Rabbino olandese: ” Gli ebrei trassero profitto dalla schiavitù .

Segnalazione di Federico Prati

KIPPAH

5000 schiavi vivevano in 40 piantagioni appartenenti ad ebrei nella Guiana olandese

Un rabbino olandese sta per pubblicare un libro che ricorda il coinvolgimento di ebrei olandesi e dei loro antenati nel commercio degli schiavi.

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Soldati israeliani aizzano cani contro un ragazzo palestinese di 16 anni

Segnalazione di Federico Prati

SOLDATI ISRAELIANI

Un video, condiviso su Facebook da Michael Ben Ari, un ex parlamentare israeliano di destra, mostra dei soldati israeliani che aizzano due cani contro un ragazzo palestinese di 16 anni. Il video è stato girato a dicembre del 2014, dieci chilometri a nord di Hebron. Nel video si sente un soldato dire: “Chi è il codardo? Chi?”. Un altro uomo ordina al cane di scagliarsi contro il ragazzo. Michael Ben Ari ha condiviso il video su Facebook commentando: “I soldati hanno dato una lezione a questo piccolo terrorista”. Il ragazzo vittima dell’aggressione si chiama Hamzeh Abu Hashem ed è stato arrestato vicino a Beit Umar il 23 dicembre perché tirava pietre. È stato condannato a sei mesi di carcere e a pagare una multa di mille dollari. Il padre del ragazzo ha raccontato che per l’aggressione, il ragazzo è stato ricoverato all’ospedale, prima di essere incarcerato. Il ministro della difesa israeliano ha chiesto all’ esercito di aprire un’inchiesta sulla vicenda.

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Marcello Veneziani lascia Il Giornale

VENEZIANI

Cari Lettori, ora vi spiego. Siete in tanti a scrivermi e telefonarmi per sapere come mai non appare più il cucù sul Giornale. Non posso andar via come un clandestino. Il Giornale mi ha comunicato la decisione di chiudere il mio rapporto di lavoro. Subito o al più entro l’estate. La decisione dell’Editore è presa e finirà in modo consensuale. La motivazione formale è lo stato di crisi dei giornali e del Giornale stesso che impone tagli e prepensionamenti. Al Giornale, si sa, esprimevo una linea dissonante, la mia rubrica era un’isola. Cominciai a scrivere sul Giornale venticinque anni fa, chiamato da Indro Montanelli, ne uscì quando mi parve che la sua posizione non rappresentasse più i suoi lettori e la necessità di una svolta nel Paese; vi ritornai con Feltri per due volte. Lascio a ciascuno pensare al risvolto politico, giornalistico, ma anche umano e professionale, della vicenda in corso; vi risparmio il mio stato d’animo. Chi ha idee come le nostre non è facile che trovi tribune accoglienti.

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L’F-35B potrà trasportare solo 4 bombe rispetto alle 8 previste

Segnalazione Quelsi

F35

by Franco Iacch

Scoppia un’altra grana per la versione B dell’ F-35, quella cioè a decollo corto ed atterraggio verticale (trenta quelli acquistati dall’Italia). A causa di una “svista” nel design, la stiva interna dell’F-35B risulta essere troppo piccola per trasportare le nuove Small Diameter Bomb II. La SDB-II è una bomba di nuova generazione progettata proprio per l’F-35. L’F-35B è stato progettato per trasportare internamente otto SDB-II. Queste bombe permetterebbero al pilota dell’F-35 di colpire otto diversi bersagli a 40 chilometri di distanza e con assoluta precisione. Le SDB-II sono progettate per modificare la propria rotta in volo e seguire gli obiettivi attraverso sistemi di guida laser infrarossi o in movimento.

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Svezia, microchip impiantati sottopelle a lavoratori per entrare in ufficio

di | 28 febbraio 2015

Svezia, microchip impiantati sottopelle a lavoratori per entrare in ufficio

Tecno

I dipendenti delle aziende che hanno sede nell’Epicenter di Stoccolma possono farsi iniettare nella mano un minuscolo dispositivo a radiofrequenza con cui aprire le porte ma anche attivare ascensori e fotocopiatrici.

