Bergoglio, con la consueta saggezza e profondità di dottrina, ti spiega l’aldilà e come sarà il giudizio particolare e il suo in special modo.

 

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

BERGOGLIO CON SALUTO ROMANOPapa Francesco: “Mi restano 2 o 3 anni di vita”. Il Pontefice scherza sulla fine della propria vita  “Perché io so che questo durerà poco tempo. Due o tre anni e poi (fischio)… alla casa del Padre!”. Papa Francesco si dà un tempo, per la prima volta. Ma lo fa con leggerezza, scherzando sulla durata della sua permanenza su questa terra con quel suo inconfondibile accento argentino.

 

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La strage comunista di Vergarolla (Pola)

 

Segnalazione Quelsi

 

by Gianni Candotto

 

POLAE’ una storia poco conosciuta, quella della strage di Vergarolla (o Vergarola), eppure è una storia orrenda di una strage derubricata per molti anni a incidente, che ha colpito gli italiani dell’Istria e che quindi non meritava di essere né ricordata, né analizzata.
Intanto i fatti: il 18 agosto 1946 nella spiaggia di Vergarolla, nei pressi di Pola, città all’epoca facente parte della Zona A (territorio che sarebbe dovuto restare italiano e sotto il controllo militare degli angloamericani), si stava tenendo la coppa Scaroni, una gara di nuoto organizzata dal gruppo Pietas Julia, per ribadire, come riportava l’Arena di Pola, l’italianità di quelle terre.

 

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“Il regno dell’Anticristo ed altri scritti”: quando gli Adelphi sono “pop”

 

Di Redazione

 

Inizia oggi, nel centesimo anniversario della morte di San Pio X, la collaborazione con Agerecontra.it dell’amico dott. Stefano Andreozzi, Cattolico romano, fedele dell’Istituto Mater Boni Consilii. Consapevoli dell’apporto ideale, militante ed umano, che già abbiamo avuto modo di apprezzare, gli diamo il benvenuto e pubblichiamo il suo primo articolo per noi.

 di Stefano Andreozzi

 

ANTICRISTO“Il regno dell’Anticristo ed altri scritti” (Edizioni la Carmelina, 2014, 229 pp, 10 euro) è come un sottile filo rosso che unisce John Lennon ad Annibale Bugnini e alla Pittsburgh Pedriatic Society, Ernst Ludwig Kirchner a Karl Marx e David Rockefeller, Lady Gaga a Giovanni Battista Montini e Walt Disney, nomi a date, luoghi ad avvenimenti: questo libro però non è un semplice e sterile almanacco che si limita a descrivere il declino causato dal cancro della modernità. Tutto è reso in un vivo e terribile affresco i cui colori sono sapientemente dosati dal poliedrico Alessandro Guzzi, romano, dottore in legge, pittore e studioso di spiritualità.

 Nel recensire questo minuzioso lavoro viene quasi naturale la comparazione con il classico saggio di Maurizio Blondet “Gli Adelphi della Dissoluzione”. Chiariamo innanzitutto che il tratto distintivo di quest’opera dell’artista romano (arricchita da puntuali note ed esplicative illustrazioni) si mostra principalmente in due felicissime intuizioni, che tengono Blondet e il suo celebre “Gli Adelphi” a debita distanza.

 

 

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Crisi ucraina e il fallimento della “Dottrina Obama”

 

 di Salvo Ardizzone

 

oba oba obama 2La guerra e l’invasione di Paesi esteri sono “la costante geopolitica degli Stati Uniti”: sono parole di Dean Rusk, Segretario di Stato dell’Amministrazione Kennedy; ciò che è avvenuto dopo non ha fatto che avvalorare quella tesi, per tutte basta ricordare le sciagurate imprese dell’era Bush. Nella sostanza, gli Usa non si sono mai curati più di tanto di sviluppare strategie per risolvere una crisi senza l’intervento militare; lo hanno considerato alla stregua di un normale strumento per raggiungere obiettivi anche politici, o tutelare quelli che ritenevano essere loro interessi.

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Redistribuzione: il blufflop della sinistra

 

Segnalazione Quelsi

 

by Giampaolo Rossi

 

retributionQuindi sembrerebbe che i famosi 80 euro di Renzi siano stati un blufflop, cioè un incrocio tra un gigantesco bluff e un inevitabile flop. L’ha detto il Presidente di Confcommercio, Sangalli, qualche settimana fa; l’ha dovuto ammettere il ministro Del Rio in una recente intervista: “Pensavo francamente che avessero più effetto”. Amen.

