Archivio per la categoria Mostri conciliari

La visita di Scola al Tempio di Milano. Ebrei e cristiani, il ruolo del dialogo (da sempre condannato dalla Chiesa)

DSC08667Segnalazione di Silvano Tognacci

di Daniel Reichel

Al di là delle parole, serve un dialogo tra le religioni che garantisca davvero la convivenza sociale e sia argine contro radicalismi, intolleranza e antisemitismo, anche quando ha il volto dell’odio per Israele. L’incontro nella sinagoga centrale di Milano tra la Comunità ebraica e il cardinale Angelo Scola, per la prima volta in visita al tempio, è stata l’occasione per ribadire l’amicizia reciproca tra le due realtà – ebrei e cristiani, con la necessità di coinvolgere anche i musulmani – ma anche per ricordare che al dialogo, in tempi di fanatismi e minacce terroristiche, devono seguire azioni concrete. Dalla tevah, rav Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano e presidente dell’Assemblea rabbinica italiana, ha ringraziato più volte il cardinale Scola per aver promosso lui stesso l’incontro. “Abbiamo percorso un lungo tratto ma c’è ancora un cammino da percorrere”, ha sottolineato il rav, ricordando nel suo intervento la Giornata del dialogo ebraico-cristiano e sottolineando come questo dialogo sia nato per “porre riparo a una lunghissima storia di incomprensioni che, in alcuni casi si sono trasformate in tragedie”. “Siamo certi che pur salvaguardando le differenze, – le parole di Arbib – saremo guidati dai valori che le nostre due religioni hanno trasmesso e che sono diventati patrimonio dell’umanità. Prosegui la lettura »

Pescara: Pax Christi sta coi luterani

Segnalazione di Corrispondenza Romana

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(di Mauro Faverzani) Ci fu un tempo in cui ai buoni Cattolici di qualsiasi età le parrocchie si preoccupavano d’insegnare la retta Dottrina. Ci fu un tempo in cui si apprendevano dal Catechismo almeno i fondamenti della propria fede. Ed il Catechismo, quello detto di san Pio X, era molto chiaro: «Gli eretici sono i battezzati che si ostinano a non credere qualche verità rivelata da Dio e insegnata dalla Chiesa, per esempio, i protestanti» (n. 127) ed ancora: «Superstizione è l’uso di riti sconvenienti, vani o proibiti dalla Chiesa» (n. 172).

Oggi non è più così. Oggi, nella nuova “Chiesa della misericordia”, sulle questioni religiose regna un’ignoranza invincibile, il rispetto umano ha sostituito il timor di Dio, l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso han sostituito l’annuncio, persino i pastori non son più gli stessi – in genere i buoni, vecchi parroci –, bensì quelli protestanti ed ai battezzati si preferisce insegnare Lutero. Prosegui la lettura »

Bergoglio approva il preservativo? Il settimo ‘dubia’

chebergoglio_di Maurizio Blondet

Sempre  più frequenti gli atti che dimostrano come Bergoglio stenti a capire la differenza tra un Sommo Pontefice e un dittatore sudamericano:  pretende potere assoluto,  rozzamente,    in  spregio a qualunque regola, norma, legge e  in  spregio alle persone che umilia. Dittatore sul tipo di  Calles e di Allende (entrambi massoni  comunistoidi) più  che di Peròn, che al suo confronto era un gentiluomo rispettoso delle leggi e degli uomini.

Schiaccia  l’Ordine di Malta

Dal suo giornale ufficioso, Repubblica:

Alta tensione in Vaticano,  richiamo all’Ordine  di Malta: “Obbedisca al Papa” – “

Come avevo illustrato in un precedente articolo, la  scandalosa vicenda ha come movente l’odio del Caudillo per il cardinal Burke, che lui ha creduto di umiliare   destituendolo dallo status di ministro vaticano a  cappellano dell’Ordine di Malta. Dopo che Burke aveva reso pubblici i “dubia” suoi e di altri cardinali sulla pseudo-enciclica Amoris Laetitia riguardante (a farla  breve) l’Eurcarestia ai divorziati   conviventi,  El Papa non aspettava che un’occasione per vendicarsi. Prosegui la lettura »

Scola delira: “Grazie ai migranti e al mescolamento nascerà una grande Italia”

http://www.riscattonazionale.it/2016/05/16/cardinal-scola-delira-grazie-ai-migranti-al-mescolamento-nascera-grande-italia/

Il cardinale Scola come tutti i rappresentanti cattolici nell’era Borgoglio, ha completamente perso la bussola e il controllo, sparando cazzate e piegando il Vangelo alla pericolosissima ideologia dell’accoglienza e del meticciato, prendo la morte agli islamici che come insegna il Corano, vogliono la sottomissione o l’uccisione dei cristiani ed ebrei.

