Chiesa Viva Marzo 2012: analisi delle crisi, un’altra mitra satanica di Benedetto XVI

Segnalazione di Franco Adessa

E’ uscito il numero di Marzo della rivista Chiesa Viva del sac. dott. Luigi Villa.

In questa edizione segnaliamo, in particolare, la lettura dei seguenti articoli: “Due Credo nella liturgia cattolica”? di don Luigi Villa,

la “nuova evangelizzazione”, “un’altra mitra satanica di Benedetto XVI” di Franco Adessa, “le tre trinità massoniche”, la grande fede di un Cardinale sotto il regime comunista.

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La tassazione iniqua e la dottrina sociale della Chiesa sulle imposte (oltre il 20%)

LA TASSAZIONE ESORBITANTE E’ IMMORALE: UNA PAGINA (VOLUTAMENTE) DIMENTICATA DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

1 – La privata proprietà non venga oppressa da imposte eccessive. Siccome il diritto della proprietà privata deriva non da una legge umana ma da quella naturale, lo Stato non può annientarlo, ma solamente temperarne l’uso e armonizzarlo col bene comune. È ingiustizia ed inumanità esigere dai privati più del dovere sotto pretesto di imposte. (Papa Leone XIII, Enciclica Rerum novarum, 15 maggio 1891, n. 35)

2 – [Dichiariamo] non essere lecito allo Stato di aggravare tanto con imposte e tasse esorbitanti la proprietà privata, da renderla quasi stremata. (Papa Pio XI, Enciclica Quadragesimo anno, 15 maggio 1931, n. 49)

3 – Astenetevi da queste misure [fscali] che, a dispetto della loro elaboratezza tecnica, urtano e feriscono nel popolo il senso del giusto e dell’ingiusto, o che rilegano la sua forza vitale, la sua legittima ambizione di raccogliere il frutto del suo lavoro, la sua cura della sicurezza familiare: tutte considerazioni, queste, che meritano di occupare nell’animo del legislatore, il primo posto anziché l’ultimo. (Papa Pio XII, Discorso del 2 otobre 1948). Prosegui la lettura »

Oggi Mercoledì delle Ceneri – Tempo di Quaresima

La S. Messa sarà celebrata da don Floriano Abrahamowicz presso la cappella della domus Marcel Lefebvre in Via Pietro Nenni 6 a Paese (TV) alle ore 18.00. Seguirà l’imposizione delle ceneri.

La disciplina quaresimale del digiuno e dell’astinenza
http://www.sodalitium.biz/index.php?pid=47

Fate penitenza

Dalla «Lettera ai Corinzi» di San Clemente I, papa e martire.
Teniamo fissi gli occhi sul sangue di Cristo, per comprendere quanto sia prezioso davanti a Dio suo Padre: fu versato per la nostra salvezza e portò al mondo intero la grazia della penitenza.
Passiamo in rassegna tutte le epoche del mondo e constateremo come in ogni generazione il Signore abbia concesso modo e tempo di pentirsi a tutti coloro che furono disposti a ritornare a lui. Noè fu l’araldo della penitenza e coloro che lo ascoltarono furono salvi.
Giona predicò la rovina ai Niniviti e questi, espiando i loro peccati, placarono Dio con le preghiere e conseguirono la salvezza. Eppure non appartenevano al popolo di Dio.
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Siria e Iran nel Grande Gioco

Siria e Iran nel Grande Gioco

di Alastair Crooke

Questa estate un alto funzionario saudita ha detto a John Hannah, ex-capo assistente di Dick Cheney, che fin dall’inizio della sollevazione in Siria, il re ha creduto che il cambiamento di regime sarebbe un grande beneficio per gli interessi sauditi: “Il re sa che oltre il collasso della stessa Repubblica Islamica, nulla indebolirebbe di più l’Iran che perdere la Siria”.

