Chi ha paura di un imperatore nudo?

di Hiroyuki Hamada 

Chi ha paura di un imperatore nudo?

Fonte: SakerItalia

La paura è una cosa strana: quando la guerra al terrore è iniziata, gli Stati Uniti hanno iniziato a far cadere bombe sui paesi del Medio Oriente; hanno ucciso migliaia di persone; hanno letteralmente distrutto paesi; e abbiamo ottenuto questa cosa chiamata Islamofobia. Pare che le persone abbiano paura dei Musulmani.

Nel 1990, Public Enemy pubblicò un album intitolato Fear of a Black Planet [Paura di un Pianeta Nero], ed è stato un grande album, l’ho ascoltato tante volte. La traccia che dava il nome all’album parlava della gente che aveva paura delle persone di colore. Penso che il significato sia più chiaro oggi, grazie al movimento Black Lives Matter che sfida gli omicidi della polizia, la gentrificazione, l’incarcerazione di massa, il razzismo istituzionalizzato e così via. Ma questa tendenza è sempre stata con noi: la gente ha paura dei neri, mentre i neri sono stati sottoposti a maltrattamenti terribili a causa della brutalità della polizia, del razzismo, dei linciaggi e della schiavitù. Però sono i non-neri ad avere paura.

Oggi, abbiamo la Russofobia: persone intelligenti e rispettabili prendono in giro il popolo russo come se fosse un dovere, un lieve inchino all’establishment solo per rendere sicuro che essi ne fanno parte e che gli sono obbedienti. Il Presidente degli Stati Uniti è il primo a dire che la Russia è debole, piccola e che nessuno vuole niente da essa, eccetto il petrolio, il gas e le armi, e così via.

Il capitalismo costringe la gente a giocare ad un intricato gioco delle sedie musicali, in cui le persone combattono l’una contro l’altra per mezzo di una scarsità artificiale. Eventuali interruzioni dei privilegi a lei concessi nella gerarchia artificiale imposta dal denaro e dalla violenza farebbero diventare matta la gente, e questo la metterebbe sulla difensiva, rendendola sospetta e divisa, e credo che questo sia la fonte di molte delle nostre dispute politiche. E dal momento che sono saldamente all’interno della struttura della dominazione del partito delle corporazioni e prive della loro intenzione di risolvere il problema degli sprechi delle gerarchie, queste interruzioni non comportano alcuna soluzione costruttiva. Ad esempio, le persone vengono incoraggiate a discutere dei diversi tipi di assicurazione sanitaria che possono avere al posto di un servizio sanitario completamente finanziato dallo stato, per tutti. Di conseguenza, coloro che sono in basso nella gerarchia vengono preso a calci in testa, e quelli che sono in alto ricevono leccate di sedere. Il principio dei vasi comunicanti garantisce l’afflusso del capitale all’1% che sta in cima, e dall’alto scendono le istruzioni su cosa adorare e cosa cestinare.

Credo che il fatto che abbiamo senzatetto, razzismo, sessismo, povertà, dipendenze da droghe, guerre, incarcerazione di massa, gentrificazione, omicidi della polizia e altri problemi del nostro tempo in proporzione così grande, sia a causa del capitalismo che funziona in modo da formare delle gerarchie e continuare a far accumulare ricchezze ai loro piani più alti. Le nazioni occidentali hanno abbracciato il capitalismo come principio guida dell’impero. Io voglio che il mondo sia tranquillo e pieno di bontà, condivisione e cura, e credo che questo sia il genere di cose che debba farci da principio guida. Mi piace quello che dice Richard Wolff, uno degli economisti e pensatori più importanti, sul come cambiare la nostra società da capitalista a veramente democratica. Parla di smantellare le strutture economiche gerarchiche e abbassarle verso le comunità e le esigenze reali delle persone mediante l’attuazione della proprietà cooperativa delle imprese. In questo modo, le persone diventano responsabili delle decisioni economiche legate alle loro comunità, all’ambiente e alle loro reali esigenze. Credo che dovremmo tutti sentire quello che ha da dire. Ecco il suo sito web.

