Archivio per la categoria Avvenimenti

Inchiesta choc de Le Iene: “Palazzo Chigi finanzia prostituzione gay”

epoca terribilePetizione: “Dimissioni immediate del direttore UNAR Francesco Spano” indirizzata a  Paolo Gentiloni – Presidente del Consiglio dei Ministri

Ecco il link per firmare: http://citizengo.org/it/pc/41294-dimissioni-immediate-del-direttore-unar-francesco-spano?tc=ty&tcid=32715988

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Clicca subito qui: http://citizengo.org/it/pc/41294-dimissioni-immediate-del-direttore-unar-francesco-spano?m=5

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Le Iene svelano il finanziamento di Palazzo Chigi soldi ad una associazione gay nei cui circoli si consumerebbero rapporti sessali a pagamento. Il direttore dell’Unar: “Verificheremo”

di Claudio Cartaldo

Associazioni gay, Unar, Palazzo Chigi, finanziamenti e migliaia di euro. Sono questi i protagonisti dell’inchiesta che andrà in onda stasera su Italia 1 a “Le Iene”.

 Nel servizio realizzato da Filippo Roma, a finire sotto accusa è una associazione cui fanno capo alcuni circoli, saune e centri massaggi dedicati al mondo omosessuale e che alcune settimane fa si è aggiudicata un bando da 55mila euro dell’Unar, l’Ufficio Nazionale anti-discriminazioni razziali del Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio. Con questi soldi pubblici, secondo quanto emerge dal servizio de Le Iene, all’interno dei circoli ci sarebbero episodi di sesso e prostituzione.

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Crimini di mafia: il prof. Guidotto nell’Osservatorio Veneto

9-Aprile-01-845x522Il Prof. Enzo Guidotto, già nostro ospite l’anno scorso in una conferenza presso “Traditio” ed autore del libro “Scandalo petroli”, attualmente disponibile presso la nostra libreria, è entrato a far parte dell’Osservatorio Veneto Antimafia. Lo conosciamo come uomo di profonda rettitudine e professionalità, già amico del giudice Paolo Borsellino e membro della Commissione Antimafia, saprà mettere a disposizione della legalità tutta la sua esperienza, in particolare sulle infiltrazioni e collusioni nel tessuto politico, imprenditoriale ed economico, ma anche sulle ecomafie legate al trasporto e smaltimento rifiuti. Congratulazioni Enzo! (Matteo Castagna, Resp. Naz. Circolo Christus Rex)

http://m.tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2017/02/15/news/crimini-di-mafia-il-prof-guidotto-nell-osservatorio-1.14885694

CASTELFRANCO. Il docente castellano Vincenzo Guidotto nella cinquina di esperti dell’Osservatorio veneto sui crimini di mafia, nominati ieri dal consiglio regionale. Tra i maggiori esperti delle infiltrazioni mafiose, Guidotto farà parte dell’Osservatorio insieme a Giovanni Fabris, Pierluigi Granata, Silvio Montonati e Francesco Giovannucci. Per arrivare alla nomina di Guidotto e Giovannuci è stata necessaria una seconda tornata elettorale essendo tutti a pari merito con 12 voti insieme al giudice Guido Papalia. L’osservatorio avrà in compito di monitorare il rischio di penetrazione della malavita organizzata nei gangli del potere regionale e del sistema imprenditoriale. «Meglio tardi che mai», è il commento del consigliere regionale Pd Andrea Zanoni, «ci sono voluti quasi cinque anni e questo per la Regione è un ritardo colpevole». (d.n.) Prosegui la lettura »

Il diktat dell’Ocse al governo: “Aumentare le tasse sulla casa”

h0zQj1485805208-678x381-520x245Segnalazione di Raimondo Gatto

Conti dell’Italia in rosso. Pesano l’immigrazione e la crisi delle banche. Ma a pagare dovrebbero essere i contribuenti. L’Ocse: “Il governo tassi subito gli immobili residenziali”
Ancora tasse. La ricetta per il governo italiano è sempre la stessa, sia che venga dall’Unione europea sia che a proporla sia l’Ocse.