Questo è oggi il “grande gioco” -  perdere la Siria. Ed è così che si gioca: istituire in fretta un consiglio di transizione come unico rappresentante del popolo siriano, indipendentemente dal fatto che abbia delle gambe reali in Siria; alimentare gli insorti armati provenienti dagli stati limitrofi; imporre sanzioni che colpiscano i ceti medi; montare una campagna mediatica per denigrare gli sforzi siriani di riforma, cercare di fomentare divisioni all’interno dell’esercito e dell’elite e, infine, il presidente Assad cadrà – così i suoi fautori insistono.
Europei, statunitensi e alcuni Stati del Golfo vedrebbero, nel “gioco” in Siria, il logico successore del gioco apparentemente riuscito in Libia a plasmare il risveglio arabo verso un paradigma culturale occidentale. In termini di politica regionale, tuttavia, la Siria è strategicamente più importante, e l’Iran lo sa. L’Iran ha detto che reagirà a qualsiasi intervento esterno in Siria. Prosegui la lettura »

La guerra economica con l’Iran

 

di Alessandro Iacuelli

L’Iran è pronto a una grande espansione del suo programma nucleare nel sito sotterraneo di Fordow. È quanto hanno rivelato alcuni diplomatici che hanno chiesto di rimanere anonimi. Teheran, hanno aggiunto, ha preparato il sito per l’installazione di migliaia di centrifughe di nuova generazione, che possono produrre uranio arricchito molto più velocemente dei macchinari presenti al momento. I circuiti elettrici, le tubazioni e attrezzature di appoggio sarebbero già pronti.

L’impianto, costruito all’interno di una montagna in una ex base militare, nei prossimi giorni diverrà pienamente operativo. Sabato scorso il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, citato dall’agenzia di stampa locale Mehr, ha affermato che “l’Iran a breve presenterà il frutto dei suoi progressi nucleari. Il mondo intero assisterà ad alcuni dei nostri grandi successi in campo nucleare”. Prosegui la lettura »

Usa, boom delle monete locali con cui non si specula

di Alessandro Montesi

Negli Usa si diffondono smpre di più nuove monete locali. Lo scopo è creare un mezzo di scambio alternativo al dollaro con cui fornire accesso al credito e promuovere lo sviluppo sociale. Ma qual è la storia della moneta? Perché vengono create monete alternative? Dalla sua nascita alla fine della convertibilità oro-dollaro, un viaggio nella storia del denaro, di cui Keynes ha detto: «Ha importanza solo per quello che può procurare».

Gli americani credono ancora nel dollaro? A giudicare da quello che sta succedendo all’interno del loro sistema monetario, sembrerebbe di no. Nonostante il forte orgoglio patriottico made in Usa, intorno al dollaro si stanno verificando novità di non poco conto. Prosegui la lettura »

Trattati UE: il diavolo è nei dettagli

di Nicoletta Forcheri

Si noti una parolina: “prudenziale”. Tutto quello che sta succedendo in Europa, in termini di esautoriamento degli Stati, deprivazione della sovranità monetaria dei popoli e il loro depauperamento ineluttabile, sta succedendo a causa di quella parolina, nel contesto degli articoli sotto.
Prudenziale, ispirato, dettato da prudenza, significa che un’istituzione finanziaria presta i soldi unicamente in attività altamente redditizie e sicure, qualunque esse siano, armi, nucleare, ogm, scommesse sui fallimenti e la morte delle persone.
Prudenziale, è la religione del bancassicurativo, come contrapposto a mutualistico, cooperativo, popolare, redistributivo. Tale principio è sancito e consacrato dai Trattati UE e dagli atti comunitari.
Prudenziale fa il paio con attuariale, quella scienza statistica e calcolo delle probabilità che assimila le nostre vite e le nostre persone a numeri da cui massimizzare i profitti. Per la bancassicurazione. Per il grand argentier, come si dice in francese.
Gli argentiers sono ‘prudenti’ per quel che riguarda l’investimento dei soldi che considerano loro, anche se li stampano per conto della comunità. Prosegui la lettura »

L’”ermeneutica della continuità” non l’ha coniata Ratzinger, ma il Card. Siri

Segnalazione di Raimondo Gatto

Il Card. Siri, che fu uno dei protagonisti al Concilio Vaticano II, pronunciò questo discorso il 31 dicembre 1965, a poche settimane dalla chiusura del Vaticano II, che lascia davvero esterefatti coloro che non l’hanno conosciuto o che non hanno approfondito fino in fondo la sua figura, il suo pensiero, le sue dichiarazioni pubbliche. Questo emblematico discorso dimostra come il cedimento liberale lo abbia contagiato.

