di Matteo Castagna
Costanzo Preve ci racconta che “nell’editoriale della rivista Italicum, dicembre 2011, Luigi Tedeschi fa un primo completo bilancio dei provvedimenti della giunta Monti, e ne rintraccia anche correttamente la genesi economica, storica e politica. Alla fine di queste analisi Tedeschi osserva che tutti i partiti, di destra e di sinistra, “volevano che Monti attuasse quelle manovre impopolari che essi non erano in grado di condurre in porto per motivi elettorali”. Mi sembra evidente. E ancora: “Potrebbero un domani tentare di svincolarsi dalle loro responsabilità addossando a Monti la colpa per misure impopolari approvate, contando sulla demenza generalizzata del popolo italiano, che darebbe loro nuovo consenso, non essendoci alternative”.
A livello di filosofia politica ci si potrebbe chiedere se il popolo in quanto tale è demente (spiegazione della teoria delle élites) oppure se lo è soltanto quando è ridotto a corpo elettorale (spiegazione che risale ai teorici della democrazia diretta).
Continua Preve: “Come tutti gli studiosi di storia e di filosofia, sono attirato dai due estremi complementari della coscienza sociale, la genialità e l’idiozia. E tuttavia l’idiozia è sempre più interessante, anche perché è più divertente. I mezzi di comunicazione di massa ci offrono ogni giorno quantità industriali di idiozia, e con l’arrivo della televisione e dei giornali non c’è neppure bisogno di mescolarsi agli idioti, perché l’idiozia ci viene portata a domicilio in modo semigratuito”. Noi cattolici fedeli alla Tradizione denunciamo pubblicamente questa deriva da tanti anni e non possiamo che rallegrarci che ora si sostengano le stesse cose anche a sinistra, anche se in maniera speculare all’anti-berlusconismo mediatico. Prosegui la lettura »





