LA BOMBA A TEMPO DEI DIRITTI SOCIALI EREDITATI DALL’89’

 

 

L’EDITORIALE DEL VENERDI

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di Arai Daniele

Una volta la decifrazione delle complicate cifre riguardanti lo «stato sociale» delle pensioni e dell’assistenza alla salute dipendeva da specialisti nella materia. Oggi, le conseguenze di tali cifre sullo stato sociale europeo in  generale sono a vista di tutti nel suo squilibrio imparabile.

Una volta la pensione di uno che finiva il suo ciclo lavorativo era sostenuta da tanti della parte di persone che entravano nella vita attiva. E tutto avveniva in regime di produzione in crescita con una moneta nazionale e perciò ritoccabile in basso con nuove emissioni (pur irresponsabili come quelle americane). Era così assicurato a medio termine il diritto dei lavoratori sancito dalle costituzioni e fondato sull’equilibrio teorico di un corpo sociale produttivo rinnovato all’infinito.

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Albanesi davanti ai Cc: delinquere in Italia conviene perché non si va in galera

 

Carabinieri

 

18 dic 2014 – “Mentre il bollettino di guerra di oggi segnala 14 fatti criminosi accaduti ieri in tutte le province del Veneto, limitandosi a quelli riferiti dai media, dobbiamo anche subire lo sberleffo di tre malviventi albanesi che, parlando tra loro, si dicono che delinquere in Italia conviene perché tanto in galera non si va, con uno di loro che arriva a dirlo in faccia a un ufficiale dei Carabinieri. Fossi nei panni di un Governo nazionale scaverei una buca e mi ci infilerei dentro o, piu’ seriamente, reagirei con tutta la necessaria durezza, operativa e legislativa, ma questa seconda ipotesi purtroppo e’ drammaticamente lontana”.

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CONFERENZA “EUROPA UNA GRANDE LIBERA” L’ESPRESSO: “l’Internazionale nera si ritrova a Milano”

 

Tra le Associazioni parteciperà una delegazione del Circolo Cattolico CHRISTUS REX

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Forza Nuova chiama a raccolta tutte le sigle dell’estrema destra: dai greci di Alba Dorata ai britannici del British National party. Per dire “No” allo straniero, al multiculturalismo, alla moneta unica. Star del convegno l’europarlamentare tedesco Udo Voigt che elogiava Hitler

 

 

di Michele Sasso
Il nome è pomposo: «Movimento nazionalista dei popoli europei». E nei sogni di gloria è una nuova alleanza trasversale tra i partiti, sigle e gruppetti di estrema destra. Per questa ragione si ritrovano le sigle della galassia nera internazionale, tutti insieme a Milano sabato 20 dicembre.Come      nei raduni nazirock,      per evitare contestazioni, il luogo del convegno “Europa, una grande libera” sarà reso pubblico solo poche ore prima dell’appuntamento. Per ora si sa che sarà nel centro della metropoli lombarda, probabilmente una sala convegni o un albergo in grado di ospitare due-trecento persone.A fare gli onori di casa Roberto Fiore, un passato in Terza Posizione, una condanna per banda armata, la lunga latitanza e la simpatia per il fascismo. Un anno all’europarlamento a sostituire Alessandra Mussolini (nel 2009), oggi è il gran capo di Forza Nuova.

 

Fonte: http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/12/17/news/l-internazionale-nera-si-ritrova-a-milano-1.192245?ref=HEF_RULLO 

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La Corte europea ordina di rimuovere Hamas dalla lista delle organizzazioni terroristiche

di Manuela Comito

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Mercoledì 17 dicembre, la Corte europea di Lussemburgo ha deciso di rimuovere Hamas dalla lista nera delle organizzazioni terroristiche, secondo quanto riportato da Ma’an. L’organizzazione palestinese era stata inserita nella lista nel 2001 non in seguito a un processo o a una sentenza giuridica, ma sulla base di “accuse derivate dalla stampa e da internet”. E Hamas aveva presentato un appello in quanto l’iscrizione del movimento nella lista nera non aveva seguito le procedure europee e non si basava su fatti giuridicamente rilevanti.

