Una ennesima prova che siamo una colonia degli Stati Uniti

Una ennesima prova che siamo una colonia degli Stati Uniti

Dopo un intero pomeriggio fra questura e commissariato abbiamo denunce per lesione a pubblico ufficiale – in realtà Marco e Maria Cristina nemmeno hanno toccato un poliziotto e io che reggevo il lenzuolo cercando di difenderlo non ho aggredito nessuno semplicemente mi sono un po’ divincolata mentre mi placcavano.

Ma quando si fanno le cose in tre e in un luogo come quello, bisogna mettere in conto denunce.Per tutti e tre denuncia per lesioni (!!) e manifestazione non autorizzata, per me foglio di via (non risiedendo a Roma ed essendo recidiva del genere visti i precedenti contro Kerry (in conferenza stampa) e Obama (per strada a Roma), e NATO (a Trapani). 

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Manchester, Trump e il suo (inquietante) viaggio per vendere armi e bugie

Manchester, Trump e il suo (inquietante) viaggio per vendere armi e bugie

Il viaggio di Donald Trump in Arabia SauditaIsraele e Italia è il manifesto di una politica estera determinata dall’industria degli armamenti e dalla fabbrica del consenso. Il presidente Usa è atterrato a Riyad con una delegazione di potenti rappresentanti della BoeingGeneral Electric e Lockheed. Trump e il Re Salman in una lussuosa cerimonia hanno siglato un accordo secondo cui l’Arabia Saudita acquisterà dagli Usa armamenti per 110 miliardi di dollari. Si tratta solo di una prima trance, l’obiettivo è di arrivare alla cifra record di 350 miliardi di dollari nel giro di pochi anni. L’Arabia Saudita, a cui anche il governo italiano vende i suoi armamenti, li sta adoperando per sterminare i civili dello Yemen; a partire dal marzo del 2015 si è avuta l’uccisione di più di 16.000 persone (di cui 10.000 civili) e 3 milioni di sfollati.

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La Svezia vieta le vaccinazioni obbligatorie…

governo svedese vacciniIl 10 maggio il Parlamento svedese ha respinto 7 proposte che avrebbero promosso le vaccinazioni obbligatorie. Il governo svedese ha deciso infatti che le politiche di vaccinazione forzata sono contrarie ai diritti costituzionali dei loro cittadini.

La Svezia, invece di aderire alla pressione delle aziende farmaceutiche o delle tattiche spaventose dei media mainstream, ha adottato la decisione di rifiutare l’applicazione della vaccinazione obbligatoria ai suoi cittadini. Infatti, un tale mandato, hanno affermato, violerebbe la Costituzione del paese.

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QUOS DEUS VULT PERDERE, PRIUS DEMENTAT

 L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Mai è stato tanImagem inline 1to chiaro, in scala planetaria: «quos Deus vult perdere prius dementat»

È il caos della prossima grande guerra globale, che si profila come finale. Ma i «grandi» dell’ora presente vedono soltanto come la grande bagarre del prossimo scontro d’ottobre.

Intanto, non si trova nessuno capace di rispondere con argomenti di ragione alle due grandi questioni incombenti:

- quale mega interesse internazionale possa essere confessato per giustificare la distruzione totale con la guerra permanente, in Siria?

– Quale il vero assassino degli attentati kamikaze che sconvolgono l’Occidente?

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Ai fanatici della Nato Trump non è piaciuto.

No, non ha ripetuto che l’Alleanza Atlantica è “obsoleta”. Ma col linguaggio del corpo, Trump è stato inequivocabile. A  cominciare da  come ha sbattuto da parte il primo ministro del Montenegro Dusko Markovic, prossimo membro della NATO: certo,   Donald non lo conosceva (e chi mai lo conosce?) ma l’atto è altamente  simbolico: Stoltenberg e i servi europei di Obama hanno voluto  il Montenegro nella NATO, contro Mosca, a tutti i costi,  al punto da tentare un colpo di Stato per farlo.  Per il resto, ha ripetuto agli alleati a muso duro: pagate per la nostra protezione. Un discorso da commerciale, il che è un benefico miglioramento rispetto  moralismo bellicista coltivato dai Stoltenberg e dai Tusk in funzione anti-Mosca, il Bene  in lotta contro il Male, contro il Putin “aggressivo alle frontiere”.

Soprattutto, attenzione, Trump si è rifiutato di evocare esplicitamente l’articolo 5: ossia il principio che l’attacco ad un solo membro dell’Alleanza sarà considerato automaticamente un attacco a tutti. Ogni presidente americano prima di lui ha ripetuto l’impegno a rispettare l’aricolo 5, ad alta ed esplicita voce;  a Trump  era stato chiesto, con insistenza, dietro le quinte; lui, duro, niente. Un anonimo funzionario della Casa Bianca ha spiegato poi che l’impegno all’articolo 5 veniva da sé…

Ma no, ha  risposto The Guardian fremente di rabbia: “Per gli alleati, specie per quelli sulla frontiera d’Europa all’ombra di una Russia sempre più aggressiva, non va da sé”. Insomma i baltici e la Polonia “avevano bisogno di sentirlo dalle labbra del presidente, e non l’hanno sentito”.  Il  Guardian giunge al punto di dire:   “L’ostinazione del suo rifiuto di usare il linguaggio  che è stato consueto a tutti i presidenti di prima, ha rafforzato i diffusi e persistenti  riferimenti che Mosca ha una qualche  influenza sul presidente”: il che è la solita accusa demente  a cui in Usa gli anti-Trump cercano invano di dare concretezza, ma è  bello vedere un giornale progressista  schierarsi coi più guerrafondai dell’Alleanza.