Il Concilio e il mondo
DISCORSO DI FINE D’ANNO

Sulla fine di questo 1965 ritorna il pensiero del più grande avvenimento conclusosi in esso, come lavoro di tre interi anni. Parlo del Concilio Ecumenico Vaticano II. Sono diversi gli aspetti sotto dei quali il fatto potrebbe essere utilmente rievocato in questo scorcio di anno. Ne scelgo uno: quello che permette uno sguardo sintetico sui fatti dei quali siamo attori e spettatori; in verità, ad un bilancio di chiusura e prima di cantare il Te Deum si convengono sempre sguardi riassuntivi.
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Venezia ha zero strade ma 307 auto blu

La Regione Veneto ha il record

Se Venezia non avesse il mare sarebbe una piccola Parigi. Semafori vezzosi, l’asfalto drenante che scorre sotto i ponti trasformati in archetti di trionfo e il Canal Grande in un’autostrada trafficatissima dove rombano gondolieri vestiti da tassisti: tutto come evoca quella pubblicità telefonica in tv, da oggi molto meno idiota di quanto pensassimo.  Venezia non ha il mare e non ha le strade. Però la Regione Veneto -con sede a Palazzo Balbi, gioiello architettonico, sull’acqua – pare possegga un parco “d’auto blu” abnorme, un parcheggio esteso quanto il Central Park: 307 autovetture, di cui 28 con servizio autista, almeno a detta d’un censimento voluto dall’ex ministro, veneziano ex venditore di gondolete, Renato Brunetta; e portato a termine dal suo successore, Filippo Patroni Griffi. Prosegui la lettura »

Nuove scritte anticristiane a Gerusalemme

A cura del Centro Studi Federici

Mentre in Occidente si sprecano le parole (e le leggi) per condannare presunti atti di antisemitismo e per identificare l’antisemitismo con l’antisionismo, in Terra Santa i coloni sionisti più agguerriti alzano il tiro. Dopo l’episodio del 7 febbraio scorso, (http://federiciblog.altervista.org/2012/02/09/terra-santa-–-nuovi-atti-di-fanatismo-anticristiano-da-parte-dei-coloni/  ) nuove scritte anticristiane sono comparse a Gerusalemme, questa volta sui muri di un edificio appartenente a una setta battista. Tra le scritte vi è un pesantissimo insulto nei confronti di Nostro Signore e della S. Vergine (http://abunamario.wordpress.com/ ).
Il Patriarcato Latino informa del gravissimo episodio, mentre gli organi d’informazione italiani preferiscono un prudente silenzio. In particolare il silenzio dei media di certe forze politiche, a nord e a destra della Penisola, dimostra come un certo anti-islamismo non sia l’espressione della difesa sincera della religione cattolica, bensì una scelta di campo filo-israeliana, e quindi anticristiana. Prosegui la lettura »

Serbia nell’UE? Tutto passa dall’indipendenza del Kosovo

di Stefano Magni

Dopo tre mesi di sospensione, da oggi riprende il dialogo tra Unione Europea e Serbia sulla cooperazione regionale. La posta in gioco è sempre quella: il Kosovo. Se il governo di Belgrado accetterà la sua presenza nei forum regionali e gestirà assieme a Pristina le frontiere comuni, allora la Serbia sarà probabilmente accettata come membro candidato dell’Unione Europea, nel prossimo vertice del 1 marzo. Altrimenti la sua candidatura rischia di slittare al dicembre 2012 o addirittura nel 2013. E in quest’ultimo caso si troverà a sbarrarle la strada un altro grosso ostacolo: la Croazia, che l’anno prossimo sarà il 28mo membro del club europeo. E che, per il suo passato recente (la guerra del 1991-1995), non sarà certamente filo-serba.