A preoccupare sono il rapporto tra deficit e pil che, secondo l’Economic survey dell’Ocse sull’Italia, si attesterà al 2,3% quest’anno per poi scendere al 2,2% il prossimo, e il rapporto tra debito e pil che, invece, stato stimato al 132,7% nel 2017 e in calo al 132,1% nel 2018. A minacciare maggiormente i conti, però, sono le criticità del sistema bancario e i continui sbarchi di immigrati. Una cattiva gestione che ora l’istituto di Parigi
vorrebbe coprire facendoci aumentare le imposte sulla casa.

L’economia italiana “è in via di ripresa dopo una lunga e profonda recessione” ma la ripresa “è debole e la produttività continua a diminuire”. L’Ocse ha rivisto leggermente al rialzo la stima di crescita del pil allo 0,9% nel 2016 e all’1% nel 2017 rispetto alle previsioni contenute nel Global economic outlook di novembre che stimava una crescita dello 0,8% per lo scorso anno e dello 0,9% per quello in corso. Prosegui la lettura »

Ennesima chiesa profanata in India, i colpevoli han 17 anni

Sono stati due 17enni a profanare per l’ennesima volta una chiesa, in India: questa volta è toccato a quella di San Basilio, a Rohini, diocesi di Delhi e sottoborgo nord-ovest della capitale. I due, penetrati all’interno, hanno frantumato un crocifisso ed altri oggetti all’interno, ridotto in briciole i vetri delle finestre e svaligiato le cassette delle offerte.

Le telecamere di videosorveglianza della adiacente scuola parrocchiale li hanno però immortalati ed hanno permesso alle forze dell’ordine di individuarli e di arrestarli lo scorso 11 febbraio. Pare che i due abbiano spiegato di voler commettere “soltanto” un furto: una spiegazione che non convince, visto l’accanimento dimostrato contro immagini sacre.

Intensificata in zona la sorveglianza sulle chiese, predisposti diversi servizi di pattugliamento. Prosegui la lettura »

Fa’afafine, dallo spettacolo si ritirano le classi prenotate. E un insegnate del Rosmini scrive ai genitori: “A scuola rischio omosessualismo”

Per Ugo Rossi tutto sotto controllo. “Ma sono temi delicati, sullo spettacolo sarebbe stato giusto dare informazioni aggiuntive”. E sull’insegnante: “Un po’ sopra le righe”

Di Donatello Baldo 

TRENTO. Lo spettacolo Fa’afafine che parla di un bambino che non si sente né maschietto né femminuccia dev’essere boicottato, le classi di studenti invitate al Santa Chiara per la messa in scena devono disertare. E a scuola l’educazione sessuale non si faccia, “perché è un pericolo, può portare frutti amari: la pornografia, la pedofilia, l’ideologia omosessualista, l’ipersessualizzazione dell’infanzia e dell’intera società”.

Queste non sono anatemi inascoltati lanciati da un prete tradizionalista, non sono sermoni incandescenti di qualche mullah che predica in moschea. Questa è la realtà. Siamo a Trento, anno 2017. E succede veramente, ma per Ugo Rossi, governatore e assessore all’Istruzione, va tutto bene: “Tutto sotto controllo”.

Ricapitolando: un consigliere provinciale – Rodolfo Borga, quello che ha impedito l’approvazione del ddl contro l’omofobia, e ora affosserà il ddl sulla doppia preferenza di genere – è riuscito nel suo intento: su quattro classi prenotate per lo spettacolo accusato di voler propagandare il “gender”, tre si sono ritirate. Ne rimane una. Ha vinto la paura.

Il direttore del Santa Chiara non vuole commentare, “non vuole accendere i riflettori”, sembra sia convinto nel voler mantenere in cartellone lo spettacolo, sembra intenzionato a non mollare. Ma le scuole fanno uin passo indietro, se non ci sarà nessuno sarà una sconfitta: una sala deserta è per forza un fallimento.