“Un grave colpo per l’Alleanza”, ha commentato un ex ambasciatore americano alla NATO, Ivo Daalder

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Putin invita a percepire oggettivamente la storia e far tesoro delle lezioni del passato

Putin in chiesa (foto d'archivio)La società russa deve ricordarsi delle pagine luminose e tragiche della storia e percepire i fatti oggettivamente per comprendere appieno e far tesoro delle lezioni del passato, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin.

Oggi il presidente russo si è recato al monastero Sretensky in occasione dell’apertura della nuova chiesa della Resurrezione di Cristo e dei Nuovi Martiri e Confessori della Chiesa Ortodossa Russa.

“La cerimonia di consacrazione della nuova chiesa del monastero Sretensky è importante, un evento significativo non solo per i credenti ortodossi, ma anche per la nostra società nel suo complesso”, — ha detto Putin.

Il presidente russo ha sottolineato che la chiesa è simbolo di riconciliazione ed è dedicata in memoria di coloro che hanno sofferto per la loro fede durante la rivoluzione e durante gli anni delle purghe.

“E’ emblematico il fatto che la nuova chiesa viene aperta nel centenario delle rivoluzioni di febbraio e ottobre, diventate per molti l’inizio di grandi sofferenze e prove attraverso le quali è toccato passare al nostro Paese nel XX secolo. Dobbiamo ricordare le pagine luminose e tragiche della storia e imparare a comprendere tutto oggettivamente senza tralasciare nulla, in modo da comprendere appieno le lezioni fornite dal passato,” — ha detto il presidente.

La nuova cattedrale nel territorio del monastero Sretensky è stato costruita in 3 anni grazie alle donazioni in occasione del 100° anniversario dei tragici eventi rivoluzionari del 1917.

Prof. Moffa: Alla Casa Bianca è l’ora di Israel first?

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Trump bin Salman ha (ri)dichiarato guerra all’Iran.

Spero sia chiaro  quel che è accaduto a Ryad,  e trovo strano che i titoli dei media occidentali facciano finta di non capirlo.  Affiancato dai monarchi sauditi e dagli emiri che finanziano Isis, al Qaeda, tutti i mercenari al Captagon che devastano e decapitano in Siria, ha dichiarato che “l’Iran è la punta di diamante del terrorismo globale”  – ripetendo una frase appena pronunciata da re Salman – ed ha ingiunto a Teheran di smettere di aiutare i  terroristi islamici. Tali “terroristi islamici” sono  ovviamente Hezbollah in Libano, e il governo siriano di Assad, che l’Iran aiuta militarmente contro l’aggressione saudito-americana ed ebraica. Ovviamente, Hezbollah è ritenuto da Israele “una minaccia esistenziale” (perché è la solo forza araba che l’ha vinta in uno scontro), e questo dovrebbe spiegare abbastanza: gli Usa tornano a fare le guerre per Israele. Come sempre.

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Santorale del mese dì Giugno

Ecco il libretto dei santi per il Mese di Giugno, un pò in anticipo perchè vivo sulle strade e non ho sempre una connessione internet. Ma meno si ha, più si apprezza ciò che si ha; basta ringraziare sempre e per tutto, bene o meno bene. E’ il segreto per ricevere molte grazie e far felice il Buon Dio. E’ così bello di non correre e di sapere contemplare la delicata bellezza che ha messo in ogni creatura. E le anime hanno talmente bisogno di un tale sguardo. Grazie di esserci.

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Su Trump d’Arabia, letture contrastanti. Forse troppo.

La cosa strana (interessante) e’ che Trump sta facendo un viaggio di “grande successo” ma il deep state (se cosi’ vogliamo chiamarlo) non allenta gli attacchi, anzi”, mi fa notare l’amico americano.

E’ infatti uno dei misteri ingloriosi di queste settimane. Donald ha indicato come nemico assoluto l’Iran, con gran soddisfazione della nota lobby; ha spacciato centinaia di miliardi di armamenti ala monarchia wahabita,  con sicura gioia dell’apparato militare-industriale; ha giurato e rigiurato eterna amicizia a Sion, con frasi da far arrossire un neocon: ““La mia amministrazione starà sempre con Israele. Questa è la mia promessa a voi. I leader dell’Iran chiedono la distruzione di Israele ma non succederà con Donald Trump, l’Iran non avrà armi nucleari. Hamas ed Hezbollah lanciano missili contro obiettivi civili in Israele”.

Eppure lo attaccano.

L’editoriale non firmato del New York Times giunge a rimproverargli – inaudito – di essere stato insensibile “al fatto che il wahabismo,  il fondamentalismo sunnita da cui la famiglia reale saudita trae la sua legittimità, ha ispirato l’ISIS e gli altri gruppi terroristi”.

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