Archivio per la categoria Attualità

UN SANTO 2012 NEI VERI «SEGNI DEI TEMPI»

L’EDITORIALE DI FINE ANNO

di Arai Daniele

«Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv. 8, 31). La libertà ha per oggetto il bene conforme alla ragione.

Il 2012 si apre come un anno di sorprese, forse dolorose. Lo sovrasta il dilemma lavorato sul «Segno dei Maya o degli indiani Hopi»!
Per risolvere un enigma storico si deve arrivare a delle vere risposte in un mondo moderno infettato dalla libertà di errare e di mentire, ai più alti livelli civili e clericali.
Come mai il mondo è arrivato a tale pestilenza spirituale?
La questione non è limitata soltanto a persone irretite nell’enorme tela d’insidie e inganni odierni, ma è legata alla promozione di menzogne senza fine con inaudite conseguenze per l’intera sorte della vita umana in terra. E se l’enigma di un «papa buono» pare spuntare quale segno isolato tra le nubi come un piccolo vertice, è in realtà come la punta di un iceberg; sì, di una colossale piramide di poteri terreni nel mare sinistro di piani segreti e atroci delitti per «liberare la coscienza» di novatori per l’erezione del
«nuovo ordine mondiale»: processo terminale per svincolare le anime dall’Ordine cristiano. Prosegui la lettura »

L’Europa e’ fallita, ma prima dell’Europa è FALLITA la Germania.

La notizia avrebbe del surreale, se non fosse stata confermata da Eurostat, dalla Facoltà di Scienze Economiche di Friburgo e dalla fondazione berlinese «Marcktwirtschaft» (Economia di mercato): la Germania ha il debito pubblico in assoluto più voluminoso di tutta Europa. Già la Primavera scorsa Eurostat quantificò il debito pubblico esplicito della Germania in 2080 miliardi di euro: il primo debito dell’eurozona a sfondare la soglia dei 2000 miliardi.

Ma la situazione è ben più grave e pericolosa: se è vero, infatti, che il debito pubblico esplicito tedesco ammonta al 85,8% rispetto al Pil, il debito implicito arriva al 111,8%, portando il divario di sostenibilità ad un inaudito 197,6 %. Ne consegue che il fabbisogno di consolidamento tedesco arriva al 4% netto all’anno. Ma che cosa intendiamo per debito implicito e debito esplicito? Il primo rappresenta il bilancio dello Stato e degli enti periferici, il secondo la spesa per previdenza, sanità, assistenza sociale. Parlando di cifre reali ai 2080 miliardi di cui sopra se ne devono sommare almeno altri 5000 per avere una fotografia chiara dello stato effettivo del deficit tedesco: oltre 7000 miliardi di debito reale. Una cifra che pone la Germania sull’orlo del collasso nonostante la sua tanto decantata virtuosità. Prosegui la lettura »

Saranno gli USA ad attaccare l’Iran?

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di Giacomo Colonna
   
Nelle ultime settimane si vanno moltiplicando le prese di posizione statunitensi sulla questione dell’attacco preventivo all’Iran. Attacco preventivo, è il caso di premettere, che la dottrina politico-militare statunitense non esclude a priori, nonostante il diritto internazionale non lo riconosca come legittimo. Fin dal 1984, infatti, la cosiddetta “dottrina Shultz”, dal nome del segretario di Stato durante la presidenza Reagan, aveva accolto con favore questa possibilità, legittimando azioni militari preventive, anche segrete; con il documento ufficiale americano sulla sicurezza nazionale del 2002, poi, tale concetto è stato esplicitamente introdotto nella dottrina militare nordamericana:
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Cina e Giappone abbandonano il dollaro

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di Enrico Piovesana

Finora, circa il 60 per cento degli scambi commerciali tra Cina e Giappone vengono regolati in dollari. L’intesa, siglata lunedì a Pechino al termine dell’incontro tra il premier cinese Wen Jiabao e il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda, è un chiaro segnale di sfiducia delle due potenze economiche asiatiche nei confronti della travagliata area euro-dollaro. Prosegui la lettura »

Capodanno senza botto

di Moreno Pasquinelli

Analisi della mossa della Bce

Chi ci segue ricorderà che davamo come altamente probabile nei prossimi mesi un fallimento  a grappolo di alcune grandi banche europee. Aggiungevamo che questi fallimenti avrebbero a loro volta potuto causare un default combinato dei debiti sovrani, tra cui quello italiano. Col che addio all’euro e all’Unione europea. Alcuni ci hanno rimproverato per questo, “siete i soliti catastrofisti!”.Il recente prestito di ben 489 miliardi di euro fatto dalla Bce di Draghi alle banche europee è la prova, invece, che avevamo ragione. La Bce non avrebbe elargito questo ingente prestito (operazione denominata Ltro, acronimo che sta per Long Term Refinancing Operation) se questo crollo non fosse stato imminente.

