Christus Rex – Traditio: un’ora con Giovannino Guareschi e l’attualità del suo messaggio di Fede e di lotta

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di Lucia Rezzonico

Un autentico successo di qualità e pubblico per la conferenza di ieri sera a Verona presso la palazzina comunale locata al Gruppo Sportivi Veterani Veronesi, di cui i militanti di “Christus Rex-Traditio” sono Soci dall’Agosto del 2016 e da Gennaio 2017 esprimono due membri nel Direttivo.

E’ proprio Pierluigi Tisato, Presidente del G.S.V.V. a fare gli onori di casa, con un breve saluto ed un ringraziamento al Circolo, che come da statuto dei Veterani, porta un surplus di cultura all’interno della palazzina, già sede INAIL negli anni trenta.

Poi il Responsabile Matteo Castagna ha introdotto il relatore, neo-militante di “Christus Rex – Traditio” Giacomo Bergamaschi, che ha letto il commovente messaggio di Alberto Guareschi, figlio di Giovannino, troppo spesso dimenticato perché figura che prude alla nomenklatura. Poi, Castagna ha comunicato i saluti pervenuti dall’Amministrazione Comunale scaligera, assieme agli auguri di buon Natale e Felice anno nuovo,  tramite l’Assessore allo Sport e tempo libero Filippo Rando e il Consigliere Comunale Avv. Andrea Bacciga. Prosegui la lettura »

Orizzonti di miserie

Risultati immagini per Orizzonti di miserieQUINTA COLONNA

di Longino

Ci si trastulla con lo jus soli – l’arma finale per sancire il meticciato in Italia, come voleva e vuole il Piano Kalergi – e con la legge sul testamento biologico, che vuole eliminare le persone non più socialmente produttive. Rispetto a quest’ultimo tema – scusate la digressione – eroica è l’opposizione dei parlamentari cattolici (cosiddetti), che invece di dimettersi (tanto le loro pensioni di vecchiaia le hanno già acquisite con 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di presenza in Parlamento), partecipano con toni fermi e decisi a conferenze stampa in cui esprimono ferma indignazione. Da ridere, se la situazione non fosse tragica!

A queste tragedie se ne aggiunge un’altra, di dimensioni epocali. Altro che gli sbarchi di immigrati gestiti dal grande business del commercio della carne umana, assecondato dai potentati politici e finanziari mondiali, che vogliono consegnare la civiltà occidentale ad una pseudo-religione che l’ha combattuta per secoli e secoli.

Diciotto milioni di italiani rischiano la povertà e l’esclusione sociale. Il 30% sul totale della popolazione, in base ai dati diffusi dall’Istat nei giorni scorsi, riferiti al 2016, con un incremento del 2,3% rispetto all’anno precedente. Il peggioramento interessa soprattutto i residenti del Nord-Ovest (da 18,5% a 21,0%), mentre per il Sud è prossimo a coinvolgere il 50% dei cittadini. Un baratro nel quale si trovano milioni di famiglie con i loro bambini. E’ sempre l’Istat ad affermare che il 20% della popolazione composto dagli italiani più poveri dispone del 6,3% dei redditi totali, mentre il 20% più ricco ne possiede quasi il 40%. Prosegui la lettura »

Procedure irregolari e illegali? Non è reato criticare la PA

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Procedure irregolari e illegali? Non è più reato criticare la PA

di Antonio Amorosi per Affaritaliani

Storica sentenza della Cassazione

Procedure irregolari e illegali? Non è più reato criticare la PA Storica sentenza della Cassazione

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E se la Brexit fosse un’occasione e non un errore?

di Sergio Romano

E se la Brexit fosse un’occasione  e non un errore?

