LA SVEGLIA “SINE GAUDIO NEC SPES” DEI DOTTI ADDORMENTATI!

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Veramente istruttiva è la lettura del libro sul «perché dopo il Vaticano II la Chiesa è entrata in crisi. Perché si risveglierà». Parlo del «La Bella Addormentata» (BA) di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro (Avamposti, Vallecchi, Firenze, 2011).

Oggi, dopo i lavori di Mons. Gherardini[1], di Roberto di Mattei e delle testimonianze di due vescovi, sembra che lo spazio per evocare la verità cattolica sia allargato.

A questi libri si possono aggiungere altri, per esempio quelli di P. John O’Malley s.j., «Che cosa è successo nel Vaticano II (Vita e Pensiero, Milano, 2010); quello di don Andrea Mancinella, «1962 – Rivoluzione nella Chiesa», (Ed. Civiltà, Brescia, 2010), l’altro di don Luigi Villa, Vaticano II DIETRO FRONT, della stessa sua editrice, e «Cien años de modernismo, genealogia del Vaticano II» di P. Dominique Bourmaud (Ediciones Fundación San Pio X, Buenos Aires, 2006). Prosegui la lettura »

La Nave dei Folli

di Ted Kaczynski*

*Tredici anni fa, Tim La Pietra, uno studente dell’università di New York, scrisse a Ted Kaczynski presso la supermax – la sezione di isolamento nel carcere di massima sicurezza – di Florence, Colorado, chiedendogli un articolo per la piccola rivista studentesca che La Pietra curava. Kaczynski rispose, scrivendo a mano un racconto su undici fogli, intitolato La nave dei folli. Ricopio la bella traduzione dal sito, Inhuman Cage, con qualche piccolissima modifica.


C’era una volta una nave il cui capitano e marinai divennero così fieri della propria maestria, così pieni di hybris e così fieri di se stessi che impazzirono. Girarono la nave verso nord e navigarono fino ad incontrare iceberg e pericolose correnti e continuarono a navigare a nord verso acque via via più perigliose, solamente per godere della possibilità d’eseguire atti di navigazione sempre più brillanti. Prosegui la lettura »

Omofobia

del Prof. Franco Damiani, Addetto Stampa del Circolo Christus Rex

Egregio direttore (de Il Giornale di Vicenza)

    vorrei esprimere il mio plauso per la lettera del sig. Mattia Stella, pubblicata sul “Giornale di Vicenza” del 17 maggio e intitolata “Ci sono speranze per una legge contro l’omofobia”.  E’ noto infatti che in Italia “gli atti di bullismo e di violenza” sono impuniti dalla legge, e comunque essi sono ovviamente di gravità diversa (vedi la “psicopolizia” orwelliana) a seconda del’intenzione di chi li compie. Compierli per “omofobia” (letteralmente: “paura dell’uguale”) è più grave che compierli, che so, “per xenofobia”, anche se qualche retrogrado si domanda se davvero alla legge spetti entrare nella coscienza del reo e non limitarsi a punire oggettivamente il reato. Prosegui la lettura »

I più grandi evasori? Gli immigrati

Segnalazione del Centro Studi Federici

di Gilberto Oneto

LO SCANDALO INGNORATO DAL FISCO
Ogni giorno Monti di Nottingham si inventa una nuova gabella, qualche trucco per spremere i sudditi, soprattutto quelli che si ostinano a voler lavorare e produrre ricchezza. Fa anche finta di farlo con una certa maliziosa equanimità, sostenendo di tartassare tutti senza distinzione di ceto sociale e di collocazione geografica. La cosa è discutibile perché ci sono categorie che vengono trattate con i guanti. Una di queste, sicuramente la più grande in termini numerici, è quella degli stranieri regolari e irregolari che costituiscono per il fisco una sorta di zona franca: i primi sono coccolati e i secondi tranquillamente ignorati. Si sta parlando di una massa che si avvicina a sei milioni di persone: una “regione” più popolosa del Lazio e della Campania, di un quarto più grande di Piemonte, Veneto ed Emilia e di solo un terzo inferiore alla Lombardia.
Prosegui la lettura »

