NELL’ATTUALE BABILONIA DIVIENE SEMPRE PIÙ CHIARO L’ENIGMA DELLO «STERMINATORE»

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Ogni giorno che passa sotto il giogo bergogliesco è più facile intendere cosa significa il concetto apocalittico di «sterminatore» (9, 11), profetizzato per la babilonia degli ultimi tempi. Un valente esempio di questa lenta presa di coscienza dell’incombente tragedia vaticana lo abbiamo con Maurizio Blondet di FdF. Lo stesso che all’inizio di tale giogo, quando della sortita di Bergoglio a Lampedusa, mentre pochi (Luttwak) - controcorrente – erano – assolutamente scioccati vedendolo andare a Lampedusa per benedire l’ondata abnorme di immigrati illegali, il nostro si prodigava a giustificare la demagogica accusa di «vergogna», che generò la dissestante operazione «mare nostrum»! A quale prezzo e nuove vittime. 

Oggi Blondet si rivede, evocando la Emmerich e la «profezia di San Francesco» sullo «sterminatore» (Bergoglio). Sentiamolo su - Una profezia di San Francesco sulla tribolazione della Chiesa (28 ottobre 2014):“Sono questi tempi in cui si scrutano le profezie. So anche di monsignori di curia che, conosciuto (e subìto) papa Bergoglio, hanno ripreso in mano le visioni che Caterina Emmerick confidò a Brentano: «Vidi una forte opposizione tra due Papi… e vidi quanto funeste sarebbero state le conseguenze di quella falsa Chiesa… Essa diventava sempre più grande; eretici di ogni sorta arrivavano alla città di Roma; i chierici accrescevano il proprio lucro, vi era una grande oscurità… Prosegui la lettura »

Caso Stormfront, parla Mirko Viola

Minacce di morte settembre 2013Segnalazione di L.B.

L’intervista integrale pubblicata dal sito Repubblica.it del dissidente Mirko Viola, 455 giorni di carcere per ‘psicoreato’:

D – Mirko Viola lei è stato condannato a due anni e 8 mesi per associazione a delinquere finalizzata ad aver promosso e diretto un gruppo finalizzato all’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali attraverso il sito internet Stormfront. E’ la prima condanna in Italia per un’associazione a delinquere sul web. Qual’era il progetto che lei e gli altri tre condannati volevate mettere a segno?

R – Non conoscevo i miei coimputati, a parte Daniele Scarpino in maniera superficiale (siamo entrambi di Milano e ci siamo visti due volte)… degli altri due non conoscevo nemmeno il nome, li ho visti per la prima volta in tribunale, ne consegue che non stavo progettando nulla e che mai mi sarei “associato” con perfetti sconosciuti.
Il giudice di “prime cure” ha sentenziato che in un imprecisato futuro avremmo commesso un numero “indefinito di reati” e che stavamo “ponendo le basi di un pericoloso gruppo eversivo”, ergo nei fatti: nessun reato commesso, nessun gruppo eversivo esistente, nulla di nulla, siamo stati condannati in base a fantasiose congetture, in quale maniera avrei diretto il gruppo di sconosciuti? con la telepatia? e quali sarebbero questi reati che il gruppo di terroristi stava organizzando? Stampare e appiccicare sui muri adesivi con scritto “Ama il tuo popolo”?
Nella sentenza di appello (che ha ridotto la pena) si legge quanto segue: “gli imputati hanno concentrato la propria attenzione sui profili più strettamente propagandistici piuttosto che su quelli di istigazione alla violenza”, quindi nessuna violenza o istigazione, vedremo cosa stabilirà la cassazione. Prosegui la lettura »

Domenica 2 Novembre: Petizione contro il “grattacielo per i morti” a Verona

manifesto petizioneSegnalazione di www.veronapulita.it

 

 

PETIZIONE contro il “GRATTACIELO PER I MORTI” a VERONA (domenica pomeriggio in Via Cappello a Verona)

Leggi online.