In ogni caso, la nostra prospettiva per il futuro, se manteniamo la stessa traiettoria, non è buona. Per prima cosa, sempre più persone diventeranno inutili come lavoratori quando le nuove tecnologie le sostituiranno. La domanda che dobbiamo porci è: qualcuno dovrebbe possedere in esclusiva idee o tecnologie che derivano da generazioni di risultati appartenenti a tutti i campi della scienza, della biologia, dell’agricoltura, dell’architettura, della politica, della fisica, della psicologia, della medicina e così via? Se pochi potenti li hanno monopolizzati, non è questa una forma di colonizzazione? Credo che queste idee dovrebbero essere i nostri beni collettivi dai quali tutti noi possiamo beneficiare, così come le risorse del pianeta dovrebbero appartenere a tutti noi e i diritti umani dovrebbe essere per tutti. Beh, ovviamente, considerando il cammino della nostra “civiltà” dovrà essere un bel cambiamento. Ma siamo pronti a rinunciare a tutto?

Vedete, sembra che i “proprietari” delle nazioni già non abbiano molto bisogno della gente. Pensate a quello che hanno fatto in paesi come l’Iraq, l’Afghanistan o la Libia: li chiamano Stati falliti, rubano le loro risorse e vi costruiscono basi militari, ma in realtà non sembrano mostrare un urgente bisogno di trasformarli in economie vitali con forze lavoro, mercati e così via. Vendono loro armi in modo tale che la violenza rimanga l’unica soluzione, cosa che ovviamente garantisce la superiorità degli Stati Uniti come unica superpotenza del mondo. Secondo un documento [in Inglese] pubblicato dallo United States Army War College, la costruzione di un sistema così denigratorio contro grandi città in tutto il mondo, ad un certo punto sarà  “inevitabile”.

In breve, le nostre vite oggi valgono sempre meno e questo, insieme alla necessità di spremere di più le persone per produrre profitti in base alle richiesta dei possessori di azioni, si riflette nel calo generale del benessere economico della popolazione. La tendenza può essere osservata nella volontà generale della classe dirigente di eliminare i diritti umani a molti livelli. Forse pensano di potersi permettere di privare istruzione, sanità, alloggi e così via alle persone, dal momento che per le loro fabbriche sono necessarie meno persone.

Sono solo i ricchi e i potenti che possono monopolizzare enormi profitti generati da robot, intelligenze artificiali e biotecnologie che sono il culmine dei nostri successi come specie?

La risposta dovrebbe essere ovvia: le dinamiche di cambiamento della struttura economica devono accompagnare le modifiche necessarie a garantire i diritti umani e l’integrità dell’ambiente per tutte le forme di vita. Coloro che posseggono i beni collettivi hanno sempre saputo che cosa stava succedendo, ed è per questo che le nazioni occidentali sono rimaste ossessionate dal distruggere così tante nazioni che si definivano Socialiste o Comuniste.

Credo che sia ora di smetterla di vedere un argomento del genere come una questione ideologica. Dobbiamo vederlo come un dato di fatto con numerose testimonianze e innumerevoli esempi che dimostrano che ciò che noi abbracciamo come nostro sistema è un discendente diretto del feudalesimo, che sta uccidendo la nostra specie, così come altre, e sta accelerando la catastrofe del cambiamento climatico. È imperativo che la specie umana arrivi ad una presa di coscienza collettiva per realizzare un cambiamento strutturale che la faccia finita con un sistema che ha il capitalismo come forza trainante.

Ma permettetemi di tornare al tema della paura; abbiamo una Russofobia coltivata dalle nazioni occidentali odierne. Centinaia di basi militari occidentali che circondano la Russia continuano a rafforzare la loro potenza militare, mentre sanzioni economiche e politiche vengono applicate contro la Russia. È ovvio che il paese è stato preso di mira per lo sfruttamento e la sottomissione occidentale, e la demonizzazione del suo leader fa parte del pacchetto.

