di Pietro Ferrari
L’incontro ecumenico di Assisi, temuto fortemente sia dall’ala progressista che da quella che tifa per il “conservatore” Ratzinger per opposti motivi, è stato contrassegnato da maggiore sobrietà da un punto di vista scenografico anche se nei contenuti si è andati anche “oltre” gli scandali delle edizioni precedenti.
“Assisi. C’è chi ancora non capisce” – 31-10-2011 – di Massimo Introvigne
Ebbene sì. Quanta pazienza che ci vuole! Questi ostinati che proprio non vogliono capire o che magari pur volendo, difettano di comprendonio. Leggiamo su “La bussola quotidiana” le sottili suggestioni proposte da M.I.:
“Riprendendo la grande lezione dell’enciclica Fides et ratio del beato Giovanni Paolo II (1920-2005), secondo cui la persona e la società sono come aerei con due ali, fede e ragione, e possono volare solo se le due ali sono in equilibrio – diversamente si schiantano -, Benedetto XVI ha sempre condannato il fondamentalismo, cioè l’ipertrofia dell’ala della fede a detrimento dell’ala della ragione. Insieme, ha condannato il laicismo, cioè l’ipertrofia dell’ala della ragione – che corrompe anche la stessa ragione, trasformandola in relativismo – a detrimento dell’ala della fede. Non importa quale ala sia ipertrofica. Con un’ala molto grande e una rachitica l’aereo si schianta.” Prosegui la lettura »


A cura del Centro Studi Federici

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