Archivio per la categoria Benedetto XVI

Omelia di Natale: Benedetto come Gandhi, pace e ecologismo nel solco dell’ “anno della fede conciliare”

Oggi il Natale è diventato una festa dei negozi, il cui luccichio abbagliante nasconde il mistero dell’umiltà di Dio, la quale ci invita all’umiltà e alla semplicità”, è cominciata con queste parole l’omelia di Benedetto XVI nella basilica di San Pietro.

“In questo nostro tempo – ha proseguito Ratzinger – in questo nostro mondo, fà che i bastoni dell’aguzzino, i mantelli intrisi di sangue e gli stivali rimbombanti dei soldati vengano bruciati“.

“Amiamo il Tuo essere bambino – ha sottolineato Benedetto XVI pregando per la pace – la  la Tua non violenza, ma soffriamo per il fatto che la violenza perdura nel mondo. Dimostra la Tua potenza, o Dio, così che la Tua pace vinca in questo nostro mondo“. Prosegui la lettura »

Ratzinger amplificatore della propaganta pro-manovra di Monti: “Manca la forza per accettare i sacrifici…”

Papa Benedetto XVIdi Raimondo Gatto

Come se non bastassero i giornali di regime (Corriere, Stampa, Repubblica e quelli di estrema sinistra) le emittenti progressiste tipo Sky, quelle semi-idiote di Mediaset,  il “lecchino ufficiale” del sistema, Bruno Vespa, a  “rompere” le tasche per far digerire agli italiani  la super-manovra “ammazza-Italia”, si è unito alla corale, Joseph Ratzinger. Egli ha richiamato l’esistenza di  una “crisi etica”, che indurrebbe la gente a non volere più fare sacrifici. Ricordiamo che  Il “sacrificio”  per un cattolico, é un atto meritorio finalizzato alla salvezza dell’anima in virtù della Fede in Gesù Cristo, cioè ha un fine essenzialmente soprannaturale; invocare il “sacrificio”  in simile contesto, teso a convincere le persone della bontà della manovra proposta  dal  governo di  Monti, vuol dire assecondare un’operazione di propaganda mediatica, simile a quella dell’ “oro alla Patria” del 1935. La  traballante istituzione uscita dal concilio vaticano II, già flagellata dal “problema ICI”, rischia una nuova ondata di impopolarità, che i buoni cattolici non meritano davvero  di subire.  Prosegui la lettura »

Comunione ai divorziati? Ecco il “papa” col cuore tradizionalista…

Il “Papa” ci pensa su

Comunione ai divorziati? C’è un documento segreto

di Paolo Rodari

E’ stato il teologo Paul Zulehner, docente di Teologia pastorale all’Università di Vienna e amico del cardinale Christoph Schönborn, a tornare all’interno della prestigiosa rivista cattolica nordamericana U.S. Catholic sulla questione del divieto per i divorziati risposati di accedere alla comunione. “A porte chiuse” dice, “i vescovi austriaci hanno lavorato su un nuovo documento pastorale sul divorzio”. Il testo “non è stato reso pubblico ma sembra sia stato spedito a Roma per approvazione. Quale sarà il risultato finale?”. Zulehner non sa rispondere, ma dice: “La chiesa cattolica universale dovrebbe imparare dalle chiese ortodosse” che hanno la potestà di togliere l’impedimento di legame, “come raccomandava il cardinale Franz König – arcivescovo di Vienna dal 1965 al 1985, ndr – quasi 50 anni fa”.