Secondo quanto hanno riferito, alle agenzie stampa, fonti europee vicine al negoziato, ci sono ottime probabilità di raggiungere un accordo fra Belgrado e Pristina. Ma: “nell’ultimo periodo c’è stata una certa ossessione per le note a piè di pagina”, cioè i riferimenti a documenti e risoluzioni per la definizione dello status del Kosovo. E’ un Paese indipendente? Non lo è ancora? Non lo sarà mai? Nemmeno l’Ue, al suo interno, è d’accordo su questo punto. La Spagna, tanto per fare un esempio, non lo riconosce quale Stato indipendente. Perché potrebbe creare un precedente utile per Catalogna e Paesi Baschi. Prosegui la lettura »

Crack in vista? Scoperti 6000 miliardi di bond USA falsi

di Tyler Durden

Tornando all’estate 2009, circolava una strana storia di due individui giapponesi arrestati nel tentativo di contrabbandare 134$ miliardi in bond americani dall’Italia alla Svizzera. La storia poi velocemente passò in secondo piano dopo che venne dichiarato che i bond era titoli al portatori fasulli. Da allora non si è più saputo niente.
Fino ad oggi, quando di punto in bianco salta fuori una nuova storia. Secondo Bloomberg, “I procuratori antimafia italiani hanno affermato di avere sequestrato la cifra record di 6$ trilioni di presunti bond americani, un ammontare pari quasi alla metà del debito pubblico americano.”

Da cui la storia diventa ancora più strana: “I bond sono stati trovati nascosti in un compartimenti improvvisati in tre cassette di sicurezza a Zurigo” affermano i pubblici ministeri della città di Potenza in una dichiarazione.
Aggiungono che le autorità italiane hanno arrestato otto persone coinvolte in quest’indagine denominata “Operazione Vulcanica”. Prosegui la lettura »

Attentati: la mano del Mossad?

di Michele Paris

I tre recenti falliti attentati contro obiettivi israeliani in India, Georgia e Thailandia, sono stati puntualmente attribuiti all’Iran da parte di Washington e Tel Aviv, da dove è stata subito lanciata una nuova serie di minacce nei confronti della Repubblica Islamica. Il primo e relativamente più significativo attacco è avvenuto lunedì scorso a Nuova Delhi, dove un motociclista ha fissato un ordigno esplosivo ad un’auto su cui viaggiavano un diplomatico israeliano e sua moglie. Quest’ultima e l’autista sono rimasti lievemente feriti.

Lo stesso giorno a Tbilisi, capitale della Georgia, un esplosivo simile è stato trovato attaccato ad un veicolo dell’ambasciata israeliana. La bomba è stata individuata prima che esplodesse e non ha provocato alcun danno. Martedì, infine, alcune esplosioni accidentali in un appartamento di Bangkok hanno portato all’arresto di tre persone che sono state identificate come cittadini iraniani. Una di esse, nel tentativo di fuggire, ha lanciato una granata artigianale contro le forze di polizia tailandesi ferendosi gravemente ad una gamba. Prosegui la lettura »

La democrazia, ora come ora, non è che è un bluff pilotato da minoranze criminali

di Antonio Serena

“Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea“.
L’articolo, reperibile in vari siti internet, si rifà ad uno studio condotto a suo tempo dall’Istituto Canadese di Statistica in collaborazione con l’ OCSE ed è stato illustrato dal pedagogista Tullio De Mauro. I suoi contenuti sono stati rielaborati di recente da Piero Angela nel suo libro: A cosa serve la politica, Mondadori, Milano 2011. Prosegui la lettura »

Le Courrier de Tychique: l’abbandono degli insegnamenti di Mons. Lefebvre sta alla base dei fallimenti della Fraternità San Pio X

Segnalazione di Jean Pierre Lutz

di Max Barret

Le Courrer de Tychique

L’échec ?…

Peut-on parler d’échec, en ce qui concerne la fin (provisoire ?) des discussions de la FSSP X avec Rome ? Certainement. Et même d’un double échec…

En tout premier lieu, c’est l’échec des discussions elles-mêmes.Romene pouvait pas, ne peut toujours pas, remettre en cause le Concile dans ce qu’il a de plus opposé à la doctrine traditionnelle de l’Eglise. Il ne le pouvait pas, il ne le peut toujours pas, pour la bonne et simple raison qu’il a été organisé dans ce but. Prosegui la lettura »