Destra radicale e mitologia borghese risorgimentale

Risultati immagini per Mussolini Contro-rivoluzionarioL’ANALISI

di Tomàs de Torquemada

Da vari anni, sulla spinta di nuova reviviscenza di un presunto nazionalismo italiano di radice positivista, laicista e massonica, certa Destra radicale italiana ha abbracciato la mitologia risorgimentale. Praticamente, la medesima mitologia che è alla base dello stato antifascista che, dalla fondazione della repubblica ad oggi, domina incontrastata con la immancabile benedizione della neo-Chiesa sovversiva, frutto della bufera conciliare dell’operazione Montini.

Ora non ci interessa divulgare di nuovo informazioni, dati, statistiche sul genocidio del Sud Italia e sulla rivoluzione massonico-borghese denominata risorgimento; il lettore interessato può consultare i testi del saggista napoletano Luigi Di Fiore (in larga parte pubblicati dalla UTET), quelli della storica Elena Bianchini Braglia, autrice peraltro di un’ottima monografia su Donna Rachele, i testi di Mattogno sulla Rivoluzione borghese in Italia o il fondamentale saggio “Il Genocidio: la conquista del Regno delle Due Sicilie, la mistificazione, il dolore della memoria, il ricordo dopo l’oblio” di Stefano Pellicanò, Calzone Editore, Crotone. Noi non riteniamo necessario riabilitare la storia preunitaria; non siamo clericalisti, non siamo reazionari né i ridicoli nostalgici commemoratori in divisa settecentesca di un passato finito, che non tornerà più. Noi siamo e saremo italiani e camerati contro-rivoluzionari, in quanto Romani, Cattolici e mediterranei. Non esiste né è mai esistita, né potrà esistere, altra Italia che non abbia Roma quale centro sacrale dell’Occidente e asse del mondo. Prosegui la lettura »

Sondaggi: Centrodestra fa il pieno al nord, al sud duello con M5s

Foto tratta dal sito di Ipsos © AnsaSegnalazione di A.M.

Dati Ipsos. Coalizione prima a 266 seggi, Pd a 154, M5s a 170, 27 a LeU

Il centrodestra fa il pieno al nord, al sud duello tra M5s e Berlusconi, i grillini avanti in Sicilia, Lazio e Liguria. Infine il Pd in vantaggio nelle roccaforti ‘rosse’ in Emilia e Toscana, ma male nelle Marche. E’ questa la geografia politica e la distribuzione dei 231 collegi uninominali secondo un sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera sulle intenzioni di voto, grazie a 50mila interviste realizzate tra il marzo 2017 e il gennaio 2018, esclusi Valle d’Aosta e Estero, con metodo misto (linee fisse, cellulari, web-Cati-Cami-Cawi.

Secondo questo studio, la Camera sarebbe così divisa: 266 seggi al centrodestra (131 nel maggioritario, oltre a 68 di Forza Italia, 51 alla Lega e 16 di Fratelli d’Italia); 170 ai grillini (con 53 collegi nel maggioritario e 117 nel proporzionale), 154 al centrosinistra (appena 47 guadagnati nei collegi e 107 nel proporzionale), infine 27 seggi a Liberi e Uguali.

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Trump alla marcia anti-aborto

 © EPASegnalazione di F.F.

Primo presidente in video-collegamento a evento da Casa Bianca

(ANSA) – WASHINGTON, 19 GEN – “Stiamo proteggendo la santità della vita e della famiglia al centro della nostra società”.

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Fallibilismo ed eresia

Risultati immagini per Sede VacanteL’ANGOLO DELLA TEOLOGIA

di Fra Leone da Bagnoregio

È apparso sull’ultimo numero di Tradizione Cattolica n. 3 – 2017 un articolo a firma di don Mauro Tranquillo dal titolo: “Risposte ad alcune domande sulla situazione della Chiesa”. Formulato in modo da dar risposta ad alcune domande. Se si fosse voluto seguire il metodo tomista, bisognava pure affrontare le questioni “sed contra”; il che non è avvenuto! Ad un attento esame dell’ articolo emergono alcune conclusioni e soluzioni all’attuale situazione ecclesiale alquanto stupefacenti. Tale articolo, essendo molto strutturato, dovrà essere esaminato dettagliatamente. L’autore parte giustamente da alcuni presupposti esatti, però porta a conclusioni errate e/o prive di fondamento.