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Istat: 22 milioni di italiani non hanno mai utilizzato internet, cellulare nel 94% delle famiglie

 

Segnalazione Quelsi

 

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by Vittorio Argese

L’Istat, nel rapporto “Cittadini e nuove tecnologie”, evidenzia che nel 2014 è aumentato rispetto al 2013 la quota di famiglie con un accesso ad Internet da casa (dal 60,7% al 64%), ma ci sono ancora 21 milioni e 994 mila persone che non navigano (38,3% popolazione residente): “quasi 22 milioni di persone non hanno mai utilizzato Internet”. Tra gli italiani mai su internet si ritrovano soprattutto i più anziani. “Le quote maggiori di non utenti si concentrano nelle fasce di età più anziane e di uscita dal mondo del lavoro: la percentuale di non utenti tra i 65-74 anni è del 74,8% e sale al 93,4% tra gli over settantacinquenni”, spiega l’Istat nel rapporto. Tra i navigatori meno connessi gli alunni delle elementari: “alte anche le quote di non utenti tra i giovanissimi (1 milione 518 mila tra i 6-10 anni) che, seppure definiti nativi digitali, per più del 50% non utilizzano la rete”.

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I principali candidati al Colle? I responsabili della SVENDITA dell’Italia

 

Per il dopo Napolitano, Renzi (o chi per lui) pensa a chi nel 1992 pianificò la distruzione dello Stato italiano

Draghi, Prodi, Amato, i favoriti alla corsa al Quirinale, tutti uomini chiave dopo la prima Tangentopoli

di Cesare Sacchetti
La ridda di ipotesi su chi sarà il prossimo inquilino del Quirinale abbondano negli ultimi giorni del mandato di Giorgio Napolitano. Un dato certo dal quale partire nell’analisi e nelle previsioni sull’ipotetico presidente della Repubblica, non può non partire dal lascito di Re Giorgio. Napolitano lascerà nelle mani del prossimo Capo dello Stato, un sistema profondamente mutato, una forma di governo non più democratica né più costituzionale, poiché già da tempo le prerogative del Presidente si sono ampliate a dismisura, fino a fondere le due figure di Capo del Governo e Capo di Stato, resosi l’interprete più pedissequo e acceso dell’agenda tecnocratica eurista. Chi lo succederà nell’incarico, dovrà avere quelle caratteristiche fondamentali, essenziali per il governo sovranazionale europeo, di fedele adesione al controllo sempre più invadente e totalitario delle elite transnazionali.

Bologna: luminarie con simboli massonici. Il Comune: “è arte”

 

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18 dic – Fanno discutere le luminarie natalizie installate sopra il Ponte Matteotti. Molti cittadini si sono chiesti – e ci hanno chiesto – come mai l’amministrazione quest’anno abbia optato per decorazioni che ‘hanno ben poco di natalizio’, mentre ‘strizzano l’occhio ad esoterismo e Massoneria‘. Sul ponte infatti svettano triangoli e occhi, che richiamano il delta sacro e l’ ‘occhio divino’, simboli appunto cari ai massoni.

Si tratta di luminarie artistiche, ha tenuto a precisare il Comune, l’opera è firmata da Luca Vitone ed è dedicata alla memoria della Strage del 2 Agosto (appunto da qui la decisione di installarla proprio nei pressi della stazione, luogo della strage). Fa parte di un disegno più ampio – ‘Do elephants ever forget?’ edizione 2014 di ON – progetto di arte contemporanea che invita artisti italiani ed internazionali a realizzare opere site specific, azioni e performance nei luoghi pubblici di Bologna. “Composta da cinque sculture luminose monumentali, l’opera prosegue una ricerca che l’artista porta avanti da tempo, in riferimento a memorie storiche, vicende politiche, caratteri architettonici e modalità di fruizione collettiva” – chiarisce l’Amministrazione presentando il progetto -

