Archivio per 10 luglio 2012

Il prof. Monti vola negli Usa e va a scuola dai guru della comunicazione

di TONTOLO

Il nostro premier, il rigido professor Mario Monti, si prende qualche giorno di pausa e vola negli Usa. Dalle fatiche di Roma e Bruxelles al palcoscenico della Allen Sun Valley Conference, in Idaho, Stati Uniti, dove questa settimana si riuniranno i guru della comunicazione Oltreoceano. Il prof, stando all’agenda di Palazzo Chigi, ha confermato la sua presenza a uno degli eventi piu’ prestigiosi ed esclusivi che ogni anno si svolgono negli Usa. Basti pensare che – nonostante il programma sia ancora ‘top secret’ – nei prossimi giorni nella localita’ alle propaggini delle Montagne Rocciose sono attesi personaggi del calibro di Bille Gates, fondatore di Microsoft, e Rupert Murdoch, magnate australiano dei media nonche’ patron di News Corp. Nella lista degli ospiti figurerebbe anche il nome dell’ ‘Oracolo di Omaha’, il miliardario americano Warren Buffet. Prosegui la lettura »

Ecumenismo Scout: arrivano in Veneto i «lupetti di Allah» in nome di presunti valori comuni

Incontro nazionale a Verona: «Insegniamo a essere buoni cittadini». Il reportage su «Io Donna»

L’ultima volta che si sono riuniti erano circa una quarantina. Sono ragazzini tra gli 8 e i 12 anni, la maggior parte di loro è nata in Italia, le loro famiglie vivono stabilmente in Veneto, tra il Vicentino e in Veronese. Sono i «lupetti di Allah», piccoli scout musulmani che hanno fatto il loro secondo raduno nazionale a Villa Buri, Verona, il primo weekend di giugno. «È stata un’occasione per confrontarci e mettere insieme le idee – spiega il coordinatore nazionale dall’Asmi, associazione scout musulmani in Italia, Chebi Zouhaier, marocchino 42enne residente a Trento – a settembre partirà il campo di formazione per le guide in Veneto. Il nostro obiettivo primario? Insegnare ai ragazzi a cavarsela da soli e ad essere buoni cittadini, a rispettare le regole». Regole nel senso di leggi italiane, intende Chebi. «Italiane certo, abbiamo una sola bandiera, viviamo qui, i ragazzini sono italiani a tutti gli effetti». Prosegui la lettura »

Intervisìta ad Altissimo: De Benedetti? Vi spiego chi è davvero

Segnalazione di Pietro Ferrari

Il clan Rothschild in Italia: gli Insospettabili Banchieri

di Pietro Ferrari*

Carlo De Benedetti, una delle persone più potenti in Italia, è nel Consiglio d’Amministrazione della Banca Rothschild francese. Costui ha come braccio destro Colaninno, ex Presidente di Telecom, il quale mise il figlio (ora deputato del PD) a lavorare a stretto contatto con Casaleggio nella Webbeg S.p.a.

Gianroberto Casaleggio gestisce o ha gestito personaggi come Di Pietro, Grillo e tanti altri. Un fatto strano? Colaninno junior incontrò Eugenio Benetazzo, economista un po’ (troppo) eretico ed il veneto cambiò bandiera, dato che non nominò più la parola Signoraggio (un po’ come fece pure anche Grillo dopo il ‘98). Al vertice Carlo De Benedetti, uno dei maggior finanziatori del PD e dell ‘IDV. De Benedetti, la sera prima dell’11 settembre del 2001, era a cena a Washington, al National Building Museum, con George Bush padre e la famiglia di Bin Laden, tutti invitati dal Gruppo del Carlyle. E chi conosce il gruppo Carlyle sa bene che cosa vuol dire. Rodolfo, figlio di Carlo, è Presidente di Sorgenia. Il sito di Sorgenia informa che è il primo operatore privato italiano del mercato nazionale dell’energia elettrica e del gas naturale, con 500.000 clienti in tutta Italia e impianti di generazione elettrica per circa 2.900 MW di potenza. Prosegui la lettura »

La piovra Rothschild

Segnalazione di Pietro Ferrari

Posted: 11 febbraio 2011 by neovitruvian in http://neovitruvian.wordpress.com/2011/02/11/la-piovra-rothschild/

Marxismo, globalismo, nuovo ordine mondiale,  liberalismo … Sono tutti eufemismi per descrivere un fenomeno incastonato  nell’impero invisibile della famiglia Rothschild.

I Rothschild non muoiono, sono semplicemente una costante nella storia,  il loro posto viene assunto da figli e nipoti. Quando il vecchio maestro Jacob lasciò la scena mondiale, il suo posto venne preso da suo figlio Nathan (Nathaniel Philip Rothschild, nome del fondatore della dinastia inglese dei Rothschild). Il pesante fardello è caduto sulle spalle fragili del giovane erede. Ma Nathan non è solo. Nella gestione dell’impero egli sarà aiutato dai suoi zii Evelyn e Edmund e dagli altri membri del ramo inglese della famiglia (Caterina, Emma, Leopold), ma anche dai cugini francesi (David, Eduard …).

Nathaniel Philip Rothschild

La famiglia Rothschild ha generato governatori, primi ministri, ministri, autorità di vigilanza, i quali stanno facendo in modo che tutto vada secondo i loro progetti.