 

 

 

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Notizie dal Donbass

 

di Filippo Prati

 

Segnalo un bel blog di informazione per capire quello che sta accadendo nel Donbass

 

http://voltideldonbass.wordpress.com/ 

 

DONNBASS

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ECUMANIA A SCUOLA

Di Redazione

 

ECUMENIA  Prosegui la lettura »

Padova: c’è un “prete” che fa del degrado un business e protegge i criminali

Segnalazione di Cristian Rossettini

MOSTRO CONCILIAREPADOVA – Non scherza Bitonci, dopo i controlli direttamente alla stazione per impedire l’accesso in città ad accattoni, mendicanti e lavavetri, l’amministrazione comunale alza il tiro. Non si limita a colpire l’ultimo anello della catena ma questa volta scende al nocciolo della questione. Punta alle radici del business dell’accoglienza. Inutile perseguire il crimine se prima non elimini il mandante. E così l’amministrazione prende di mira colui che del degrado cittadino è storicamente il simbolo: don Albino Bizzotto. Il prete hippy.

«Deve decidere se stare dalla parte dei cittadini o se vuole una casbah», attacca l’assessore alla Sicurezza Maurizio Saia, e parla di tal don Albino Bizzotto, emblema del degrado padovano durante il regno di Zanonato.

«Se Padova diventa pulita e ordinata ma senza cuore verso chi sta peggio, allora Padova ha perso», vaneggia don Bizzotto, preoccupato di perdere la sua ragione sociale. Senza il degrado nel quale sguazza, cosa farebbe della sua esistenza da masochista che definisce gli altri ‘senza cuore’ solo perché non condividono la sua ossessione.

Fonte:  http://voxnews.info/2014/08/16/padova-ce-un-prete-che-fa-del-degrado-un-business-e-protegge-i-criminali/ Prosegui la lettura »

Cacciate i Fascisti…dalle strade!

Segnalazione di Simone Costa 

viamussolini-300x161Strano paese l’Italia, talmente strano che una mattina d’agosto ti svegli, accendi la tv che, per errore, è sintonizzata sulle discutibili ma “canonizzate” reti Rai e senti ciarlare un semisconosciuto, pare giornalista, su alcune vie e scuole d’Italia intitolate (non sia mai!) a presunti fascisti del passato ed alla necessità, urgentissima, di rimuovere tale vergogna.

Così in attesa che il governo Renzi prepari un’azione urgentissima in tal senso (con un nuovo annuncio stile televendita di Mastrota) il signore in questione informava i residenti, a modo suo, di chi fosse la persona che dava il nome alla propria via di casa ottenendo lo sdegno unanime dei passanti facendoci sentire e vedere, come solito in Italia, soltanto ciò che a lui conveniva in totale conformità allo schifo fatto dagli storici (degni di riviste storiche alla “Topolino”) negli ultimi 70 anni.

In giro per l’Italia infatti esistono ancora oggi alcune strade e scuole intitolate a personaggi minori del fascismo, molti morti prima della guerra, esponenti locali notabili o che si sono spesi per la propria comunità e che hanno avuto in cambio una via secondaria intitolata alla loro persona. Prosegui la lettura »

Lega Nord, Bossi porta il partito in tribunale: “Negato vitalizio da 400mila euro”

Una scrittura privata con il tesoriere Stefani aveva garantito al Senatur uno “stipendio fisso”, poi negato dal segretario Salvini anche per via della crisi delle casse del movimento

bossi-salvini-640Approda in tribunale la querelle tra le due anime della Lega: quella di Umberto Bossi e quella del nuovo corso di Matteo Salvini. Oggetto del contendere il vitalizio di 900mila euro al Senatur percepito dalla Lega che dopo varie trattative sarebbe stato ridotto a 400mila euro, poi a 200 e infine negato da Salvini a Bossi il quale ha citato davanti al tribunale di Milano il suo partito.

Nella ricostruzione di Repubblica, Bossi aveva ottenuto un sequestro cautelativo di 6 milioni di euro sui conti leghisti per assicurarsi il vitalizio e pagare la parcella del proprio avvocato, Matteo Brigandì. Grazie alla mediazione del tesoriere del partito, Stefano Stefani, si era giunti una scrittura privata con la quale Bossi svincolava i 6 milioni e si assicurava un vitalizio di 400mila euro, poi ridotti a 200 per le difficoltà di cassa del Carroccio.

L’accordo prevedeva anche la rinuncia da parte della Lega di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro il Senatur e i suoi due figli per i presunti fondi sottratti alla Lega. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe appunto stata l’annuncio della decisione del Carroccio di volersi costituire parte civile nel procedimento, la cui prima udienza è prevista il 10 ottobre. Da qui l’atto di citazione mentre, sul piano penale, Bossi si sarebbe riservato di denunciare Salvini per truffa. Prosegui la lettura »