“Grave la risposta del Comune di Bologna e del Sindaco Merola in merito ai chiarimenti chiesti sulle  luminarie sopra il Ponte Matteotti – affonda Luca Lisei, dirigente provinciale di Fdi/An – Bologna ha sicuramente problemi più seri, ma mi chiedo chi abbia commissionato quest’opera, se così si può chiamare, e chi pagherà queste spese . Se è così di suo gradimento chiediamo al Sindaco di posizionarla a casa sua! A luminarie di questo genere, conclude Lisei, preferisco sicuramente quelle che rispettano la Nostra tradizione natalizia.“

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Fonte: http://www.imolaoggi.it/2014/12/18/bologna-luminarie-con-simboli-massonici-il-comune-e-arte/

Benigni conquista gli ebrei, plauso quasi unanime da parte dei rabbini

 

“#Diecicomandamenti, ormai le cose serie si ascoltano solo dai comici”: è sintetizzato in un tweet del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, il plauso quasi unanime che anche le comunità ebraiche italiane – e i rabbini in particolare – tributano a Roberto Benigni per il suo show televisivo sui Dieci Comandamenti. L’apprezzamento per lo spettacolo del comico toscano (andato in onda su Rai1) arriva da molte voci importanti del mondo israelitico. A partire proprio dal rav Riccardo Di Segni, talmudista di fama internazionale.

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Prodi al Colle non lo vogliamo: alcuni articoli importanti

 

 

 

DI SEGUITO ALCUNI ARTICOLI IMPORTANTISSIMI SU ROMANOPRODI CHE QUALCUNO VORREBBE COME SUCCESSORE DI NAPOLITANO: ARTICOLI DA FAR GIRARE OVUNQUE!!! LEGGETELI E DIVULGATELI, PARLATENE CON CHIUNQUE E OVUNQUE!!!
SALVIAMOCI DA QUESTO ENNESIMO FLAGELLO!
NO A PRODI AL COLLE!

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Le tasse ai ladri e alla mafia

 

Di Avv. Marco Della Luna
Pagate le tasse senza discutere! Sono per la mafia e per la partitocrazia!
Ormai è sotto gli occhi di tutti: le tasse che paghiamo vanno in mano ai ladri della politica, delle istituzioni, della burocrazia, delle mafie, che le usano soprattutto per arricchirsi, senza curarsi di spenderle bene e utilmente, nell’interesse collettivo. A Roma era così già 50 anni fa. E’ la costante nazionale, il carattere essenziale e immutabile dello Stato italiano. Rubare è lo scopo per cui si fa politica, e il mezzo con cui si fa politica, è il criterio con cui si fa carriera in politica e nell’apparato pubblico e partecipato.
Ovviamente ciò vale per la politica che tocca la palla – non per tutta la politica. Anche questo articolo è un atto politico, solo che non tocca la palla – anche se forse unge il piano inclinato della storia. Anche quella che Napolitano, eletto delle segreterie dei partiti politici, bolla come antipolitica, in realtà è autentica politica. Politica disingannata verso il tipo di forze politiche e i metodi politici che Napolitano tutela. Anche contro i contraccolpi dei suoi scandali.
In questo quadro, i divieti all’uso del contante, l’imposizione di tenere i soldi in banca e di rendersi completamente tracciabili, col Fisco che ti fa i conti in tasca e ti manda la dichiarazione dei redditi a casa, come se l’evasione fiscale dipendesse dall’uso del contante nelle transazioni spicciole, è un modo per consentire alla casta di saccheggiare direttamente e senza difese il cittadino, e per le banche di lucrare su ogni transazione, cumulativamente: 100 pagamenti di 100 Euro l’uno, a 1,5 Euro di commissioni, fanno guadagnare alla banca 150 Euro, se fatti con la carta di credito, e zero, se fatti per contanti.