Lo hanno ucciso di botte, perché si rifiutava di dire “papà” alla compagna della mamma
Aveva solo quattro anni, il piccolo Jandre, quando qualche anno fa, ha pagato con la sua vita, la “colpa”, di non aver chiamato la fidanzata della mamma, “papà”.
Una terribile storia che arriva dal SudAfrica: le due donne, che stavano insieme da diversi mesi, hanno scatenato la loro ira contro il bimbo che di rifiutava di chiamare “papà” la nuova fidanzata della mamma. La donna, infatti, aveva lasciato il marito ed era riuscita ad ottenere l’affidamento del figlio: dopo qualche mese ha iniziato una relazione con una sua collega, incontrata sul posto di lavoro. Da lì è nato l’amore e le due donne, sono, poi, andate a vivere assieme con il piccolo Jandre.
Tutto sembrava proseguire per il verso giusto, fino a quella terribile e forse “prematura” richiesta da parte della compagna della madre del bimbo, di chiamarla papà: il bimbo, consapevole del fatto che un padre vero ce l’aveva, si rifiutava costantemente, ma un giorno la donna lo ha praticamente, ucciso di botte, portandolo fino alla morte.
Due testimoni hanno assistito alla terribile scena, dichiarando che mentre Jandre è stato aggredito, la madre non è riuscita a intervenire o proteggerlo. Le prove hanno dimostrato di aver subito terribili ferite, tra cui una frattura del cranio e danni cerebrali, così come le gambe rotte, clavicola, mani e bacino. Il giudice ha accettato la testimonianza del professor Mohammed Dada, un esperto di trauma, il quale ha affermato che le ferite riportate sul corpo del bambino erano simili a quelli di una persona che aveva subito una caduta dal secondo piano di un palazzo.
Le due donne, ora, sono in prigione e rischiano fino a 23 anni di reclusione, troppo pochi, forse, per aver portato via un’anima innocente.
Fonte:
http://www.igossip.it/21473-coppia-lesbica-picchia-a-morte-il-figlio-di-4-anni-si-rifiutava-di-dire-papa.htm www.igossip.it – 11 luglio 2012 – Ssegnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

#1 da amerigo il 3 agosto 2012 - 07:08
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Quoto Riccardo
#2 da Riccardo il 2 agosto 2012 - 11:43
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Squartamento all’inglese. Ed è ancora poco per queste luride invertite.
#3 da Luciano il 2 agosto 2012 - 08:41
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Ma allora chi sono i razzisti?
#4 da Matteo Castagna il 3 agosto 2012 - 07:03
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Potrebbe trattarsi di una gravissima malattia: l’”omofobia infantile”. Secondo gli ultimi studi potrebbe colpire la maggior parte dei figli tra i 4 e i 6 anni adottati dai sodomiti. Chissà se la Concia chiederà un’apposita legge repressiva…