Come ha dichiarato il presidente Obama, la Russia potrebbe non essere così forte come la coalizione occidentale, visto che ha solo 1/13 del bilancio militare delle forze NATO, ma la Russia è una nazione dotata di armi nucleari.

Per quanto riguarda le armi nucleari, io ne so qualcosa in qualità di persona che è cresciuta in Giappone. Purtroppo, sfortunatamente, la storia sembra indicare che le armi nucleari che sono state sganciate su Hiroshima e Nagasaki sono state molto efficaci per incorporare il Giappone imperiale nell’impero occidentale. Dopo aver sopportato sacrifici sul suo popolo con un enorme numero di morti, lo sgancio di bombe nucleari e i bombardamenti incendiari sulle sue città principali, il Giappone era diventato una parte vitale dei progetti imperiali occidentali contro la Corea, il Vietnam, l’Indonesia, le Filippine e le nazioni di tutto il mondo, incluse quelle che il Giappone imperiale aveva violato e soggiogato. Quelle persone nell’establishment degli Stati Uniti certamente ricordano il risultato come promettente. Il progetto da un trilione di dollari per il rinnovo dell’arsenale nucleare negli Stati Uniti sostanzia chiaramente la loro volontà di mantenere l’opzione nucleare sul tavolo.

Ma, naturalmente, nessun capitalista imperioso o desiderio squilibrato di governare il pianeta convincerebbe qualcuno dotato di buon senso ad iniziare una lotta con un paese dotato di arsenale nucleare, e che è stato sottoposto a numerose invasioni, solo per dimostrarsi un formidabile contendente. Ma, ovviamente, stiamo parlando di coloro che scherzano sulle uccisioni dei droni, ridono della brutale morte del leader libico, o che sono riusciti a dichiarare che valeva la pena uccidere mezzo milione di bambini iracheni prima che il paese diventasse il campo di sterminio dello Stato Islamico.

Io non so davvero come finirà per concretizzarsi l’attuale slancio contro la Russia, potrebbe anche rivelarsi un modo per limitare le opzioni per il prossimo presidente Repubblicano Donald Trump, che ha espresso una certa riluttanza a demonizzare la Russia. In alternativa, la quantità di moto sarà spostata contro la Cina – un’altra nazione con armi nucleari. Dopo tutto, è stata l’amministrazione Obama per iniziativa di Hillary Clinton [in Inglese] a spostare la sua attenzione strategica sul Pacifico per fare pressione contro la Cina, militarmente ed economicamente.

Ma in ogni caso, francamente, penso solo che sia scandaloso e insopportabile vivere sotto l’egemonia dell’impero della guerra. Tutto sembra essere costruito con le bugie, ed è sostenuto fortemente da 17 agenzie di spionaggio e 1000 basi militari. Il solo parlare delle accuse di intervento russo nella politica americana mi fa sentire sporco e violato. Voglio dire, gli Stati Uniti rovesciano i governi, li ROVESCIANO! Ci è stato mentito sulla distruzione di così tanti governi [in Inglese] che hanno anche inventato un termine per essa – regime change [cambiamento di regime]. E l’accusa di intervento russo proviene dai mentitori principali – CIA, FBI e così via, che hanno assistito gli interventi americani in 81 elezioni di paesi esteri. Quindi questa accusa senza fondamento contro la Russia [in Inglese] è la scusa per un intervento contro la Russia, e l’accusa proviene da persone che intervengono nei governi stranieri con la forza. Quindi, stiamo fondamentalmente parlando di un ladro che ti punta una pistola alla testa dicendoti che la vittima è lui.