Zulehner dice che in Austria la situazione è drammatica: i consigli pastorali delle parrocchie sono pieni di laici separati divorziati che spingono per accedere all’eucaristia. E dice che oggi anche Joseph Ratzinger sarebbe vicino a un ripensamento – secondo Zulehner dello stesso avviso sarebbero anche i cardinali tedeschi Walter Kasper e Karl Lehmann – almeno per i “casi limite”. Prosegui la lettura »

Extra Ecclesiam nulla salus

di Redazione

Messaggio di Benedetto XVI a Bartolomeo I: “Rendo grazie al Signore che mi ha permesso di rafforzare con Vostra Santità i vincoli di amicizia sincera e di fraternità autentica che ci uniscono, e di rendere testimonianza al mondo intero dell’ampia visione che condividiamo riguardo alle responsabilità alle quali siamo chiamati in quanto cristiani e pastori del gregge che Dio ci ha affidato”.

Nell’ottica ecumenista esisterebbe, quindi, un’ “ampia visione che condividiamo riguardo alle responsabilità alle quali siamo chiamati in quanto cristiani…”. Non si fa più distinzione se si è, però, scismatici o eretici. Per Benedetto XVI, evidentemente seguendo un’ “ermeneutica della rottura” con il Magistero Perenne, non è più valido il dogma “Extra Ecclesiam nulla salus” sebbene Il Catechismo del Concilio di Trento dica chiaramente all’articolo 114 sulla cattolicità della Chiesa:

  « Quanti vogliono conseguire la salute eterna devono aderire alla Chiesa, non diversamente da coloro che, per non perire nel diluvio, entrarono nell’arca »
 
(Catechismo del Concilio di Trento)

Il Sillabo di Papa Pio IX (8 dicembre 1854) contiene un’esplicita condanna di tre proposizioni (XVI-XVIII) che sono espressione dell’indifferentismo. Prosegui la lettura »

Benedetto XVI lancia la nuova teologia della liberazione: la “globalizzazione della solidarietà“

Ratzinger, in Benin, ribadisce la centralità dell’attenzione ai poveri e parla di una “globalizzazione della solidarietà”. Temi cari a quei teologi sudamericani degli anni Settanta ridimensionati da papa Wojtyla

GI. GAl. (Vatican Insider, 21/11/2011)
Inviato a COTONOU (BENIN)

Il Papa lancia la nuova teologia della liberazione sotto forma di “globalizzazione della solidarietà“. Nelle 130 pagine dell’esortazione apostolica “Impegno dell’Africa”, Benedetto XVI ribadisce la centralità dell’attenzione ai poveri, definisce l‘analfabetismo  “flagello” pari a Aids, Tbc, malaria e mobilita la Chiesa per salvare i giovani da “mancanza di formazione, disoccupazione, sfruttamento politico” perché non cadano nella “frustrazione” e possano “prendere in mano il proprio avvenire”. Prosegui la lettura »

Ratzinger protestante? Al 99%!

Segnalazione di Luciano Gallina

DAL SITO SODALITIUM DEL  11-10-2011

di Don Francesco Ricossa

Sarebbe passato inosservato, tranne che per gli addetti ai lavori, se il mensile “30 Giorni” ed il settimanale “Il Sabato”, legati a Comunione e Liberazione, non gli avessero dato risalto. Un risalto meritato.

Intendo parlare dell’intervento che il “Cardinale prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede” Joseph Ratzinger ha tenuto a Roma il 29 gennaio 1993 presso il Centro evangelico di cultura della locale comunità valdese. Prosegui la lettura »

Ratzinger e la giornata massonica di Assisi

A cura del Centro Studi Federici


L’ecumenismo (dentro la Chiesa, contro la Chiesa), condannato da Pio XI con l’enciclica Mortalium animos, è il cavallo di Troia della massoneria in ambito cattolico per l’edificazione della religione universale. Sull’argomento riportiamo alcuni passaggi dell’enciclica di Pio XI e presentiamo il programma della prossima giornata ecumenica di Assisi voluta da Benedetto XVI per ricordare il 25° anniversario della giornata del 1986 organizzata da Giovanni Paolo II.
Come nel 1986, la profanazione di Assisi segna la frontiera tra i difensori della Fede cattolica e le sentinelle (progressiste, conservatrici o pseudo-tradizionaliste, col rito di Paolo VI o col rito di San Pio V) del modernismo: “Chi non è con me è contro di me” (Lc 11, 15-26).
Non solo: come ricordato nell’editoriale del n. 64 della rivista Sodalitium, “
Ratzinger sta applicando – volens nolens, scienter vel non – il programma di quella che Mons. Jouin, approvato da Pio XI, chiamava la Giudeo-massoneria”.