MILANO – “Qui nasce la nuova Milano, la nuova Italia e, speriamo, la nuova Europa”. Lo ha detto l’Arcivescovo di Milano Angelo Scola, che ieri ha presieduto a Rho presso il Santuario della Beata Vergine Addolorata la Festa diocesana delle Genti in occasione della Pentecoste.

Presenti nella grande chiesa molte etnie in rappresentanza di tutti i popoli che abitano Milano, immigrati nel capoluogo ambrosiano recentemente o da maggior tempo. Prosegui la lettura »

Come il B’nai B’rith ha infiltrato e condizionato il Concilio Vaticano II

page_1Segnalazione di Federico Prati

di Francesco Lamendola

Abbiamo già parlato di come la dichiarazione Nostra Aetate abbia introdotto nel Concilio Vaticano II il principio del dialogo inter-religioso e della pari dignità di tutte le religioni, colpendo al cuore, con ciò stesso, la pretesa della Chiesa cattolica di rappresentare la sola via verso la Verità, e non semplicemente una delle varie, possibili vie (cfr. il nostro articolo Ma cosa significa dialogo inter-religioso?, pubblicato su Il Corriere delle Regioni il 19/12/2016); ci resta da parlare dei retroscena di quello sconcertante documento, che ha rivoluzionato duemila anni di sacro Magistero e la stessa teologia cattolica, e di quanta parte vi ebbero il cardinale Bea, uomo-chiave di tale operazione, e la loggia paramassonica giudaica B’nai B’rith, fondata nel 1843 e tuttora viva ed estremamente attiva.

Scrive Epiphanius, nel volume Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della storia, Napoli, Controcorrente Edizioni, 1990, 2002, pp.847-853):

Non si può trattare del B’nai B’rith senza un breve excursus nel campo dove, con credibile certezza, esso ha raccolto i risultati più vistosi, ponendo le premesse definitive per l’azione secolare della Controchiesa, dopo un lungo e metodico lavoro di penetrazione e conversione agli ideali terreni ebraici della Chiesa cattolica, approdato nel Concilio Vaticano II. Prosegui la lettura »

VATICANO: “CATTOLICI” ORA RICONOSCONO LUTERO COME UNA ‘TESTIMONIANZA DEL VANGELO’

Risultati immagini per Lutero cattolico?Segnalazione di Federico Prati

Allucinante!!! (N.d.r.)
(traduzione automatica)

Per l’articolo in inglese:
https://www.lifesitenews.com/news/vatican-catholics-now-recognize-martin-luther-as-a-witness-to-the-gospel

ROMA, 5 gennaio 2016 ( LifeSiteNews ) – Un documento recente rilasciato co-autore da parte del Vaticano Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani e il Consiglio Mondiale delle Chiese promuove il prossimo 18-25 gennaio ‘Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani’ con il tema ‘ riconciliazione: L’amore di Cristo ci spinge ‘.
Incoraggiare commemorazioni in tutte le diocesi del mondo, il documento sottolinea il tema è tratto dal 500 ° anniversario della Riforma protestante. Nel 2017, si dice, “luterani e cattolici saranno per la prima volta ricordare insieme l’inizio della Riforma”. Il testo afferma anche che “i cattolici sono ora in grado di sentire la sfida di Lutero per la Chiesa di oggi, riconoscendolo come un ‘ testimonianza del Vangelo ‘ “. Prosegui la lettura »

Muller gela Burke: “Nessuna correzione a Bergoglio”

STANZE VATICANE (OCCUPATE)

Anche se Burke accenna ad una timida replica, rimarcando i suoi dubia, viene gelato dal Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Caro Burke, o stai col Concilio e stai con la Chiesa. Tertium non datur! (N.d.r.)


“Una correzione fraterna al Papa mi sembra molto lontana, in questo momento non è possibile perché non c’è alcun pericolo per la fede”.

Lo ha detto alla trasmissione “Stanze Vaticane” di Tgcom24il Card. Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione della Dottrina della fede, in merito ai “dubia” sollevati da 4 cardinali (Burke, Meisner, Brandmüller e Caffarra) su alcuni paragrafi dell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” sull’accesso ai sacramenti per i divorziati risposati e sulla possibilità di fare una “correzione” a Papa Francesco.

“Ognuno”, ha detto il porporato tedesco, “soprattutto i cardinali della Chiesa Romana, hanno il diritto di scrivere una lettera al Papa. Mi sono stupito perché questa però è diventata pubblica, costringendo quasi il Papa a dire sì o no. Questo non mi piace. Anche una possibile correzione fraterna del Papa”, ha continuato, “mi sembra molto lontana, non è possibile in questo momento perché non si tratta di un pericolo per la fede come San Tommaso ha detto”.

