Segnalazione di Raimondo Gatto

FURTI IN CASA; NAPOLI PERDE IL RECORD. IN CITTA’ “SOLO” 800 COLPI. PRIMA ROMA

di Davide Cerbone

NAPOLI – Prima delle case, stavolta, va soqquadro il luogo comune. Quello che vorrebbe Napoli «caput mundi» nella poco onorevole classifica dei furti in appartamento. Perché se è vero che le statistiche fotografano un aumento delle intrusioni nelle abitazioni, denunciate dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, è altrettanto vero che tra le grandi città italiane quella più infestata dai topi d’appartamento è Roma, mentre Verona vanta la più alta percentuale di «mariuoli» colti sul fatto e assicurati alla giustizia.

Una nota di merito non trascurabile, tenuto conto che purtroppo la grande maggioranza dei furti nelle abitazioni resta sempre in cerca d’autore. La geografia delle abitazioni svaligiate porta la firma dell’Istat, i cui dati sono stati elaborati dell’Osservatorio sulla sicurezza sussidiaria dell’Assiv, l’Associazione della vigilanza privata, aderente a Confindustria.

In cinque anni, dal 2006 al 2010, il numero dei furti in casa è salito da141.600 a169.163, con un aumento del 19,5% e – secondo le denunce presentate a polizia e carabinieri – nel capoluogo partenopeo ultimamente questi reati sarebbero addirittura triplicati, facendo registrare picchi mai raggiunti prima.

Eppure, la vera emergenza si registra nella capitale. Nel 2010, i delitti denunciati nella capolista Roma sono stati ben 7900 e per appena il 2,2% di questi sono stati individuati i colpevoli. Napoli, che registra soltanto 800 furti nelle abitazioni con un indice fra i più bassi sul totale della popolazione (83 ogni 100mila abitanti, con una delle più alte percentuali di malviventi acciuffati: 4,1%), non è neanche al secondo posto, dove si piazza invece Milano con 6168 furti (solo l’1,6% con un colpevole).

Numeri, insomma, che sfatano i luoghi comuni che indicano nelle città del Sud le maglie nere sul fronte del crimine. Le abitazioni più sicure sono comunque a Verona, che registra 459 furti (il numero più basso in assoluto) e il 4,8% di casi risolti, la percentuale più alta.

Naturalmente, l’Assiv – così come le forze dell’ordine – raccomanda di predisporre opportune precauzioni prima di partire e anzi offre anche alcuni consigli pratici: evitare di utilizzare per la segreteria telefonica la formula «siamo assentì» ma preferire «in questo momento non possiamo rispondere»; scrivere soltanto il cognome sia sul citofono che sulla cassetta della posta per evitare di far capire che si abita da soli; non far accumulare la posta se si sta via a lungo chiedendo a un vicino di ritirarla; fotografare tutti gli oggetti di valore per assicurarsi, in caso di furto, maggiore probabilità di ritrovarli; attivare un servizio di pronto intervento sull’allarme dell’antifurto in modo da assicurarsi un rapido intervento di una guardia giurata armata.

Tutto questo perché la bella stagione, quando il caldo induce a spalancare porte e finestre e a lasciare la città, può diventare bruttissima se il «bentornato» al rientro te lo danno i ladri.

Fonte: il Mattino.it, 2/8/2012