Archivio per la categoria CONFLITTI MONDIALI

L’assassinio della storia

di John Pilger

L’assassinio della storia

Fonte: Comedonchisciotte

Uno degli “eventi” più pubblicizzati della televisione americana, il film The Vietnam War, è iniziato sulla rete della PBS. I registi sono Ken Burns e Lynn Novick. Burns, celebre per i suoi documentari sulla Guerra Civile, la Grande Depressione e la Storia del Jazz, asserisce che i suoi film sul Vietnam: “Ispireranno il nostro Paese ad iniziare a parlare e pensare alla guerra del Vietnam in modo completamente nuovo”.

In una società spesso senza memoria storica e alla mercè della propaganda della sua “eccezionalità”, la “totalmente nuova” Guerra del Vietnam di Burns è presentata come “opera epica e storica”. La sua ricca campagna pubblicitaria glorifica il suo maggiore sponsor, la Bank of America, che nel 1971 fu bruciata dagli studenti di Santa Barbara, in California, come simbolo dell’odiata guerra in Vietnam. Prosegui la lettura »

Iran, un missile e due messaggi

di Sergio Romano

Iran, un missile e due messaggi

Fonte: Corriere della Sera, 24/9/2017

Quando ha visitato l’Arabia Saudita nello scorso maggio ed è stato accolto trionfalmente dai suoi ospiti, Donald Trump non poteva ignorare quali fossero i loro rapporti con l’Iran sciita. L’Arabia custodisce due luoghi santi dell’Islam (Mecca e Medina), riceve ogni anno immense folle di pellegrini prevalentemente sunniti ed è la capitale religiosa della loro grande famiglia in un periodo storico in cui le crisi medio-orientali hanno inasprito il secolare dissidio fra sunniti e sciiti. Non poteva ignorare quindi quale sarebbe stata la reazione di Teheran non appena il governo iraniano avesse appreso che Trump aveva approfittato del suo viaggio per concludere con i sauditi uno dei maggiori contratti per forniture belliche stipulati negli ultimi anni. L’America venderà armi al Regno dei Saud per una somma pari a 110 miliardi di dollari, destinati a diventare 350 nel corso del prossimo decennio. E Trump, nei mesi seguenti, non ha smesso di dichiarare pubblicamente che l’Iran è uno Stato canaglia e che quello stipulato da Barack Obama insieme ad altri Paesi (i cinque del Consiglio di sicurezza e la Germania) è un pessimo accordo, da abolire o rinegoziare il più rapidamente possibile. Il missile iraniano delle scorse ore contiene dunque almeno due messaggi. Il primo dice ai sauditi che Teheran è in grado di colpire le loro città e le loro installazioni militari. Il secondo dice a Trump che l’Iran non si lascerà intimidire dalle sue provocazioni. Prosegui la lettura »

La NATO alla “conquista di nuovi mercati”

di Maurizio Blondet

La  NATO alla “conquista di nuovi mercati”

Fonte: Maurizio Blondet

L’espansione della NATO ad Est, nei territori dell’Ex Patto di Varsavia,  è giustificata dal rinnovato pericolo russo? Il vero motivo è scritto nero su bianco  in un articolo del New York Times. Traduco:

I fabbricanti  occidentali di armamenti hanno fatto pressioni durissime per l’espansione della NATO  ai paesi ex-satelliti dopo il collasso del comunismo.  E da allora hanno premuto e influenzato sia i vecchi stati-membri NATO  sia i nuovi perché non si sviassero fuori dall’Alleanza per acquisti di armi che avrebbero intaccato il loro giro d’affari”.

https://www.nytimes.com/2017/09/12/world/europe/turkey-russia-missile-deal.html

Naturalmente il New York Times essendo il megafono dell’Establishment, non sta deplorando la cosa. Anzi, la frase è all’interno di un articolo   che si scaglia contro la Turchia di Erdogan per  l’acquisto dei S-400 dalla Russia. Un acquisto che “è uno schiaffo alla cooperazione  entro l’alleanza NATO” e, per la prima volta dal dopoguerra,  intacca  il business del complesso militare-industriale statunitense. Prosegui la lettura »

