L’ALTRO «EROS» PER MUTARE LA CIVILTÀ VOLUTA DA DIO

Moon-Soros-SachsL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Si può chiamare – mondo postmoderno – quello successivo alla «rivoluzione» del ’68, così come – mondo postmodernista – quello che seguì l’infame rivoluzione conciliare degli anni Sessanta, che ha preceduto la prima. Si tratta di un mondo avviato all’abisso ormai senza freni e senza allarmi di pericoli; destino ogni giorno più evidente a causa della gravità delle crisi in ogni campo.

Il guaio, sul rilascio dei freni e sul silenziato allarme riguarda i vertici civili e religiosi di una società degenerata, incurante della profondità in cui tale operato ferisce l’anima umana. E poiché è tramite la coscienza – e solo essa – che si cade e si ci riprende da ogni crisi, si dovrebbe capire come fu condizionata la coscienza umana da entrambe le rivoluzioni del nostro tempo,

Cominciamo allora da quella sessantottina che stravolse la vita dell’Occidente e poi del mondo. Ci avviamo allora a quel piano del pensiero filosofico moderno accusato da Chesterton: «Oggi il criminale più pericoloso è il filosofo moderno, emancipatosi da ogni legge». A ciò lo scrittore francese Jean Madiran aggiunge che la nuova coscienza propugnata dalla rivoluzione conciliare del Vaticano 2 è per una coscienza emancipata “dalla legge di Dio, che è il Vangelo, e emancipata dalla legge naturale, che è nel Decalogo”(«L’eresia del XX secolo», Volpe, Roma, 1972).

Per la rivoluzione sessantottina il filosofo moderno che ci interessa qui è Herbert Marcuse, la cui opera perversa, che non è, in essenza, una filosofia, ma guida alla nuova mentalità anti-religiosa, imperversa sempre più. Prosegui la lettura »

Affittopoli: partiti, centri sociali e onlus ottenevano a scrocco immobili dal comune

AFFITTOPOLI

Segnalazione Quelsi

A Roma scoppia un nuovo scandalo affittopoli: partiti politici, sindacati e centri sociali avrebbero ottenuto, camuffandosi da “associazioni culturali”, immobili anche di pregio dal comune di Roma praticamente gratis. Il commissario straordinario Tronca ha quantificato il danno in circa 100 milioni di euro. Ne hanno parlato Vincenzo Bisbiglia e Matteo Vincenzoni su Il Tempo (la lista completa di enti e fondazioni coinolte la trovate qui).

di Vincenzo Bisbiglia e Matteo Vincenzoni

Partiti, movimenti politici e sindacali, quasi tutti nascosti dietro associazioni senza scopo di lucro che hanno scroccato alla faccia dei romani potendo contare sulla compiacenza degli uffici e della politica romana. E ancora club, discoteche e centri sociali che hanno beneficiato di spazi pubblici a prezzi stracciati, oppure li hanno okkupati abusivamente per non pagare un centesimo a quel Campidoglio che per anni ha fatto finta di non vedere. Ma la pacchia, anche grazie a II Tempo, che un anno e mezzo fa ha scoperchiato il vaso di Affittopoli, per molti è finita, per altri lo è quasi. Il lavoro della Procura, che indaga su più fronti, si allarga a macchia d’olio battendo la Capitale palmo a palmo per stanare tutti i casi di assegnazioni di immobili non residenziali, solo in rari casi diventate concessioni regolari.

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Gli emiri che investono in Italia e finanziano il terrorismo

EMIRATI

Segnalazione Quelsi

La presenza di investitori mediorientali in Italia è sempre più diffusa: l’ultima operazione annunciata è l’acquisto del 49% di Meridiana Airlines da parte di Qatar Airways. In parallelo agli investimenti in Italia e non solo, questi stessi investitori finanziano la jihad: ne ha parlato Sergio Rame su Il Giornale.

di Sergio Rame

Il Qatar continua a fare shopping in Europa. Indisturbato. Tamim bin Hamad al Thani viene ricevuto da Barack Obama con tutti gli onori. La Fifa sconvolge i calendari agonistici di tutto il mondo per garantire l’edizione della Coppa del Mondo che si giocherà fra sei anni nel piccolo Stato del Golfo Persico.

