Archivio per la categoria Arai Daniele

LA PRIORITÀ ASSOLUTA IN UNA CHIESA SENZA PAPA

Risultati immagini per Crocifisso e Maria addolorataL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

La mancanza del vero Capo è dunque una certezza, anche se lasciando tante questioni in sospeso. Qui si apre un ventaglio di opinioni, che non dovrebbero, però, accantonare la priorità assoluta, che non cambia né dipende da circostanze o difficoltà umane.
Il problematico Conclave di Viterbo è un esempio della continuità di questa priorità assoluta nella fede dei figli fedeli della Chiesa. Né veramente manca oggi, se non nei sedevacantisti, da quando quelli più attaccati all’importanza della presenza del Papato, come voluto al Signore sono arrivati alla certezza, dato il suo stravolgimento, della vacanza. Ciò era allora una cosa sola con assoluta priorità di sempre. Ma chiaramente questa restava nell’ordine dei principi, da tener presente, fino alla fine del mondo.
L’ASSOLUTA PRIORITÀ DELLA CHIESA NEI NOSTRI TEMPI
Un principio fondante della Chiesa non cambia. Anzi, se raggirato diviene ancora più urgente. Nel caso attuale si è scoperto che la sua applicazione era sbagliata nel conclave che elesse Roncalli divenuto G23 perché questo era un deviato e proprio nel senso di mutare la Chiesa.
Poiché lo dimostrò, iniziando a operare in questo senso, il suo conclave è nullo. Ciò vale per i successori e per accresciute ragioni di deviazione nella fede. La situazione è interamente inquadrabile nel MISTERO D’INIQUITÀ, perdurante da quasi sessant’anni.
La sola soluzione è nell’intervento divino per ristabilire la Chiesa come è stata edificata da Dio.
Ma un’azione è richiesta ai sui figli, che tale intervento sia supplicato secondo la testimonianza della Sua integrità e priorità assolute nella Fede; che sia nelle mani del Signore.
E nessuna supplica può esse più piacevole a Dio Padre che quella attraverso il Santo Sacrificio del Figlio.

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LA PRIMA GRANDE «CRISI DELLA COSCIENZA EUROPEA» GENERÒ LA RIVOLUZIONE

Prise_de_la_BastilleL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

La prima grande «crisi della coscienza europea» generò la Rivoluzione. L’attuale? Lo sfascio universale. La prima è maturata nella scia della trama ribelle del Protestantesimo e va situata secondo lo storico Paul Hazard, alla fine del regno di Luigi XIV, tra il 1680 e il 1715. Era allora che l’idea dell’Enciclopedismo massone per abbattere il Cristianesimo, tramata da «maître à penser», detti «maître d’hotel de la nouvelle philosophie», faceva le prime mosse.
Proprio in quel periodo, Luigi XIV ricevette la richiesta di consacrare il suo regno al Sacro Cuore; richiesta venuta attraverso una visione nel convento di Paray-le-Monial, il 17 giugno di quel 1689 alla suora visitandina S. Margherita Maria Alacoque.
Era l’umica soluzione. Ma, come si sa non fu considerata, anche se non fu nemmeno dimenticata dai Borboni. Tanto è vero che Luigi XVI e la sua famiglia, già prigionieri, hanno cercato di eseguirla; ormai era troppo tardi. Già dominavano allora i pensatori dello scientismo,della «Bibbia del materialismo ateo» che, pur suscitando le risate perfino di Voltaire, seguiva il piano dei «maestri congiurati» per oscurare la Cristianità e «écraser l’infâme!» con la «cultura» del buio illuminista.
A questo scopo si erano impegnati a sovvertire intellettualmente ministri, principi e anche le teste regali. Quale terribile ironia affiora da certi documenti, come dalla lettera di Maria Antonietta a sua sorella, la regina Maria Cristina (26.2.1781): “Penso che vi preoccupate troppo con la Massoneria. Tutti qui ci appartengono. Di recente, è stata nominata gran-maestra di una Loggia la principessa Lamballe, che mi ha raccontato di tante belle cose che vi sono state dette”! Tale principessa era stata nominata da Maria Antonietta «Sovrintendente alla Casa della Regina». La Rivoluzione partiva dalle belle cose dette in corte. Difatti, a cominciare dal cugino del re, il futuro regicida Filippo “Egalité” – a suo turno ghigliottinato! – dall’alto delle loro posizioni aderirono alla trama illuminista per «massonizzare» quel piccolo mondo antico, dai nobili all’esercito.
Seguì la rivoluzione francese: gran complotto demo-liberticida per liquidarli tutti. Con Giovanni 23, degno del titolo di «concierge» del modernista Vaticano 2 delle logge, tale illuminismo è stato inoculato nella Chiesa, per la crisi di coscienza terminale che viviamo.

