Archivio per la categoria Avvenimenti

Save the children, tutti i conflitti di interesse nel business immigrati con i soldi degli Italiani

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Claudio Tesauro, al vertice di Save the children finanziata dal governo, dal 2016 è a capo di Invitalia l’ente statale che sviluppa le imprese ma «costruisce» i…

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Marcinelle, figlio di un emigrato: “Offeso dalle parole di Boldrini”

MarcinelNel giorno di ieri, in cui si commemoravano i morti di Marcinelle, un tweet della Presidente della Camera Laura Boldrini paragonava i nostri emigrati in Belgio per lavorare nelle miniere agli attuali migranti…

Aldo Carcaci, deputato belga, spiega perché i migranti di 61 anni fa non sono paragonabili a quelli di oggi

di Marta Proietti

“Anniversario tragedia Marcinelle ci ricorda quando i migranti eravamo noi”, queste le parole che Laura Boldrini, preceduta da Mattarella e Alfano, ha utilizzato per ricordare la morte di 136 italiani in una miniera belga.

Nel giorno in cui si ricorda la tragedia di Marcinelle, l’incendio di una miniera di carbone in Belgio in cui nel 1956 persero la vita 262 minatori, di cui più di cento nostri connazionali, il paragone tra gli immigrati di ieri e quelli di oggi fatto dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano, dal presidente della Repubblica, Sergio Matterella , e dal presidente della Camera, Laura Boldrini, ha fatto infuriare la Lega Nord e non solo. Aldo Carcaci, figlio di un emigrato e oggi deputato belga, ha contattato IlGiornale.it dicendosi esterrefatto da quanto sentito in questa giornata di dolore. Prosegui la lettura »

Report, immigrazione: 64.000 minori non accompagnati

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Sono 64.000 i minori non accompagnati sbarcati in Italia in tre anni, ma ne risultano solo 18.000. Migliaia quelli di cui non si ha più notizia. Dove sono finiti?

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Il prof. Sinagra scrive di nuovo alla Boldrini: “Non si rende conto di quanto è rifiutata dagli italiani”

 

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Leggo, dice Sinagra, che lei ha deciso di ricandidarsi come Deputato. Le dico subito che la notizia non è devastante ma è semplicemente comica…

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Quell’armata buonista che invece dei disperati protegge i trafficanti

Da Saviano alla Boldrini: pur di schierarsi con il migrante si mettono contro chi, finalmente, combatte i criminali

di Gian Micalessin

C’ era una volta la Sinistra. Oggi – come dimostra la difesa di Ong e, implicitamente, dei trafficanti di uomini – è un gruppuscolo talebano affascinato dallo «scafismo umanitario», ma estraneo a realtà e buon senso.

Purtroppo la galassia ideologica – da cui tracimano gli articoli di Roberto Saviano, le geremiadi di Laura Boldrini o le invocazioni di Emergency – continua ad affascinare milioni di svagati «Ecce Bombo» italiani figli di un paese dove scuole, università e media sono stati per 50 anni monopolio della sinistra. E così la tribù perduta degli «Ecce Bombo» pur di difendere lo «scafismo umanitario» arriva a lapidare un ex comunista come il ministro dell’Interno Marco Minniti colpevole di difendere l’interesse nazionale anziché vuote ideologie. Ma partiamo dall’alto, ovvero da quella presidenza della Camera occupata da Laura Boldrini. Il 7 luglio scorso, intervistata da Repubblica, la signora si scaglia contro il codice delle Ong appena sottoposto ai ministri europei riuniti a Tallin. «Vedo spiega la Boldrini – una profonda mancanza di coraggio e di visione, pensare di arginare i flussi di migranti rendendo più problematici i soccorsi non è solo cinico ed eticamente inaccettabile, ma è anche una misura che non funziona. Non sarò mai abbastanza grata alle Ong per quello che stanno facendo». Prosegui la lettura »

Nave di destra davanti alla Libia: “Già identificata la prima Ong”

Segnalazione di F.F.

La nave anti Ong della missione Defend Europe si avvicina alle coste della Libia: “Le Ong non potranno più collaborare con gli scafisti”

di Giuseppe De Lorenzo

Sono di fronte alla Libia. A pochi chilometri da Tripoli. In quel fazzoletto di mare da tre anni al centro dell’attenzione mediatica: immigrazione, morti, trafficanti di uomini, Ong e scafisti.

