Archivio per la categoria Arai Daniele

INCENDIO DI DIMENSIONI MOSTRUOSE IN PORTOGALLO NELL’ANNO CENTENARIO DI FATIMA

imageL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

L‘incendio nella zona di Pedrógão Grande sarà ricordato come uno dei più letali mai registrato in Portogallo.
In Pedrógão Grande, quartiere della città di Leiria, infuriò nella sera di Sabato 17 giugno un incendio di enormi dimensioni.
L’incendio ha avuto origine in un terreno boschivo causato da una serie di fulmini a secco, un fenomeno raro e poco prevedibile.
Così è stato appurato dalle autorità e reso pubblico dallo stesso primo ministro Antonio Costa. Costui ha classificato la tragedia umana come una delle più terribili della storia portoghese.
È bene ricordare che il Portogallo odierno è retto da un governo socialista minoritario aperto ad ogni sperimento immorale perché a sostenerlo sono i comunisti e il blocco di sinistra, nemici di ogni idea di austeritá per sanare l’enorme debito pubblico. Questo è detto perché la politica in atto è quella degli imbonitori di fronte a qualsiasi male evidente. Dal presidente della Repubblica, il social democratico Marcelo Rebelo de Souza ad ogni ministro, la consegna è l’ottimismo ad oltranza, per mettere i mali sotto il tappetto, ma qui c’è poco da mentire, il Paese è il più esposto agli icendi dell’Europa, con 50 % del totale, una enormità, che fa considerarlo un vero barile di polvere pronto ad esplodere.

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Editoriale del Venerdì: Voci emmerse dal mare della grande apostasia

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Quasi non si parla dell’Apostasia e del Katéchon e si capisce perché, dato che questi termini rappresentano questioni spazzate via dalla libertà di coscienza e delle religione. Apostatare da cosa, quando fu dichiarato nella stessa Roma il diritto alla scelta di qualsiasi idea e credenza.

Lasciamo allora il termine ai mussulmani, resistenti ad aderire all’illuminismo, come aveva spesso predicato a loro Ratzinger, Benedetto 16, affinché aderissero alla filosofia delle luci come loro hanno fatto con il Vaticano 2.

Il «katéchon» allora, ma come si può ammettere uno che vorrebbe impedire questa libertà basilare? Ma vi è ancora chi di fronte a tale liberalità senza limiti parli dell’attuale grande alienazione dopo che l’argomento è stato reso tabù e rimosso dai «padroni del mondo», civili e religiosi; potrebbe aver diritto a parlare alle genti?

Eppure, la questione riesce ancora a disturbare quando nel affrontarla si infrangono i divieti risalendo a testi che puntano alle cause di quest’ora cruciale per l’umanità. E meno male che ci siano scritti da leggere che riguardano l’attuale mentalità alienata dal reale e dal vero, perciò dalla legge naturale e da quella divina.

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Chi ha paura del segreto di Fatima?

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

L’Evento di Fatima, riportando gli uomini al senso cristiano della Storia, che ha per centro l’intervento di Cristo Signore nella vita del mondo – la presenza divina nella terra degli uomini -, ci aiuta anche a capire e ad approfondire i fatti storici dell’era moderna. Questa comprensione parte dal riconoscimento della fondamentale opposizione tra la Città di Dio e la Città degli uomini, tra la Chiesa e la Sinagoga di Satana, tra Roma e Babilonia, tra il Cristianesimo e la Rivoluzione. Per molti storici moderni ciò rientrerebbe in una “teoria della cospirazione”.

Forse questo termine sia utile ad esprimere una realtà, ma il problema, trattandosi di storia, è sapere se ciò sia realtà o leggenda. Se è realtà, come crediamo, allora si potrà dimostrare che solo alla sua luce si può riconoscere e capire i passaggi più oscuri della storia umana recente. Se fosse leggenda, allora essa avrebbe una tale continuità che spetterebbe a chi lo insinua dimostrare che i miracoli che si ripetono e non trovano altre spiegazioni nel corso dei secoli non racchiudano la verità che spiega tanti misteri e ragioni occulte della Storia.

