del Prof. Claudio Moffa 

In un breve commento pubblicato sulla bacheca di una comune amica fb, il prof. Ariel Toaff scrive che mi sarei “affrettato senza alcuna prova ad attribuire la strage a Netanyahu, al Mossad e a Israele” con l’articolo “Lo tsunami di Netanyahu è arrivato: a Oslo” circolato in rete negli ultimi due giorni. In realtà ho fatto di peggio, rispetto alla vulgata mediatica seguita all’orribile strage di Utoya: ho parlato di fatti , li ho messi in fila e ho dedotto l’ ipotesi più seria e credibile per capire le ragioni e le dinamiche profonde dell’eccidio. Altro che islamista, neonazista, cattolico fondamentalista e attentatore solitario:  Anders Behring Breivik è un massone, nemico accanito dell’ “Eurabia”, sionista sostenitore di Israele e del suo “diritto a difendersi dal Jihad” (p. 1365 del suo dossier “2083 – Una dichiarazione d’indipendenza europea” ): e – secondo quanto ha dichiarato al giudice – ha agito con l’aiuto di due cellule. Vero o non vero – potrebbe anche trattarsi di una invenzione a fini propagandistici – di certo la sua esternazione è una prima smentita all’estremo tentativo – cadute una dopo l’altro tutte le superficiali invenzioni delle prime ore – di occultare la dimensione e la pericolosità della tragedia norvegese, attraverso una sua “spoliticizzazione” e riduzione a un’azione criminale di un folle (questo è sicuro) “solitario” (questo è assai difficile per un massone). 

IL COMMENTO DEL PROF. ARIEL TOAFF

Gli attentati e il massacro di decine di ragazzi a Oslo, perpetrato da un neonazista norvegese, fondamentalista cattolico, hanno scosso il mondo. La societa’ occidentale ha dimostrato una volta di piu’ di non essere immune da quelle malattie contagiose, che non sempre riescono a rimanere celate sotto la falsa immagine della modernita’ e del progresso: razzismo, xenofobia, antisemitismo , intolleranza ideologica, estremismo religioso. Ma per combattere il morbo e’ indispensabile diagnosticarlo senza preconcetti e analizzarne i sintomi senza deviare da un’impostazione corretta, rispettosa della verita’ e non inquinata da interessi di parte. Cosi’ purtroppo in molti casi non avviene. E mentre da una parte (vedi l’articolo sull’argomento del prof. Claudio Moffa su facebook) c’e’ chi si e’ affrettato senza alcuna prova ad attribuire la strage a Netanyahu, al Mossad e a Israele, intenzionati a colpire crudelmente la Norvegia, rea di appoggiare la causa degli arabi e pronta a riconoscere la proclamazione unilaterale dello Stato palestinese all’ONU, dall’altra i circoli sionisti piu’ reazionari e faziosi anche in Italia (vedi l’on. Fiamma Nirenstein e il sito internet Informazione Corretta) non hanno avuto alcuna esitazione ad attribuirne la responsabilita’, anche in questo caso senza alcuna prova, al terrorismo e fondamentalismo islamico, un cancro che divorerebbe l’indifesa societa’ europea dall’interno. E’ deprimente constatare che, anche di fronte ad avvenimenti tragici come quello che ha colpito la Norvegia, in molti casi la verita’ viene piegata agli interessi dell’ideologia. Amica veritas, sed magis amicus Plato.