L’enciclica Mortalium Animos di Pio XI (6 gennaio 1928)
(…) Di qui il frequente indire che fanno, con notevole intervento di persone, di congressi, riunioni, conferenze cui sono indifferentemente invitati a discutere infedeli di ogni gradazione e cristiani e perfino infelici apostati da Cristo che ne ripudiano con pertinace ostinazione la natura e missione divina. Prosegui la lettura »

Benedetto XVI codifica nuovamente la fede come radicata nel Concilio

Il Papa: la crisi della fede è un fatto adesso i cristiani devono “reagire”

Per Benedetto XVI i 50 anni del Concilio Vaticano II sono occasione propizia per una svolta pastorale

di Lydia Magistrelli

Il mondo ha ancora bisogno del cristianesimo, e c’è per i cristiani «l’esigenza di riscoprire» la fede, con «gioia e rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo». Questa esigenza, affermata da Benedetto XVI già nella sua prima messa da Papa, viene rilanciata con il motu proprio “La porta della fede“, pubblicato in vista dell’Anno della fede, che il Pontefice ha indotto a partire dall’11 ottobre 2012, per i 50 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II. Al motu proprio seguirà entro il 2011 una Nota della Congregazione per la dottrina della fede, a carattere «pastorale e non dottrinale», ha spiegato il portavoce padre Federico Lombardi, per aiutare i vescovi e le diocesi a preparare l’Anno della fede. Prosegui la lettura »

L’ennesimo tradimento della Fede di Benedetto XVI a Erfurt: lettera aperta di Luciano Gallina

di Luciano Gallina

In riferimento al discorso fatto da Benedetto XVI nel convento agostiniano di Erfurt, si sono da fare alcune riflessioni di carattere OGGETTIVO, che forse per distrazione o altro non sono state fatte e il tutto è stato dipinto come la migliore missione apostolica di Benedetto XVI, missione che nella migliore delle ipotesi la possiamo definire di cortesia, anche se il termine esatto sarebbe di sottomissione per non dire di tradimento nel riguardi di Gesù Cristo.

Perché tradimento nei riguardi di Gesù Cristo?

Il dato OGGETTIVO tratto dal libro scritto da Don Luigi Villa dal titolo: “Martin Lutero omicida e suicida” dovrebbe dare fine a questa missiva. A pagina 17 del libro troviamo scritto:

Uno storico contemporaneo narra che una frotta di diavoli, sotto sembianza di corvi, volarono attorno al suo corpo gracchiando paurosamente e che l’accompagnarono, poi, fino alla tomba! Prosegui la lettura »

Lutero “santo subito”! Per Benedetto XVI non fu un eretico ma un “riformatore”

VATICANO

Papa, omaggio a Lutero “Dio, la sua passione profonda”

Ratzinger in visita a Erfurt, città dove il padre della protestantesimo fu ordinato monaco. “Per me emozionante incontrare qui i rappresentati della Chiesa evangelica in Germania”

Papa, omaggio a Lutero "Dio, la sua passione profonda"

ERFURT – Il Papa visita la città dove fu ordinato il monaco tedesco che nel Cinquecento ruppe col papato e dette avvio alla più vasta riforma della storia del cristianesimo e sottolinea l’attualità della sua fede in confronto al tiepido atteggiamento di molti credenti odierni.