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Rivoluzione sud-americana, prossima tappa: “preti” sposati

È ormai palese l’intenzione di procedere all’ordinazione di “probati viri” in Amazzonia, con il pretesto di supplire alla scarsità di clero nelle aree di indigeni, la cui cultura non comprenderebbe il celibato. Ragioni già smentite dalla Vergine di Guadalupe, ma si vuole aprire la porta all’abolizione del celibato sacerdotale.

di Guido Villa (03-01-2017)

Dato il ruolo che il portale Vatican Insider riveste nel farsi interprete e portavoce degli umori e delle intenzioni che muovono i Sacri Palazzi, non può passare inosservato l’articolo “Amazzonia, dove i preti sono un lusso” (vedi qui), pubblicato il 21 dicembre a firma di Rafael Marcoccia, nel quale viene rivelato un importante progetto prossimo venturo: l’ordinazione sacerdotale in Amazzonia di “probati viri”, anche sposati. Conseguenza di tale iniziativa sarebbe, prima o poi, l’abolizione dell’obbligo del celibato sacerdotale nella Chiesa cattolica di rito latino. Prosegui la lettura »

La marcia “cattolica” di Ravenna? Gita in moschea

Risultati immagini per La marcia "cattolica" di Ravenna? Gita in moscheaSegnalazione di Raimondo Gatto

In occasione della “Giornata per la pace” la diocesi paga i pullman per andare a visitare la moschea di Ravenna. E l’arcivescovo non celebra la Messa

di Sergio Rame

L’ultima stortura in nome del dialogo con l’islam è la marcia cattolica di Ravenna che cancella la Santa Messa per portare i fedeli (cattolici) a fare una gita alla moschea. Prosegui la lettura »

La “rivoluzione” di Bergoglio: Ignoranza Dispotica – e anche contagiosa

callesdi Maurizio Blondet

La storiaccia  è  ridicola e allarmante insieme.   Ma devo ricapitolare le puntate precedenti per i non addetti ai lavori. Appena diventa papa, Bergoglio  epura  parecchi cardinali, come se avesse una lista preparata dei “nemici”  da eliminare. Fra  questi spicca  Raymond Burke,   che oltretutto non è dalla sua parte nel sinodo sulla famiglie che apre alla Comunione ai divorziati: lo toglie dalla Segnatura Apostolica, di cui era prefetto,   a fare il “patrono” dell’Ordine di Malta. Insomma da ministro vaticano (“posto di potere”, secondo lui) ,  lo rimuove ad un compito  di cappellano,  (che lui crede) più basso, ornamentale, togliendogli (lui pensa) la sola cosa che Bergoglio capisce: il potere. In più offendendolo platealmente, perché non è mai accaduto in Vaticano che qualcuno sia “rimosso” senza essere “promosso”, ossia chiamato ad una carica più alta, almeno sulla carta.

Ma l’autorevolezza non va confusa col “potere”. Accade che Burke firmi, insieme ad altri tre cardinali a riposo (o esonerati)   la lettera in cui chiede a “Francesco” di “fare chiarezza” su alcuni punti della sua semi- o pseudo-enciclica Amoris Laetitia;  esprime dei dubbi (dubia), a cui Bergoglio non vuole e non sa rispondere; dopo alcuni mesi  senza risposta, i quattro cardinali   rendono  pubblica la loro lettera. El Papa contava di mantenere la cosa occulta.    Immediatamente il dissenso si allarga, nasce una disputa, e infine uno scandalo:  gli yes men di El Papa proclamano che ai  cardinali insofferenti va totale  la berretta cardinalizia. Burke, in un’intervista, ventila la possibilità di una “correzione formale”  di El Papa  e delle sue asserzioni errate.

Rovente di rabbia, “Francesco” cerca un pretesto per sbatter fuori Burke anche dall’incarico di cappellano dei Cavalieri.   Coglie al volo l’occasione di una  grave lacerazione interna all’Ordine: il Gran Maestro Matthew Festing aveva chiesto di dimettersi  al  Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta Albrecht Freiherr von Boeselager, sembra dopo la scoperta che, quest’ultimo  aveva fatto distribuire in Africa preservativi e anticoncezionali; questi si rifiuta, vantando la sua posizione di cattolico “aperto”,  come Francesco.  Al Gran Maestro non resta che destituirlo.   La destituzione avviene alla presenza di Burke, ovviamente. Prosegui la lettura »