Archivio per la categoria Laogai

La macellazione ed il business dei trapianti

Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Laogai Research Foundation Italia denuncia da anni l’orrore degli espianti dai cinesi condannati alla pena di morte, nonché dai prigionieri nei campi di concentramento sottoposti al lavoro forzato. Crimine indotto dal multimiliardario business dei trapianti, che è diventato un affare per lo Stato.

Crimine e malvagità non sono caratteristiche solo dei cinesi, idee predatorie similari sono apparse anche in occidente e in Italia dove qualcuno ha osato nel passato proporre sulla stampa la donazione di reni dai carcerati, come prova di pentimento e di buona condotta. In USA un giudice ha incluso nella sentenza di scarcerazione, emessa per due sorelle recluse da anni, la condizione che quella sana donasse un rene all’altra. Prosegui la lettura »

Appuntamenti Fondazione Laogai

Segnalazione di Laogai Foundation

Siamo lieti di invitare i nostri soci e sostenitori ai seguenti eventi:
- 23 maggio ore 20,30 Zenzero Biorestaurant, Via della Pineta di Ostia: “Cina e Tibet: nuove storie da raccontare” (in allegato la locandina)
E’ obbligatoria la prenotazione, causa posti limitati al n. 06 – 5621293

- 25 maggio ore 17,00 Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119 Roma: Presentazione del libro “La persecuzione dei cattolici a Roma” (Clicca qui per consultare l’invito)

- 26 maggio ore 18,00 Sala Falconetto – Palazzo Geremia, Via Belenzani 20 Trento: Presentazione del libro “La persecuzione dei cattolici in Cina” (Clicca qui per consultare l’invito)

- 6 giugno ore 11,00 Sala della Protomoteca – Campidoglio, Piazza del Campidoglio 55 Roma: “Lavoro e globalizzazione: i diritti umani in Cina e in Tibet” (Clicca qui per saperne di più)
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Ass.ne La Torre: Trento Convegno sui Laogai – La Persecuzione dei Cattolici in Cina

Segnalazione dell’Associazione Culturale La Torre (TN)

Cari amici,

nella speranza di fare cosa gradita vi spedisco l’invito alla prossima conferenza dell’associazione culturale “La Torre” sulla delicata questione dei Laogai e della persecuzione dei cattolici in Cina.

http://www.associazionelatorre.com/2012/05/la-persecuzione-dei-cattolici-in-cina/

Si prega di diffondere presso i propri contatti e sui relativi social network, mailing list e siti.
A presto, e venite numerosi sabato 26 maggio all’evento!

                    

                     ..:: Convegno – La Persecuzione dei Cattolici in Cina ::..                        
                     - Tradizione, Informazione, Azione -
                            Comunicato 18_12 del 19 maggio 2012
                           San Celestino
 

 

Trento, Sabato 26 maggio 2012 – ore 18.00 sala Falconetto – Palazzo Geremia, via Belenzani 20
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Chen Guangcheng ha lasciato l’ambasciata Usa a Pechino

Lo confermano fonti americane e cinesi. Secondo la Xinhua “era lì da 6 giorni, ha scelto di sua volontà di tornare a casa”. Dubbi dietro la decisione del dissidente, che con la fuga e la scelta di rifugiarsi presso la missione diplomatica americana ha messo in imbarazzo sia Pechino che Washington.

Pechino (AsiaNews – 2/5/2012) – Chen Guangcheng, il dissidente cieco fuggito dal controllo del regime lo scorso 22 aprile, è uscito pochi minuti fa dall’ambasciata americana a Pechino. Lo confermano fonti cinesi e americane. Non è chiaro il motivo che ha spinto l’attivista ad abbandonare il rifugio diplomatico, ma la sua fuga ha già scatenato una serie di arresti e di vessazioni nei confronti dei suoi amici e familiari [v. http://www.asianews.it/notizie-it/Arresti-e-fermi-per-parenti-e-amici-di-Chen-Guangcheng.-La-Clinton-a-Pechino-24636.html]. Prosegui la lettura »