“Come posso avere un Dio misericordioso?”, ha detto Ratzinger citando il padre del protestantesimo. “Che questa domanda sia stata la forza motrice di tutto il suo cammino mi colpisce sempre nuovamente. Chi, infatti, si preoccupa oggi di questo, anche tra i cristiani? Che cosa significa la questione su Dio nella nostra vita? Nel nostro annuncio? La maggior parte della gente, anche dei cristiani, oggi dà per scontato che Dio, in ultima analisi, non si interessa dei nostri peccati e delle nostre virtù″. E invece “il male non è un’inezia”, ha detto ancora il Papa. “Esso non potrebbe essere così potente se noi mettessimo Dio veramente al centro della nostra vita. La domanda: qual è la posizione di Dio nei miei confronti, come mi trovo io davanti a Dio? – questa scottante domanda di Martin Lutero deve diventare di nuovo, e certamente in forma nuova, anche la nostra domanda”. Prosegui la lettura »

Benedetto XVI: l’ “antirelativista” più relativista di tutti

di Redazione

DISCORSO DI BENEDETTO XVI AI MUSULMANI TEDESCHI, NESSUN ACCENNO ALLA CONVERSIONE, SOLO FRATELLANZA, TOLLERANZA, LIBERTA’ DI PROFESSARE IL CREDO CHE SI VUOLE:

“Il rispetto reciproco cresce solo sulla base dell’intesa su alcuni valori inalienabili, propri della natura umana, soprattutto l’inviolabile dignità di ogni persona. Tale intesa non limita l’espressione delle singole religioni; al contrario, permette a ciascuno di testimoniare in modo propositivo ciò in cui crede, non sottraendosi al confronto con l’altro”

AMBIGUITA’ SULLA FRASE “DIO DI ISRAELE”…

Il Papa al Bundestag: “La cultura dell’Europa è nata dall’incontro tra Gerusalemme, Atene e Roma – dall’incontro tra la fede in Dio di Israele, la ragione filosofica dei Greci e il pensiero giuridico di Roma. Questo triplice incontro forma l’intima identità dell’Europa. Nella consapevolezza della responsabilità dell’uomo davanti a Dio e nel riconoscimento della dignità inviolabile dell’uomo, di ogni uomo, questo incontro ha fissato dei criteri del diritto, difendere i quali è nostro compito in questo momento storico” (Discorso)

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Umberto Eco contro il “Pantheon dei credi” di Ratzinger: “naif!”

In un’intervista a un giornale tedesco l’intellettuale italiano attacca Benedetto XVI: “Ha la formazione filosofica di uno scolaretto”

Redazione di Vatican Insider, 19/09/2011
roma

Umberto Eco “boccia” papa Ratzinger. «Non credo che Benedetto XVI sia un grande filosofo, né un grande teologo, anche se generalmente viene rappresentato come tale». Lo ha detto l’intellettuale, linguista e scrittore in un’intervista al quotidiano tedesco Berliner Zeitung in edicola oggi.

«Le sue polemiche, la sua lotta contro il relativismo sono, a mio avviso, semplicemente molto grossolane – ha commentato Eco riferendosi ancora al Pontefice -, nemmeno uno studente della scuola dell’obbligo le formulerebbe come lui. La sua formazione filosofica è estremamente debole».

Per argomentare il suo giudizio Eco fa riferimento proprio alla questione del relativismo in una risposta diretta al suo intervistatore: «In sei mesi potrei organizzarle un seminario sul tema. E può starne certo: alla fine presenterei almeno 20 posizioni filosofiche differenti sul relativismo. Metterle tutte insieme come fa papa Benedetto, come se ci fosse una posizione unitaria è, per me, estremamente naif».

A difendere Ratzinger, sarà di certo un caso, ci pensa un protestante: Clicca qui per leggere l’articolo.

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Benedetto XVI: “Insieme alle altre religioni in difesa dei diritti umani”

L’invito del papa Benedetto XVI ai vescovi indiani a Roma per la visita Ad Limina

Redazione di Vatican Insider, 19/09/2011
Citta’ Del Vaticano

La Chiesa cattolica in India ”promuova il benessere della società indiana attraverso  una costante attenzione alla promozione dei diritti fondamentali – condivisi da tutta l’umanita’ – e invitando i fedeli cristiani e di altre tradizioni religiose ad assumere la sfida di affermare la dignità dell’altro e di ogni persona umana”.

