La Redazione si scusa per alcuni errori di sintassi o imperfezioni  (alcune delle quali dovute a problemi tecnici) nei testi di Padre Maria, che, d’ora in avanti, saranno corretti.

di Padre Maria

A lato don Floriano Abrahamowicz celebra la S. Messa tradizionale “non una cum” nella cappella di Verona

                                        “Non voglio dimostrarvi, ma mostrarvi” –Fellini.                                                                                        

Per fare un Sacramento c’è bisogno di tre elementi: materia, forma, intenzione. Se cambia uno dei tre, non c’è più sacramento. Diventa invalido, inesistente.

Col Decreto sui Giacobiti (Eugenio IV) e De Defectibus (San Pio V), la Chiesadefinì la forma della Consacrazione in modo irreformabile: “Questo è infatti il Mio Corpo’ [Hoc est enim Cor- pus Meum] e ‘Questo è infatti il calice del Mio Sangue, del nuovo ed eterno Testamento; Mistero della Fede, che sarà versato per voi e per molti in remissione dei peccati.” [Hic est enim Calix Sanguinis Mei, Novi et Aeterni Testamenti; Mysterium Fidei, qui pro vobis et pro multis effundetur in remissionem peccatorum].  Se un’omissione o alterazione è compiuta nella formula di consacrazione che implichi un cambio di significato, la consacrazione è invalida”. Omettere la parola“ infatti”(enim) NON cambia il significato, ma cambiare “che sarà versato per voi e per molti”, SI! «Se una parte sostanziale della forma sacramentale è soppressa , il senso essenziale delle parole è distrutto e dunque il sacramento è invalido. » San Tomaso d’Aquino, Summ theol, III, q.60, a.8.

Per Molti o Per Tutti? Nella nuova “messa” del 1969, alla consacrazione del calice, al posto di “Sarà versato per voi e per molti”, dicono: “Versato per voi e per tutti”. No! Il latino ”Multis” non è “omnium, omnibus”. “Molti hanno il tumore” non è lo stesso che “Tutti hanno il tumore”. Il Concilio di Trento spiega perché Gesù volle usare “Per molti” e non “Per tutti”: “Guardando all’efficacia della Passione, il Redentore sparse il Suo Sangue per la salvezza di tutti; ma guardando ai vantaggi che il genere umano deriva dalla sua efficacia, non sono estesi alla totalità della razza umana…(Dio ha dato la libertà a ciascuno di noi). Le parole “per tutti” non vennero usate perché solo agli eletti la Sua Passione portò il frutto della salvezza.” Se un prete, nel battezzare un bebé, cambia la formula, il Battesimo sarà valido? No. Nella nuova “messa”, cambia la formula del calice; la nuova messa è valida? No! Ma sono dettagli! -Se sbagli una lettera della password, il pc si apre? O un numero al distributore Bancomat? Dettaglio? La Messa è sacra ed ogni più piccolo dettaglio è importantissimo. Ma sono di buona fede, a me non interessa, non è colpa mia!  -Sì, ma Dio si è obbligato con la Sua Chiesa e con la formula della consacrazione. Non scende sull’Altare. Il vino non diventa sangue ma rimane vino. Buona Fede o no, non assisti ad una Messa e adori solo un po’ di vino. Tu devi cercare la vera messa di qualche parte vicino a te. Sarà versato…o… versato?  Siamo alla vigilia della Sua passione, la sera del Giovedì Santo. Nostro Signore non ha versato ancora il Suo sangue;l o farà solo il giorno dopo, Venerdi .Perciò usa il futuro dell’indicativo. Effundetur: ”sarà versatodomani! Il prete, Gesù in lui, ripete gli stessi gesti e parole. Non è un racconto narrativo, SIAMO veramente al Giovedì Santo. Orbene alla messa nuova, dicono:”versato”- participio passato. Prendono Gesù Dio per uno scemo che non sa di grammatica né fare la differenza fra l’oggi e il domani! La nuova messa è valida? Dubbio grave. Or in materia di sacramenti NON SI PUO’ accettare un dubbio. Si deve tornare sub gravi alla situazione esistente prima del dubbio: la vera Messa, quella di sempre! 