Non possiamo farlo più. Sì, è spaventoso, ma dobbiamo affrontare il fatto che la vera paura non proviene dalla Russia, da Trump, dai musulmani, neri o da chiunque si metta sulla strada dell’impero, ma arriva dall’impero stesso. Ed è giusto immaginare un domani diverso. E’ quello che dobbiamo fare.

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Articolo pubblicato da Hiroyuki Hamada su Counterpunch il 12 gennaio 2016.

Traduzione in Italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

[Le note in questo formato sono del traduttore]

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Russia delenda est (La Russia deve essere distrutta)

di John Wight 

Russia delenda est (La Russia deve essere distrutta)

Fonte: controinformazione

Quella che segue è una parte dell’articolo che John Wight ha pubblicato su CounterPunch, con il titolo “Russia Must be Destroyed: John McCain and the Case of the Dodgy Dossier”:
Cartago delenda est” (Cartagine deve essere distrutta) sono le parole che ci arrivano dalla Storia antica. Furono pronunciate da Marco Porcio Catone, detto “Catone il censore”, il famoso console romano, statista ed oratore, e non ci sono mai state parole più adatte di queste nel descrivere la situazione di questi tempi.
La Roma del nostro tempo è Washington, la Russia è Cartagine, e il Catone il censore di oggi è il senatore statunitense John McCain, la cui ossessiva ricerca di un conflitto con la Russia non ha limiti. Di fatto, per McCain, l’opinione che la Russia debba essere distrutta, è stata elevata come condizione base di una verità evidente e rivelata.

La demonizzazione della Russia

Circa la questione del perchè ci sia stato questo profondo impegno degli Stati Uniti e dell’establishment liberale di Washington nel mantenere la Russia sotto l’aspetto del nemico mortale, la risposta è molto semplice: il denaro. Prosegui la lettura »

Moneta far-falla

di Nicoletta Forcheri

Moneta far-falla

Fonte: Nicoletta Forcheri

LA FAR-FALLA DELLA MONETA CREDITIZIA

Convegno 4 novembre Banche e creazione monetaria, Roma, Montecitorio

(Pubblico solo oggi la relazione della conferenza del 4 novembre al Parlamento con i deputati 5S Villarosa, Sibilia, Pesco, e i relatori Torfason, Della Luna, Galloni e Govoni. La conferenza è visibile qua )

“(…) con l’emissione di carta moneta strutturata come falsa cambiale o falsa fede di deposito, si induce la collettività a dare merce, che ha un costo, contro oro carta, che costo non ha.” (G. Auriti, L’ordinamento internazionale del sistema monetario, pag. 43).

& Una piccola falla ontologica e storica agisce come un battito di ali di far-falla che provoca catastrofi e fallimenti a catena, a distanza negli anni e nello spazio. E’ una falla contabile nella descrizione della moneta. Siamo come quegli eschimesi che circondati da neve dalla mattina alla sera non hanno alcuna parola per nominare e descrivere la neve. E se sappiamo che gli eschimesi hanno almeno dieci termini per dieci varietà di neve diversa, noi non ne abbiamo neanche una contabile, per citare e descrivere, differenziandola dal credito, la moneta. Siamo di fronte a una moneta INVISIBILE, fatta artificialmente coincidere con IL TITOLO, travestita da CREDITO O DEBITO, a seconda dal punto di vista della persona. Prosegui la lettura »

Pescara: Pax Christi sta coi luterani

Segnalazione di Corrispondenza Romana

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(di Mauro Faverzani) Ci fu un tempo in cui ai buoni Cattolici di qualsiasi età le parrocchie si preoccupavano d’insegnare la retta Dottrina. Ci fu un tempo in cui si apprendevano dal Catechismo almeno i fondamenti della propria fede. Ed il Catechismo, quello detto di san Pio X, era molto chiaro: «Gli eretici sono i battezzati che si ostinano a non credere qualche verità rivelata da Dio e insegnata dalla Chiesa, per esempio, i protestanti» (n. 127) ed ancora: «Superstizione è l’uso di riti sconvenienti, vani o proibiti dalla Chiesa» (n. 172).