L’Unione europea è stata creata dai Rothschild (Schumann, un Cazaro). L’UE sfrutta la Russia , la quale deve essere liberata dal peso della Siberia. Con l’obiettivo di completare questo lavoro, i Rothschild hanno impiegato Soros, Berezovski, Hodorkovski, Kasparov, il Mitals …

Se vogliamo svelare il background e le cause di questi eventi, dobbiamo approfondire la storia oscura della dinastia Cazara dei Rothschild, individuarne gli agenti, le eminenze grigie, i politici avidi, così come i meccanismi delle loro azioni. Prosegui la lettura »

10 luglio 1943, l’invasione della Sicilia

di Vincenzo Mannello

Sicuramente molti sindaci hanno , da tempo , pensato bene di onorare anche la memoria dei soldati

d’Italia e Germania assieme a quella degli “alleati”.

Nulla da eccepire . I morti sono morti e quanti sono caduti vanno sempre rispettati .

Ma questo è il minimo che si possa fare. Alcuni , in strano concorso con istituzioni militari , hanno preso spunto da discussi e mai chiariti episodi di violenza delle truppe tedesche per rivendicare il merito di riconoscimenti tardo-resistenziali . Prosegui la lettura »

Audacia russa e cecità occidentale preparano una nuova guerra mondiale?

di Maurizio Blondet

Dopo lo F-4 SuperPhantom abbattuto dalla contraerea siriana il 22 giugno, un altro aereo turco (di soccorso) è stato preso di mira: così dice il governo di Ankara, con l’aggiunta: l’azione «non resterà impunita».
La situazione si arroventa di nuovo, dopo ché sembrava essersi placata. Con strani ondeggiamenti da parte del governo Erdogan. Da una parte, la proclamata decisione di invocare gli articoli della NATO che obbligano i membri dell’alleanza a entrare in guerra accanto all’alleato colpito; dall’altra qualche ammissione che sì, il velivolo abbattuto era entrato nella spazio aereo siriano, però «per sbaglio», e «solo per cinque minuti».
Con curiosa insistenza si ripete che l’F-4 era un aereo da ricognizione. Invece è un caccia-bombardiere supersonico, vecchio sì, ma rammodernato nell’avionica dagli israeliani.
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Siria: manovre militari iraniane… significato e conseguenze

di Amin Hoteit

Oggi e nel contesto della guerra contro l’”Asse della Resistenza“, incentrata sulla Siria, divenuta l’arena delle operazioni militari che si riassumono nel terrorismo e nelle minacce di intervento militare, notiamo come l’occidente conduce la sua strategia di “gestione delle crisi“. Dopo aver gettato in battaglia tutto quello che poteva utilizzare senza ricorrere a una guerra convenzionale diretta, ha optato per una politica delle esercitazioni militari, destinate a far pressione e a terrorizzare il nemico. Le prime manovre chiamate “Leone all’erta” hanno avuto luogo sul suolo giordano, poche settimane fa, e avevano chiaramente intenzione di inviare un messaggio alla Siria. Le successive conosciute come “Aquila volante“, si sono svolte in Turchia e, secondo gli statunitensi e la loro “Organizzazione degli aggressori“, avrebbero dovuto inviare un messaggio ancora più forte alla Siria, nonché al fronte del rifiuto, indicandogli che l’offensiva nemica continuerà fino a quando otterrà i suoi obiettivi, che sono niente di meno che allontanare la Siria dall’Iran e smantellare l’Asse della Resistenza!
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Afghanistan, crocevia del “grande gioco”: il grande bluff della Nato

di Steve Brady

Bisogna sgombrare innanzitutto la mente da quanto ci ripetono quotidianamente giornali e tv italiani sull’Afghanistan e sugli obiettivi della guerra condotta contro i Talebani, trattandosi null’altro che di propaganda propalata a piene mani dagli uffici stampa dei vari stati maggiori degli eserciti occidentali lì impegnati e direttamente “interessati” a “coprire” mediaticamente un’occupazione che si protrae ormai da più di 10 anni.
La droga: la storia del traffico di droga in Asia Centrale è intimamente collegata con le operazioni coperte delle CIA. Prima della guerra sovietico-afghana, la produzione di oppio in Afghanistan e Pakistan era diretta ai piccoli mercati regionali. Non vi era una produzione locale di eroina. A tal riguardo, lo studio di Alfred McCoy conferma che in due anni di operazioni della CIA in Afghanistan, “la zona di confine Pakistan-Afghanistan divenne il maggior produttore mondiale di eroina, fornendo il 60% della domanda USA. In Pakistan, la popolazione eroinomane passò da zero del 1979, al 20% della popolazione nel 1985 – il tasso di incremento più alto di qualsiasi altra nazione. Prosegui la lettura »

Usa-Pakistan, alta tensione

di Michele Paris

Dopo appena un paio di giorni dall’accordo tra Washington e Islamabad sulla riapertura dei passi di frontiera tra il Pakistan e l’Afghanistan ai convogli NATO, i droni americani sono tornati a colpire duramente nelle aree tribali del paese centro-asiatico. Gli aerei senza pilota della CIA hanno fatto almeno 19 vittime nella giornata di venerdì, contribuendo con ogni probabilità ad alimentare ulteriormente il già diffuso malcontento popolare verso gli Stati Uniti nonostante l’apparente riconciliazione appena siglata tra i due governi alleati.

Il bilancio ufficiale, secondo le autorità locali, era stato inizialmente di 12 morti nel corso del più recente attacco nella regione di Dattakhel, nel Waziristan del Nord, un’area già più volte esposta ai blitz con i droni USA nel recente passato. Sabato, invece, il numero dei decessi è salito a 19, secondo gli Stati Uniti tutti sospetti militanti legati ai gruppi integralisti attivi oltre confine in Afghanistan. Prosegui la lettura »