In Italia gli investimenti dell’emirato coprono un ampio spettro di settori: dall’immobiliare al turismo, dall’alimentare fino alla moda e al lusso. Quindi non deve stupire se il nuovo obiettivo sono i cieli del Bepaese. Entro la prima metà di quest’anno la Qatar Airways dovrebbe prendere in mano il 49% di Meridiana. Eppure, attraverso individui e organizzazioni autonome con base a Doha, continua anche finanziare e armare gruppi jihadisti.

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Un’altra cultura – segnalazioni librarie

TRADITIO

I libri possono essere ordinati presso “Traditio” in Via Galvani 31 a Verona, oppure tramite e-mail a info.traditio@gmail.com

Krancic. – Matite furiose. La graffiante satira di destra nelle vignette di Alfio Krancic. Centinaia di disegni. Borgia, 1994. € 21,00

(Ultime copie) Guido Giannettini. – Tecniche della guerra rivoluzionaria. Come il comunismo assoggetta le masse. La conquista delle popolazioni; la tecnica di propaganda; il condizionamento psicologico; le gerarchie parallele; guerriglia e terrorismo. Stet, 1965 (anastatica). Pp. 80. Euro 20,00

Kern Erich. – I Cosacchi di Hitler. Cavalieri al servizio del Reich. I reparti cosacchi che collaborarono con l’armata germanica sul fronte russo. Pp. 222 + foto. Ritter, 2011. Euro 25

Bruno Tarquini. – La banca la moneta e l’usura. Questo libro, sia pur con un linguaggio molto semplice (e forse proprio per questa sua qualità), ha l’ambizione di far conoscere un aspetto della finanza e dell’economia che è sempre rimasto nascosto nei luoghi oscuri del Palazzo, come qualcosa che non convenisse svelare al popolo. Pp. 134. Controcorrente, 2010. Euro 12,00

Tom Antongini. – Gli allegri filibustieri di D’Annunzio. L’impresa di Fiume raccontata dall’ultimo dei filibustieri dannunziani, per quarant’anni segretario insostituibile del Vate, che definì Tom “il guardiano del mio sorriso”.. Pp. 278. Aga, 2013. Euro 20,00

Giovanni Preziosi. – La Germania alla conquista dell’Italia. La finanza errante. A cura di Massimo Pacilio. Opponendosi al pangermanesimo, dissimulato nei progetti della Banca Commerciale Italiana, Preziosi volle difendere gli interessi italiani, anteponendoli a quella di una finanza errante, mentre già deflagrava la prima guerra mondiale. Attraverso le partecipazioni alle principali società operanti nei settori strategici dell’industria, i capitali tedeschi controllavano l’economia italiana. Poteva ancora sussistere una sovranità nazionale se l’economia era indirettamente in mano straniera? Quello di Preziosi si rivela, con straordinaria capacità predittiva, uno dei quesiti centrali per comprendere la natura e l’origine dei poteri attuali. Pp. 332, in 300 esemplari.  Edizioni di Ar. Euro 35,00 – Le prime due richieste, in offerta ad euro 28,00

Alain de Benoist. – Nazismo e Comunismo. E’ possibile mettere a confronto i due grandi totalitarismi del ‘900?. Pp. 152. Controcorrente, 2005. Euro 12,00
Le prime due richieste, in offerta ad euro 10,00

Adriano Romualdi. – Il fascismo come fenomeno europeo. Pp. 184. Settimo Sigillo, 2012. Euro 20,00 – Le prime due richieste, in offerta ad euro 17,00

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Torna a Bruxelles la fiera dell’utero in affitto

MADRE SURROGATA

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Per sapere tutto sulla compravendita di bambini a partire da 100 mila dollari, aperto a tutti (coppie gay, lesbo ed etero) e con una vasta gamma di madri surrogate

 