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COMPARI DI UNA CHIESA NATA DALL’ADULTERIO DELLA VERITÀ

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di Arai Daniele

È visione generale consolidata e di buon senso che se tutta la Chiesa accetta l’elezione di un papa senza fiatare, senza sollevare sospetti sul conclave elettore, l’elezione è da ritenersi valida. Ma non è nessun dogma.

Infatti, la Bolla «Cum ex apostolatus», di Papa Paolo IV, definisce che non vale questo generale riconoscimento se si scopre che il «papa eletto» era deviato dalla fede prima di tale elezione. Allora il conclave che lo ha eletto, anche se avesse avuto l’unanimità dei cardinali, va ritenuto nullo, non avvenuto, con la conseguente nullità dell’eletto alla carica. Si trattava, perciò, di un chierico deviato occulto, che riuscì ad ingannare i cardinali sulle sue condizione di uomo fedele e lucido, non deviato da eresie (come il modernismo, né da sette massoniche). Prosegui la lettura »

QUOS DEUS VULT PERDERE, PRIUS DEMENTAT

 L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Mai è stato tanImagem inline 1to chiaro, in scala planetaria: «quos Deus vult perdere prius dementat»

È il caos della prossima grande guerra globale, che si profila come finale. Ma i «grandi» dell’ora presente vedono soltanto come la grande bagarre del prossimo scontro d’ottobre.

Intanto, non si trova nessuno capace di rispondere con argomenti di ragione alle due grandi questioni incombenti:

- quale mega interesse internazionale possa essere confessato per giustificare la distruzione totale con la guerra permanente, in Siria?

– Quale il vero assassino degli attentati kamikaze che sconvolgono l’Occidente?

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“OPORTET HAERESES ESSE”, (I Cor. 11, 19) et “VERITAS LIBERABIT VOS” (Gv 8, 32)

BERGOGLIO-ECUMENISMO Massoneria Chiesa 567 Rr contr liv

L’EDITORIALE DEL VENERDI 

di Arai Daniele

Tutte le bestialità moderniste, massoniche, ecumeniste conciliari che i cattolici sentirono in questi quasi sessant’anni di dominio modernista, se deviarono tanti, allo stesso tempo appurarono la fede di molti.

Già spiegava il cardinale Newman, venuto dall’eresia anglicana: “nessuna dottrina è definita prima che sia combattuta”.

Certo, tale combattimento è all’insegna della stessa Fede immutabile, indipendente dalla nostra migliore sua comprensione; esso richiede piuttosto di capire e rimanere fermi nei principi di sempre in modo a consolidare la nostra resilienza cattolica.

Ora, più si approfondisce la conoscenza della vecchia eresia ariana e di quella conciliare, che appare nuova, più si vede quanto esse hanno in comune, ritornando sulle stesse confusioni ecumenistiche, che tutto turba perché aliene al principio che la verità viene da Dio agli uomini, mai in senso contrario. Invece, gli eretici seguono «verità» gnostiche proprie. Vedi Bergoglio che ogni giorno ne emette una nuova della sua larva personale.

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MARTIRIO DEL PAPA COL SUO SEGUITO: VISIONE DATATA DA MARIA A FATIMA

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di Arai Daniele

In seguito alle tante ipotesi sull’ incombente “Terzo Segreto di Fatima”, è bene approfondire aspetti velati della visione dell’eccidio del Santo Padre col suo seguito fedele, visione più chiara già nel 1960 … il cattolico non può restare indifferente a quanto fatto vedere da Maria SS.

  • Il Vescovo vestito di bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce… il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ciascuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.

È una scena di martirio del Papa nei nostri tempi che, a differenza dei primi tempi apostolici ovvero dell’edificazione della Città cristiana, mostra la “grande città mezza rovinata” e piena di anime morte. Prosegui la lettura »

BENEDETTO XV CHIESE L’ INTERVENTO DI MARIA, CHE RISPOSE A FATIMA. E POI?

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di Arai Daniele

5 maggio 1917: di fronte alle colluvie di perversità e miserie montanti dei governi terreni, oggi al colmo, il Papa ebbe la provvidenziale intuizione di ricorrere all’intervento universale della Madre di Dio. Il 13 maggio la risposta arrivò a Fatima;  rimane tutt’oggi disattesa! 