E’ l’auspicio espresso oggi da papa Benedetto XVI incontrando i vescovi indiani in visita ad limina. La Chiesa in India, ha aggiunto, con la sua storica presenza ”ha dato un contributo alla societa’ indiana e numerosi benefici alla cultura”.
Benedetto XVI ha messo l’accento sulle sfide implicite nella ”natura missionaria” della Chiesa: ”Dovete sempre essere preparati a diffondere il Regno di Dio e a seguire i passi di Cristo, lui stesso incompreso, disprezzato, falsamente accusato e che ha sofferto per amore della verità. Non lasciatevi dissuadere quando si presentano prove nel vostro ministero e quello dei vostri sacerdoti e religiosi”.

Il pontefice auspica che i cristiani in India ”continuino ad essere promotori di giustizia, portatori di pace, persone capaci di dialogo rispettoso e amanti della verita’ su Dio e sull’uomo”. Prosegui la lettura »

Fesslmann perché ha denunciato Ratzinger? “Poteva fermarli invece ha taciuto”

Intervista a Wilfried Fesslmann, l’uomo che vuole portare il Papa in tribunale. Subì gli abusi di un prete ed è stato risarcito con 5000 euro

di Alessandro Alviani
Berlino

Wilfried Fesselmann ha 43 anni ed è una delle vittime di abusi che ieri hanno depositato alla Corte dell’Aja il ricorso contro il Papa. Nel 1979, quando aveva 11 anni, venne abusato da Padre Hullermann, che l’anno dopo fu trasferito dalla diocesi di Essen all’arcidiocesi di Monaco e Frisinga – allora guidata dall’arcivescovo Joseph Ratzinger – per sottoporsi a una terapia psichiatrica. In seguito Hullermann ha abusato di altri ragazzini. È stato sospeso soltanto l’anno scorso, quando il caso di Fesselmann è diventato pubblico. Prosegui la lettura »

Ratzinger nella sua Germania tra polemiche e contestazioni: defezioni in Parlamento

Segnalazione di Raimondo Gatto
di Franca Giansoldati

CITTA’ DEL VATICANO – Sembrano davvero lontani i tempi in cui l’elezione di Papa Ratzinger in Germania venne salutata dalla Bild con titoli enfatici a tutta pagina con su scritto Wir sin Papst, noi siamo Papa. In quella frase sembrava racchiuso l’orgoglio corale di avere finalmente un pontefice tedesco. A distanza di sei anni qualcosa sembra essere cambiato. Probabilmente a causa della bufera scoppiata un paio d’anni con la scoperta di vecchi casi di abusi – anche nella diocesi di Monaco – che hanno letteralmente scioccato i cattolici tedeschi.

Dal 22 al 25 settembre Benedetto XVI tornerà nella sua terra natale per la terza volta e ad accoglierlo ci sarà una atmosfera non proprio così favorevole. Considerando le proteste che alla vigilia covano sotto la cenere, a cominciare dalla defezione annunciata di decine di deputati soprattutto della sinistra (Linke) e dei verdi: hanno fatto sapere che non saranno presenti in Parlamento quando pronuncerà il discorso al Bundestag per sottolineare la laicità della Repubblica. Accanto a questo dissenso si aggiunge l’attività venata di anticlericalismo del movimento degli omosessuali così come il disaccordo espresso da alcuni gruppi dei cattolici di base che chiedono l’apertura di una discussione sul tema controverso e spinosissimo dei divorziati risposati e del sacerdozio femminile. Sarà un viaggio non solo complicato e pesante dal punto di vista logistico, ma anche piuttosto difficile, come ha ammesso il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi. Prosegui la lettura »