Fonte: Corriere della Sera

Ma in Gran Bretagna esistono ancora uomini politici per cui la Brexit è un errore a cui è possibile rimediare con una coraggiosa correzione di rotta. Uno di questi è Nick Clegg, capo dei liberal-democratici dal 2007 al 2015 e vice Premier per cinque anni nel governo di David Cameron. Le sue credenziali europee sono impeccabili. Ha una moglie spagnola e tre figli con nomi latini. Ha avuto incarichi impegnativi alla Commissione di Bruxelles, parla cinque lingue ed è stato membro del Parlamento europeo. In un libro apparso recentemente (How to stop Brexit and make Britain great again, come fermare la Brexit e ridare alla Gran Bretagna la sua grandezza) Clegg cerca di spiegare ai suoi connazionali quali e quanti vantaggi il Regno Unito abbia ricevuto dall’Unione Europea negli anni in cui ne faceva parte.

Ha potuto lasciare una forte impronta nazionale sulle principali caratteristiche del mercato unico. Ha ottenuto, grazie alla tenacia e alla grinta di Margaret Thatcher, un considerevole sconto sul suo contributo finanziario alla politica agricola comune (85 miliardi di sterline dal 1985 a oggi). È stato esentato (nel gergo dell’Ue ha «opted out») dagli accordi di Schengen per l’apertura delle frontiere ai cittadini dell’Ue; dall’introduzione dell’euro; dalla piena adesione alla co0perazione giudiziaria e di polizia in materia di diritto penale; dal rispetto di tutte le clausole della Carta dei diritti fondamentali. Vi è una materia, tuttavia, in cui non ha chiesto esenzioni. Quando si parla di difesa preferisce partecipare alle discussioni comuni; ma soltanto per opporre il suo veto a ogni progetto di unione militare. Finché la difesa dell’Europa sarà lasciata alla Nato, la Gran Bretagna, grazie ai suoi rapporti con gli Stati Uniti, sarà più atlantica che europea. Prosegui la lettura »

L’allarme sul fascismo è infondato. E’ solo l’ultimo collante del centrosinistra

di Guido Salvini

L’allarme sul fascismo è infondato. E’ solo l’ultimo collante del centrosinistra

Fonte: Tiscali

Netto, inequivocabile. Addirittura insofferente rispetto alla campagna stampa e politica sul ritorno del fascismo in Italia: «Non scherziamo proprio. Questo non è fascismo. L’occupazione a Como della sede di una associazione che si occupa di migranti è un gesto politico di cattivo gusto, forse di prepotenza che non raggiunge, in ogni caso, forme di violenza vera e propria». Guido Salvini, negli anni Ottanta e Novanta è stato giudice istruttore a Milano, occupandosi di indagini sul terrorismo rosso e nero. E grazie a lui sono state riaperte le indagini sulla strategia della tensione, a partire dalla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, a Milano, al golpe Borghese, alla strage davanti alla questura di Milano fino agli attentati di Reggio Calabria.

Giudice Salvini, lei che ha conosciuto da vicino i fascisti, indagando sulla strategia della tensione, è preoccupato del loro ritorno sulla scena politica e sociale?

«Intendiamoci su cosa è il fascismo. È abolizione del sistema parlamentare, dei sindacati liberi, delle libertà di espressione. È anche aggressione verso paesi stranieri provocando guerre. Solo a questo fascismo storico si riferiscono le leggi che parlano di fascismo e che prevedono sanzioni penali».

E quindi Forza Nuova e Casapound?

«Sono forze che partecipano tra l’altro a elezioni democratiche. Da un punto di vista culturale e ideologico sono forze che affondano le loro radici nel fascismo ma non vi sono elementi come quelli che ho ricordato che possano legittimare un loro scioglimento sul piano giudiziario».

Che peso dà all’episodio di Como? Manifestare sotto la redazione di Repubblica è un sacrosanto diritto di esercitare la critica?

«Salva la valutazione di reati che possono esserci stati, sono stati episodi molto enfatizzati da settori politici e dei mezzi di informazione condizionati dall’essere ormai in piena campagna elettorale. Aggiungo che la riscoperta dell’antifascismo (speriamo non militante) rappresenta un collante nel tentativo disperato di tenere unito un vasto schieramento oggi in difficoltà, in funzione delle prossime elezioni politiche di primavera».