Borga manda gongolante un comunicato stampa dal titolo: “Fa’afafine: esito positivo dell’impegno di Civica trentina”, il suo partito. “Ora pare che le adesioni allo spettacolo teatrale abbiano subito una battuta d’arresto. Per parte nostra, non possiamo che prendere atto con soddisfazione dell’esito del nostro impegno”.

Ma, come dicevamo, succede anche dell’altro. Succede che al liceo Rosminiun’insegnante scriva una lettera ai genitori delle sue classi per metterli in allarme, per dire loro che nei prossimi giorni partiranno i corsi sulla sessualità e l’affettività, corsi nefasti, pericolosi, che possono far male ai loro figli. Motivo? Questi corsi insegnano “la disgiunzione tra la componente unitiva e la componente procreativa dell’atto sessuale”.

La dirigente, la professoressa Matilde Carollo, minimizza: “Quella della docente è una posizione personale. Non ortodossa, non in linea con l’idea di scuoladel liceo Rosmini”. Ma nessuna contromisura, nemmeno una lettera ai genitori che smentisca quella inviata dall’insegnante che di sesso e affettività non vuol parlare. Una tiratina d’orecchi? Non si sa. Sembra che la strategia sia quella “di non accendere i riflettori”, di non ingigantire un caso isolato.

Questi corsi ci sono da anni – spiega la dirigente – sono tenuti da professionisti, da uno psicologo e una ginecologa, insegniamo il rispetto per sé e per gli altri”. Ma questa docente parla di rischio omosessualismo addirittura, questa insegna ai ragazzini. Tutto a posto? “E’ un caso isolato – ribadisce – è una precaria”. Alza gli occhi al cielo, allarga le braccia.

E Rossi cosa dice? “Sullo spettacolo nessun commento. In autonomia le classi si sono prenotate e in autonomia hanno disdettato. Ha forse vinto la paura?“Hanno cambiato idea, è una libera scelta”. Ha vinto Borga? “Ma no, però su questo spettacolo era giusto dare delle informazioni aggiuntive, proprio per dimostrare che non ci sono secondi fini”. Secondi fini? “Sono temi delicati, è importante inserirli dentro un solco che dia sicurezza dal punto di vista pedagogico”. Ma lo spettacolo… “Sullo spettacolo no, nessun commento”.

E sull’insegnante, presidente? “Ho sentito la dirigente, i corsi avvengono nei criteri di educazione consolidati”. Non le volevo chiedere della validità dei corsi: “Sull’insegnante? Diciamo che ha agito un po’ sopra le righe”.

Tutto qua. Tutto sotto controllo.

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10 Febbraio: Giorno del Ricordo dei martiri delle Foibe

IMG-20170210-WA0040Oggi, 10 Febbraio, GIORNO DEL RICORDO dei caduti nelle Foibe, a causa dell’odio comunista di Tito nei confronti degli italiani. In tutto il Paese, da qualche anno (troppo pochi!) si ricordano i 10.000 connazionali trucidati nelle montagne carsiche per la sola “colpa” di essere italiani. Sia le istituzioni che gruppi spontanei, movimenti, partiti ricordano quella dolorosissima pagina di storia, occultata dai rossi per decenni. A Verona, stasera noi di “Christus Rex” parteciperemo alla commemorazione con un minuto di silenzio, organizzata dal Vfs, come da locandina a lato. e reciteremo la sottostante preghiera:

“Preghiera per i martiri delle foibe” composta nel 1959 da Mons. Antonio Santin, Arcivescovo di Trieste e Capodistria.
 