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Madonna Addolorata

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di Arai Daniele

·       “Padre, la Madonna è molto triste perché non si è fatto caso al suo Messaggio del 1917. Né i buoni né i cattivi vi hanno fatto attenzione. I buoni vanno per la loro strada senza preoccuparsi con le norme celestiali; i cattivi, seguono nella via larga della perdizione, non tenendo in nessun conto i castighi incombenti.”

Il Messaggio di Fatima portato da Maria Vergine non poteva essere meno che un estremo aiuto divino per evitare grandi mali incombenti in un cruciale momento della storia umana. Ciò è riconoscibile dai suoi termini. Alla luce dalla gravità del suo rifiuto si misura la marea di mali che l’umanità ha conosciuto dal 1917 alla 2ª GG e le sue conseguenze fino alla fine degli anni ’50. In quell’epoca si delineava l’accelerato accumulo di moti distruttivi della vita spirituale e morale dell´essere umano, come creato da Dio. Eppure, il rifiuto del Messaggio, a partire delle cupole clericali, subiva un ulteriore aggravamento.

·       “Mi creda, Padre, il Signore castigherà il mondo molto presto. Il castigo è imminente, verrà presto un castigo  materiale; il Padre può immaginare quante anime andranno all’inferno e ciò perché non si prega e non si fa penitenza. Questa è la causa della tristezza della Madonna. Prosegui la lettura »

C’ERA UNA VOLTA LA CHIESA DELL’INTELLIGENZA NELLA FEDE

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di Arai Daniele

Nel trattare la manifestazione della trascendenza nella Chiesa, si deve parlare dell’origine e della natura di questo potere supremo. Niente di meglio che farlo pubblicando un discorso specifico di Papa Pio XII sull’argomento, un discorso rivolto appunto alla Corte del Sacro Romano Rota. Seguono parti del testo originale in italiano, per evidenziare alcuni punti salienti della questione.

Il documento risale al 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, e quando la vittoria degli alleati, specialmente degli Stati Uniti d’America, aveva per slogan più diffuso la necessità di una democrazia all’immagine degli USA in tutto il mondo. Il Papa aveva già affrontato la questione nel suo messaggio di Natale del 1944,Radio messaggio “Benignitas et humanitas»: Chiesa Faro delle Nazioni.

·       Sarebbe bene notare che questo Papa che tratta con grande rispetto del futuro della democrazia, ha scritto su due democrazie; una possibile, l’altra inaccettabile. (Vedi il libro di Jean Madiran Les deux démocraties, 1977. Prosegui la lettura »

LE ULTIME TAPPE DELLA DISCESA LIBERISTA ALL’INFERNO

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di Arai Daniele

Dall’intervista a Alexander Dugin: L’Unione Europea è un punto cieco della storia e della tradizione europea, secondo lei l’UE è “anti-Europa”. Cosa è accaduto, a suo parere, agli europei?

