Come la Francia prepara l’attacco alla Siria

ELISEO: UN CONSIGLIO DI GUERRA

Ieri mattina all’Eliseo, il Presidente della Repubblica Hollande ha riunito il Consiglio di Difesa e di Sicurezza Nazionale l’organo supremo che sovrintende le decisioni militari e di intervento all’estero, le operazioni di intelligence, le questioni di sicurezza strategica e di lotta al terrorismo. C’erano i ministri più importanti del governo i vertici delle Forze Armate e dei Servizi Segreti.
Oggetto della riunione, la Évaluation Nationale, la relazione finale del Governo sul “presunto attacco chimico” a Khan Sheikhoun, in Siria, il 4 Aprile scorso.
La relazione di sei pagine, ha individuato nel regime siriano il responsabile della strage chimica. Ma qualcosa, anzi molto, non torna.

Vediamo perché.

Gli elementi portati per provare l’accusa sono sostanzialmente tre:
1) Il tipo di Gas usato
2) Il processo di produzione
3) Il modo in cui è stato utilizzato

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Quello che dicono le presidenziali francesi

Quello che dicono le presidenziali francesi

Marine Le Pen si è classificata seconda nel primo turno della corsa all’Eliseo, alle spalle del filo-europeista Emmanuel Macron. I due se la vedranno al ballottaggio ma il capo del Front National sembra avere poche speranze. L’élite politica e finanziaria francese, collegata a quella mondialista di matrice statunitense, ha già scelto il suo uomo, anzi lo ha addirittura creato, quasi da zero, intuendo con grande anticipo che Hollande, figlio prediletto dell’establishment e dell’internazionale atlantica, stava dilapidando i consensi suoi e del suo partito. Così, per evitare il classico bagno di sangue elettorale che avrebbe travolto le forze di sistema queste ultime hanno tirato fuori un coniglio dal cilindro. Infatti, nelle recenti presidenziali i socialisti sono precipitati al loro minimo storico, dopo una gestione del Paese vergognosa, in linea con quella di altri governi europei che si ispirano alle stesse malsane idee di sinistra e politicamente corrette. Il dato più sconvolgente, che starà facendo rivoltare nelle tomba il Generale De Gualle, è l’appoggio dell’escluso Fillon, e di altri sedicenti gaullisti, al giovane bankster cresciuto alla corte dei Rothschild ma politicamente prodotto nei laboratori dei poteri globali. Il movimento di cui Macron è alla testa, En Marche!, ricorda, persino nel nome, i gruppi della galassia sorosiana, finanziati dall’estero ed incaricati di destabilizzare gli Stati in cui s’infiltrano, per favorire l’ingerenza statunitense.

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Cantone: alcuni politici vogliono essere avvicinati dalla mafia (e non solo politici…N.d.R.)

Cantone: alcuni politici vogliono essere avvicinati dalla mafia

Ci sono amministratori, imprenditori e tutta un'”area grigia” che “non vede l’ora di essere avvicinata (dalle mafie ndr) per fare soldi”. Lo afferma il capo dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, aggiungendo: “La permeabilità della politica credo sia la parte più preoccupante del sistema”. “Le mafie hanno capito che se compri un politico lo avrai sempre dalla tua parte”, conclude Cantone.

Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/cantone-alcuni-politici-vogliono-essere-avvicinati-dalla-mafia_3005289-201602a.shtml

Siria: potente esplosione all’aeroporto di Damasco. Bombardamento israeliano?

Siria: potente esplosione all’aeroporto di Damasco. Bombardamento israeliano?

Una grande esplosione a Damasco ha interessato una zona vicino all’aeroporto internazionale della capitale della Siria, secondo  quanto comunica l’Osservatorio siriano per i diritti umani basato.

L’aeroporto si trova a circa 25 km a sud-est della capitale siriana dove si è sviluppato un grande incendio. Non sono ancora state diffuse informazioni su eventuale vittime e tanto meno sulle cause del fatto.

Secondo un portavoce degli Hezbollah, le milizie sciite libanesi che sostengono militarmente il governo di Damasco, si sarebbe trattato di un bombardamento effettuato dagli israeliani. Sempre secondo la stessa fonte ci sarebbero stati solo danni materiali.

Fonte: http://www.ultimaedizione.eu/siria-potente-esplosione-allaeroporto-damasco-bombardamento-israeliano/

CHI E’ IL DOTTOR GAVA, RADIATO DALL’ORDINE PERCHE’ OBIETTORE SUI VACCINI

Ho appreso dal telegiornale che il dottor Roberto Gava è stato radiato dall’Ordine dei Medici in quanto obiettore contro i vaccini.

Ho conosciuto Roberto Gava frequentando Padre Andrea D’Ascanio a L’Aquila, verso la fine degli anni ottanta; un vero kattolico a tutto tondo, una persona di una modestia e di una disponibilità uniche.

Sposato con Raffaella, dopo un fidanzamento in cui l’essere cattolico e cristiano erano le basi di quel nascente rapporto che sarebbe stato suggellato dal sacro vincolo del matrimonio. Pensate, che scandalo, un fidanzamento senza rapporti prematrimoniali, un vivere quell’esperienza come l’anticamera e preparazione al sacramento. Poi le nozze e subito la famiglia prende corpo con la nascita dei figli: senza limitazioni, senza barriere ed anticoncezionali, quanti Nostro Signore ne manda.

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Idolatría: Profanan la misa dándole culto a la Estatua de Bergoglio, el domingo de Pascua. – Laicos Unidos en Cristo.