Con la liquidità ottenuta il sistema bancario non collasserà. Almeno per ora. Capodanno senza botto, collasso rimandato. Rimandato, non sventato. A due giorni dall’operazione  lo affermano non solo gli analisti, ma molti traders nonché, a garanzia dell’anonimato, diversi banchieri. Prosegui la lettura »

Basta, non compro più niente

di Debora Billi

obsolescenza.jpgMi vien da ridere quando si profetizza un prossimo futuro di scarpe rotte e cappotti rattoppati: con le scarpe, i cappotti, i vestiti, gli elettrodomestici, i mobili che abbiamo ammucchiati in casa potremmo andare avanti vent’anni.
Con l’arrivo del nuovo anno, in genere, ci si impegna in buoni propositi. Il mio è il seguente: basta, non compro più nulla. Nulla, se non cibo (buono) e rimpiazzo per cose davvero indispensabili.
Protesta contro le cattive multinazionali, gli invadenti centri commerciali, gli avidi negozianti? Neanche per sogno. Crisi economica, risparmio forzato, decrescita felice? Ma figuriamoci.
Semplicemente sono stufa di farmi fregare. Ho capito (si, ci ho messo parecchio) che scambio il mio denaro per pura e semplice monnezza. Robaccia che non vale nulla, che si rompe, si guasta, non fa ciò che deve fare, si tiene insieme con lo sputo. Schifezze fatte per non durare, che non valgono neppure la benzina per andarle a comprare. Sto regalando il mio lavoro quotidiano in cambio di vera immondizia. Vale così poco?
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Bologna: quando la democrazia è lugubre

Segnalazione di Raimondo Gatto

ADESIVI ELETTORALI SULLE LAPIDI DELLA CERTOSA. MA NESSUNO IN 7 MESI SE N’E’ ACCORTO.

di Cristiano Governa

Si tratta di gadget distribuiti durante le elezioni comunali a Bologna, ormai passate da un pezzo. Ma nessuno fino a oggi ha notato lo sfregio

“Quando si muore si ha ben altro da fare che pensare alla morte”, diceva Italo Svevo, e c’è da sperare che lo sguardo dei defunti non abbia tempo di posarsi su certe miserie dei cosiddetti “vivi”. Il fatto che qualcuno abbia potuto pensare di violare il luogo del riposo dei morti per dar sfogo ad uno scherzo di pessimo, macabro gusto, è dunque problema e oltraggio anche per i vivi, e non solo per i loro parenti defunti. Prosegui la lettura »

Mantova: la bambina Andrea deve chiamarsi Andrée (per legge)

Segnalazione di Raimondo Gatto

RIMASUGLI DI BUON SENSO

Il tribunale ha imposto ai genitori di una bimba di 5 anni, nata a Parigi ma con cittadinanza italiana, di cambiarle nome e rettificare il certificato di nascita. Il motivo? Il greco “aner” indica l’uomo nella sua mascolinità contrapposto alla donna: “La sessualità – sta scritto nella sentenza – deve essere identificata in modo corretto, secondo le tradizioni”

Andrea è un nome da maschio e una bambina non può portarlo. A stabilirlo arriva una sentenza della I Sezione civile del tribunale di Mantova, presieduta da Mauro Bernardi, che ha imposto ai genitori di una bimba di 5 anni – nata a Parigi ma con cittadinanza italiana – di modificare Andrea in Andrée, almeno sui documenti italiani. Una sentenza destinata a far discutere molto e che potrebbe far “tremare” i trasgressivi vip italiani pronti a chiamare i loro pargoli con nomi improbabili quali Oceano o Nathan Falco, tanto per citarne alcuni. Ma nomi questi che, seppur discutibili, forse non rientrano nella cerchia delle motivazioni utilizzate dai giudici mantovani per imporre ai genitori di Andrea il cambio di nome. Prosegui la lettura »

Comune pugliese invaso dagli accattoni: il sindaco vieta l’elemosina

Segnalazione di Raimondo Gatto

di Pierangelo Tempesta

UGENTO – «Basta con l’accattonaggio per le strade del paese». Il sindaco di Ugento Massimo Lecci alza la voce e con un’ordinanza vieta la presenza di persone dedite alla richiesta di elemosina per i quartieri della città.

