IL CASO

Shoah, appello contro il negazionismo

Fini e Schifani: “Presto una legge”

I presidenti di Camera e Senato rispondono al presidente della comunità ebraica di Roma che chiede un intervento legislativo per contrastare e punire chi nega l’Olocausto. Ma il Prof. Claudio Moffa, dell’Università di Teramo risponde con una petizione popolare: “Non si può condannare per legge la ricerca storica. Le opinioni non possono essere considerate dei reati”: http://www.petizionionline.it/petizione/liberta-di-insegnamento-firma-anche-tu-278-adesioni/2343 (*)

Una legge per punire chi nega la Shoah. Questo l’appello che il presidente della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, ha lanciato dalle pagine di Repubblica 1 alla vigilia della ricorrenza della deportazione degli ebrei romani da parte dei nazisti dal ghetto di Roma, il 16 ottobre 1943. Un provvedimento necessario dopo alcuni episodi di negazionismo 2,, come l’ultimo in ordine di tempo, lezione del professor Claudio Moffa 3 all’Università di Teramo. Appello raccolto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha manifestato il proprio sostegno oltre all’impegno ad assumere “al più presto ogni iniziativa legislativa volta a contrastare gli irresponsabili profeti del negazionismo”. Stessa disponibilità da parte del presidente del Senato, Renato Schifani, che assicura tempi rapidi per una tempestiva discussione a palazzo Madama.

Letta: “Governo impegnato contro negazionismo”. “Il governo è impegnato per la verità, contro il negazionismo “, scrive il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, in una lettera al presidente della comunità ebraica romana in occasione della ricorrenza della deportazione degli ebrei della Capitale. “Le posso assicurare – sostiene Letta – che il governo non lascerà nulla di intentato perché prevalgano sempre la verità e la storia, unite a un sentimento di profonda pietà per i nostri concittadini scomparsi, così da costruire un futuro di pace  e di amore per tutta l’umanità e per la città di Roma”. “Ciascuno di noi, tanto più se rappresenta le istituzioni – garantisce il sottosegretario – sente pressante l’obbligo di denunciare” quelle atrocità. “Vorremmo, signor presidente – scrive ancora Letta rivolgendosi a Pacifici – che la celebrazione di questa dolorosa ricorrenza rafforzasse l’impegno del nostro Paese nel contrastare voci negazioniste persino nelle università, fortunatamente in modo isolato, ma presenti in misura più preoccupante nella rete web. Voci che contraddicono la Storia”.

Il sostegno di Gasparri. Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl al Senato, condivide l’impegno a discutere una norma per introdurre il reato di negazionismo. “Accogliendo l’auspicio di Riccardo Pacifici e l’impegno del presidente Schifani – annuncia Gasparri- chiederò a Pacifici un incontro per definire i contenuti di questa iniziativa legislativa che il Pdl sarà onorato di sostenere in Parlamento”.

Di Pietro: “Occorrono norme che frenino questa deriva pericolosa”. Anche l’Italia dei Valori sosterrà l’approvazione di una legge contro il negazionismo. “In questi tempi bui, segnati da un dilagante antisemitismo – afferma Antonio Di Pietro, leader di Idv – occorre vigilare e condannare tutti gli atti e tutte le iniziative volte a cancellare le pagine più drammatiche della nostra storia. Il rinnovo della memoria deve essere un esercizio costante per le nuove generazioni affinché certi orrori non si ripetano. Gli ultimi vergognosi episodi, avvenuti persino in Parlamento, confermano la necessità e l’urgenza di norme che frenino questa deriva pericolosa”.

Veltroni: “Memoria e impegno contro chi vuole negare la verità“. “Il ricordo della tragica notte del rastrellamento nazifascista al ghetto nel 1943 – dichiara l’esponente del Pd Walter Veltroni – fa parte in maniera indelebile della memoria di tutti i romani, di tutti gli italiani. Per questo il ricordo di quella tragedia deve essere coltivato dall’intera città e deve accompagnarsi a un impegno rinnovato perché non possano più tornare antisemitismo, odio, razzismo. Per questo è giusto l’appello che viene dalla comunità ebraica romana che chiede di mettere in calendario la legge contro chi nega l’olocausto. Quelle norme, davanti anche ai segnali allarmanti di un nuovo antisemitismo, vanno discusse presto e approvate”.

Fassino: sì a legge contro negazionismo. “Sosterrò la legge contro il negazionismo e contro ogni tentativo di alterare la tragica verità della storia” scrive Piero Fassino al presidente della comunità ebraica di Roma in occasione dell’anniversario del rastrellamento del 16 ottobre ‘43. Fassino ha ricordato come in quella terribile giornata “uomini innocenti, donne spaventate e bambini inermi furono costretti a lasciare le proprie case per non farvi più  ritorno. Senza un motivo, ma solo per il buio di un’ideologia fanatica, antisemita e razzista. È questo – conclude Fassino – che dobbiamo ricordare e insegnare ai giovani, perché nessuno e nulla sia dimenticato e quegli orrori non si ripetano mai più″.

