Il presepe, stupore e stupidità

di Marcello Veneziani

Il presepe, stupore e stupidità

Fonte: Marcello Veneziani

Il giorno dell’Immacolata, a casa mia, facevamo il presepe e io continuo a casa mia la tradizione. Qualche giorno dopo lo facevamo a scuola ed era un bel momento di tenerezza comunitaria, di ricreazione con la maestra e di confronto puerile tra diverse piccole tradizioni famigliari.

Vorrei dire ai cretini che aboliscono il presepe per non offendere i non-cristiani, cosa si perdono e cosa fanno perdere ai bambini.

Il presepe era la nascita di un Bambino, di una famiglia, di una comunità. Era il calore in pieno inverno, era il cielo stellato nel gelo di dicembre, era la luce al buio della notte. Il presepe consacrava la famiglia, quella composta da padre, madre e figlio, e celebrava la casa, anche se ricordava una nuda grotta, domicilio provvisorio.

Il presepe era un esempio magico di edilizia sacra, tramite un lavoro collettivo; bambini di ceto diverso e capacità diversa insieme costruivano una miniatura di universo e umanità, una città di anime e corpi, umili e gloriosi. Prosegui la lettura »

Il populismo come sintomo

Segnalazione Arianna Editrice

di Come Carpentier de Gourdon

Il populismo come sintomo

Fonte: Vita

I movimenti populisti non hanno precisi obiettivi o delle strategie sistematiche capaci di garantirne il successo. Al massimo essi hanno dei leaders carismatici capaci di canalizzare le energie del malcontento sociale per il raggiungimento della presa del potere. Continua la nostra serie di interviste sul “momento populista” in Europa e nel mondo

Dopo gli interventi di De Benoist, Tarchi, Veneziani, Fusaro, e Cardini, la nostra indagine sul populismo prosegue con l’intervista a Come Carpentier de Gourdon, autorevole intellettuale di fama internazionale ed editorialista World Journal Affairs. Secondo Carpentier il populismo esprime un sintomo di malessere intrinseco che potrebbe senz’altro sfociare in un sistema dittatoriale o essere superato da uno shock esterno come una guerra o una rivoluzione.

Quali sono le cause scatenanti da cui origina l’ondata di populismo che sta attraversando Europa e Stati Uniti?
Il populismo è strettamente vincolato alla democrazia che è proprio un sinonimo stricto sensu. Aristotele aveva definito la democrazia come un populismo in opposizione all’aristocrazia, o governo dei migliori, ma anche come la decadenza di uno stato sano definito come politeia: o città ben governata. Storicamente la democrazia è stata definita in rapporto con la repubblica di Atene quando era governata da un consiglio dei demos (comuni) ma questo, tuttavia, è un concetto arbitrario. Prosegui la lettura »

Zizek e Chomsky scaricano l’antifascismo: “Un feticcio”

di Roberto Vivaldelli

Zizek e Chomsky scaricano l'antifascismo: "Un feticcio"

Fonte: Il Giornale

Zizek e Chomsky contro l’isteria antifascista. La paranoia degli ultimi tempi imposta dall’opinione pubblica liberal sta segnando il dibattito politico, dagli Stati Uniti al Vecchio Continente, Italia compresa.

Dalle polemiche sui monumenti fascisti alla recente manifestazione di Como, anche il nostro Paese è impantanato in una discussione surreale e artificiosa sugli spettri del ventennio e dei suoi eredi. Ma esiste davvero il pericolo di un ritorno del fascismo oppure si tratta di un’isteria montata ad arte? Se i progressisti sono sordi ad ogni tipo di critica mossa da destra, ora sono due importanti intellettuali di riferimento della sinistra mondiale come il filosofo sloveno Slavoj Zizek e il grande linguista americano Noam Chomsky a scaricare gli antifascisti, con due articoli usciti a pochi giorni di distanza sul quotidiano britannico The Independent.

“Antifascismo l’oppio dei popoli”
Per Zizek, il nuovo “oppio dei popoli” di marxiana memoria non è più la religione ma l’antifascismo militante. “Un nuovo spettro sta perseguitando la politica progressista in Europa e negli Stati Uniti, lo spettro del fascismo. Trump negli Stati Uniti, Le Pen in Francia, Orban in Ungheria – sono tutti dipinti come il nuovo male verso il quale dovremmo unire tutte le nostre forza. Ogni minimo dubbio e riserva è immediatamente additato come segnale di collaborazione segreta con il fascismo”, osserva il filosofo marxista. L’antifascismo dunque non è altro che un feticcio agitato in maniera strumentale per incanalare i consensi contro il nemico: “L’immagine demoniaca di una minaccia fascista serve chiaramente come nuovo feticcio politico; feticcio nel senso freudiano del termine, ovvero di un’immagine affascinante la cui funzione è quella di offuscare il vero antagonismo”, afferma il Zizek. Prosegui la lettura »

Per la salute delle donne e per la vita dei bambini

Segnalazione ProVita

Per un’informazione veritiera sulle conseguenze dell’aborto

In tanti si riempiono la bocca in favore delle donne: allora perché nessuno informa le mamme che vogliono abortire il loro bambino sulle conseguenze di questo gesto? L’aborto uccide un innocente e danneggia gravemente – a livello fisico e psicologico – la donna.