«Svenduta l’Italia», legale denuncia Monti e Napolitano

Segnalazione di Luciano Gallina

COMUNICATO di PAOLA MUSU, l’avvocato che ha denunciato Monti, Napolitano e deputati:

http://www.youtube.com/watch?v=-o6IXofyBWI 

*******************************************************************

da Effedieffe.com

Abruzzoweb 17 Maggio 2012

L’AQUILA – Lo scorso 2 aprile ha denunciato alla procura della Repubblica presso il tribunale di Cagliari il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, i ministri, i membri del Parlamento e altre persone “eventualmente coinvolte nei reati” dei quali li ritiene colpevoli. Prosegui la lettura »

Ascensione in cielo di Nostro Signore Gesù Cristo

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Auguri

Auguri per la festa dell’Ascensione di Nostro Signore.

L’Ascensione
L’ineffabile successione dei misteri dell’Uomo-Dio è sul punto di ricevere l’ultimo complemento. Ma l’allegrezza della terra è salita fino al cielo; le angeliche gerarchie si preparano a ricevere il capo già promesso, mentre i loro principi sono vigili alle porte, pronti ad aprirle, quando risuonerà il segnale del divino Trionfatore. Le sante anime, liberate dal limbo già da quaranta giorni, attendono il felice momento in cui la via del cielo, chiusa per il peccato, si aprirà improvvisamente, ed essi potranno percorrerla al seguito del loro Redentore. L’ora incalza, ed è tempo ormai che il divin Risorto venga a mostrarsi, ed a ricevere l’addio di coloro che l’attendono di minuto in minuto, e che deve lasciare ora in questa valle di lacrime. (…)
  Prosegui la lettura »

Il Vaticano “esautora” Fellay e va alla conta di chi sta con lui e chi no, mentre il card. Koch rassicura il “Sinedrio”

Papa Benedetto XVI con il Vescovo britannico Richard WilliamsonLa congregazione per la Dottrina della fede si è riunita oggi nella sua assemblea plenaria per esaminare lo stato dei colloqui con i Lefebvriani in vista del loro pieno reintegro nella Chiesa cattolica. Da ex Sant’Uffizio «osservazioni», tempi ora non sono «brevi»

CITTÀ DEL VATICANO – Poteva essere un’accelerazione, è stata una frenata. O, quanto meno, non è stato un passaggio formale né scontato. La congregazione per la Dottrina della fede si è riunita oggi nella sua assemblea plenaria per esaminare lo stato dei colloqui con i Lefebvriani in vista del loro pieno reintegro nella Chiesa cattolica (o meglio, nella “Contro-Chiesa” conciliare, n.d.r.). Alla ‘feria quarta’ erano presenti ‘big’ del calibro dei cardinali Tarcisio Bertone, Angelo Scola, Christoph Schoenborn, Jean-Pierre Ricard, Julian Herranz, oltre che del prefetto William Levada, ormai prossimo alla pensione. (…) Prosegui la lettura »

Contro il Buddismo e le sue malefatte. Altro che “dialogo ecumenico”…

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Libero – 9 maggio 2012

CONTRO IL NIRVANA

Altro che yoga, pace e serenità

Ecco il lato oscuro del buddismo

di Camillo Langone 

Uno studio di Roberto Dal Bosco svela quel che si nasconde dietro il volto riflessivo della filosofia orientale e degli Stati che l’adottano. Dall’odio per i miscredenti alla passione per l’atomica Prosegui la lettura »

Fantastica presa in giro di Hollande e della grandeur francese su “La 7″

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Clicca su: http://www.la7.it/italialand/pvideo-stream?id=i553267

POTEVA MANCARE LA “SVIOLINATA” RATZINGERIANA?

VATICANO-FRANCIA: GLI AUGURI DEL PAPA A NEO PRESIDENTE HOLLANDE

Salvatore Izzo

(AGI) – CdV, 16 mag. 