L’Intenzione del Celebrante: Offrire un Sacrificio. La nuova messa non è più sacrificio ne il prete sacrificatore (al dire stesso dei suoi autori: 6 protestanti che non credono alla Messa e mai nascosero la loro intenzione di fare 1 cosa che non sia sacrificio valido). Niente più sacrificio ma raduno protestante, memoriale con presidente d’assemblea. Se un prete in- tende offrire un memoriale invece di un sacrificio, la sua intenzione è invalida. “Se il rito viene modificato con manifesta intenzione di introdurre altro rito e di rigettare ciò che la Chiesa (quella di sempre!) fa…non solo la necessaria intenzione manca al sacramento ma l’intenzione è avversa e distruttiva del Sacramento.” – Leone XIII -

I preti e vescovi della chiesa moderna sono preti? Cosa valgono le loro messe ed assoluzioni? La nuova cresima (1968) è certamente invalida. Il nuovo sacramento dell’Ordine del 1968 lo è? Dubbio gravissimo. Inaccettabile per un sacramento, specialmente quello dell’Ordine sacro. Sarebbe la fine della Chiesa. 

Leone XIII condannando le ordinazioni sacerdotali anglicane come invalide -e ciò di modo irreformabile, cioè che nessun altro Papa può cambiare, condanna il nuovo rituale di Paolo VI che è lo stesso! La forma nuova del 1968 per fare preti e vescovi ha subito tali cambi che non espri me più intenzione ne significato. Chi è stato fatto prete o vescovo dopo il 1967 con il nuovo rito, non è sacerdote né vescovo! Siamo alla profezia di Sant’Alfonso de Liguori: “L’Anticristo cercherà di abolire ed abolirà realmente il Santo Sacrificio dell’Altare, in castigo dei peccati degli uomini”.  “Ho sempre sentito nel mio cuore che non ero sacerdote” –confidenza di vari giovani “preti” moderni / “Ragazzi miei, molto probabilmente voi non siete sacerdoti; molti dei vostri colleghi sono venuti da me chiedendomi di riordinarli “sub conditio” col rituale di sempre, e l’ho fatto come lo fanno altri vecchi vescovi ritirati di Germania ed Austria” – un vescovo emerito tedesco di 89 anni di età, nel 1990.

E allora da chi andare? Cercate sacerdoti anziani con almeno 40 anni di messa (ordinati prima del 1968), o sacerdoti giovani ordinati col rito di sempre da un vescovo tradizionale col rito di sempre. Per sapere dove è la vera messa più vicina a casa tua: Tel. 346/0905134 (don Floriano) -  0161/839335 (IMBC – Verrua Savoia).

San Pio V approvò “In perpetuo” la messa di sempre o tridentina. Il santo Papa con la Bolla Quo Primum, del 1570 promulgò perpetuamente la Messa di sempre. Non è legislazione soggetta a cambi da parte di Papi successivi. Un Papa insegna infallibil- mente su Fede o Morale. E la Santa messa è il cuore della Fede. “Ecco la messa che Dio stes so ci ha dato. E’ perfetta e dunque irreformabile”. S. Pio V rese chiaro che questo decreto è perpetuo e legò i suoi successori: “Con la Nostra Costituzione, da tenersi in perpetuo,…stabiliamo e comandiamo sotto pena della Nostra indignazione che a questo Nostro Messale giammai, in alcun tempo, nulla possa essere cambiato…Concediamo a tutti i sacerdoti l’indulto perpetuo di poter seguire questo Messale, di cui avranno piena facoltà di servirsi, così che non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera differente da quella che abbiamo prescritto, né possano venir costretti a cambiare…le presenti Lettere in nessun tempo potranno venir revocate…sempre dovran- no perseverare in tutto il loro vigore…Nessuno dunque si permetta…di violare questo Nostro documento. Che se qualcuno avrà l’audacia di attentarvi, sappia che incorrerà nell’indignazio- ne di Dio Onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo.”…Cioè scomunica automatica per i “Papi” che oserebbero distruggerla ( cioè Paolo VI e successori). E la dottrina cattolica insegna che un “Papa” scomunicato perde immediatamente l’Ufficio ed ogni autorità…e dimostra che non è mai stato Papa …ma falso Papa o antipapa. “La Chiesa sarà eclissata” –La Madonna a La Salette 1846 / “Satana passerà fino al più alto della Chiesa e l’Anticristo si siederà sul trono di San Pietro” –La Madonna a Fatima / “Negli ultimi tempi ci saranno due chiese: la vera e la falsa, che ingannerà quasi tutti i cattolici”. –San Giovanni Bosco…e Nostradamus. Don Bosco dà la data: gli ultimi anni del 1900!                                                      

Fonte: Mgr Mark Pivarunas, Vescovo       www.cmri.orged altri.