Innanzi tutto, bisogna premettere che ci si sta soffermando su un problema superato da tempo. Infatti nel suo studio, il novello teologo, ripropone il caso di un papa validamente eletto che incorre in eresia pubblica e manifesta (haeresia superveniens) e pertanto si dovrebbe affrontare l’ipotesi della decadenza “de facto”, oppure la messa in mora per farlo decadere. Questioni già affrontate da numerosi scritti afferenti la la Sede Vacante.
Il problema è superato, in quanto gli eletti al supremo pontificato, almeno dalla morte di Paolo VI, hanno formalmente accettato tutti i documenti conciliari, compresa Dignitatis humanae personae, Unitatis Redintegratio, Nostra Aetate e Gaudium et spes e post conciliari compreso il Novus Ordo Missae, il nuovo diritto canonico e la legittimità di varie canonizzazioni, hanno con fatti e discorsi palesato la loro incondizionata adesione ad un nuovo corso ecclesiale, alla “nuova Roma conciliare” come la definì lo stesso Mons. Marcel Lefebvre. Prosegui la lettura »

Il piano Onu sull’immigrazione: “Accogliere senza distinzione”

Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite i migranti “danni un contributo positivo sia ai Paesi ospitanti che a quelli di origine”

di Eugenia Fiore

“La migrazione è un motore di crescita economica, innovazione e sviluppo sostenibile”. È questo che si legge nel rapporto sull’immigrazione presentato dal sergretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

Come spiega La Verità, nel documento viene suggerito che non bisogna fare distinzioni tra migranti politici ed economici, ovvero tra rifugiati e clandestini, in quanto le migrazioni rappresentano una sola cosa: vantaggio per tutti.

“La migrazione permette ogni anno a milioni di persone di cercare nuove opportunità, creando e rafforzando i legami tra Paesi e società”, continua il rapporto. E non solo: secondo Guterres i migranti “danni un contributo positivo sia ai Paesi ospitanti che a quelli di origine. Prosegui la lettura »

Il silenzio degli indecenti su una gag da porcile

di Marcello Veneziani

http://www.iltempo.it/resizer/600/315/true/1516263124970.JPG--il_silenzio_degli_indecenti_su_una_gag_da_porcile.JPG?1516263125000

Claretta Petacci paragonata a un maiale. Lei che volle stare a fianco del suo uomo anche nella cattiva sorte

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Costanza Miriano da Christus Rex: “donne sposatevi e siate sottomesse, uomini amate le mogli come Cristo la Chiesa”!

di Lucia Rezzonico

In foto da sinistra il consigliere Rosario Russo, con delega alla Famiglia, il consigliere Andrea Bacciga, Costanza Miriano, Matteo Castagna

VERONA – Alle 18.00 di ieri, giovedì 18 gennaio 2018, c’erano già cinquanta persone che attendevano in Sala Lucchi l’arrivo di Costanza Miriano. Con un leggero ritardo, la giornalista, scrittrice e blogger è arrivata, accompagnata dal consigliere comunale Avv. Andrea Bacciga e dal Responsabile di Christus Rex-Traditio Matteo Castagna. Alle 18.30 Castagna ha iniziato  le presentazioni, mentre la sala si riempiva di un pubblico eterogeneo, che al picco ha quasi raggiunto le cento unità. Presente la stampa, il consigliere regionale Andrea Bassi, il Presidente della III^ Circoscrizione Nicolò Zavarise, i militanti tradizionalisti lavoravano al banchetto dei libri e degli accrediti. Un grande successo, sia per i contenuti che per la capacità di coinvolgimento che questo convegno ha creato attorno a sé, al di là del patrocino dell’Assessorato alla Cultura del Comune scaligero, nei confronti di un pubblico molto interessato. A margine dell’incontro pubblico, abbiamo avuto l’occasione di chiedere a Matteo Castagna qualche delucidazione. Prosegui la lettura »