Informiamo le donne prima che sia troppo tardi: come ha fatto La Verità lo scorso 12 dicembre.

La giornalista Patrizia Floder Reitter ha pubblicato su La Verità la prima parte della sua inchiesta esclusiva sul diritto alla salute delle donne, tanto strombazzato – a parole – da Radicali & Co., ma calpestato nei fatti dalla legislazione e dalla pratica abortista…

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Per la salute delle donne: perché siano davvero informate sull’aborto

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Francia: pesanti interferenze massoniche sulle istituzioni

Segnalazione di Corrispondenza Romana

Senza argini e senza frontiere interferenze e pressioni da parte della massoneria nel mondo. Che sa dove, come e quando colpire, come ha dimostrato ancora una volta il senatore ed ex-ministro francese Jean-Luc Mélenchon, neo-giacobino convinto, iperecologista, esponente della Sinistra più spinta ed anticapitalista, ma soprattutto massone, come suo padre e suo nonno. Questa volta ha tratto spunto addirittura dalle esequie del rockettaro Johnny Halliday, per lanciarsi nell’ennesima, feroce aggressione verbale contro il Cristianesimo. Prosegui la lettura »

Gentiloni ha rottamato Renzi (e ormai lo sanno tutti, anche i renziani)

Risultati immagini per gentiloniNella prossima legislatura, con un parlamento balcanizzato e bloccato, le chance dell’attuale Primo Ministro di continuare a Palazzo Chigi sono sempre più alte. Con buona pace del Segretario del Partito Democratico

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Lavoro sì, ma un giorno a settimana: il dramma nascosto degli occupati a bassa intensità

Segnalazione Linkiesta

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Lavoro sì, ma un giorno a settimana: il dramma nascosto degli occupati a bassa intensit

Gli occupati a bassa intensità lavorativa crescono in Italia: è un forte indicatore del rischio di povertà. Il problema è decisamente meridionale, ma anche strutturale dell’habitat economico italiano. (di Gianni Balduzzi, LEGGI)

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E la dirigente restituisce il quadro del Comune di Bologna

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

E la dirigente restituisce il quadro del Comune di Bologna

di Antonio Amorosi a pag. 7 de La Verità di oggi 13 dicembre 2017. Leggi tutto l’articolo in edicola e guarda il Video in basso


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Antenne abusive, il pm spegne il segnale delle tv private di Verona

Segnalazione di Report

…Blackout. E all’improvviso nessun segnale. Il caso delle antenne abusive delle Torricelle, dopo anni, arriva a una svolta. Su disposizione della procura scaligera, con un provvedimento firmato dal pm Gennaro Ottaviano, mercoledì 13 dicembre la Guardia…

Erano state installate abusivamente negli anni Ottanta sulle Torricelle, le colline della città. La procura ne ha disposto lo spegnimento e il sequestro dopo l’ultima denuncia di Report…

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La scuola che non boccia

di Francesco Coniglione

La scuola che non boccia

Fonte: Appelloalpopolo

La più parte delle reazioni critiche alla notizia che dal prossimo anno sarà praticamente impossibile bocciare alle scuole medie ed elementari sottolinea come si sia fatto un ulteriore passo in avanti verso la sempre maggiore dequalificazione della scuola e asinizzazione degli studenti, che così, senza lo spauracchio delle bocciature, possono tranquillamente soggiornare nelle classi sino al traguardo delle scuole superiori. Che riceverebbero studenti di tutti i tipi – impreparati e no – e che quindi avrebbero poi le loro difficoltà nella educazione di una così eterogenea popolazione scolastica. Si è fatta invece poca attenzione ad un altro fattore che non ha attinenza con i contenuti appresi o meno, ma con l’habitus che si viene a formare nei ragazzini in così tenera età. Infatti la scuola è sì apprendimento e acquisizione di conoscenze (o “competenze”, per come oggi usano dire i pedagogisti ministeriali), ma questo può avvenire a seguito di un’altra e più fondamentale acquisizione: quella dell’autodisciplina e del carattere. Prosegui la lettura »