Archivio per la categoria Scienza e Bioetica

Gay Pride di Reggio Emilia: i tradizionalisti veronesi pregano solo coi Cattolici

Risultati immagini per Christus Rex no gay prideNO GAY PRIDE, MA A REGGIO EMILIA NON POTREMO ESSERCI

di Matteo Castagna*

A seguito di vari inviti e richieste di partecipazione (addirittura con un pullman) – pervenuti probabilmente perché siamo oramai dei veterani in materia di organizzazione di preghiere e Messe di riparazione agli scandali dottrinali e morali – nonché all’interessamento diretto della Digos, mi sento in dovere di esprimere pubblicamente ciò che già in privato ho avuto modo di dire qualche giorno fa: il Circolo Cattolico Christus Rex non parteciperà alla processione di riparazione al Gay Pride di Reggio Emilia, in programma per sabato 3 giugno 2017.

Quella di domani sarà un’iniziativa prettamente e volutamente religiosa. In quanto tale, come Cattolici possiamo pregare SOLO assieme ad altri Cattolici, per quanto il fine riparatorio all’ennesimo scandalo pubblico di Sodoma e Gomorra sia esplicito, evidente e pienamente condivisibile.

Non possiamo pregare Nostro Signore Gesù Cristo e la Santa Vergine Maria assieme ad esponenti, anche di primo piano, della “Contro-Chiesa” partorita con il Concilio Vaticano II, che non è la vera Chiesa Cattolica ma la sua storpiatura blasfema, la sua brutta copia, la sua negazione ecumenista. Prosegui la lettura »

Gender a scuola: i fatti e la conferma nelle parole della fedeli, Ministro dell’Istruzione

Segnalazione di BastaBugie

Altre notizie dal mondo gay: se sei proprietario devi affittare ai gay, Tiziano Ferro si prepara per la paternità, l’Irlanda è il primo paese ad adottare una strategia LGBT per i giovani
da Notizie Provita

Se qualcuno non ha visto in TV l’interrogazione parlamentare che si è svolta ieri alla Camera, in cui si è chiesto conto alla Fedeli della propaganda gender nelle scuole, può vederne la registrazione su internet.
Chi va di fretta e si contenta di un riassunto, sappia che l’onorevole Gianluigi Gigli, di Democrazia Solidale, ha chiesto conto e ragione del fatto che – nonostante le rassicurazioni del precedente Ministro Giannini – la propaganda gender nelle scuole continua (e fa riferimento allo spettacolo Fa’afafine, cui sono state invitate moltissime scuole in tutta Italia). Prosegui la lettura »

Silvana De Mari a Verona: “San Giuseppe era un guerriero”

Segnalazione di Gianni Toffali

Un estratto della conferenza tenuta a Verona il 19 Marzo dalla dott.ssa Silvana De Mari, su invito del “Circolo Cattolico Christus Rex-Traditio”:

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/cYIqgnwCvF4

SECONDO VIDEO: https://youtu.be/6cvV_0mRbig La sodomia, i danni che ne derivano e il rapporto naturale Prosegui la lettura »

Giorgio Ponte: omosessualità a dosaggio omeopatico

CELqlkBWAAEpBPVSegnalazione di Gianni Toffali

di Elisabetta Frezza

Nel proclamarsi con fierezza “omosessuale a favore della legge naturale” c’è qualcosa che non torna, c’è un ossimoro piuttosto bizzarro: come dire tifare per la naturalità del consorzio umano da una sbandierata condizione contronatura. Epperò, al di là del profilo anche un po’ paradossale, si tratta di un affaire insidioso per la manovra che plausibilmente sottende. Presentare infatti costoro quali paladini della causa significa riconoscere loro la patente della normalità, accettare pubblicamente l’omosessualità come stato naturale, far passare sotto sotto il messaggio che la sodomia di per sè è cosa buona e giusta, se praticata senza pretese esorbitanti. Si supera così, anche per i cattolici o sedicenti tali, la barriera del suono. Il catechismo e San Paolo in primis.

Nessuno che dica che questi omosessuali per bene, per così dire “addomesticati”, rimangono nella devianza e nel peccato, per loro stessa ammissione? Nessuno che si renda conto che – religione a parte – farli pontificare così costituisce un subdolo sistema per omosessualizzare omeopaticamente la nostra società, già martellata per ogni via, mediatica e istituzionale, dal pensiero unico gay-friendly?

Pare di no, se è vero che la Manif plaude agli homovox, note testate in quota cattolica concedono ampio spazio a queste figure di gay presentabili, finto-ragionevoli, urbani, civili, bravi e buoni. Si veda, per fare un esempio, la passione di Tempi per Dolce&Gabbana (il quale Tempi, peraltro, si astiene dal considerare le confuse affermazioni sul desiderio di avere un figlio, nonché altre esternazioni sconcertanti), chiamati addirittura a cantare il Te Deum a fine anno dalle pagine della rivista.

Il che potrebbe indurre a formulare un’ipotesi inquietante: che questo tentativo di normalizzare gli omosessuali per bene sia una dinamica già avviata anche in certa parte della Chiesa, forse in qualche modo già soppesata e approvata, in linea con le esternazioni papali ad alta quota?

E infatti Delaume-Myard, tra le altre cose, alla Manif dice anche: “Vorrei rivolgere un pensiero al mio amico Bobby che lotta come noi negli Stati Uniti contro le lobby gay perché non vogliamo che la donna sia considerata una merce, non vogliamo che i bambini siano volontariamente privati di un padre o di una madre, oppure di entrambi”. Se la piglia con le lobby gay, sospendendo ogni giudizio sul singolo omosessuale. Lezione imparata.