Il provvedimento, come si legge nel documento, è stato emesso in seguito alle segnalazioni «con le quali la cittadinanza lamenta la presenza di persone dedite all’accattonaggio, specie in prossimità di supermercati, banche, uffici postali nonché dinanzi all’ingresso del cimitero e dei luoghi di culto». Inoltre, sulla scrivania del primo cittadino sarebbero arrivate lamentele anche per la presenza di individui «che bivaccano nell’ambito del territorio comunale, soprattutto dinanzi agli ingressi delle scuole». Prosegui la lettura »

Istat: triplicati gli immigrati entro il 2065

Segnalazione di Raimondo Gatto

IL MONDIALISMO, GIA’ FORIERO DI TENSIONI SOCIALI, VA ALLE STELLE… (n.d.r.)

IL REPORT DEMOGRAFICO

Gli stranieri saranno 14,1 milioni, a fronte dei 4,6 attuali. Salirà l’età media della popolazione e calerà la forza lavoro

(Ansa)(Ansa)

MILANO – Più anziani e più stranieri. È il quadro che emerge dal report sul futuro demografico del Paese pubblicato dall’Istat. Il primo elemento di novità riguarda la popolazione straniera, destinata ad aumentare in modo considerevole nei prossimi anni: passerà dagli attuali 4,6 milioni a 14,1 milioni nel 2065, con una forbice compresa tra i 12,6 e i 15,5 milioni.ETA’ MEDIA – Allo stesso tempo, l’età media della popolazione è destinata ad aumentare, dai 43,5 anni nel 2011 fino ad un massimo di 49,8 anni nel 2059. Dopo tale anno l’età media si dovrebbe stabilizzare sul valore di 49,7 anni, a indicare una presumibile conclusione del processo di invecchiamento della popolazione. Molto accentuato è anche l’aumento del numero di anziani: gli ultra 65enni, oggi pari al 20,3% del totale, nello scenario centrale aumentano fino al 2043, anno in cui oltrepasseranno il 32%.

CALO DELLA FORZA LAVORO – Diminuisce anche la popolazione in età lavorativa, tra i 15 e i 64 anni: passerà dall’attuale 65,7% al 62,8% nel 2026. Nel lungo termine la riduzione sarà ancora più accentuata, fino a un minimo del 54,3% nel 2056, anno dopo il quale l’indicatore si stabilizza a 54,7% nel 2065.

Redazione Online Corriere.it 28 dicembre 2011 Prosegui la lettura »

Nigeria. Le violenze, un effetto domino geopolitico

di Federico Cenci

L’Africa è come un fiume carsico che scorre sotto la superficie su cui camminiamo, qui in Occidente, e le cui acque sono una mistura di pulsioni irrefrenabili che si agitano in modo convulso. Di tanto in tanto le cronache dal Continente Nero ci aggiornano di qualche decina di vittime causate da stragi e attentati, guerre civili e gazzarre che noi, troppo spesso, ci affrettiamo a interpretare approssimativamente, come l’effetto ineluttabile di società arretrate.

I più raffinati tra gli osservatori, nei salotti intellettuali d’Occidente, si servono della vetusta – ma mai sopita – dialettica storica di stampo marxista, liquidando le violenze in Africa come il risultato di un conflitto tra sfruttati e sfruttanti. I più razzisti, invece, come la manifestazione di istinti propri di un’antropologia radicata su credenze religiose, lontana da noi, evoluti abitanti del mondo industrializzato e secolarizzato. Prosegui la lettura »

Preparazione per attaccare l’Iran con armi nucleari: “Nessuna opzione fuori dal tavolo”

di Michel Chossudovsky

nuclear attack on iran“Quando una guerra nucleare sponsorizzata dagli USA diventa uno “strumento di pace”, perdonato e accettato dalle istituzioni mondiali e dalle più alte autorità, comprese le Nazioni Unite, non si può tornare indietro: la società umana è stata lanciata a capofitto sul sentiero dell’auto-distruzione in maniera indelebile.” (Verso uno scenario di Terza Guerra Mondiale , Global Research, maggio 2011)  Il progetto militare globale del Pentagono è quello di conquistare il mondo. Il dispiegamento militare delle forze USA-NATO si sta verificando in diverse regioni del mondo contemporaneamente. I pretesti e le “giustificazioni” di guerra abbondano. L’Iran viene proclamato come una minaccia per Israele e il Mondo. Prosegui la lettura »