di Leone Grotti

Vi abbiamo già raccontato della grande Expo sulla compravendita dei bambini che si è svolta l’anno scorso a Bruxelles, organizzata da Men Having Babies per coppie gay che vogliono avere figli attraverso la pratica dell’utero in affitto. Visto il grande successo, appena otto mesi dopo si replica e a gennaio, sempre nella capitale belga e a seguire in quella francese, una nuova fiera è stata organizzata da Baby Bloom. MESSAGGI SU FACEBOOK A causa dello scandalo sollevato l’anno scorso, quest’anno la filiale inglese di una clinica basata a Las Vegas (“The Fertility Center”) ha cercato di non fare troppa pubblicità, scrivendo sulla pagina Facebook Baby Bloom Homoparentalité: «Utero in affitto o fecondazione assistita a volte sono l’unico modo per diventare genitori. Ci si può prenotare per gli incontri informativi a Bruxelles e Parigi tramite messaggio privato, sperando di potervi aiutare a realizzare il vostro sogno». Dopo che i giornali belgi hanno cominciato a scrivere articoli, come questo del La Libre, la pagina non è più accessibile. L’obiettivo è «aiutare a informare le coppie che cercano di creare una famiglia». Come? Mettendo a disposizione dei futuri genitori cataloghi da cui «selezionare la madre surrogata perfetta per voi» tra «una vasta gamma di candidate immediatamente disponibili». L’azienda assicura «procedure più rapide» del solito e «una garanzia di successo del 100% grazie a tecniche rivoluzionarie». ALMENO 100 MILA DOLLARI Baby Bloom promette anche un «controllo totale del vostro budget», perché i bambini non si comprano per niente. Le tariffe, tutto incluso, vanno dai 100 mila ai 150 mila dollari. Il costo è alto ma «baby Bloom vi seguirà dal momento in cui decidete di diventare genitori fino a quando stringerete il vostro bebè tra le braccia per la prima volta». La fiera non è dedicata sia alle coppie gay maschili sia alle coppie lesbiche. Le donne potranno infatti «determinare con esattezza» i criteri del donatore di sperma: colore degli occhi, livello di intelligenza, aspetto fisico, personalità. Niente viene lasciato al caso. Ma non bisogna pensare che sia solo un affare di soldi, una sporca compravendita. Come si legge su un’altra pagina Facebook di Baby Bloom: «Ci sono cose che non si possono comprare con i soldi. Come la felicità che proviamo ogni volta che un trasferimento di embrione ha successo». Romantici.

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Se la vita di un gatto vale più di quella di 7 uomini

MAO MAO

Segnalazione Redazione BastaBugie

Uccide un gatto e viene condannato a due anni di carcere senza condizionale, invece un medico ha ucciso con l’eutanasia sette uomini, ma con la condizionale è già tornato al lavoro

di Leone Grotti

In Francia la vita di un gatto vale più di quella di sette uomini? È lecito farsi questa domanda dopo che il tribunale penale di Nizza ha condannato un uomo di 30 anni a due anni di carcere, più sei mesi con la condizionale, per aver dato fuoco a un gatto e averlo gettato fuori dalla finestra della casa al settimo piano in cui viveva.
Sébastien Lebras non ha saputo spiegare il suo gesto: «Non ero io, non so come ho potuto farlo». Una decina di organizzazioni per la difesa degli animali si sono costituite parte civile, mentre più di 50 donne hanno manifestato fuori dal tribunale contro la «crudeltà del torturatore». Il giudice della Corte ha confermato la pena «esemplare» richiesta dal pubblico ministero.

SETTE UOMINI UCCISI
Nel giugno del 2014, diciotto mesi prima di questa sentenza, Nicolas Bonnemaison, medico d’urgenza dell’ospedale Bayonne, è stato trattato in modo molto diverso. Il dottore aveva ammesso di aver ucciso sette persone in fin di vita con un veleno senza consultare nessuno, né i medici, né i pazienti, né le famiglie dei malati. Aveva detto di averlo fatto per il loro bene, «perché non soffrissero».
Bonnemaison è stato completamente assolto per l’uccisione di sei pazienti e condannato a due anni di carcere con la condizionale per il settimo. Secondo il tribunale, non andava condannato perché ha agito «in modo compassionevole». Per la moglie del medico, «Nicolas non è un assassino, né un avvelenatore, ma un buon dottore. Non ha mai posto fine a una vita. Ha solo accorciato delle agonie». Bonnemaison, da parte sua, aveva dichiarato: «L’eutanasia non è la mia battaglia. Io voglio alleviare le sofferenze dei pazienti. Fare in modo che non soffrano più». Chissà se anche i pazienti erano d’accordo, visto che non li ha consultati prima di ucciderli.

CONCLUSIONI ABERRANTI
Mentre Sébastien Lebras, che si è pentito del suo gesto ed è stato chiamato «torturatore», passerà i prossimi due anni in carcere, Nicolas Bonnemaison, definito «compassionevole», che ha rivendicato i sette omicidi come giusti, godendo della condizionale è già tornato a lavorare nel suo vecchio ospedale. L’Ordine dei medici l’ha radiato dall’Albo, ma la struttura pubblica gli ha affidato compiti amministrativi, ritenendo il licenziamento una punizione troppo dura.