Epistola  del papa Benedetto XV al cardinale Pietro Gasparri, segretario di stato affinché i vescovi di tutto il mondo aggiungano nelle Litanie lauretane l’invocazione . «Regin Pacis, ora pro nobis » il 27 aprile 1917

Signor Cardinale,

il 27 aprile 1915, con la Lettera diretta al rev. P. Crawley-Boevey, Noi estendemmo a tutti coloro i quali consacrassero la loro casa al Sacratissimo Cuore di Gesù, le Indulgenze due anni prima concesse per tale atto di pietà dal Nostro Predecessore Pio X, di venerata e santa memoria, alle famiglie della Repubblica Cilena. Ci arrideva allora, vivida e serena, la speranza che il Divin Redentore, chiamato a regnare visibilmente nei focolari domestici, vi diffondesse gl’infiniti tesori di mitezza e di umiltà del Suo Cuore amantissimo e preparasse tutti gli animi ad accogliere il paterno invito alla pace, che Ci proponevamo d’indirizzare nel Suo Augusto Nome ai popoli belligeranti ed ai loro Capi nel primo anniversario dello scoppio dell’attuale terribile guerra. L’ardore con cui le famiglie cristiane, ed anche i soldati dei varî eserciti combattenti, offrirono da quel giorno a Gesù l’omaggio di amorosa sudditanza tanto accetto al Suo Cuore Divino, accrebbe la Nostra speranza e Ci confortò a levare più alto il paterno grido di pace. Prosegui la lettura »

NEL SUO 1º «MAESTRO» ROMANO SI SVELÒ LA «GESTA DELL’ANTICRISTO BABILONICO»!

Risultati immagini per «GESTA DELL’ANTICRISTO BABILONICO»L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Qualcuno mi dirà, ma con tanti gravi problemi vissuti oggi, devi sempre tornare a parlare del chierico mediocre ed equivoco Roncalli divenuto «papa santo»? Sì, lo devo, perché dalla prima menzogna nel massonica nel Luogo Santo deriva necessariamente tutta la confusione morale nel mondo, fino al dominio della «grande meretrice assisa su acque copiose destinata a perdizione»!

Il fatto è che tutti i problemi umani e sociali sono derivati da guai di segno religioso e soprattutto se riguardano la Chiesa di Dio e la rappresentanza della Sua Autorità in terra; essa è ordinata al bene del’uomo, se manca o peggio, se è alterata, allora il male e la menzogna si diffondono ovunque, senza la voce di un giudice moralmente superiore che le possa frenare; peggio, con la presenza di voci d’apparenza papale o superiore essi sono accelerati. Vedi Bergoglio e i birilli europei nel caso delle migrazioni forzate e molto altro che rovina l’Europa e il mondo!

Allora riprendo proprio dall’inizio: dalla banda dei quattro modernisti a Roma Prosegui la lettura »

G23 EPURANDO «PROFEZIE DI DISGRAZIE» ATTIZZÒ L’IMPERO D’INFAMIE E DISGRAZIE!

L’EDVisualizzazione di Maronite_cathedral_in_Aleppo__Syria-St-_Elias-740x493.jpgITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Nel tremendo ma silente sfascio epocale, pendente nel tempo post-Papa Pio XII e divampato in quello di Roncalli – l’antipapa-bis Giovanni XXIII -, è bene considerare il tipo di clero, per capire il tipo di «religiosità cattolica» di allora, pur di suor Lucia. Si può pensare che i più fedeli furono inclusi nell’eccidio virtuale del «3º Segreto», cominciato nel 1958 e sempre più chiaro dal 1960.

Come si sa, a Fatima, nel nostro tempo, fu offerto da Dio alla Chiesa un piano per evitare e far fronte alle peggiori ecatombe causate dalle insanie umane, tra cui quella religiosa, propiziando un mondo senza menzogne, nel quale la pace di Gesù Cristo sarebbe possibile. Tale intervento divino era un’offerta di dimensione talmente straordinaria da divenire riferimento massimo per misurare il rapporto bene/male nel corso della successiva vita ecclesiale e mondana: accoglierlo, andrebbe nel segno del bene dato dal Cielo; ignorarlo e avversarlo, andrebbe nel segno delle vie di mali causati da un impero di menzogne e di conflitti senza freni umani.

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