Spagna: chi è il nuovo ministro dell’economia? Indovinate un po’

di Debora Billi

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La mia teoria del diavolo funziona anche in versione da esportazione. Guardate un po’ chi sono andati a scegliere gli spagnoli come nuovo Ministro dell’Economia.
Sicuramente qualcuno ricorderà la mia teoria del diavolo, secondo cui non è possibile che gli esseri umani concepiscano soluzioni ai problemi a tal punto idiote ed autolesioniste. Deve necessariamente averglielo detto il diavolo.
Lo dimostra quel che sta succedendo in Spagna.
Perché non è sufficiente vedere, bisogna anche sperimentare.
Il diavolo in trasferta è arrivato nella penisola iberica, ed ha suggerito in un orecchio al premier Rajoy il nome del nuovo Ministro dell’Economia. Nel solco della tradizione, o meglio dell’ultima moda in voga per tutta l’Europa, si tratta ovviamente di un banchiere.
Ma sapete, tra i tanti banchieri su piazza, chi sono andati a scegliere gli spagnoli per essere sicuri di risanare la loro economia, emergere dalla crisi, rilanciare la crescita, avviare il Paese ad un futuro fulgido? L’ex Presidente di Lehman Brothers.
E poi dice che la teoria del diavolo è una sciocchezza.

Fonte: petrolio.blogosfere [scheda fonte]  27/12/2011 Prosegui la lettura »

Hannah l’antisemita. Nel frattempo è venuto a mancare Giorgio Bocca…

di Pietro Ferrari

E’ stato presentato dal sottoscritto (09/12/11) a Giulianova presso i locali de ‘Il nome della rosa’, l’ultimo libro di Matteo Simonetti “Hannah l’antisemita”.
Svariate le sensibilità presenti al convegno e notevole prova di libertà, quella degli organizzatori, che hanno scelto un tema difficile quanto scomodo soprattutto quando non viene discusso entro i rigidi parametri di quella pigra retorica, impostaci da una propaganda che non di rado minaccia nuove leggi speciali.
Oggi è ritenuto antisemita chi nutre dei pregiudizi verso gli ebrei, ma sono davvero pregiudizi?
Questo libro prende in esame i cosiddetti pregiudizi “antisemiti”, per porli al vaglio della riflessione storica e filosofica: “Gli ebrei sono attaccati al denaro? Fanno lobby?
Governano l’economia globale?
Dettano la politica estera degli Stati che li ospitano?
Condizionano l’opinione pubblica? Sono gli artefici delle più sanguinarie rivoluzioni della storia?
Si considerano superiori agli altri?”.
Matteo Simonetti mette in cortocircuito il paradigma della retorica “anti-antisemita” evidenziandone l’insignificanza, alla luce di quanto forse inconsapevolmente dichiarano i maggiori esponenti dell’intellettualità ebraica stessa: Hannah Arendt, Sigmund Freud, Theodor Adorno, Gershom Scholem, Ernst Bloch.
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L’esercito libero siriano è comandato dal governatore militare di Tripoli

L’esercito libero siriano è comandato dal governatore militare di Tripolidi Thierry Meyssan

Per quanto riguarda la “Primavera araba” e gli interventi della NATO, ufficiali o segrete, il Qatar sta cercando di imporre ovunque possa dei leader islamisti. Questa strategia ha portato non solo a finanziare i Fratelli Musulmani e a offrirgli al-Jazeera, ma anche a sostenere i mercenari di al-Qaida. Questi ultimi inquadrano l’esercito siriano ora libero. Tuttavia, tale sviluppo desta serie preoccupazioni in Israele e tra i sostenitori dello “scontro di civiltà”.

 I membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si confrontano sull’interpretazione di eventi che sconvolgono la Siria. Per la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti, una rivoluzione scuote il paese, seguendo la “primavera araba“, è oggetto di una repressione sanguinosa. Al contrario, per la Russia e la Cina, la Siria si trova ad affrontare bande armate estere, che combatte goffamente causando vittime collaterali tra la popolazione civile che cerca di proteggere. Prosegui la lettura »