Mussi (Sel): “In un Paese civile non sarebbe necessario”. “In un Paese civile non ci dovrebbe essere bisogno di una legge per punire chi spaccia le vergognose tesi che negano la Shoah” sostiene Fabio Mussi, presidente del comitato scientifico di Sinistra e libertà. “Per combattere il negazionismo – prosegue -  bisognerebbe anche chiudere le porte a tutte le destre estreme nostalgiche del fascismo e del nazismo. Lo fanno quasi tutti i leader europei ma non tutti quelli italiani. Questo sarebbe un buon argomento di conversazione tra il sottosegretario Letta e il suo presidente del Consiglio. Ben venga la legge proposta dal presidente della comunità ebraica romana, Pacifici. Un giorno qualsiasi tra il 16 ottobre, anniversario della razzia del ghetto di Roma, e il 27 gennaio, Giorno della Memoria, è un buon giorno per fornire al nostro Paese questa legge”. Da La Repubblica.it del 15/10/2010.

(*)La petizione del Prof. Moffa ha raggiunto 278 firme in un giono:

FIRMA ANCHE TU. BASTA CLICCARE “I LIKE” O MANDARE UNA MAIL. 278 ADESIONI by Claudio Moffa on Sunday, 17 October 2010 at 23:40

“Le università devono essere libere e all’interno ci deve essere una piena libertà di pensiero. La libertà di pensiero non deve tradursi in un delitto di opinione. Le opinioni non possono essere considerati dei reati. Nessuna legge deve limitare la libertà di insegnamento” (*)

Claudio Moffa, Università di Teramo; Alessandra Angeloni (Università di Firenze); Stefano Di Ludovico (insegnante di storia e filosofia, Milano); Stefano Andreozzi (Università di Roma La Sapienza – Ecole Polytechnique Federale de Lausanne); Cristina Gregolin (Accademia di Belle Arti di Brera); Alberto Mariantoni (politologo, docente Master Mattei); Gianluca Grosso (Università di Cagliari); Augusto Sinagra (Università La Sapienza, docente Master Enrico Mattei); Nico Perrone (Università di Bari, docente Master Enrico Mattei); Antonio D’Amore (direttore de La citta quotidiano di Teramo); Avv. Pasquale Vilardo; Adolfo Morganti (Istituto di Studi Storici e Politici di San Marino); Francesco Mario Agnoli, magistrato; Andrea Galli, Avvenire; Gianfranco La Grassa (P.o. Università di Verona – R); Bruno Amoroso (Università di Roskilde, docente Master Enrico Mattei); Andrea Giacobazzi (saggista, Master Enrico Mattei), Tiberio Graziani (Eurasia, docente Master Enrico Mattei); Fabio Falchi (Eurasia); Piergiorgio Seveso (Università Cattolica del Sacro Cuore); avv. Antonella Rustico; avv. Vittorio Amedeo Marinelli; Gianluca Marletta (saggista, studioso delle religioni, docente del Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente); Sophie Cretaux, agrégé Université de Paris (R), avv. Adele Fiaschetti, Luigi Copertino (saggista, docente Master Enrico Mattei); Alberto Mariantoni (politologo, docente Master Mattei); Manuela Graziani (Master Enrico Mattei), Filippo Malagola /redazione il Mediatore); Marco Tiberti, Resp. Dipart. Alimentazione e Acque, www.europeanconsumers.i; Paola Folchi, Marco Lanaro, Anna Palombino, Nina Mirosi, Mauro Blasi, Bianca M Stefania Fedi, Pietro Paolo Messina, Caterina Demurtas, Ginetto Da Settebagni, Bastianina Casu, Giovanni Luigi Manco, Angela Scibetta, Marco Rocchi, Simone Ziviani, Angela Pansini, Marvi Comanducci, Luca Chiarabini, Vittorio Di Giacinto, Bruno Cometti, Gian Paolo Vallati, Giacomo Guarini, Alessandro D’Alterio, Luca Baldelli, Luca bds Lombardi, Pietro Cappelari, Stefano Cestellini, Piero Sampiero, Andrea Bruce Bruglia, Giovanni Mariano, Pat Giugli, Anika Persiani, Fabio Mazza, Claudio Cappello Mambelli, Christian Rossettini, Francesco Russo, Dario Saya, Angelo Barsotti, Giuseppe De Dominicis, Claudio De Roberto, Rita Scontrino, Franco Scascitelli, Marco Antonio Sechi, Mario De Cristofaro, Matteo Castagna, Roberto Marcante, Maria Cristina Serban, Romina Antonelli, Gabriele Repaci, Vincenzo Cialini, Gianluca Monaco, Francesca Cavallaro, Chiara Omerini, Massimo Contini, Ennio Viciconte, Gianfranco D’Angelosante, Adriano Marino, Nori Moder, Enkeleida Osmani, Monica Mainardi, Pietro Letti, Guido Saletnich, Vincenzo Bovino, Manuela Francesca, Michele Fadda, Maria Pia D’Alessandro, Antonio Fadda, Davide Gonzaga, Roberta Di Casimirro, Maurizio Barozzi, Flavio Laghi, Danilo Dolcini, Lisetta Orlandi, Roberto Bellon, Giuseppe Maneggio, Liliana Torpedine, Annalisa D’Agostino, Luca Angelone, Orazio Parodi, Sisto Sammarco, Franco Torriglia, Fabrizio Fiorini, Elio Freddo, Alba Intiglietta, Cateno Gentile, Alessandro Marroccella, Giuseppe Bonanno Conti, Alessandro Aversano, Roberto Palombelli, Cecilia Marchese, Johnny Pieraccini, Carlo Boccadifuoco (libero professionista), Franco Vezio, Gianni Salardi, Silivia Signorelli, Guiseppe Di Iasi, Giuseppe Spadaro (scrittore), Arturo Arcidiacono, Andrea Pauri, Gaspare Emanuele, Gianfranco Bilancini, Ubaldo Croce (Pz), Alessio Provaroni, Alberto Figluzzi, Alessandro Mezzano, Ettore Marano, Antonio Grego, Luigi Ciabattoni, Eleonora Mambriani, Sofia Gini

