Coppie di fatto, Moretti in tilt: firma per i gay e per le famiglie

 

A lessandra Moretti, candidata del Pd a governatore del Veneto, è arrivata alla fine della campagna elettorale come certi ciclisti al traguardo di una tappa del Tour: in debito d’ossigeno.

MORETTI

Fiatone e idee annebbiate favoriscono qualche scivolone, e la Moretti ha infilato uno svarione clamoroso.

Ha contemporaneamente sottoscritto due programmi elettorali agli antipodi: quello del Forum veneto delle associazioni familiari, che impegna i firmatari ad approvare una legge regionale in difesa della famiglia naturale e applicare il «fattore famiglia» a imposte e tariffe locali, e poi anche la piattaforma «di lotta contro le discriminazioni verso le persone Lgbti» (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender, intersessuali).

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La Chiesa e la condanna inesorabile della sodomia

SODOMA

• «Le passioni sono tutte disonorevoli, perché l’anima viene più danneggiata e degradata dai peccati di quanto il corpo lo venga dalle malattie; ma la peggiore fra tutte le passioni è la bramosia fra maschi. (…)I peccati contro natura sono più difficili e meno remunerativi, tanto che non si può nemmeno affermare che essi procurino piacere, perché il vero piacere è solo quello che si accorda con la natura.»

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO Homilia IV in Epistula Pauli ad Romanos.

• «Questo vizio non va affatto considerato come un vizio ordinario, perché supera per gravità tutti gli altri vizi. Esso infatti uccide il corpo, rovina l’anima, contamina la carne, estingue la luce dell’intelletto, scaccia lo Spirito Santo dal tempio dell’anima, vi introduce il demonio istigatore della lussuria, induce nell’errore, svelle in radice la verità dalla mente ingannata, prepara insidie al viatore, lo getta in un abisso(..)» San Pier Damiani O.S.B., Liber Gomorrhanus, in Patrologia Latina
• «La passione per delle forme indebite è prossima alla pazzia; questo vizio sconvolge l’intelletto, spezza l’animo elevato e generoso, trascina dai grandi pensieri agli infimi, rende pusillanimi, iracondi, ostinati e induriti, servilmente blandi e incapaci di tutto; inoltre, essendo l’animo agitato da insaziabile bramosia di godere, non segue la ragione ma il furore. (…)»

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L’ONU “copre” gli stupri dei parà francesi, ma non muove un dito per i Marò

MARO

Segnalazione Quelsi

by Rosengarten

Per mesi, alcuni dei massimi funzionari ONU per la difesa dei diritti umani hanno omesso di segnalare e di verificare le accuse di abusi sessuali perpetrati dai parà francesi dispiegati nella Repubblica del Centro Africa, che si basano su precise denunce e testimonianze raccolte in loco da personale delle stesse Nazioni Unite. Secondo tali alti funzionari, essi si sarebbero astenuti dal dare seguito alle numerose denunce e segnalazioni ricevute, classificate come “strictly confidential”, cioè da ritenersi estremamente riservate, nella convinzione che del caso stessero occupandosi le preposte autorità francesi. Una ignobile menzogna, una bugia dalle gambe corte perchè subito smentita dai fatti che consistono in una miriade di richieste del governo francese, arrivate con ogni canale possibile nelle appropriate sedi dell’ONU, alle quali però nessuno ha mai risposto, per ottenere dettagliate informazioni ed ogni altro elemento utile ad istruire un’inchiesta per chiarire i fatti ed individuare eventuali responsabilità.

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Maiorca (Forza Nuova): “Dio, patria e famiglia. Noi ci definiamo ancora fascisti”

MAIORCA

 

 

Ex giudice poi avvocato, veterano delle battaglie regionali (fu già in corsa per la poltrona di governatore nel 2000), Fulvio Carlo Maiorca si candida alla guida dell’Umbria sostenuto da Forza Nuova con un programma di destra estrema. Primo punto: “Una legge per il sostegno alle famiglie tradizionali e contro l’aborto, perché l’Italia si può mantenere in vita solo se le coppie ricominciano a fare figli” di Marco Billeci e Francesco Giovannetti

 

Fonte: http://m.repubblica.it/mobile/r/repubblicatv/dossier/elezioni-regionali-2015-veneto-liguria-marche-umbria-toscana-puglia-campania/maiorca-forza-nuova-dio-patria-e-famiglia-noi-ci-definiamo-ancora-fascisti/201756/200813

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Perché la Polonia ha scelto Duda presidente

 

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[Il nuovo presidente della Polonia Andrzej Duda. Fonte: andrzejduda.pl]

Malgrado l’economia cresca più della media europea, alle elezioni presidenziali i polacchi hanno voltato le spalle a Komorowski, capo di Stato in carica. Anche Varsavia vota “all’occidentale”.

Andrzej Duda è il nuovo presidente della Polonia. Al ballottaggio ha battuto con il 53% Bronislaw Komorowski, esponente della Piattaforma civica (Po), il partito centrista che domina la scena politica dal 2007. Duda è invece membro di Diritto e Giustizia (PiS), formazione capitanata da Jaroslaw Kaczynski, ex primo ministro e gemello del defunto presidente Lech Kaczynski, deceduto in un tragico incidente aereo nel 2010, mentre si recava a rendere omaggio alle vittime dell’eccidio di Katyn, perpretrato dai sovietici.