Giudice Salvini, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, evoca leggi per sciogliere le formazioni estremiste che di richiamano al fascismo.

«Credo che dobbiamo intenderci su cosa sia il fascismo oggi e perciò non mi convince una accentuazione repressiva che rischia questa sì di alimentare la ricerca di in nemico a tutti i costi. La deriva, la piega che sta prendendo oggi la discussione e la rappresentazione di questi episodi riconducibili alla destra va nella direzione di considerare questa destra anche estrema solo come un fenomeno criminale, senza invece cercare di capire perché oggi questa destra riceva adesioni in particolare tra i giovani».

Un ex missino, Fabio Granata, su Tiscali.it, ha espresso il timore che mass media e forze politiche stiano giocando con il fuoco evocando un pericolo fascista che secondo Granata non esiste. Lei è d’accordo? 

«Quello di molte forze di sinistra è un atteggiamento molto poco liberale e alla fine anche politicamente perdente. Tra l’altro dare altissima visibilità a piccoli episodi rischia di spingere altri giovani a ripeterli e ad amplificarli dato che nella società della comunicazione di oggi lasciano il segno.

Aggiungo che talune posizioni politiche come quella della limitazione della immigrazione o di concessione delle case popolari solo agli italiani sostenute da questi gruppi, sbagliate o sbagliatissime che siano, non sono di per sė fascismo o razzismo ma posizioni politiche legittime su cui dall’una e dall’altra parte ci si deve confrontare. Questa è l’essenza della democrazia».

Anniversario del 12 dicembre 1969. Strage di piazza Fontana. Quelli sì che furono anni bui per la democrazia, strattonata da chi voleva destabilizzare il Paese.

«Era ben diverso il contesto interno e internazionale di allora rispetto ad oggi. Allora eravamo nel pieno della Guerra Fredda e dello scontro tra blocchi. Settori delle forze armate, dell’imprenditoria e del mondo politico furono disponibili, utilizzando e colludendo con i neofascisti, a fermare con ogni mezzo – fino a provocare la morte dei propri concittadini – ogni scivolamento del Paese a sinistra. E invece a sostenere e rafforzare l’unità delle forze atlantiche contro “il pericolo comunista”. Non dimentichiamoci che gli ordinovisti benché formalmente anti americani, avevano stretto rapporti, come Carlo Digilio, con le basi americane in Veneto».

Giudice Salvini è stata fatta giustizia per tutto quello che è successo in quegli anni?

«Di quegli anni, di quegli eventi non si può dire che non si sappia nulla perché la verità essenziale è ormai accertata. La sentenza di Appello per la strage di piazza Fontana ha confermato la responsabilità esplicita – pur assolvendo i singoli imputati – di Ordine Nuovo come organizzazione nella ideazione ed esecuzione della strage e in particolare ha dichiarato colpevole Carlo Digilio, che aveva contribuito a confezionare l’ordigno, pur dichiarando la prescrizione in ragione della sua collaborazione. A Brescia poi, nel medesimo quadro si è giunti a definitiva sentenza di condanna per la strage di piazza della Loggia, nei confronti del dottor Maggi e di un altro esponente di Ordine nuovo per cui si può sostanzialmente dire che la storia di quegl8 anni è stata ricostruita».

di Guido Ruotolo, cronista giudiziario e editorialista

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Overdose di diritti senza limiti né doveri

di Marcello Veneziani

Overdose di diritti senza limiti né doveri

Fonte: Heliopolis

Marcello Veneziani non ha bisogno di presentazioni. Attualmente è editorialista de Il Tempo di Roma. Ha scritto per numerosissime testate ed ha fondato e diretto riviste, tra le quali L’Italia settimanale. È autore di una trentina di volumi, prevalentemente di saggistica, che spaziano dalla filosofia alla storia, dalla cultura politica a riflessioni sul mito. La sua opera di maggior respiro teorico è sicuramente La Rivoluzione conservatrice in Italia, (Sugarco, 2012).