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Francia a lutto, passata la legge sull’intralcio all’aborto

Segnalazione di Corrispondenza Romana

Inutile cercare di cambiar le carte in tavola: comunque lo si guardi, il reato d’«intralcio all’aborto» rappresenta un’evidente violazione del diritto d’opinione e della libertà d’espressione in quell’Occidente, ormai “democratico” solo a parole, non però nella sostanza. Viviamo nella società del non-senso, dove a farla da padrone è il pensiero unico, dominato da un’ideologia di morte. In questo la Francia ha giocato d’anticipo e battuto tutti sul tempo, divenendo una delle punte più avanzate del laicismo militante. Prosegui la lettura »

E’ normale abolire la festa del papà per non discriminare i bimbi con due mamme?

Festa del Papà, a Milano asilo nido la abolisce per non discriminare bimbi con due mammeFesta del Papà, a Milano asilo nido la abolisce per non discriminare bimbi con due mamme

Al posto dei lavoretti per il padre una programmazione dedicata alle diverse etnie. La decisione ha provocato le polemiche di Fdi e Lega Nord: “Attacco alla famiglia tradizionale”. L’assessore smorza i toni: “Scelta in accordo con le famiglie”. Iniziativa simile a Bologna dove sono tre le scuole che non festeggeranno la ricorrenza del 19 marzo “nel rispetto di tutte le situazioni familiari” Prosegui la lettura »

“L’omosessualità non è normale. Tollerarla è il declino dell’Occidente”. Parola di un’atea lesbica

di Gianpaolo Rossi

Camille Paglia è una delle più originali pensatrici del nostro tempo. Americana di origini italiane, rappresenta una delle intelligenze più libere, contraddittorie e dissacranti della cultura contemporanea.

FEMMINISTA

È femminista ma disprezza il femminismo contemporaneo che definisce “malato, indiscriminato e nevrotico” e lo rincorre con spietata ironia: “lasciare il sesso alle femministe è come andare in vacanza lasciando il tuo cane ad un impagliatore”. Prosegui la lettura »

Femminismo violento e blasfemo in Argentina

femminismo_ArgentinaIl femminismo è oggi un’ideologia vincente e coccolata.

La vuota retorica dell’8 marzo lo dimostra perfettamente.

E non è un caso se vengono deliberatamente taciute le violenze dei gruppi femministi più radicali: di sicuro non fanno comodo alla propaganda sull’emancipazione della donna e sul femminicidio, sulla libertà e sulla tolleranza.

Ma noi apprendiamo che ad esempio in Argentina le nazi-femministe sono tornate ad attaccare le chiese, mostrando così il loro vero volto, fatto di violenta ideologia post-marxista. E di discriminazione verso tutte quelle donne che ancora mantengono il buon senso e si oppongono nettamente a una tale deriva animalesca. Prosegui la lettura »

Gender: la Norvegia boccia il terzo genere

Risultati immagini per Norvegia boccia il terzo genereSegnalazione di Raimondo Gatto

In Norvegia l’ideologia gender ha subito una battuta d’arresto.
Nel Paese scandinavo, simbolo di progresso, democrazia e civiltà, il Parlamento ha detto “No” al terzo genere.
Il partito laburista infatti aveva chiesto di introdurre ufficialmente negli atti e nei documenti il termine ‘hen‘, che nella neolingua indica chi non si sente né uomo, né donna: il genere neutro, per intenderci.

La proposta si inseriva nell’insieme di misure che il Paese sta adottando ormai da tempo a favore del mondo LGBT. Questa volta però qualcosa è andato storto, perché al momento di votare i laburisti sono stati messi in minoranza.
Si tratta indubbiamente di una buona notizia, visto soprattutto il clima che si respira in Norvegia. Non dimentichiamo che è lo stesso Stato in cui i figli vengono strappati alle famiglie per futili motivi (ne abbiamo parlato ad esempio qui, qui, qui e qui), dove l’aborto non è un problema e gli omosessuali non sono certo rifiutati.
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ZACK CLEMENTS VIVO DOPO 20 MINUTI DI ARRESTO CARDIACO

Segnalazione Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Il giovane Zack Clements si accascia al suolo durante una partita di football. Dopo 20 minuti di arresto cardiaco e di rianimazione, proprio mentre sta per essere dichiarato morto, il cuore torna a battere e non riporterà alcuna lesione cerebrale, contrariamente a quanto previsto. E’ accaduto in Texas, USA.

In Italia per Decreto la “certificazione della morte per arresto cardiaco può essere effettuata da un medico (uno solo) con il rilievo grafico continuo dell’elettrocardiogramma protratto per non meno di 20 minuti primi” (D.M. 582/94 art.1). Non è obbligatoria per legge la presenza del medico in quei 20 minuti durante i quali le apparecchiature possono registrare attività cardiaca e quindi richiedere tempestive manovre rianimatorie. Cinismo? Sciatteria?

Quello del giovane Zack è un altro caso che dimostra che la dichiarazione di morte cardiaca in 20 minuti è affrettata, iniqua e liquidatoria.

Ma la frenetica corsa all’espianto per procacciare organi, non solo da persone vive in cosiddetta “morte cerebrale” come finora impone la legge, ha ispirato i criminali di alcuni Stati (prima Washington nel 1997) a prelevare organi anche da persone in arresto cardiocircolatorio e respiratorio da 1-5 minuti, quindi con cervello vivo, che vengono preparate immediatamente senza autorizzazione della persona nell’attesa che scorrano i 20 minuti per l’esecuzione finale. Ad alcuni pazienti vengono somministrati preventivamente farmaci specifici per mantenere ben irrorati gli organi in previsione dell’arresto cardiaco nonostante tale arresto possa essere reversibile! Prosegui la lettura »