«Gli Europei sono arrivati all’ultimo punto della loro discesa all’inferno. Il buio è così forte che nessuno ricorda più ciò che la luce può essere. Questa è la conseguenza della vendetta del Logos di Cibele padroneggiato nelle origini della civiltà Europea dalle culture indoeuropee apollinee, ma liberatosi dalle catene, come Satana nella storia dell’Apocalisse. La metafisica della tecnica è l’essenza del titanismo. L’attuale stato delle cose in Europa non è casuale, è una fase logica – quella finale – del processo che ha origine con la Modernità e il rifiuto della Tradizione. L’Europa senza la Tradizione non è Europa, è Anti-Europa.» Prosegui la lettura »

DUE PELLEGRINAGGI A FATIMA (1987 – 2017) : ORA ABBAGLIO PER TORNARE ALLO «STATU QUO ANTE ASSISI»

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di Arai Daniele

Vediamo il quadro della situazione della Chiesa e del mondo nel 1987 e ora.

il 27 ottobre 1986, ad Assisi, Giovanni Paolo 2º promuove e presiede alla preghiera per la pace delle grandi religioni. Ciò da allora è ricorrente. Ma quanto lasciava allibiti i cattolici, entusiasmava la ‘cultura’ massonica e agnostica dei potenti del mondo.

Ecco che il 4 novembre 1986, alla celebrazione del 40° anno dell’UNESCO, veniva innalzata al posto d’onore una gigantesca foto di Giovanni Paolo 2º. Era già elevato agli altari del mondo e dell’ONU, quello che ora Bergoglio ha canonizzato!

Dichiarazione di Buenos Aires

Alla fine del 1986, dopo l’abominio d’Assisi, i due Vescovi, Lefebvre e Castro Mayer  si sono trovati a Buenos Aires per pubblicare una dichiarazione che accusasse la “rottura con i loro predecessori” dei capi conciliari. Prosegui la lettura »

I «LORO PAPI BUONI» PER UN’ALTRA CHIESA … CONCILIARE

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di Arai Daniele

L’erezione di un’altra chiesa … conciliare è un fatto obiettivo; lo si conosce dalla dottrina, dalla liturgia, dai «papi», dai prelati, dal clero, perfino dal nome – usato da loro stessi – in senso ufficiale almeno dal cardinale Benelli in poi.

Ma poiché essa s’intitola cattolica e occupa quasi tutto quel che era della vera Chiesa Cattolica, la questione va risolta nella coscienza del fedele sul quando, sul come e sul modo di vedere la vera Chiesa occupata.

Qui penso ricorrere a un paragone che riguarda il corpo della Chiesa come società visibile presente in questo mondo e con una storia di due mila anni. Di fatto la Chiesa Cattolica Apostolica Romana nel suo corpo s’identifica con la Chiesa del Corpo Mistico del Signore. Essa, come Comunione dei Santi, ha una ricchezza inestimabile Nella Fede dei Martiri, dei Santi, dei Dottori, del Magistero ininterrotto dei suoi Papi, tutto ispirato dallo Spirito Santo, in netto contrasto con la vita, pensieri e desideri del mondo.

Ciò disturbava dei «consacrati» con un’altra «fede» e ben altri piani di apertura e pace con ilmondo, difficilmente tenuti a freno dai Papi e Vescovi fino a Pio XII. E con questo già si risponde al «quando»: la morte di quest’ultimo Papa Cattolico. Per rispondere al «come», poiché la Chiesa è guidata dal Signore, si tratta della rinuncia alla Sua Guida attraverso l’elezione di un pontefice aperto alle mutazioni che seguono la vita, i pensieri, l’ordine e desideri del mondo. Tale «potere pontificio» deviato era necessario per loro e ci da il modo di stabilire il paragone predetto, che riguarda il «corpo sociale» della Chiesa. Prosegui la lettura »

LA RIVOLUZIONE GESUITICA CON BASE A ROMA E CAPITALI PURE A CARACAS

superior-jesuitaRiprenderemo gli aggiornamenti del sito dopo la Festività dell’Assunzione di Maria in Cielo il 15 Agosto.