Nota di BastaBugie: il precedente articolo ci ha fatto finalmente capire che per questa società un gatto non è solo un gatto. Rino Cammilleri nell’articolo dal titolo “Topolino e Pippo? Non sono più (solo) amici dei bambini” ci racconta un fatto che gli successe tempo fa quando scrisse che un cane era un cane. Pioggia di critiche. Allora modificò in: un cane non è un cane. Peggio di prima. Insomma in un mondo impazzito non sai più cosa dire e nemmeno cosa pensare…
Ecco l’articolo integrale pubblicato da La Nuova Bussola Quotidiana il 20-01-2016:
Walt Disney è stato uno dei più grandi geni del Novecento. Tipo ideale del “sogno americano”, anche lui cominciò in un sottoscala, da solo, senza un soldo, e armato solo di una matita e un foglio di carta. Le fiabe della grande cultura europea furono la sua ispirazione: Esopo, Fedro, Perrault, i fratelli Grimm. Il suo unico target, i bambini.
Anche Hollywood dovette inchinarsi a lui e attribuire l’Oscar addirittura a un film di disegni, Biancaneve (e negli anni Trenta!). Perfino i grandi dittatori del ventesimo secolo lo adoravano: Mussolini, Hitler, Tito, che si facevano proiettare privatamente i suoi film, chi apertamente, chi di nascosto. Walt Disney, non è un segreto, era un conservatore, un «Dio, patria & famiglia» alla John Wayne tanto per intendersi, gente per cui il “sogno” americano era inscindibile dai “valori” americani di una volta. Ma poi papà Disney è morto e una potentissima multinazionale ha preso il suo posto. Disney era “papà” perché, come si è detto, aveva indirizzato tutto il suo lavoro ai bambini. Questo, commercialmente, si traduceva in prezzi contenuti, appunto alla portata delle famiglie, e moralità assoluta di antico stampo puritano.
Oggi, non è un mistero, la Disney s.p.a. è in prima fila per prezzi e “aperture” al mondo Lgbt, esperiamo che i suoi strateghi siano così furbi da non perdere, col target originario, sia questo che quello. Il fatto è che ci sono alcuni character di successo – anche internazionale – che devono tutto al fatto di non essersi allontanati dalla spirito dei padri fondatori. Per restare in Italia, pensiamo a Tex: il suo editore, Sergio Bonelli, era di simpatie bertinottiane, ma mai si sognò di adeguare il personaggio inventato dal padre Luigi alla sua personale visuale o alle mode via via politicamente corrette. Stessa cosa in casa Diabolik: creato da due sorelle radical-chic, si mantiene da sempre, ed esplicitamente, nello spirito originario.
Invece la Disney ormai sembra solo inseguire il soldo, tanto da guadagnarsi le critiche di George Lukas, ideatore della saga di Guerre Stellari e venditore della stessa alla Disney. La quale gli ha mandato a dire di stare attento a come parla, perché i migliori avvocati del mondo possono ben ricordargli che, se ci teneva alla sua creatura, non doveva cederla. Se posso permettermi un aneddoto personale, anni fa anch’io ebbi a che fare con la Ditta. La Rizzoli andava pubblicando una collana sui grandi personaggi dei fumetti e ne affidava le prefazioni a Vip. Per esempio, la prefazione di Tex venne scritta dal sindacalista Sergio Cofferati. Io avrei preferito occuparmi di Batman, ma fu chiamata una scrittrice che, in quel momento, godeva di una certa fama e di cui non ricordo il nome. Così, a me toccò Pippo (Goofy, dell’universo disneyano) e solo perché ogni altro interpellato aveva declinato. Accettai, perché di fumetti mi intendevo. E, credendo di essere brillante e spiritoso, intitolai la mia prefazione “Pippo è un cane”. Nessun intento denigratorio, naturalmente: Topolino è un topo, Paperino è un papero, Orazio è un cavallo, Clarabella una mucca, Gambadilegno un gatto.
Subito, però, gli emissari della Disney mandarono al mio editore un foglio in cui c’erano le direttive a cui dovevo obbligatoriamente attenermi. In esse c’era scritto, con molte alate parole, che Pippo non era un animale, ma un personaggio a sé stante, e vi confesso che non ho ancora capito che cosa intendessero dire. Era allora un essere umano? Boh. Purtroppo avevo già firmato il contratto e dovetti capitolare. Ma, tra l’indispettito e il divertito, titolai così la nuova prefazione: “Pippo non è un cane”. Non l’avessi mai fatto. Il foglio di istruzioni mi venne ribadito con maggior fermezza e il risultato fu la più banale prefazione che abbia scritto in vita mia. C’era una volta Walt Disney, l’uomo che, vivo lui, non permise mai che il business facesse aggio sulla fantasia al servizio dei bambini. Ci manca tanto.
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Il mistero della tomba vuota di Padre Pio.