Gli oltre 700 dipendenti del complesso di uffici Epicenter, nel centro di Stoccolma, non hanno necessariamente bisogno del badge per entrare sul posto di lavoro. Perché, se lo vogliono, le aziende che hanno sede nel building fanno impiantare loro sotto la pelle della mano un microchip a radiofrequenza (Rfid) grande come un chicco di riso che, avvicinato alle porte di ingresso e di sicurezza, le apre senza bisogno di chiavi. Il chip permette anche di usare ascensori, fotocopiatrici e computer, eliminando le password e i pin. E in futuro potrà servire anche per pagare il pranzo o il caffè nel bar del palazzo, che si autodefinisce “casa dell’innovazione” e ospita soprattutto società high tech.

Un reporter della Bbc ha provato in prima persona, facendosi inserire il dispositivo tra pollice e indice. Pare che il procedimento non sia doloroso: il chip viene iniettato con una siringa, senza incidere la pelle. In compenso costa 300 dollari a testa, decisamente più caro rispetto alla classica tesserina di plastica.

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La Cina avvisa gli USA, si schiera con la Russia sul conflitto in Ucraina

cina russia

E’ ufficiale: la Cina adesso diffida apertamente gli Stati Uniti dall’interferire ulteriormente in Ucraina

Quando si parla della guerra per delega in Ucraina, che è iniziata sul serio circa un anno fa con il violento colpo di stato che ha rovesciato l’allora presidente Yanukovich sostituendolo con un oligarca locale pro-USA, non ci sono stati dubbi su chi fossero gli attori principali: a sinistra c’era l’Occidente, personificato da USA, Unione Europea e in generale la NATO, mentre sulla destraputin xi 2_0 avevamo la Russia. In effetti, se c’era una qualche confusione, riguardava solo il ruolo dell’altro “elefante nella stanza” – la Cina.

Senza dubbio, una domanda che in pochi hanno fatto nel corso della guerra civile ucraina è appunto verso quale schieramento si orienti la Cina. Dopo tutto, il precario bilanciamento delle potenze NATO e russa, ha dato luogo ad uno stallo in cui nessuno dei due schieramenti ha un vantaggio evidente (anche se la defunta economia ucraina, e la sua valuta iperinflazionata necessitano di un vero vincitore), e il sostegno esplicito o implicito della Cina per uno o l’altro farebbe tutta la differenza del mondo, per non dire che costituirebbe il più formidabile asse di forza del mondo.

Oggi, finalmente abbiamo la risposta, il vincitore è questo tizio qua:

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Secondo quanto riferito da Xinhua, giovedì scorso Qu Xing, ambasciatore della Cina in Belgio, avrebbe deplorato l’escalation della crisi tra Russia e Occidente in Ucraina, esortando le potenze occidentali ad “abbandonare la mentalità del gioco a somma zero” con la Russia.

Secondo la Reuters, Xing ha affermato che le potenze occidentali devono tenere in considerazione le legittime preoccupazioni per la propria sicurezza che la Russia nutre riguardo all’Ucraina.

L’opinione della Reuters riguardo al discorso di Xing: “un insolitamente aperto e franco sostegno alla posizione di Mosca nella crisi.”

Non è ancora un avvertimento per gli Stati Uniti a farsi da parte. Non ancora.

Utilizzando un linguaggio molto chiaro ed esplicito, cosa che i diplomatici non sono soliti fare, l’ambasciatore Cinese ha detto che “la natura e la causa principale” della crisi è “la partita” tra Russia e potenze occidentali, tra Stati Uniti ed Unione Europea.

Ha affermato che l’intervento esterno da parte di diverse potenze ha accelerato la crisi ed ha avvertito che Mosca potrebbe avere la percezione di non essere trattata equamente se l’Occidente non muta il proprio approccio.

La frase di Qu riportata è “L’Occidente abbandoni la mentalità del gioco a somma zero, e tenga in considerazione le fondate preoccupazioni della Russia per la propria sicurezza”.

I suoi commenti hanno dimostrato un’insolita comprensione per la posizione russa. La Cina e la Russia, hanno identità di vedute su molte questioni di diplomazia internazionale, ma Pechino in genere non è stata così desiderosa di appoggiare la Russia sulla questione Ucraina.

Come si nota sopra, la Cina finora è stata molto attenta a non farsi coinvolgere nella lotta tra Russia ed Occidente sul futuro dell’Ucraina, non volendo perdere un alleato chiave. Ma ora qualcosa è improvvisamente cambiato, con l’utilizzo di un linguaggio così diretto qualcuno potrebbe anche dire che si tratta di un avvertimento che la Cina non tollererà più la Pax Americana, ed anche la sola ipotesi di un mondo unipolare dominato dall’Occidente, per non parlare della sua realizzazione.