Il tentativo di Veneziani, animato dall’ottimismo della volontà, è apparso a qualche osservatore scontrarsi con il pessimismo della ragione. Eppure, in tale contesto, Veneziani ha prodotto opere degne di nota. Innanzitutto, Lettera agli italiani, (Marsilio, 2015), che l’autore ha poi trasformato in performance teatrale accompagnata da immagini evocative. La lettera è stata rappresentata sui palcoscenici di molte città italiane con il fine di risvegliare lo spirito comunitario di un popolo dimentico della propria storia e del proprio destino. Alla luce del mito, (Marsilio,2016), libro essenziale, dal quale si evince l’esistenza, al di là della ferialità dei giorni che viviamo, di una vita Altra, grande, luminosa, testimoniata dal mito.

Per la nuova testata on-line Heliopolis.com abbiamo sentito la necessità di porre a Veneziani alcune domande sui suoi due libri più recenti: Tramonti. Un mondo finisce e un altro non inizia, nelle librerie per i tipi della Giubilei Regnani e Imperdonabili, edito da Marsilio. Nel primo, egli discute le ragioni della crisi nella quale ci dibattiamo in quanto italiani ed europei, nel secondo, silloge di “medaglioni” dedicati a grandi figure intellettuali del Novecento, presenta la cultura alla luce della quale risulta possibile pensare un ‘Nuovo Inizio’. Lo ringraziamo per la disponibilità. Prosegui la lettura »

Media USA: il giorno della vergogna totale

di Glenn Greenwald

Media USA: il giorno della vergogna totale

Fonte: Megachip

Venerdì 8 dicembre è stato uno dei giorni più imbarazzanti per i media USA da un sacco di tempo in qua. L’orgia di umiliazioni è stata innescata dalla CNN, con MSNBC e CBS sulla sua scia, con innumerevoli opinionisti, commentatori e operatori politici che si sono uniti alla festa per tutto il giorno. Alla fine della giornata, era chiaro che molti dei più grandi e influenti organi di informazione della nazione avevano diffuso a milioni di persone una notizia esplosiva, benché completamente falsa, intanto che si rifiutavano di fornire alcuna spiegazione su come tutto questo fosse successo. Prosegui la lettura »

L’Eutanasia è legge dello Stato: “deve piovere fuoco dal Cielo”

di Matteo Castagna

50 anni di sovversione dell’Ordine Naturale hanno portato:

1) il Conciliabolo Vaticano II che ha demolito il Dogma e creato una nuova religione ed una nuova Chiesa, non più cattoliche ma ecumeniste e mondialiste. L’alleanza ecclesiale dei liberali coi social-comunisti ha portato alla Religione ed alla Gerarchia dell’uomo che si fa Dio, contrarie al Dio che si fa uomo per la nostra Salvezza. Dalla morte di Pio XII non abbiamo più un legittimo Sovrano Pontefice (la Sede è Vacante per eresia manifesta del sedente, ex can. 188 del Codex 1917. Si leggano anche la Bolla Cum Ex Apostolatus Officio di S.S. Paolo IV e il De Romano Pontifice di San Roberto Bellarmino) e, lentamente le gerarchie ecclesiastiche sono state sostituite da una Ong accordata coi principi della Rivoluzione francese e con tutti i nemici storici della Chiesa di Cristo. La visibilità della Stessa è, pertanto, drasticamente ridotta, e nel mondo pochi sono rimasti i veri pastori e il vero gregge. Fu predetto e la Madonna non si sbaglia.