 

 

 

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Padre Pio: Basta col concilio!

padre pio

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

… chi (meglio: cosa) vanno a venerare le folle romane giubilanti una cum Bergoglione suo?

Il Settimanale – 4 gennaio 1975

 

BASTA COL CONCILIO! (Lo disse Padre Pio)

Il Cardinale Bacci, reduce da una visita a Pietralcina, riferì al Papa l’esortazione del frate. La clamorosa rivelazione contenuta in una biografia di Padre Pio pubblicata dal Centro Culturale Francescano.

Un Papa, un frate, un cardinale loro tramite. L’aneddotica della Chiesa si è arricchita, inaspettatamente, di una clamorosa rivelazione. È stato Padre Pio di Pietralcina, il cappuccino venerato come un santo dai fedeli ancor prima che fosse introdotta la sua causa di beatificazione e osteggiato in vita dalla Curia romana (subì due inchieste, due “persecuzioni”), a indurre Paolo VI ad anticipare la chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II.

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Il Sole 24 ipotizza la fine dell’Euro….e della UE

SOLE 24

Se la fonte non fosse l’autorevole e il prudente Sole 24 e la firma di Visco , e se non si conoscessero le sue precedenti posizioni , quanto è qui scritto apparterebbe alla categoria del puro buon senso. Però se a dire apertamente che, non cambiando la posizione tedesca (cosa assai improbabile) ci stiamo avviando alla fine dell’Euro è  l’organo più autorevole del capitalismo italiano si tratta di una rivoluzione copernicana che dice molto della drammaticità della nostra situazione. Finché l’Euro e la politica europea si limitavano a strangolare lentamente il tessuto delle piccole imprese il mondo che conta in Italia , i “poteri forti”  potevano tenere un atteggiamento distaccato, quello che ora si prospetta è assai più grave in quanto è un attacco all’intero assetto industriale, bancario e finanziario italiano.

Il Bailin è il punto di partenza, esso intacca le basi stesse della fiducia nel sistema del credito, dimostra l’incapacità degli stessi governanti italiani di difendere il sistema e di valutare le conseguenze delle scelte fatte , spinge i risparmiatori a chiudere e diminuire il risparmio depositato aggravando al crisi stessa del sistema. Non solo porta ad un ulteriore restringimento della disponibilità del credito al mondo produttivo e come ha sottolineato mirabilmente Barra Caracciolo ma innesta una svalutazione di massa del patrimonio immobiliare per eccesso di domanda e tale patrimonio è alla stessa base di buona parte delle garanzie date e ricevute dalle banche italiane. In altri termini si è avviata una spirale che ha come punto d’arrivo la svendita del patrimonio statale e privato italiano a tutto vantaggio degli interessi tedeschi. E’ ovvio che davanti ad una prospettiva del genere l’ipotesi di un’uscita dall’Euro non appaia più tanto sovversiva e rischiosa ai detentori della chiavi della finanza italiana, ma anche una possibile estrema ed ultima  scialuppa di salvataggio.

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Spuntano i video dei pagamenti per Greta e Vanessa. Saltano i vertici dei servizi segreti

TRUFFALDINE PECCAMINOSE

Segnalazione Quelsi

Giro di poltrone all’Aise, la struttura della Presidenza del Consiglio col compito di coordinare i nostri servizi segreti operanti all’estero: ben 86 dirigenti sono stati rimossi dai loro incarichi. Il motivo è la divulgazione di un video che dimostra il pagamento del riscatto per Greta e Vanessa, le due cooperanti rapite in Siria. Ne ha parlato Franco Bechis su Libero, ripreso daDagospia.

di Franco Bechis

È davvero uno tsunami quello che sta accadendo all’Aise di Alberto Manenti, e assume sempre più le caratteristiche di un maxi-repulisti all’interno del servizio segreto militare italiano avvenuto con tanto di imprimatur del premier Matteo Renzi e soprattutto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti, che ha per delega la vigilanza sugli 007 nazionali.

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