 

 

 

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Il Centro Sociale Leoncavallo assicura che Bergoglio è più a sinistra dei partiti di sinistra…

di http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/29/papa-francesco-leoncavallo-parole-sinistra-quelle-dei-partiti-dovrebbero-esserlo/1179170/

“Non ci si preoccupi troppo, il Leoncavallo non si è convertito” hanno assicurato dallo storico centro sociale milanese che martedì ha ascoltato “con favore” il messaggio di Bergoglio che in Vaticano ha incontrato movimenti popolari, campesinos e centri sociali, ambulanti e senza-terra, cartoneros e abitanti delle periferie

Le parole di Papa Francesco all’incontro con i movimenti di base al Leoncavallo “a tratti sono sembrate molto più a sinistra di quelle di partiti che dovrebbero esserlo nel proprio Dna”.  “Non ci si preoccupi troppo, il Leoncavallo non si è convertito” hanno assicurato dallo storico centro sociale milanese che ha ascoltato “con favore” il messaggio di Bergoglio. “Abbiamo avuto la sensazione di vivere in un mondo alla rovescia – hanno aggiunto – ma lo stupore, abbiamo imparato, fa parte del nostro camminare domandando”. Prosegui la lettura »

Gli Inventori di malattie – La Mafia Medica e Farmaceutica (VIDEO)

inventori di malattie - laviadiuscita.net

«Il nostro sogno è inventare farmaci per gente sana»: la frase, attribuita ad Henry Gadsen, direttore generale della multinazionale farmaceutica Merck, riassume la filosofia del “Disease mongering”, ovvero: la scienza (mostruosa) degli “inventori di malattie” che creano patologie a tavolino per poi vendere più farmaci. Il video “Gli inventori di malattie” è un reportage sui colossali interessi delle industrie farmaceutiche: studi clinici contraffatti, invenzione di patologie, vendita di farmaci inutili, se non dannosi, zelanti informatori e medici compiacenti… alimentano un mercato da cui le multinazionali traggono immensi profitti. Non solo, la diffusione di medicinali contribuisce ad indebolire una popolazione già danneggiata da mille veleni. E’ paradossale, mentre si decantano i “progressi” della scienza medica, la gente è sovente malata e muore, più spesso di quanto accadeva in passato, a causa di molteplici affezioni … quelle vere. Il giornalista Silvestro Montanaro, conduttore del programma RAI “C’era una volta”, racconta di come l’industria farmaceutica “crea” le malattie. STRANAMENTE questa puntata è scomparsa dalle teche RAI… Prosegui la lettura »

”Non riposeremo fin quando tutto sarà distrutto” Henry Kissinger e David Rockefeller

di Corrado Belli
Un piccolo stato come la Grecia che ha solamente il 2,5 % dell’Economia in Europa è al centro della scena politica mondiale, quello che hanno mostrato a Cannes i capi governo europei è un totale Caos, da 4 anni discutono su come evitare la crisi tra banche -finanza e politica in tutto lo spettro mondiale,ogni loro seduta che fanno (G8- G20 e sette e mezzo) annunciano di aver trovato la soluzione per risolvere tutti i problemi riguardanti la crisi, ma diventa sempre peggio, non è coincidenza e nemmeno un fallimento, la cosa è voluta di proposito, una sceneggiatura come al Teatro e noi facciamo da spettatori ,salvare l’euro non è quello che vogliono ,al contrario è la distruzione dell’Euro,è creare l’ordine causando il Caos e questo è il loro grande obiettivo.
Se ricordo bene nel 2009 durante il meeting dei Bilderberg in Grecia ed esattamente a Vouliagmeni avevo scritto che non era stata una coincidenza che i Bilderberg si riunivano proprio in Grecia, Papandreou era l’ospitante delle stelle Elitarie che avevano deciso di usare la Grecia come Stato europeo che doveva fare da esca , sappiamo che quando l’Elite trova la soluzione trova anche l’apposito problema che fa a caso su quella soluzione, cioè portare la Grecia di proposito quasi alla bancarotta, con questo sistema possono far cambiare tutto il sistema sociale ed economico in uno stato e senza che la popolazione faccia una grande resistenza, Prosegui la lettura »

Molti italiani ancora non lo capiscono: l’euro è il problema, non la soluzione

 Molti italiani ancora non lo capiscono: l'euro è il problema, non la soluzione. Lo scrive The Spectator