O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre, dalle profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te. Ascolta, o Signore, la nostra voce. De profundis clamo ad Te, Domine. Domine, audi vocem meam. 
Oggi tutti i Morti attendono una preghiera, un gesto di pietà, un ricordo di affetto. E anche noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere e deporre i nostri fiori, ma anche per apprendere l’insegnamento che sale dal sacrificio di questi Morti. 
E ci rivolgiamo a Te, perché tu hai raccolto l’ultimo loro grido, l’ultimo loro respiro. 
Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra, costituisce una grande cattedra, che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace. 
In trent’anni due guerre, come due bufere di fuoco, sono passate attraverso queste colline carsiche; hanno seminato la morte tra queste rocce e questi cespugli; hanno riempito cimiteri e ospedali; hanno anche scatenato qualche volta l’incontrollata violenza, seminatrice di delitti e di odio. 
Ebbene, Signore, Principe della Pace, concedi a noi la Tua Pace, una pace che sia riposo tranquillo per i Morti e sia serenità di lavoro e di fede per i vivi. 
Fa che gli uomini, spaventati dalle conseguenze terribili del loro odio e attratti dalla soavità del Tuo Vangelo, ritornino, come il figlio prodigo, nella Tua casa per sentirsi e amarsi tutti come figli dello stesso Padre. 
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà. 
Dona conforto alle spose, alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro che si trovano in tutte le foibe di questa nostra triste terra, e a tutti noi che siamo vivi e sentiamo pesare ogni giorno sul cuore la pena per questi nostri Morti, profonda come le voragini che li accolgono. 
Tu sei il Vivente, o Signore, e in Te essi vivono. Che se ancora la loro purificazione non è perfetta, noi Ti offriamo, o Dio Santo e Giusto, la nostra preghiera, la nostra angoscia, i nostri sacrifici, perché giungano presto a gioire dello splendore dei Tuo Volto. 
E a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza e bontà. 
Tu ci hai detto: Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia, beati i pacificatori perché saranno chiamati figli di Dio, beati coloro che piangono perché saranno consolati, ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati in Te, o Signore, perché è sempre apparente e transeunte il trionfo dell’iniquità. 
O signore, a questi nostri Morti senza nome ma da Te conosciuti e amati, dona la Tua pace. Risplenda a loro la Luce perpetua e brilli la Tua Luce anche sulla nostra terra e nei nostri cuori, E per il loro sacrificio fa che le speranze dei buoni fioriscano. 
Domine, coram te est omne desiderium meum et gemitus meus te non latet. Così sia”.
 

 

Quei politici Usa pagati da Soros ​per fare la guerra a Trump

Segnalazione di F.F.

Il Centre for Responsive Politics, ente no-profit che analizza l’intreccio tra lobby e politica, ha pubblicato la lista dei politici americani finanziati dal magnate ungherese

di Roberto Vivadelli

L’influenza di George Soros sulla politica statunitense è bipartisan e riguarda in modo trasversale sia democratici che repubblicani.

Come evidenzia lo studio realizzato dal Center for Responsive Politics, ente apartitico con sede a Washington che analizza i rapporti tra le lobby e la politica, nonché le ripercussioni delle donazioni sulle elezioni, sono numerosi gli esponenti, anche nelle fila repubblicane, ad aver ricevuto importanti finanziamenti dal Soros Fund Management. Si tratta proprio dell’azienda fondata nel 1969 dallo speculatore finanziario di origine ungherese, una delle più importanti e redditizie società del settore degli investimenti “hedge fund”, attualmente presieduta dal figlio Robert Daniel Soros.

Complessivamente, il Soros Fund Management ha versato 36 milioni di dollari nelle casse dei candidati repubblicani in vista delle ultime elezioni presidenziali. Anche se questi numeri impallidiscono in confronto alle cifre donate ai gruppi democratici, è interessante l’influenza di Soros all’interno del partito repubblicano. Ancora più curioso il profilo dei candidati supportati dal fondo: pro-amnistia, contro ogni protezionismo e “ultra-liberisti” ma, soprattutto, anti-Trump. Prosegui la lettura »

Annullato anche a Diano il concerto di “Bello Figo” per paura dei neofascisti

Risultati immagini per contro Bello FigoSegnalazione di Raimondo Gatto

Diano San Pietro (Imperia) – Niente da fare per Bello Figo, il rapper di 21 anni che ha creato un genere a se stante, in cui dileggia i luoghi comuni razzisti contro gli extracomunitari. Come da ultimo a Roma, dopo le minacce dell’estrema destra neofascista, anche a Diano San Pietro il
cantante non potrà esibirsi.