Oggi non è più così. Oggi, nella nuova “Chiesa della misericordia”, sulle questioni religiose regna un’ignoranza invincibile, il rispetto umano ha sostituito il timor di Dio, l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso han sostituito l’annuncio, persino i pastori non son più gli stessi – in genere i buoni, vecchi parroci –, bensì quelli protestanti ed ai battezzati si preferisce insegnare Lutero. Prosegui la lettura »

Bergoglio approva il preservativo? Il settimo ‘dubia’

chebergoglio_di Maurizio Blondet

Sempre  più frequenti gli atti che dimostrano come Bergoglio stenti a capire la differenza tra un Sommo Pontefice e un dittatore sudamericano:  pretende potere assoluto,  rozzamente,    in  spregio a qualunque regola, norma, legge e  in  spregio alle persone che umilia. Dittatore sul tipo di  Calles e di Allende (entrambi massoni  comunistoidi) più  che di Peròn, che al suo confronto era un gentiluomo rispettoso delle leggi e degli uomini.

Schiaccia  l’Ordine di Malta

Dal suo giornale ufficioso, Repubblica:

Alta tensione in Vaticano,  richiamo all’Ordine  di Malta: “Obbedisca al Papa” – “

Come avevo illustrato in un precedente articolo, la  scandalosa vicenda ha come movente l’odio del Caudillo per il cardinal Burke, che lui ha creduto di umiliare   destituendolo dallo status di ministro vaticano a  cappellano dell’Ordine di Malta. Dopo che Burke aveva reso pubblici i “dubia” suoi e di altri cardinali sulla pseudo-enciclica Amoris Laetitia riguardante (a farla  breve) l’Eurcarestia ai divorziati   conviventi,  El Papa non aspettava che un’occasione per vendicarsi. Prosegui la lettura »

La Massoneria a Torino su Gnosi, Cristianesimo e Femminile

locandina RIBERIIl “femminismo” come invenzione della gnosi massonica, con base documentale tratti di vangeli apocrifi (N.d.R.)

http://www.grandeoriente.it/incontro-21-gennaio-torino-gnosi-cristianesimo-femminile/

Nell’ambito delle attività culturali del Collegio Circoscrizionale del Piemonte Valle d’Aosta, sabato 21 gennaio alle ore 17,00 si svolgerà, presso la Casa Massonica di Torino, l’incontro dedicato a “La Gnosi. Il cristianesimo perduto e il femminile venerato come un principio divino”. Interverrà  Paolo Riberi, autore del libro “Maria Maddalena e le altre”, che racconterà come i vangeli apocrifi contengano una ricca galleria di donne dimenticate, che furono protagoniste di un Cristianesimo perduto – la Gnosi – nell’ambito del quale erano sacerdotesse e maestre e il femminile veniva venerato come un principio divino. Il movimento gnostico fu portatore di una radicale rivalutazione dell’elemento femminile all’interno della mitologia religiosa giudaico-cristiana e dell’immaginario collettivo. La portata di questo cambiamento culturale fu dirompente e forse spiega ostilità a cui la Gnosi andò incontro e l’oblio a cui fu condannata. Prosegui la lettura »

Vandalismo contro una chiesa in Giordania

eglise-zarka-vandalisme-630x210Segnalazione del Centro Studi Federici

Sabato 14/1/2017 in una chiesa di Zarqa, in Giordania, una statua della Santa Vergine è stata gettata a terra da ignoti. La polizia locale minimizza l’accaduto, mentre una fonte della Chiesa in Giordania ricorda che è il primo atto vandalico avvenuto contro una chiesa cattolica in territorio giordano negli ultimi anni. Sarà anche l’ultimo?
 
 

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Occhionero, Occhio-Piramide, occhio a Ravasi

di Maurizio Blondet

Occhionero, Occhio-Piramide, occhio a Ravasi.