Benedetto XVI ha fatto giungere ieri i suoi “auguri cordiali” al nuovo presidente francese Francois Hollande, auspicando, in occasione del suo insediamento, “per l’esercizio delle sue alte funzioni”, l’auspicio che la Francia “in seno all’Europa e alla comunita’ internazionale” possa “rimanere fattore di pace e di solidarieta’ attiva nella ricerca del bene comune, del rispetto della vita cosi’ come della dignita’ di ogni persona e di tutti i popoli”.
Nel messaggio, anticipato dall’agenzia specializzata “I.media”, Benedetto XVI invoca “l’abbondanza delle benedizioni” su tutti i francesi e in particolare su Hollande, “affinche’, nel rispetto delle sue nobili tradizioni morali e spirituali, il Paese persegua con coraggio i suoi sforzi in vista dell’edificazione di una societa’ sempre piu’ giusta e fraterna, aperta sul mondo e solidale nei confronti delle nazioni piu’ povere”.  Prosegui la lettura »

Ma quali Fratelli d’Italia?

di Massimo Fini

Ogni volta che sento l’inno di Mameli son preso da convulsioni. “Fratelli d’Italia”. Fratello di chi? Di Giuliano Ferrara, tanto per fare un nome a caso, che l’altra sera nella sua spudorata Radio Londra tuonava contro i faziosi e “la faziosità che ottunde l’intelligenza”, di Angelo Panebianco, di Ernesto Galli della Loggia, di Napolitano, di Napoletano, dei napoletani ‘disoccupati organizzati’ (li ho seguiti per vent’anni, erano sempre gli stessi, ben vestiti, manifestavano per un paio d’ore in piazza Municipio strillando “fateci faticà”

- ma dai – poi giravano l’angolo e salivano su una Bmw, oggi ci saranno i loro figli – la prossima volta voglio rinascere ‘disoccupato organizzato’, a Napoli), dei Fabrizio Cicchitto, degli Eugenio Scalfari, dei Ferdinando Adornato, dei Massimo D’Alema, dei Walter Veltroni o di quel ‘grillino che è in me’, così splendidamente descritto da Marco Travaglio, che li ricomprende tutti? Se ne avessi il destro li sbudellerei, con tranquilla coscienza, sicuro di non commettere un fraticidio. Prosegui la lettura »

Geopolitica della guerra imperialista contro la Siria

di Fida Dakroub

Parte prima: La sconfitta di Israele nella Seconda Guerra del Libano (2006)

Generalità
Le verità più evidente? Una menzogna che ci piace [1]. Contrariamente a ciò cui ambiscono i media imperialisti, la falsa immagine degli eventi in Siria, che riproducono instancabilmente, si decompone rapidamente e crea nuove sostanze, una volta data una lettura critica all’episodio siriano della presunta “Primavera araba”. Infatti, una tale lettura dovrebbe prendere come oggetto di analisi gli interessi strategici delle potenze imperialiste in Medio Oriente, dallo sbocciare delle profumate violette della “primavera araba”, accuratamente innaffiate dalla Santa Alleanza arabo-atlantica, fino all’indomani del ritiro delle truppe statunitensi dall’Iraq, nel dicembre 2011.

1. I due approcci sulla guerra contro la Siria Prosegui la lettura »

Le elezioni in Siria nell’assoluto silenzio occidentale

di Paolo Sensini

Le elezioni del 7 maggio volevano essere un tentativo di pacificazione per la Siria, ma il disinteresse e il silenzio del circo mediatico internazionale ne hanno definito la cornice, cercando in qualsiasi maniera di squalificarne e vanificarne ogni sforzo propositivo. Insomma, un déjà vu al quale si è già assistito molte volte.
Eppure nel paese erano presenti da giorni ispettori dell’ONU (al momento delle elezioni ne erano presenti circa settanta, mentre l’attesa è di trecento osservatori complessivi entro la fine di maggio), che avrebbero potuto svolgere un ruolo non marginale a latere delle sedi elettorali.

Avviata il 15 aprile dopo l’approvazione all’unanimità del Consiglio di sicurezza della risoluzione 2042, la missione ONU ha seguito di poco il piano in sei punti di Kofi Annan e della Lega Araba.