Dopo le polemiche per la presenza di Casa Pound, venuta a presentare un libro a Imperia, ci sarebbe stato altro (super) lavoro per le forze dell’ordine imperiesi che erano già entrate in allarme. Così i titolari della discoteca Vintage Pop di Diano San Pietro hanno preferito rinunciare all’esibizione in programma sabato 18.

Erano già stati affissi i manifestini su cui campeggiava la foto del cosiddetto “capo dello swag”, autore di canzoni come Pasta con tonno e Non pago affitto, diventate virali su Youtube. La serata è stata annullata in extremis dagli organizzatori. Troppi problemi, troppe polemiche sui social: Bello Figo, pseudonimo di Paul Yeboah, che fonde il rap con l’ironia e spesso è volutamente fastidioso, è nel mirino della destra estrema e ha già ricevuto minacce, dovendo rinunciare a serate a Brescia, nel Mantovano e a Roma. Lui fa la parodia aggiornata del genere gangsta rap americano. Prosegui la lettura »

Verona, il Prefetto, il Sindaco di colore

https://www.liberevisioni.com/single-post/2017/02/05/Verona-il-Prefetto-il-Sindaco-di-colore

di Paolo Padovani

Uno schiaffo a Verona e ai veronesi.

Questo sembra rappresentare la decisione del Prefetto che, forse nel momento di massima protesta anche dei sindaci della Provincia, colloca nuovi profughi non in un luogo a caso ma a pochi metri dalla Basilica di Verona (forse perché il Vescovo era “moro” anche lui?) ed attiguo alla “sala giochi” dei profughi stessi, quei Bastioni dove giornalmente vanno a spacciare droga ai nostri figli.

La reazione della politica? Tiepida, troppo. Ma perché?

La risposta è abbastanza semplice; siamo in aperta campagna elettorale e tutti i partiti (fa eccezione un tardivo banchetto della Lega sul tema) sono afflitti dalla stessa malattia, virale: “il democristianesimo” che, tra i terribili sintomi, ha quello di non dover offendere la sensibilità di nessuno, nemmeno quella di qualche buonista “centroqualcosa” che potrebbe essere fonte anche di un solo voto.

Non si spiegherebbebe altrimenti il perché l’unico movimento attivo sul territorio nella battaglia anti invasione è quella “Verona ai Veronesi” che non ha fini elettorali e quindi può, non guardando in faccia a nessuno, rompere gli equilibri e schierarsi per i veri interessi del popolo e dei cittadini, cosa che un bravo politico non può fare. Prosegui la lettura »

La spietata misericordia di “El General”

Risultati immagini per padre ManelliAl netto del sedeplenismo dell’articolo e della scelta mancata, almeno finora, di Padre Manelli, di constatare la vacanza della Sede Apostolica e  di trarne tutte le dolorose ma necessarie conseguenze, sul piano meramente umano e cristiano, ci chiediamo se chi ciancia di misericordia e carità sappia davvero di cosa parla. O si tratta solo degli slogan da imbonitore del terzo millennio, per rincitrullire le masse?  (N.d.R.)

di Maurizio Blondet

Da quel 13 marzo 2013 è cominciata un’era di spietata misericordia…

Forse è finito davvero l’Anno straordinario della Misericordia, o forse non è mai cominciato, certo è che per Padre Stefano Manelli è cominciato un incubo, il suo Purgatorio in terra. Quel fulmine dell’11 febbraio 2013, che simbolicamente spaccava la Cupola di San Pietro in due, da qualche parte doveva pur cadere perché, quel parafulmine stava comunicando al mondo la sua Rinuncia, e qualcuno doveva pagare.

Così il nuovo papa, Francesco — che sta governando la Chiesa non come un pastore, ma come un generale gesuita sudamericano –, solo dopo appena quattro mesi dal suo insediamento, fa scattare senza alcuna motivazione, un commissariamento che da allora rinchiude Padre Stefano Manelli – Fondatore dei Frati Francescani dell’Immacolata (FFI) – all’interno di inspiegabili “arresti domiciliari”. Prosegui la lettura »