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Sì in Municipio per un Bergoglio: con tanti auguri dal cugino “Papa”

Telefonata dal Vaticano per Maurizio Bracchino e la novella sposa

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La «cura Bergoglio» funziona, volano gli utili Ior

Gli utili dello Ior volano rispetto al 2013 e tornano ai livelli dell’ultimo decennio. La «banca vaticana» ha infatti chiuso il 2014 con un utile netto di 69,3 milioni di euro; una cifra ben al di sopra dell’anno precedente, quando i profitti furono di appena 2,9 milioni di euro, toccando un record negativo assoluto.

L’Istituto per le opere di religione ha diffuso i dati relativi al bilancio dell’anno 2014 e la cifra più sorprendente è quella relativa al netto miglioramento dell’utile, venti volte superiore alla cifra del 2013.

Un miglioramento, riferisce la nota dello Ior, imputabile a due voci: all’andamento del risultato da negoziazione titoli – si è passati da una perdita di circa 16 milioni di euro a un utile di oltre 36 milioni – e all’abbattimento di costi operativi straordinari. Il 2013, infatti, è stato per lo Ior un anno di svolta, durante il quale è stato chiamato un team di 35 consulenti per procedere alla riorganizzazione e all’adeguamento alla normativa vaticana, in materia di trasparenza finanziaria, vigilanza e pulizia dell’Istituto. «Grande impegno è stato profuso anche nell’affrontare gli illeciti che nel passato hanno interessato l’Istituto», si legge nella nota dell’Istituto che ha sede nel Torrione Niccolò V.

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G7, la Germania sospende Schengen e Bolzano diventa una “piccola Lampedusa”

German Bundestag debates on 1915 massacres of Armenians

Il 7 e 8 giugno, la Germania ospiterà il vertice dei G7. Angela Merkel invita i capi di Stato e di governo del G7 presso il Castello di Elmau, situato a sud di Monaco di Baviera. Al posto delle spiagge e della vista sul Mar Baltico ammirate dagli ospiti del Vertice del G8 di Heiligendamm nel 2007, i “big seven” dell’economia mondiale si incontreranno in un’enclave che già di per sé è in una situazione protetta per la posizione paesaggistica. Oltre che dai sentieri che salgono dalla vallata vi si può accedere soltanto da una stradina a pagamento. Non di meno realizzare qui un incontro internazionale di alto rango ha rappresentato una sfida considerevole, soprattutto per il governo del Land della Baviera impegnato sin dall’inizio del 2014 nella preparazione del mega-evento assieme ai ministeri federali responsabili.

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“Chiesa viva” 483, giugno 2015

Segnalazione dell’Ing. Franco Adessa

 

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Chiesa viva 483

 

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Il decreto sabaudo della vergogna (1866) e la nobile lettera di Francesco Giuseppe ai suoi popoli, alla vigilia dell’ingresso in guerra dell’Italia contro gl’Imperi centrali.

 

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

LETTERA DI FRANCESCO GIUSEPPE AI MIEI POPOLI

Il Re d’Italia mi ha dichiarato la guerra. Una fellonia quale la storia non conosce eguale, venne perpetrata dal regno d’Italia verso i suoi due alleati. Dopo un’alleanza di più di trent’anni, durante la quale essa poté aumentare il proprio possesso territoriale e assorgere a insperata prosperità, l’Italia Ci abbandonò nell’ora del pericolo e passò a bandiere spiegate nel campo dei Nostri nemici. Noi non minacciammo l’Italia, non diminuimmo il di lei prestigio; non toccammo il suo onore né i suoi interessi. Noi adempimmo sempre fedelmente i Nostri doveri quali alleati e le fummo di scudo quando essa entrò in campo. Facemmo di più: Quando l’Italia rivolse i suoi cupidi sguardi oltre i Nostri confini eravamo decisi, nell’intento di conservare l’alleanza e la pace a gravi e dolorosi sacrifici, sacrifici questi quali particolarmente affliggevano il Nostro cuore paterno. Ma la cupidigia dell’Italia la quale credeva di dover sfruttare il momento era insaziabile. E così la sorte deve compirsi. Contro il possente nemico al Nord la Mia armata fece vittoriosa difesa in una gigantesca lotta di dieci mesi, stretta in fedele fratellanza d’armi con gli eserciti del Mio augusto alleato. Il nuovo perfido nemico al sud non è per essa un nuovo avversario. Le grandi memorie di Novara, Mortara, Custoza e Lissa che formano l’orgoglio della mia gioventù e lo spirito di Radetzky, dell’Arciduca Alberto e di Tegetthoff, il quale continua a vivere nella Mia armata di terra e di mare, mi danno sicuro affidamento che difenderemo anche i confini meridionali della Monarchia. Io saluto le mie truppe ferme nella lotta, abituate alla vittoria; confido in loro e nei loro duci. Confido nei miei popoli, al cui spirito di sacrificio senza pari vanno i Miei più sentiti ringraziamenti. All’Altissimo rivolgo la preghiera, che Egli benedica le Nostre bandiere e prenda la Nostra giusta causa sotto la Sua clemente custodia.

Vienna, 23 maggio 1915

DECRETO SABAUDO

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