Soros ‘investe’ 500 milioni di dollari nei rifugiati e nei migranti europei e spiega perché

di Tyler Durden

Soros ‘investe’ 500 milioni di dollari nei rifugiati e nei migranti europei e spiega perché

Fonte: Appello al Popolo

Piano Kalergi – l’ossessione dei “fratelli” cosmopoliti e la dolorosa sostituzione dei popoli

 

http://antimassoneria.altervista.org/wp-content/uploads/2016/07/dolorosa-sostituzione.jpg

1° Creatori dell'”emergenza “razzismo”- 2° Le ragioni del chaos africano-  3° Indottrinamento mediatico e vergogna della propria identità-  4° Unificazion

CONTINUA SU:
http://antimassoneria.altervista.org/piano-kalergi-lossessione-dei-fratelli-cosmopoliti-e-la-dolorosa-sostituzione-dei-popoli/ Prosegui la lettura »

Per lo stupore dell’Occidente, sembra che Assad abbia vinto la guerra

di Robert Fisk

Per lo stupore dell’Occidente, sembra che Assad abbia vinto la guerra

Fonte: Comedonchisciotte

La settimana scorsa ho ricevuto al cellulare un messaggio dalla Siria. “Il generale Khadour ha mantenuto la sua promessa”, c’era scritto. Ho capito sùbito di cosa si trattava.

Conobbi Mohamed Khadour cinque anni fa, comandante di alcuni soldati siriani in un piccolo sobborgo di Aleppo, assediata nella sua parte est dai combattenti islamici. Mi mostrò la sua mappa e mi disse che avrebbe riconquistato quelle strade in 11 giorni.

A luglio l’ho incontrato di nuovo, ad est del deserto siriano. Mi ha confidato che voleva entrare nella città assediata di Deir ez-Zor entro agosto. Gli ricordai, un po’ crudelmente, che l’esercito siriano ci aveva messo più di quattro anni per riprendere parte di Aleppo. Cosa vecchia, mi ha risposto. A quei tempi l’esercito non era pronto ad una guerriglia, era addestrato solo per recuperare il Golan e difendere Damasco. Ma ora avevano imparato. Prosegui la lettura »

La NATO ingloba anche l’Ucraina. E niente aiuti alla Siria liberata

di Maurizio Blondet

La NATO ingloba anche l’Ucraina. E niente aiuti alla Siria liberata

Fonte: Maurizio Blondet

Lunedì 10 luglio il segretario della NATO, Jens Stoltenberg, ha terminato la visita di due giorni in Ucraina dove ha reiterato  il fermo sostegno pilitico dell’Alleanza in favore dell’Ucraina”.  Stoltenberg ha accusato Mosca di non rispettare gli accordi di Minsk2. Ha  chiesto imperiosamente alla Russia di evacuare dal  Donbass le “migliaia di soldati”  che secondo lui (e Kiev)    sono  lì a  combattere, facendo finta di essere  i ribelli del Donbass.

Soldati invisibili. E’ la ripetizione di un’accusa ripetuta dall’inizio della tragedia ucraina. Essa è puramente e semplicemente falsa.   Lo ha ammesso persino il “vice-ministro dei Territori occupati e degli sfollati interni” Georgi Tuka, ossia un elemento del governo di Kiev. In una intervista al periodico Apostrof,  pieno di minacce a Putin e di rodomontate, costui ammette: “Nonostante tutti i nostri sforzi, non possiamo provare per ora in modo giuridicamente chiaro la presenza dell’armata regolare russa nel  Donbass”. https://apostrophe.ua/article/politics/government/2017-07-10/putin-uje-ne-parnishka-ego-budut-sudit-posmertno—georgiy-tuka/13319 Prosegui la lettura »

Il nuovo disordine mondiale

La bellezza salverà il mondo, esclama il principe Myshkin, l’Idiota di Dostoyevskji. L’ Idiota è il romanzo dell’intelligenza, la più alta, la più acuta. La comprensione puntuale e dettagliata di tutte le cose, ciascuna osservata diritta in volto, senza veli. Bellezza e Bene uniti nell’antropologia filosofica del più grande narratore, forse, della letteratura mondiale.  Natura ed Arte sono le figlie predilette della Bellezza.