En la Catedral de S. Pedro de Alcántara en la ciudad de Petrópolis en Brasil, el Santo Sacrificio de la Misa quedó desplazado por el culto a la estatua de Bergoglio, robándole el culto de Latría  que le corresponde solamente a Dios. Lo cual es un acto de idolatría.

Romanos 1:25 a ellos que cambiaron la verdad de Dios por la mentira, y adoraron y sirvieron a la criatura en vez del Creador, que es bendito por los siglos. Amén.

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Siria. Il caos americano sempre più incendiario.

Idlib-WH

Venerdì 21 aprile: un portavoce del Pentagono comunica che caccia Usa hanno tentato di intercettare aerei siriani (due Su-24) che stavano attaccando forze curde nella regione di Hasaka, non riuscendoci perché gli aerei siriani avevano già abbandonato la zona. La scusa per questo, ha detto  l’uomo del Pentagono, era “proteggere i consiglieri americani,  i militari che stanno inquadrando le forze curde.

Lunedì 24 aprile: un altro portavoce del Pentagono, Peter Cook, mette in guardia Siria e Russia con queste parole: “Non ci sono ‘zone di esclusione’ [no-flight zone], ma consigliamo il regime siriano di restare lontano dalle zone dove operano forze della coalizione” [la “coalizione” americana “contro l’IS”]. Alla domanda di un giornalista  se gli aerei Usa sono pronti ad abbattere anche aerei russi, Cook risponde: “Se minacciano le forze americane, abbiamo sempre diritto di difendere le nostre forze armate”.

Martedì 25 aprile:  F-16 turchi (non siriani, non russi: turchi) attaccano posizioni kurde alleati degli Usa nel nordest della  Siria e in Irak (forze situate sui due lati delle montagne Singal, dove i curdi operano con forze di autodifesa yezide)  ammazzando una ventina di combattenti e  distruggendo un centro dello YPG (l’armata curda anti-Assad), un centro-stampa e una stazione radio. Lo YPG, per Erdogan, è il braccio armato del PKK di  Oçalan, organizzazione “terrorista” pèer Ankara ed anche per gli Usa.  Nello stesso tempo,  lo YPG è parte attiva (anzi decisiva) della “coalizione” americana di cui sopra, e  partecipa alla  “liberazione” di Rakka (in Siria) occupata dall’IS (che è sostanzialmente una creatura wahabita-americana).  L’attacco turco  ai curdi favorisce l’IS, perché  una parte delle forze combattenti curde saranno distolte dall’assedio di Rakka per rinforzare le difese attorno alla zona bombardata, aprendo il cerchio che  per ora impedisce (più o meno) ai terroristi wahabiti assediati a Rakka di defluire verso le città siriane – soluzione preferita dagli americani, che vogliono usare  l’IS contro Assad  ricostruendo una “capitale dello Stato Islamico” a Idlib (Siria del Nord) con i resti dei mercenari terroristi.

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La svolta di Claudia: può “essere donna” prima di operarsi

«Dall’età di 6 anni mi sento prigioniera di un corpo che non è il mio». Il tribunale le dà ragione e l’anagrafe si adeguerà

TREVISO. «Dopo tanti anni di sofferenza, ora posso dire di sentirmi realizzata come persona». È commossa Claudia, 45 anni, residente in un comune della Marca, all’indomani della sentenza della prima sezione civile del tribunale di Treviso con la quale le viene riconosciuto il diritto di modificare il nome e il sesso all’anagrafe prima ancora di sottoporsi ad alcun intervento chirurgico per adeguare i caratteri sessuali da maschili a femminili. Assistita dall’avvocato Silvia Berta, Claudia è riuscita a vincere una lunga battaglia che ha ingaggiato prima con sè stessa, da quando all’età di 6 anni s’era accorta di essere nata “in un corpo che non era il mio”, e poi con la diffidenza di chi le stava attorno, dai familiari, ai compagni di scuola e agli amici. I giudici trevigiani (presidente Daniela Ronzani a latere Laura Ceccon e Clarice Di Tullio), con la sentenza depositata pochi giorni fa, le hanno riconosciuto il diritto di cambiare il suo nome originario Giuseppe (nome di fantasia, ndr) in quello di Claudia senza la necessità di completare le cure ormonali, a cui si sta sottoponendo, e andare in sala operatoria.

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Il 25 Aprile non è una festa

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Verona da 10 mesi senza Procuratore. Quando arriverà?

Dopo Schinaia non è stato più nominato il successore. Eppure, fra mafia corruzione e criminalità comune, ce ne sarebbe bisogno
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Il 4 Agosto 2016 il Procuratore della Repubblica di Verona, Mario Giulio Schinaia, andò in pensione. Da allora al piano nobile dell’ex Caserma Mastino siede Angela Barbaglio, sua storica collaboratrice, in veste di reggente pro tempore. La provincia conta oltre 920 mila abitanti di cui circa 255 mila nel capoluogo, particolarmente importante sia dal punto di vista geografico, poiché crocevia con la Lombardia, il Trentino e l’Emilia Romagna, sia economico perché nonostante la crisi, resta con un solido ceto medio. Non c’è solo l’Arena, ma un polo fieristico tra i più competitivi, con il Vinitaly, la Fiera del marmo, Fieracavalli e una miriade di piccole, medie e grandi imprese in tutti i settori. Basti pensare ai vari Bauli e Rana, Sanson e Riello, solo per citarne alcuni.

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