Le tasse in Italia le pagano i poveri e il ceto medio

Segnalazione Linkiesta

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Le tasse in Italia? Le pagano i poveri e il ceto medio (e i ricchi la fanno franca)

Confrontando le tasse italiane con quelle degli Stati Uniti e della Germania ci si accorge subito che il sistema italiano è sbilanciato: poveri e classe media pagano molte più tasse del dovuto. (di Gianni BalduzziLEGGI)

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Gli “scheletri nell’armadio di USA e Arabia Saudita rivelati dall’ex primo ministro Qatar

Zero Hedge – Il Qatar confessa i segreti della guerra siriana in un’esplosiva intervista virale.

Un’intervista televisiva in cui un alto funzionario del Qatar svela i retroscena della guerra in Siria è presto divenuta virale nei social network arabi, in concomitanza con il disvelamento di un documento top secret dell’NSA che conferma come l’opposizione armata in Siria fosse sotto il diretto comando dei governi esteri fin dai primi anni del conflitto.

Secondo un noto analista e consulente economico di affari siriani con stretti legami con il governo di Assad, questa esplosiva intervista costituisce un'”ammissione pubblica ad alto livello delle collusioni e del coordinamento tra i quattro paesi per destabilizzare uno stato indipendente, [che potrebbe implicare] un sostegno a Nusra /Al Qaeda.” In particolare, “quest’ammissione contribuirà ad aprire un caso per quello che viene ritenuto da Damasco come un attacco alla propria sicurezza e sovranità, e che contribuirà a fornire la base per richieste di riparazioni”.Conferenza stampa di Londra del 2013: lo sceicco Hamad bin Jassim bin Jabr Al Thani, primo ministro del Qatar, con il segretario di Stato americano John Kerry. Una mail di Hillary Clinton del 2014 conferma che il Qatar sponsorizzava l’ISIS in quel periodo.

Mentre la guerra in Siria si avvia gradualmente alla conclusione, nuove rivelazioni emergono a scadenza quasi settimanale sotto forma di testimonianze di alti funzionari coinvolti nella destabilizzazione della Siria e talvolta persino di messaggi e-mail con ulteriori dettagli su manovre segrete volte a rovesciare il governo di Assad. Sebbene gran parte di queste informazioni non faccia che confermare quanto noto già da tempo a coloro che non hanno mai accettato la propaganda semplicistica che ha dominato i media mainstream, i pezzi del puzzle continuano ad incastrarsi, fornendo agli storici del futuro un quadro più completo delle vere motivazioni dietro questa guerra.

Questo processo di chiarezza è stato facilitato, come previsto, dal continuo conflitto tra gli ex-alleati del Gulf Cooperation Council (GCC), Arabia Saudita e Qatar, i quali si lanciano entrambi accuse reciproche di aver finanziato i terroristi dello stato islamico e di al-Qaeda (il che, ironicamente, è vero in entrambi i casi). E così, davanti agli occhi di tutto il mondo vengono fuori tutti gli scheletri nell’armadio di un GCC ormai in fase di implosione, poiché per anni quasi tutte le monarchie del Golfo hanno finanziato movimenti jihadisti in paesi come Siria, Iraq e Libia.

