L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
Gore Vidal (3 ottobre 1925, + Hollywood Hills, 31 luglio 2012), scrittore, saggista e drammaturgo di valore, lascia il vuoto di una voce capace di dire senza paura quel che accade nella politica del regime americano.
Infatti, fu uno dei più intelligenti oppositori e acuto demolitore dello stesso establishment degli Stati Uniti a cui apparteneva. E senza sconti per nessuno, la sua onestà intellettuale faceva di lui, conoscitore dei retroscena di quella politica, un efferato critico di fronte a notizie di accordi d’interesse perpetrati alle spalle della gente. Diceva: “Ho paura che gli Stati Uniti siano sempre stati una nazione di truffatori evasi dalle prigioni delle più disastrate aree della vecchia Europa. Io penso che non valga la pena di preservare il sistema americano nel suo presente stato di decadenza. Gore Vidal abitò per molti anni a Ravello e per certi versi, pure dell’omosessualità e del cinema, è paragonabile a Pier Paolo Pasolini. Prosegui la lettura »







Segnalazione di Francesco Petrone
di Sandro Magister