Fonte: Mauruizuo Blonet

pensieoMi hanno telefonato in cento: il mio parere sui fratelli spioni Occhionero, che hanno infiltrato le mail di Mario Draghi, Ravasi, Monti, massoni sciolti e a pacchetti. Cosa ne penso. Cosa volete ne pensi. E’ troppo presto   per capire i media riempiono il vuoto con fuffa e polvere negli occhi, interviste a  Genchi e altri depassés,   il consueto rumore di fondo utilissimo.

Io dico: aspettiamo. La sola cosa che sembra certa è che i due Occhionero sono: amici dell’ambasciatore  Usa a Roma. Residenti a Londra. Interni a potenti ditte finanziarie della City.  Con aiuti tecnici e politici in Usa per la loro impresa di hackeraggio.  La moglie, cittadina americana. Il fratello Occhionero, oltre che gran maestro della loggia romana, è anche introdotto nella gran loggia dell’illinois.

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Cyberspionaggio. E’ nata una figura ibrida di controllore-controllato

Cyberspionaggio. E' nata una figura ibrida di controllore-controllato

Fonte: intelligonews

Intervistata da Intelligonews Enrica Perucchietti, giornalista, scrittrice e opinionista, commenta senza giri di parole il caso cyberspionaggio. Nel mirino degli hacker sembra ci fossero, da anni, imprenditori e personaggi politici di spicco tra cui Renzi, Monti e Draghi.
Che idea si è fatta della vicenda?
 
“E’ la punta dell’iceberg di un fenomeno, molti ricercatori ne parlano da anni ma sono stati bollati come delle cassandre. Siamo tutti violati quotidianamente, non esiste più la privacy, il cyberspionaggio è diventato ormai endemico ed è l’arma per tenere sotto controllo un po’ tutti”. 
 
Materiale quindi da utilizzare per ricatti.

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Aria di Restaurazione

Aria di Restaurazione

LA VITTORIA DEL SI’ AL REFERENDUM SERVIVA A FAVORIRE LA NASCITA DELLA “TERZA POSIZIONE”. MA C’E’ PUZZA DI PRIMA REPUBBLICA.  (n.d.r.)

Fonte: Mario Bozzi Sentieri

A.A.A. TERZA REPUBBLICA OFFRESI

Messo da parte Matteo Renzi, silenziata la Ministra delle Riforme (fallite) Maria Elena Boschi, reso innocuo Angelino Alfano, il Governo Gentiloni, ad un mese dal suo insediamento, mostra di  essere, a tutti gli effetti, il governo della Restaurazione. Lo è per i tratti del Presidente del Consiglio, per volontà del Quirinale, per il contesto politico.

Andiamo con ordine. Paolo Gentiloni, un over sessanta, in contro tendenza rispetto all’ostentato  giovanilismo  del suo predecessore, rappresenta caratterialmente e politicamente l’anima democristiana del Pd, confermando  ,  nei  fatti,  di essere uomo di mediazione, come nella migliore tradizione scudocrociata. Toni felpati, tratti rassicuranti, Gentiloni ricuce con i sindaci ed i governatori delle regioni, con cui Renzi aveva rotto. Si preannunciano tavoli istituzionali con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris (sulla  bonifica di Bagnoli),  con la Puglia di Michele Emiliano (a cui sono stati promessi i 50 milioni per Taranto, negati dalla finanziaria renziana) e con il Presidente della Sicilia Rosario Crocetta. Sul versante sociale, il confronto con i sindacati sulle pensioni, così come previsto  a settembre, sarà un ottimo viatico – parole di Gentiloni –  per  realizzare nuovi accordi  sia sulle norme attuative dell’Ape, l’anticipo pensionistico, sia sulla riforma del jobs act che dei voucher. La parola d’ordine ?  Mediare, mediare, mediare. Prosegui la lettura »