La nave C Star affittata da Generazione Identitaria, il movimento di destra che combatte “l’invasione di massa”, in queste ore sta navigando a poche miglia dalle acque internazionali libiche per “monitorare le azioni illegali delle Ong” che salvano e traghettano migranti in Italia.

Il Mar Mediterraneo è diventato scenario di una guerra tra giovani idealisti. Da una parte i ragazzi della nave Iuventa, sequestrata nei giorni scorsi dalla procura di Trapani con l’accusa di essere in combutta con gli scafisti libici. Dall’altra i militanti di Generazione Identitaria, che vogliono spezzare il filo che legherebbe le Ong al traffico di esseri umani. “Estremisti Umanitari”, ha definito i tedeschi della Iuventa il ministro Marco Minniti. Ed estremisti sono forse anche gli identitari europei, francesi, tedeschi, inglesi e italiani uniti dal comune sentire di un’Europa che non deve essere “colonizzata dagli stranieri”. Prosegui la lettura »

Ma quale trasparenza e trafficanti, Saviano sta con le ONG

Segnalazione di Antonio Amorosi

Saviano:«Io sto con le ONG». Io con la trasparenza e contro i trafficanti di esseri umani

di Antonio Amorosi


Nelle chat segrete delle Ong il prete conciliare amico della Boldrini

Segnalazione di F.F.

Nei messaggi paralleli ai canali ufficiali di soccorso pure padre Zerai: indicava la posizione dei barconi

di Fausto Biloslavo

Una chat, parallela ai soccorsi ufficiali, fra le navi delle Ong di fronte alla Libia. Un prete molto noto, che segnala nella chat dove andare a prendere i barconi e viene accolto con tutti gli onori alla Camera dalla presidente Laura Boldrini.

E una rete pro «invasione» finanziata pure dall’Arci, che si scaglia contro le autorità italiane che vogliono vederci chiaro sul ruolo delle organizzazioni umanitarie negli arrivi dalla Libia.

Dall’inchiesta di Trapani sulla Ong tedesca Jugend Rettet stanno saltando fuori piste interessanti ancora tutte da chiarire. Le intercettazioni che hanno portato al sequestro di nave Iuventa, che si faceva portare i migranti sotto bordo dai trafficanti, hanno svelato l’esistenza di una chat parallela ai canali ufficiali di soccorso fra i responsabili delle navi delle Ong di fronte alla Libia. E nella chat arrivano i messaggi di padre Mussie Zerai, che avrebbero indicato i barconi pieni di migranti da recuperare. Il prete cattolico è considerato un’icona buonista dell’immigrazione, ma in realtà potrebbe nascondere interessi politici o altro. Gli inquirenti non parlano di casi singoli per evitare di rivelare attorno a chi stanno stringendo il cerchio, ma la Marina militare aveva più volte segnalato il ruolo ambiguo di personaggi come Zerai. «Il sospetto è che pure gente con l’abito talare non si prodigasse solo per fini caritatevoli – ha rivelato una fonte de il Giornale – Ci chiamavano segnalando l’arrivo dei barconi sottolineando che stavano registrando la telefonata. Una specie di ricatto».

Le intercettazioni di due responsabili della sicurezza di nave Vos Hestia dell’ong Save the children aprono un altro capitolo del caso. «C’era una community, una chat, una cosa del genere… so che arrivava sul telefono dei team leader di Save the Children» e di altre Ong al largo della Libia dice uno degli intercettati riportato dal quotidiano la Repubblica. Un canale via Whatsapp parallelo a quello di soccorso ufficiale della Guardia costiera. Ed ogni volta, si verificava «la stranezza del fatto che noi ci recavamo sul posto e trovavamo il gommone». Le Ong ammettono l’esistenza della chat parallela, ma mettono le mani avanti sostenendo che i messaggi non sono mia giunti dalla Libia.