Prosegui la lettura »

Quei suicidi che non possono lasciare indifferenti. Mentre la “cura Monti” non funziona

Immagine articolo - Il sito d'Italia

di Fabio Polese

Mentre molte persone scelgono il suicidio come unica soluzione ai problemi economici, la politica e le istituzioni lanciano l’allarme terrorismo. E’ di ieri la notizia che per “difendere” gli obiettivi sensibili (che sarebbero Equitalia, i cantieri della Tav, le banche e le grandi aziende…) non si esclude l’impiego dei soldati. La proposta è arrivata dal ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri.

In realtà, però, la repressione è già iniziata da tempo. Prima era toccato nei presidi del “Movimento dei forconi” o di quelli contro il Treno ad Alta Velocità in Val di Susa e, ultimamente, al presidio di protesta contro Equitalia che si è tenuto a Napoli. Per chi ancora non l’avesse capito, è vietato alzare la voce. Ed è vietato farlo anche in maniera pacifica perché, comunque, spunterebbero fuori i “black bloc” di turno.

Intanto, sui giornali mainstream, i numerosi suicidi di lavoratori italiani passano in sordina e fanno spazio agli attentati e presunti tali. E’ così che per rivolgere l’attenzione delle masse sulla violenza e non sul reale problema di tutti gli italiani, anche una scritta muraria diventa pericolosa. Questo, negli anni ‘70, si chiamava “strategia della tensione”. Ed è pericoloso, molto pericoloso. Prosegui la lettura »

E gli europei, giustamente, si ribellarono

di Marcello Foa

Mettete in fila: la Francia che sceglie Hollande, la Grecia che alle urne non nasconde la sua rabbia, l’Italia che alle amministrative punisce, giustamente, i due grandi partiti ora la Germania che lancia un siluro alla Merkel. Fior di commentatori si duolgono di questi sviluppi, ma io dico: è davvero così scandaloso dar la parola al popolo? Anzichè temere per il futuro dell’euro, bisognerebbe chiedersi se l’attuale sentimentimento di diffuso disagio in Europa, che paradossalmente accomuna gli elettori della ricca Germania a quelli della malandata Grecia, non sia l’ultima conseguenza di un processo di costruzione europea che ha sistematicamente eluso il consenso popolare. Prosegui la lettura »

L’americanizzazione totale non può attendere

di Enrico Galoppini

L’Italia tra nuovi “scandali”, “antipolitica” e saccheggio dello Stato

Gli italiani sono un popolo dalla memoria corta. Nel bene e nel male: dimostrano ingratitudine verso chi ha fatto loro sostanzialmente del bene (o meno male di altri…) e dimenticano alla svelta le “lezioni” ricevute.

Per carità, scordarsele per poter poi meglio tirare avanti senza deprimersi collettivamente, sarebbe di per sé un buon segno, ma in questo popolo vi è la radicata abitudine a non far tesoro di quanto ha già dovuto patire. Il problema è che spesso e volentieri dalle batoste del passato non ha imparato proprio nulla; anzi, poiché le ha interpretate così come ha voluto chi gliele ha date, ha finito per introiettarle proprio al contrario di come andava fatto.

È il caso, ad esempio, della stagione “moralizzatrice” andata sotto il nome di “Mani pulite”. Uno spettacolo dato in pasto al peggior popolino – compreso quello che si ritiene “acculturato” perché legge un quotidiano “progressista” – per inscenare un repulisti da cima a fondo che nella sostanza ha lasciato il sistema inalterato, peggiorandolo addirittura per molti aspetti che incidono nella vita di tutti noi.

Che poi a reclamare “pulizia” siano, esasperati a dovere da una pletora di “giustizieri”, proprio gli strati più infimi della popolazione, sia per censo che per cultura, è cosa sinceramente preoccupante, poiché con la “modernità” anche la proverbiale “onestà” dell’altrettanto proverbiale “persona umile” è andata a farsi friggere. Oggi, il “popolo” è quanto di più greve ed abbrutito si possa concepire, infarcito com’è di messaggi ed abitudini capaci di traviare anche un beato. E senza il classico e sempre valido “timor di Dio”, anche la “morale” di cui molti si riempiono la bocca diventa un puro vaniloquio. Prosegui la lettura »