Archivio per 9 luglio 2012
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
http://www.vincenzomannello.it/guardaqui_9.html
da www.civiumlibertas.blogspot.com
Prova ad osservare il logo delle Olimpiadi di Londra del 2012 come le tessere di un mosaico e guarda sotto la risposta
Se mai vi fossero ancora dubbi sul fatto che i prossimi giochi olimpici di Londra siano dominati da aspetti politici prima ancora che sportivi, gli eventi di questi giorni ci hanno tolto qualsiasi illusione.
Che la Lobby Sionista fosse in controllo delle procedure era evidente fin dal momento in cui il logo delle Olimpiadi di Londra 2012 veniva mostrato nei media.
Basta guardare qui sopra la versione orizzontale del logo per leggere quel termine che ormai domina ogni discorso politico internazionale. La soluzione grafica mostra come un’astuta tecnica abbia trasformato i numeri dell’anno 2012 in zig-zagate lettere alfabetiche a comporre la parola ZION (Sion in italiano), il nome biblico di Gerusalemme e nota radice del termine “sionismo” (Zionism in inglese). Prosegui la lettura »
La Cassazione riapre un processo: «È una minaccia»
MILANO – Gli italiani, potenzialmente, sono tutti a rischio di finire condannati per minaccia perché tutti, prima o poi, pronunciano la fatidica frase – cara a Totò – «lei non sa chi sono io, questa gliela faccio pagare!»: la Cassazione ha, infatti, stabilito che l’espressione ha un contenuto in grado di limitare la «libertà psichica» altrui se scappa di bocca in un «contesto di alta tensione verbale». Per questo la Suprema Corte ha deciso di annullare l’assoluzione di un signore di Salerno che aveva così inveito contro una conoscente, la signora Licia C., con la quale condivideva antichi dissapori.
IL RICORSO – Contro il verdetto di proscioglimento del sessantenne Antonio G., graziato dal giudice di pace che – con il suo verdetto del 27 aprile 2010 – aveva ritenuto «l’inidoneità offensiva» della locuzione ora incriminata, il Procuratore generale della Corte di Appello di Salerno è ricorso in Cassazione. Prosegui la lettura »
Segnalazione di Raimondo Gatto
di Ilaria Puglia
NAPOLI – Un tempo si parlava di Napoli come della città del «caffè pagato», oggi, sparita questa tradizione, capita che, al bar, per addolcire gli stenti provocati dalla crisi economica, i clienti rubino persino le bustine di zucchero. Il fenomeno, che si è acuito in concomitanza con la crisi, riguarda, in particolare, la zona collinare e residenziale del Vomero.
Particolarmente gettonati il Dietor e lo zucchero di canna, che diversi bar sono ormai costretti a nascondere dietro al bancone per fornirlo solo su richiesta, ma gli avventori non disdegnano neppure lo zucchero di uso comune, i cioccolatini posti sul banco ad addolcire il caffè, e persino le merendine e gli snack collocati negli espositori. Quante bustine di zucchero spariscono al giorno? Prosegui la lettura »
Segnalazione di Raimondo Gatto
Domani il sinodo generale della Chiesa d’Inghilterra in corso a York da venerdì scorso, deciderà se approvare in via definitiva la consacrazione di donne-vescovo. Nella Chiesa anglicana, va ricordato, le donne possono comunque essere ordinate sacerdote già dal 1992 e attualmente i sacerdoti di sesso femminile sono pari a un terzo circa del totale dei preti. Quello del dibatito e del voto sulle donne vescovo costituisce un passaggio decisivo per il futuro della Comunione anglicana che in questi ultimi anni ha aggiornato in modo significativo le proprie norme interne e la propria tradizione in direzione di un’apertura alla modernità. Prima la discussione e l’approvazione sul tema dei sacerdoti e vescovi omosessuali, che ha provocato spaccature e discussioni fra i vescovi; quindi le stesse unioni gay sono state in una certa misura accolte. Non il matrimonio omosessuale però la cui introduzione del sistema inglese ad opera del premier David Cameron e dell’alleanza Coservatori-liberali, è in questo momento in discussione. Anzi l’attuale primate della Chiesa inglese, Rowan Williams, ha criticato il governo per voler procedere sulla strada del matrimonio omosessuale. Prosegui la lettura »
Segnalazione di Raimondo Gatto
VENEZIA – Rifiuta la carità e per risposta viene preso a pugni e calci nei pressi della stazione di San Donà di Piave (Venezia). Vittima della violenza un 23enne dipendente dell’Asl 10 avvicinato da un uomo di colore sulla trentina che con insistenza gli aveva chiesto dei soldi. Dopo avergli ripetuto più volte detto di non avere spiccioli l’uomo ha fatto per allontanarsi, ma il suo interlocutore gli ha sferrato prima un pugno sul naso quindi un calcio ad una gamba e poi, sfruttando lo choc del giovane, lo ha nuovamente colpito con pugni e calci. Curato all’ospedale di San Donà, secondo i medici guarirà in 15 giorni. (Fonte: Il Gazzettino.it, 8/07/2012)
Rassegna stampa dell’Ass.ne La Torre: Trento, dopo San Simonino cancelliamo anche San Vigilio?
lug 9
Segnalazione dell’Associazione Culturale La Torre (TN)
Si ricorda che l’archivio delle notizie pubblicate sul nostro sito, è accessibile al seguente collegamento:
http://www.associazionelatorre.com/category/notizie/
Un martirio legato alla credenza popolare di Giustino Basso Desta interesse e curiosità la notizia con la quale si viene…
http://www.associazionelatorre.com/2012/06/trento-dopo-san-simonino-cancelliamo-anche-san-vigilio/
Non abbiamo bisogno di psicanalisti, ma di medici dell’anima A chi si rivolge, nella nostra ricca (?) e progredita società…
http://www.associazionelatorre.com/2012/06/abbiamo-bisogno-di-medici-dellanima/
Banca Network Investimenti è sull’orlo del fallimento: a rischio i conti dei clienti; ma altre 9 banche italiane sono in amministrazione…
http://www.associazionelatorre.com/2012/06/dieci-banche-italiane-vicine-al-fallimento/ Prosegui la lettura »
Segnalazione di “Cardesia”
di Edoardo Capuano
La Norvegia non ha debito pubblico, per svariate ragioni che ora vi esporrò.
Il motivo principale però resta principalmente uno ed uno solo: non ha aderito al sistema schiavista della moneta debito e, udite udite,
la sua banca centrale è una delle ultime in Europa in mano ad uno stato.
Insomma la sintetizzo così: una sola moneta, la Corona, una sola banca. E tutto quanto statale.
La Banca Centrale Norvegese non solo è rimasta una delle ultime banche europee controllate dallo Stato,
e non dai banchieri Privati, ma gestisce perfino il Fondo Pensioni norvegese in attivo,un altro miracolo specie in tempi di crisi!
Ed è per questi fatti che la Norges Bank non vuole far parte del sistema Euro. Ovviamente non sono scemi i Norvegesi. Prosegui la lettura »