Chi scrive non sa giudicare se la musica ed i testi di Giuseppe Povia, per il pubblico soltanto Povia, cantautore milanese, siano arte. Tuttavia, sono belle e gradevoli, riscaldano il cuore, aiutano ad orientarsi nel deserto. Il decimo CD del musicista si intitola, significativamente, Nuovo Contrordine Mondiale. Fa riflettere il titolo, non disordine, bensì contrordine. I creativi sanno cogliere nel segno con un tratto, una nota, una pennellata, una parola. Lo scenario del presente, ogni giorno più desolato, non è semplice disordine. E’ davvero, un “contrordine”, ovvero il contrario dell’ordine naturale, per di più diffuso, fatto digerire, imposto come un ordine superiore diramato da una cupola folle di nemici dell’uomo.

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David Rockefeller è morto, un criminale elogiato anche da Mattarella

Segnalazione dell’Avv. Antonio Serena

dell’Avv. Marco Mori

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Se n’è andato uno dei peggiori criminali della storia moderna. Una persona che con le sue azioni economiche in ambito finanziario ha causato la morte di milioni di persone nel folle desiderio, confermato anche davanti all’ONU, di arrivare ad un nuovo ordine mondiale. La storia non si scrive mai mentre la si vive, ma solo successivamente. Oggi dunque Rockefeller muore senza che nessun media nazionale evidenzi la verità, benché curiosamente hanno ricordato la circostanza che fu proprio lui a fondare due associazioni (eversive) come la Commissione Trilaterale ed il gruppo Bilderberg. Fa quasi ridere pensare che anni fa parlare di tali associazioni era considerato complottismo, mentre oggi sono state letteralmente “sdoganate”.

A riprova di tale “sdoganamento” basta ricordare che proprio pochi mesi fa, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha avuto l’ardire di elogiare pubblicamente al Quirinale questo personaggio infame. Rileggiamo cosa scrivevo all’epoca di quello che, nei fatti, ha rappresentato il più solenne inchino della nostra nazione ai poteri sovranazionali di natura finanziaria che oggi ci governano con l’appoggio di una politica collaborazionista. Prosegui la lettura »

TRUMP VINCE. ECCO PERCHE’ SARA’ GUERRA

di Maurizio Blondet

In modo sempre più incalzante, Donald Trump concentra la sua oratoria sul tema: le elezioni saranno truccate (rigged).

Una parte notevole dell’opinione pubblica  americana ormai sa – dai blog alternativi – che Smartmatic, la ditta che fornisce le macchine per votare  a 16 stati della federazione, è posseduta da un agente operativo di Soros, il britannico  (e Lord)  Mark Malloch-Brown.

https://www.linkedin.com/pulse/smartmatic-sgo-malloch-brown-soros-operative-buys-election-cj-wilson

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Elezioni truccate, ma non basterà

Un sondaggio di  Politico/Morning Consult Poll   ha confermato che il 41 per cento dei cittadini che si sono registrati per votare dichiara che le elezioni possono essere “rubate”. Fra i cittadini repubblicani, la percentuale sale al 73%.

Ma una cosa importante è accaduta: Donald Trump,  in quest’accusa, non può essere più dipinto come un isolato folle che vede fantasmi .   Pezzi molto grossi del partito repubblicano – un partito che per la sua campagna  non ha stanziato nemmeno un dollaro, in una ostentata manifestazione di ostilità – hanno denunciato i brogli e le distorsioni mediatiche della campagna. Prosegui la lettura »