Arresti e fermi per parenti e amici di Chen Guangcheng. La Clinton a Pechino

di Wang Zhicheng
Arrestati fratelli, nipoti e cugini. Scomparsi attivisti che hanno aiutato nella fuga a Pechino; interrogatori e arresti domiciliari per avvocati e attivisti. La Cina e gli Usa speravano in un buon successo dei dialoghi strategici ed economici di domani, che però saranno polarizzati dal caso Chen. In questi giorni la Cina ha innalzato il valore dello yuan, ha ridotto le importazioni di greggio dall’Iran; ha criticato la Nordcorea; ha appoggiato il piano Onu sulla Siria.

Pechino (AsiaNews- 2/05/2012) -  Parenti e amici che si sospetta abbiano aiutato l’attivista cieco Chen Guangcheng a fuggire dagli arresti domiciliari sono stati arrestati o interrogati dalla polizia. Intanto, la fuga dell’attivista, rifugiatosi nell’ambasciata americana rischia di polarizzare gli incontri al vertice fra Stati Uniti e Cina, che dovrebbero iniziare domani.

Il 22 aprile scorso, Chen è riuscito a fuggire dalla sua casa di Lin Yi (Shandong), dove era controllato 24 ore su 24 insieme alla figlioletta e alla moglie. In un video diffuso il 27 aprile, Chen conferma la sua fuga, accusa le autorità dello Shandong di opprimere e abusare della sua famiglia e chiede al premier Wen Jiabao di proteggere la sua famiglia e aprire un’inchiesta sulle violenze dei governanti locali dello Shandong. Prosegui la lettura »

Chen Guangcheng, l’attivista cieco, fugge dalla prigionia; suo nipote arrestato. Rischi di esecuzione sommaria

Chen ha denunciato per anni aborti e sterilizzazioni forzate e gli espropri contro i contadini. C’è il rischio di vendette e giustizia sommaria della polizia contro lui e la sua famiglia. Il video della sua prigionia forzata.

Roma (AsiaNews – 26/04/2012) – Chen Guangcheng, l’attivista cieco che ha denunciato per anni gli aborti e le sterilizzazioni forzate in Cina, è scomparso. Gruppi di malviventi insieme alla polizia hanno assalito il fratello di Chen e la sua famiglia, arrestando il nipote. La comunità dei dissidenti teme per la vita di entrambi, esposta a possibili esecuzioni sommarie.

Da stamattina, molte fonti legate a Chen, confermano che egli è “scomparso” dalla residenza forzata in cui si trovava nello Shandong. Prosegui la lettura »

Chen Guangcheng, martire per Cristo e per la Vita

Segnalazione di Andrea Giovanazzi

Cieco, cristiano, avvocato autodidatta, è privo della libertà e in pericolo di morte per aver difeso le donne cinesi dagli abusi e le violenze perpetrate dal regime comunista nell’applicazione della politica del figlio unico: grazie ad essa la Cina si vanta di aver impedito 400 milioni di nascite dal 1979. La rivista Time l’ha incluso nel 2006 nella lista dei 100 “eroi e pionieri” che hanno migliorato il mondo. Nel 2007 ha ricevuto il premio Magsaysay, una sorta di Nobel asiatico.

Fra le tante libertà represse nella Cina post-olimpica, non è consentito ai genitori di avere il numero desiderato di figli. Di conseguenza, la legge repressiva sulla pianificazione familiare causa decine di migliaia di sterilizzazioni e aborti forzati all’anno. Per essersi battuto contro questa politica criminale del regime, Chen Guangcheng, dopo a 4 anni e 3 mesi di laogai per “intralcio al traffico” (i laogai sono campi di concentramento, vedere www.laogai.it), è stato più volte torturato e privato di qualsiasi cura medica. Ora langue agli arresti domiciliari, dove con la moglie Yuan Weijing, Prosegui la lettura »