2) il progressivo deteriorarsi di quel che restava della società temporale tradizionale. Prima l’approvazione della legge sul divorzio, poi quella sull’aborto, poi sulla fecondazione assistita, poi sulle unioni sodomitiche e poi sull’eutanasia. Ma non è finita qui. Si osserva che la demolizione della Fede corrisponde sempre al cedimento morale, personale e pubblico.

di Danilo Quinto 

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Un caro amico sacerdote mi ha scritto questa frase dopo l’approvazione da parte del Senato della cosiddetta legge sul testamento biologico, che è eutanasia di Stato: «Deve piovere fuoco dal Cielo. Signore, Pietà».

In un anno, prima la legge sulle unioni tra persone dello stesso sesso, poi la legge sul cosiddetto testamento biologico che è l’usbergo all’eutanasia.

Il partito radicale di massa, quello che desiderava ed ha realizzato Pannella, ha vinto ancora, Libertà… Libertà… Libertà… Feste e pianti di gioia, quindi…. Adesso mancano ancora alcune altre cose: lo jus soli, per sancire definitivamente il progetto mondialista del meticciato e della sostituzione della popolazione italiana, sterminata con la legge sull’aborto e con la pianificazione dei sistemi anticoncezionali; la droga finalmente libera; magari l’eliminazione del reato di istigazione al suicidio. Prosegui la lettura »

Il presepe, stupore e stupidità

di Marcello Veneziani

Il presepe, stupore e stupidità

Fonte: Marcello Veneziani

Il giorno dell’Immacolata, a casa mia, facevamo il presepe e io continuo a casa mia la tradizione. Qualche giorno dopo lo facevamo a scuola ed era un bel momento di tenerezza comunitaria, di ricreazione con la maestra e di confronto puerile tra diverse piccole tradizioni famigliari.

Vorrei dire ai cretini che aboliscono il presepe per non offendere i non-cristiani, cosa si perdono e cosa fanno perdere ai bambini.

Il presepe era la nascita di un Bambino, di una famiglia, di una comunità. Era il calore in pieno inverno, era il cielo stellato nel gelo di dicembre, era la luce al buio della notte. Il presepe consacrava la famiglia, quella composta da padre, madre e figlio, e celebrava la casa, anche se ricordava una nuda grotta, domicilio provvisorio.

Il presepe era un esempio magico di edilizia sacra, tramite un lavoro collettivo; bambini di ceto diverso e capacità diversa insieme costruivano una miniatura di universo e umanità, una città di anime e corpi, umili e gloriosi. Prosegui la lettura »

Il populismo come sintomo

Segnalazione Arianna Editrice

di Come Carpentier de Gourdon

Il populismo come sintomo

Fonte: Vita

I movimenti populisti non hanno precisi obiettivi o delle strategie sistematiche capaci di garantirne il successo. Al massimo essi hanno dei leaders carismatici capaci di canalizzare le energie del malcontento sociale per il raggiungimento della presa del potere. Continua la nostra serie di interviste sul “momento populista” in Europa e nel mondo

Dopo gli interventi di De Benoist, Tarchi, Veneziani, Fusaro, e Cardini, la nostra indagine sul populismo prosegue con l’intervista a Come Carpentier de Gourdon, autorevole intellettuale di fama internazionale ed editorialista World Journal Affairs. Secondo Carpentier il populismo esprime un sintomo di malessere intrinseco che potrebbe senz’altro sfociare in un sistema dittatoriale o essere superato da uno shock esterno come una guerra o una rivoluzione.

Quali sono le cause scatenanti da cui origina l’ondata di populismo che sta attraversando Europa e Stati Uniti?
Il populismo è strettamente vincolato alla democrazia che è proprio un sinonimo stricto sensu. Aristotele aveva definito la democrazia come un populismo in opposizione all’aristocrazia, o governo dei migliori, ma anche come la decadenza di uno stato sano definito come politeia: o città ben governata. Storicamente la democrazia è stata definita in rapporto con la repubblica di Atene quando era governata da un consiglio dei demos (comuni) ma questo, tuttavia, è un concetto arbitrario. Prosegui la lettura »