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

P. Arturo Sosa Abascal (Caracas, 12 novembre 1948) è dal 14 ottobre 2016 il nuovo generale della Compagnia di Gesù; un gesuita venezuelano. Sosa Abascal è laureato in filosofia (nuova) presso l’Università Cattolica e ha perfezionato gli studi in scienze politiche con un dottorato sempre presso l’università centrale del Venezuela. Prima di essere eletto successore di Adolfo Nicolás, Abascal era responsabile del coordinamento dell’apostolato sociale del Venezuela dal 1996 al 2004. Come docente presso diverse università venezuelane, ha pubblicato studi sulla politica e storia del suo paese. Nel 2014, fu trasferito a Roma e gli incaricato della gestione delle case dell’ordine e delle opere dei gesuiti in ambito interprovinciale.

Qui si è già parlato della «rivoluzione culturale gesuitica» nell’America Latina e delle sue ramificazione. UM «PAPA» PARA O MOVIMENTO DE LIBERTAÇÃO DA IGREJA CONCILIAR”. https://promariana.wordpress.com/2013/04/10/um-papa-para-o-movimento-de-libertacao-da-igreja-conciliar/ . Si trattava della «Teologia della Liberazione» in pillole di culturali. Prosegui la lettura »

La dimension du «virage» est mesurable face à Fatima

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Dans Sodalitium (Anno XXXIII, nº1), est paru la traduction de la conférence donnée à Milan par l’abbé Francesco Ricossa à l’occasion du 14ème Congrès d’Études Albertariennes, lequel s’était tenu le 14 novembre 2015. Ce document témoigne de l’état de la théologie mariale et ce que doit être notre dévotion à la Mère de Dieu. Le style parlé a été conservé. Marie antithèse de Satan. Le développement homogène du dogme marial du temps de Pie XII dans les écrits du Père Guérard des Lauriers. «Ce congrès a une double thématique. La première s’intitule, de manière générique, “Ipsa Conteret : elle t’écrasera la tête – Le rôle de la très Sainte Vierge Marie dans la défense de la foi” et ensuite l’intervention a un titre plus détaillé “Marie antithèse de Satan : le développement homogène du dogme marial du temps de Pie XII et dans les écrits du Père Guérard des Lauriers”. Nous avons donc peut-être manqué un peu à nos finalités statutaires et ce congrès est plus que jamais opportun pour nous permettre précisément de réaliser, à cette occasion, notre intention.»

Don Ricossa rappelle une branche de la théologie appelée “Mariologie” et qu’il existe un « dizionario di Mariologia » du Servite G. Roschini (dont j’ai déjà parlé à propos de la nature de l’intervention de Notre Dame). Quant au Père Guérard des Lauriers, on verra sa lettre ou il reconnaissait qu’il y a à présent un «signe» de MARIE qui demande toute notre attention. Prosegui la lettura »

LO SGOVERNO ITALIANO DEL SUICIDIO ASSISTITO NAZIONALE

goyaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Una notizia da censurare in Italia, data la sua ululante attualità: «Il 27 aprile la BKA, la polizia federale criminale, ha mandato in stampa un rapporto sulla “Criminalità nel contesto della migrazione” (Kriminalität im Kontext von Zuwanderung), in cui si registra un incremento di quasi il 500% di crimini sessuali commessi da immigrati (aggressioni sessuali, stupri e abusi sessuali sui minori) nel corso degli ultimi quattro anni» (Lorenza Formicola, su «L’Occidentale» del 15 giugno 2017).

Il governo che concede il sesso in prigione, non sa fare i calcoli sulla impervia pressione sessuale dei cosi detti rifugiati, in grande maggioranza giovani disoccupati e senza donne, per non dire senza obblighi legali a proposito che misconoscono? Anzi con inviti di fare figli quanto possono per una rapida occupazione europea (Erdogan) ?

Quando i presidente dell’INPS, in combutta con una classe dirigente di smidollati, a servizio di una classe potente di eversivi, promuove la migrazione selvaggia, lo fa in vista di una proiezione improponibile. Infatti, ricorre ai numeri positivi per l’INPS degli immigrati di 10 anni fa e più, che erano di tutt’altra proporzione e natura e perciò assimilabili. L’esperienze francesi e inglesi a proposito non hanno fatto forse capire che le turbe non hanno perché adattarsi a un ambiente che odiano? Prosegui la lettura »