Le dichiarazioni di Qu hanno avuto luogo in contemporanea agli incontri tra gli Stati Uniti e i loro alleati europei riguardanti l’inasprimento delle sanzioni contro Mosca.

Lunedì scorso, il ministro degli esteri Russo Sergei Lavrov ha accusato le potenze occidentali di mirare al dominio e alla imposizione della propria ideologia sul resto del mondo. Le delegazioni europea e americana hanno violentemente criticato Mosca per il sostegno ai ribelli in Ucraina orientale.

Qu ha detto che il coinvolgimento di Washington in Ucraina potrebbe “diventare un diversivo nella sua politica estera”.

E poi, lo schiaffo di Qu a Obama: “Gli Stati Uniti non desiderano vedere la propria presenza indebolita in nessuna parte del mondo, ma il fatto che le loro risorse sono limitate, rende necessario un lavoro duro per continuare a sostenere la propria influenza in affari esteri.”

Specialmente se e quando la Cina decidesse di mandare un po’ delle proprie forze di pace in Ucraina. Sai, giusto per essere sicuri che l’influenza americana negli affari esteri non sia “sostenuta” con troppa forza

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Ombre israeliane sul conflitto siriano

Segnalazione del Centro Studi Federici

The Quneitra border crossing between Syria and the Israeli annexed Golan Heights

Qual è invece il ruolo di Israele? Ritengo che non sia un caso che Israele abbia stabilito dei collegamenti costanti con la zona del nord dell’Iraq e del Kurdistan. In quest’area hanno comprato dei terreni molto vasti e c’è una grande comunità ebraica che sta crescendo. Israele mira a espandersi dal fiume Eufrate fino al Nilo. Non dimentichiamoci che l’Isis è sempre più presente nella stessa area, dal Sinai fino a Mosul, e in questo modo favorisce molto il progetto sionista che mira a impadronirsi di risorse come il petrolio e a indebolire politicamente quest’area.

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Nel 2014 disoccupazione record dal 1977. Crescono debito e pressione fiscale

Segnalazione Quelsi

CERCOLAVORO

by Vittorio Argese

L’Istat rileva che nel 2014 il tasso di disoccupazione è salito in Italia al 12,7% dal 12,1% del 2013. Il dato annuale è il massimo mai registrato dal 1977. Nel 2014, osserva l’Istituto di Statistica, è dunque continuata la crescita della disoccupazione, con un incremento di 167.000 unità (+5,5%), che ha interessato sia gli uomini che le donne e tutte le ripartizioni geografiche. L’incremento, è dovuto in quasi sette casi su dieci a quanti sono alla ricerca di prima occupazione. L’incidenza della disoccupazione di lunga durata (dodici mesi o più) sale dal 56,4% del 2013 al 60,7% del 2014. Rispetto alla media nazionale del 12,7%, il tasso di disoccupazione ha raggiunto nel Mezzogiorno il 20,7%. Per quanto riguarda invece l’occupazione, nella media del 2014, dopo due anni di calo, l’Istat registra una crescita dello 0,4% (pari a 88.000 unità in confronto all’anno precedente), a sintesi di un aumento nel Nord (+0,4%) e nel Centro (+1,8%) e di un nuovo calo nel Mezzogiorno (-0,8%, pari a -45.000 unità).

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L’ex boss Raffaele Cutolo: ‘Se parlo crolla il Parlamento’

CUTOLO

Parole terribili, che lasciano il segno e che, ancora una volta, confermano che i legami tra mafia e politica siano, in questo Paese, la norma.

Da Parma, dove è detenuto al 41 bis, l’ex boss della Camorra Raffaele Cutolo rilascia una scioccante dichiarazione a Repubblica: “I miei segreti fanno tremare tutti. Chi è al comando oggi è stato messo lì da chi veniva a pregarmi“.

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La Lega Nord mette Tosi im gabbia e con il “cane da guardia”

 

TOSI NON RIDE

 

http://mobile.corriere.it/m/informazionelocale/notizie/corrieredelveneto/notizie/politica/2015/2-marzo-2015/regionali-lega-vota-zaia-all-unanimita-tosi-con-estrema-destra-perdiamo-2301053358508/0?checkEnrichmentDate=1425363496997&op=TIM&pu=21c079a88a72bda624ead26a31395e8f

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