“Il paese è prigioniero dell’unione monetaria ed è privato dei mezzi per risollevarsi”

di Francesca Morandi

Molti italiani ancora non lo capiscono: l’euro è il problema, non la soluzione. Lo afferma un’analisi del settimanale britannico The Spectator che, in un articolo intitolato “Il declino terminale dell’Italia e nessuno ha lo stomaco di fermarlo”, dipinge un quadro desolante sulla decadenza economica e politica dell’Italia, definita prigioniera dell’unione monetaria senza un’unione politica e privata dei mezzi per risollevarsi, come la tradizionale medicina valutaria della svalutazione.
L’economia italiana è in stagnazione dal 2000 – scrive The Spectator. Inoltre, negli ultimi cinque anni ha subito una contrazione del 9.1%. Peggio ancora, il mese scorso è entrata in deflazione - quello che tutti temevano – che in Giappone ha causato una stagnazione dell’economia per 20 anni. L’esperienza dell’Italia all’interno dell’unione monetaria europea è stata particolarmente dolorosa – continua. Gli italiani sono entrati nell’euro seguendo il gregge (europeista, ndr), senza un serio dibattito, ma con una tale euforia di firmare che hanno accettato un tasso di cambio con la lira troppo alto. I prezzi dei beni essenziali, come sigarette, caffè e vino, sono raddoppiati nel giro di una notte, mentre i salari sono rimasti fermi. Prosegui la lettura »

Allerta: Hackers in azione su milioni di telefoni Samsung

Hackers in azione su milioni di telefoni Samsung

Una falla nel servizio “Find my mobile” consente agli intrusi di connettersi e bloccare i cellulari a distanza

C’è un difetto scoperto nell’applicazione “Find my mobile” di Samsung che lascia un numero massiccio di dispositivi vulnerabili agli attacchi hacker. L’azienda ammette che gli intrusi possano connettersi agli smartphone, sbloccarli, e cambiare i codici PIN.
La falla, che colpisce tutti i dispositivi Samsung con il servizio attivo, è stata segnalata dal National Institute of Standards and Technology (NIST) negli Stati Uniti nella sua banca dati nazionale ‘Vulnerability’.

Il servizio “Find my mobile” è un sistema di sicurezza in grado di proteggere gli utenti in caso di furto o smarrimento del proprio cellulare. Viene attivato automaticamente quando un utente si registra su un account Samsung. Prosegui la lettura »

Trani, agenzie di rating rinviate a giudizio per avere favorito il golpe 2011!

 

 

Sono stati rinviati giudizio sei manager ed analisti di Standard & Poor’s e Fitch. L’accusa è quella di intenzionale manipolazione del mercato finanziario, aggravata dal fatto che è stata commessa ai danni dello Stato italiano e dall’ingente danno patrimoniale provocato. Le analisi che potrebbero essere errate riguardano il 2011, l’anno in cui il governo Berlusconi fu messo sotto il fuoco delle agenzie di Raiting e costretto poi a novembre alle dimissioni. “Abbiamo la prova che è stata falsata l’informazione ai mercati finanziari” ha detto il pm chiedendo il rinvio a giudizio di analisti e manager dell’agenzia di rating Standard & Poor’s accusati di manipolazione del mercato”.

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In Ucraina sembra aver vinto il nazionalismo antirusso

Segnalazione Quelsi

by Eugenio Cipolla

ucraina-elezioni«I risultati preliminari delle elezioni in Ucraina riflettono chiaramente le aspirazioni europee del suo popolo e il desiderio di pace e prosperità». Quando l’altro giorno sono iniziati ad arrivare i dati sui risultati delle elezioni legislative in Ucraina, Gianni Pittella, eurodeputato del Pd e capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, ha commentato così. A ruota è seguito Fabrizio Cicchitto di Ncd, che tra l’altro è il presidente della Commissione Esteri alla Camera:«In Ucraina alle elezioni proporzionali hanno vinto Poroshenko, i moderati e gli europeisti». A completare il quadro ci ha pensato Josè Manuel Barrosso con un tweet:«In Ucraina si è consumata la vittoria della democrazia e di un programma di riforme europee». Insomma, secondo Pittella, Cicchitto e Barroso, come per la maggior parte dei quotidiani italiani, tedeschi e francesi, gli ucraini hanno scelto l’Europa, perché bella, prosperosa e moderna. Ma sarà veramente così? Hanno realmente vinto gli europeisti alle legislative di domenica? E’ difficile dirlo senza un’accurata analisi del voto e senza spiegare chi sono gli attori protagonisti in campo.

Il clamoroso flop dei sondaggi

C’è da dire anzitutto che i sondaggisti ucraini questa volta hanno toppato alla grande. Le previsioni della vigilia, infatti, si sono dovute scontrare con l’amara realtà dei numeri e con le scelte, sicuramente impulsive, di un elettorato molto mobile e sensibile a certi richiami. Prosegui la lettura »