NUOVE FIRME: Avv. Pietro Ferrari, Teramo; Avv. Pietro Bertoncelli; Avv. Paolo Testi; Roberto Fondi, Università di Siena (R); Prof. Renato Pallavidini, Torino; Massimo Di Nunzio Antonio Serena, giornalista, ricercatore storico, già parlamentare IV legislatura; Marco Farneti, giornalista; Fulvio Porto, Diabetologo – Cosenza; Alberto Rosselli, giornalista; Alessio Borraccino, Amelia (Tr); Maurizio Canosci, Daniela Contu, Dott. Massimo Di Nunzio; Pietro Cappellari, Istituto Storico, ricercatore Fondazione RI; Carmelo Maria Giannino (CT) ;Toni Liazza (BO); Claudio Prossomariti, Oscar Marino, Stefano Carboni, Adriano Recchioni, Gigetto Capozza, Francesco Paolo D’Auria, Francesco Di Federico, Gianni Prudenza, Silvia Signorelli, Barbara Cloro, Leonardo Incorvaia, Andrea Laplaca, Marco Panero, Luciano Zippi, Ezio Sangalli, Luciano Rosso, Marco Perinelli (CH), Massimo Grimaldi; Stefano Fabei, insegnante; Cesare Carboni, Armando Sammartino, Antonio De Rogatis ; Dott. Luca Fumagalli (Università Cattolica del Sacro Cuore); Matteo Simonetti (scrittore e giornalista), Albero Marino, storico; Paolo Menarin; Emanuela Irace, giornalista, analista politica; Laura Caselli; Marco Iovine; Marco Forconi; Fabio Veritas Bracchi; Federica Buscarini; Daniele Di Luciano, Nicola Piras, Federica Selvatici, Renzo Minari, Mattia Parietti, Patrizia Avenoso, Vito Lazoi, Daniele Plo, Monia Guastella, Giacomina Briguglio, Paolo Caruso, Orlando Collu, Milena Maria Camuto, Dario Palini, Sandra Carla Sanna, Estêvão Carpinteiro, Giacinta Valleverdina Marseglia, Vetrone Andrea, Marco Cucciarre, Mauro Longo, Andrea Piva, Paola Bordigoni, Germana Lana, Gustavo De Cristofaro, Carlotta Sabbatini, Fabio Cherici, Fabio Bocchi, Pino Santapaga, Sebastian Occhi, Carlo Cilindro Maresca, Debora Reiki, Mirco Magazzeno, Carlo Rinaldi, Cristian Aspirante, Bonobo Cini, Claudio Di Serafino, Giovanni Rossi, Alessio Di Cuollo, Massimo Dellagnello, Claudio Corti, Silvano Mazzamurro, Federica Salvatici, Vincenzo Rochira, Katerina Deriu, Dorotea Proietto , Marcella Fraschi, Marco Silvestri, Fabio Carlo Bertoluzzo (To), Alessandro Pascoletti

(*) Sergio Romano, opinionista del Corriere della Sera (da una sua intervista a L’Indro: http://lindro.it/blog/node/49 )

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