Le segnalazioni, come dicono gli intercettati, arrivano anche da padre Zerai. Nel 2013 era stato accolto con tutti gli onori alla Camera dalla presidente Boldrini. L’eritreo giunto in Italia nel 1992, a soli 17 anni, ha ottenuto asilo politico e studiato prima a Piacenza e poi all’università Pontificia diventando sacerdote nel 2010. I suoi fan lo hanno addirittura candidato al Nobel per la pace. Zerai si crede Mosè. A tal punto che ha intitolato un suo libro autobiografico Padre Mosè – Nel viaggio della disperazione il suo numero di telefono è l’ultima speranza. Don Zerai si vanta di aiutare i migranti a sbarcare in Italia da 15 anni. Non è un caso che il Vaticano abbia deciso di trasferirlo da Roma alla parrocchia svizzera di Friburgo.

Padre Zerai con la sua onlus Habeshia ha ispirato WatchTheMed, un portale telefonico europeo su internet per aiutare chi vuole arrivare da noi sui barconi. Dal sito si può addirittura scaricare un’app per i diversi tipi di cellulare e lanciare l’«alarm phone», una telefonata d’emergenza così ti vengono a prendere in mezzo al mare. Sul portale uno dei cofondatori, Lorenzo Pezzani, ricercatore di un’università londinese, si scaglia contro l’Italia per il pugno di ferro con le Ong. «Gli attacchi contro i salvataggi nel Mediterraneo devono finire – scrive – Le recenti proposte italiane ed europee (il codice di condotta delle Ong, nda) è l’ultimo passo di una campagna di delegittimizzazione che mette a rischio migliaia di vite in mare». La lunga denuncia è stata pubblicata su Open democracy, un sito d’informazione finanziato anche dal miliardario George Soros.

Non solo, Sea Watch, una delle Ong tedesche più radicali impegnate nel Mediterraneo fa parte dela piattaforma WatchTheMed legata a padre Zerai. Il sito, che serve a recuperare in mare profughi e clandestini senza distinzione, è nato grazie alla campagna internazionale «Boat4people», che ha come aderenti l’Arci, l’associazione della sinistra italiana.

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Saluto romano al Campo X: «Archiviare inchiesta»

Segnalazione di F.F.

Il pm chiede il proscioglimento di dieci militanti di destra: “Fu solo una commemorazione”

di Cristina Bassi

È stata una manifestazione «dal connotato fascista». Ma non «pericolosa», cioè non tale da «raccogliere adesioni ad un progetto di ricostituzione del disciolto partito fascista».

Per questo il pm Piero Basilone, in accordo con il responsabile del pool antiterrorismo e antieversione Alberto Nobili, ha chiesto l’archiviazione per dieci militanti di estrema destra indagati per il raduno del 29 aprile scorso al Campo X del cimitero Maggiore. In quell’occasione un migliaio di appartenenti a Lealtà e azione e Casa Pound tra cui il leader Gianluca Iannone, avevano commemorato i caduti della Repubblica di Salò. Dopo che il prefetto, sentito anche il sindaco, non aveva autorizzato la consueta manifestazione del 25 Aprile. Prosegui la lettura »

Le scelte di Trump. I militari russi sono giunti alla conclusione che Washington stia preparando un attacco nucleare a sorpresa sulla Russia

di PAUL CRAIG ROBERTS

 globalresearch.ca

Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti, è la speranza dell’umanità, o, meglio, la speranza di quella parte dell’umanità consapevole dei rischi conseguenti la provocazione di un conflitto tra potenze nucleari. Per due decenni i regimi di Clinton, George W. Bush e Obama hanno lanciato bastoni, pietre e parole minacciose all’orso russo. Gli Stati Uniti hanno fatto fallire e si sono ritirati dagli accordi sulla sicurezza che avevano stipulato e hanno aggravato le minacce alla Russia effettuando manovre militari alle sue frontiere, dopo aver messo in atto un colpo di stato in Ucraina, da secoli una provincia russa, e lanciato un continuo flusso di false accuse contro Russia.

Il risultato di questa politica irresponsabile, sconsiderata e avventata verso la Russia è stato l’annuncio da parte dell’alto comando russo, qualche settimana fa (ignorato dai media statunitensi), che i loro pianificatori militari hanno concluso che Washington stia preparando un attacco nucleare a sorpresa sulla Russia

Questo è l’evento più allarmante della mia vita. Ora che quel manicomio criminale di Washington ha convinto la Russia che il paese è nei piani di guerra di Washington, essa non ha altra alternativa che prepararsi a colpire per prima. Prosegui la lettura »