L’alto funzionario del Qatar è l’ex-primo ministro Hamad bin Jassim bin Jaber al-Thani in persona, colui che ha supervisionato le operazioni in Siria per conto del Qatar fino al 2013 (anche in qualità di ministro degli esteri) che qui vediamo con l’allora Segretario di Stato Hillary Clinton in questa foto del gennaio 2010 (per inciso, il comitato della Coppa del Mondo del Qatar 2022 fece una donazione di 500.000 dollari alla Clinton Foundation nel 2014).In un’intervista alla TV del Qatar, bin Jaber al-Thani rivela che il suo paese, al fianco dell’Arabia Saudita, della Turchia e degli Stati Uniti, ha rifornito di armi i jihadisti fin dall’inizio di questi eventi (nel 2011).

Al-Thani ha anche paragonato l’operazione segreta a “una battuta di caccia” — in cui la preda era il Presidente Assad insieme ai suoi sostenitori — una “preda” che per sua ammissione è riuscita a sfuggire (poiché Assad è ancora saldo al potere: il termine usato è “al-sayda “, che nel dialetto del Golfo Arabo generalmente serve a designare la caccia di animali o prede per sport). Per quanto Thani abbia negato ogni credibile accusa di aver personalmente appoggiato l’ISIS, le parole dell’ex-primo ministro suggeriscono che vi sia stato un sostegno diretto del Golfo e degli Stati Uniti ad Al-Qaeda in Siria (al-Nusra) fin dai primi anni della guerra, e insinuano persino che il Qatar sia in possesso di “documenti” e prove a dimostrazione che la guerra sia stata provocata per causare un cambio di regime.

In base alla traduzione di Zero Hedge, pur riconoscendo che Stati del Golfo hanno armato i jihadisti in Siria con l’approvazione e il sostegno degli Stati Uniti e della Turchia, al-Thani afferma: “Non voglio entrare nei dettagli, ma disponiamo della documentazione completa sul nostro intervento [in Siria].” Sostiene che sia il re Abdullah dell’Arabia Saudita (che ha regnato fino alla morte nel 2015) sia gli Stati Uniti hanno riservato al Qatar un ruolo di primo piano nelle operazioni segrete per condurre una guerra per procura.

I commenti dell’ex-primo ministro, per quanto molto rivelatori, sono volti a difendere e giustificare il sostegno dato dal Qatar al terrorismo, e ad accusare Stati Uniti ed Arabia Saudita di aver scaricato sul Qatar tutta la responsabilità della guerra contro Assad. Al-Thani spiega che il Qatar ha continuato a finanziare le truppe ribelli in Siria, mentre altri paesi riducevano man mano il loro sostegno su larga scala, e per questo motivo si scaglia contro gli Stati Uniti e i Sauditi, che inizialmente “erano con noi nella stessa trincea”.In una precedente intervista alla TV statunitense cui è stata data pochissima visibilità, al-Thani ha risposto al giornalista Charlie Rose che gli chiedeva delle accuse di sostegno del terrorismo da parte di Qatar che “in Siria, tutti hanno commesso errori, incluso il vostro paese”. Ha inoltre detto che all’inizio della guerra in Siria, “tutto ciò che contava passava attraverso due centrali operative: una in Giordania e una in Turchia”.

Qui sotto la parte principale dell’intervista, tradotta e sottotitolata da @ Walid970721. Zero Hedge ha revisionato e confermato la traduzione, ma, come confermato dal primo traduttore informale, al-Thani non dice “signora”, ma “preda” [“al-sayda”] — a significare che sia Assad che i siriani erano considerati come cacciagione da questi paesi esteri.

Fonte: controinformazione.info

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Gay U.S. Olympian Will Refuse to Meet Vice President Mike Pence at 2018 Games in South Korea

Segnalazione di Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2018/01/AP-Steven-Senne-1.png

The reportedly first openly gay U.S. Winter Olympian, American men’s figure skating champion Adam Rippon, has criticized the selection of Vice President Mike Pence as the leader of the U.S. Olympic delegation to the 2018 games in South Korea and said he will not meet with the veep.

TO BE CONTINUED:

http://www.breitbart.com/sports/2018/01/17/gay-u-s-olympian-rips-selection-vp-pence-lead-u-s-delegation-says-he-wont-meet-vp/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180117 Prosegui la lettura »