Archivio per la categoria Avvenimenti

Cronista lasciato fuori da procedura gara pubblica

di Matteo Castagna

Massima solidarietà al collega, amico e collaboratore Marco Milioni, che ha subito un atto INQUALIFICABILE che dovrà determinare delle conseguenze.

di Alessio Mannino

Ieri Milioni è stato messo alla porta senza motivo da un funzionario del Genio di Padova sul bando per Porta Portello

genio Padova

Nella giornata di ieri è accaduto un fatto grave a danno del collega Marco Milioni, collaboratore di questa testata online. Alle 9,30 di ieri mattina, presentatosi negli uffici del Genio Civile di Padova in corso Milano (in foto) per assistere all’apertura delle buste per il bando di gara sull’affidamento di alcuni spazi del demanio regionale veneto in zona Porta Portello, non gli è stato permesso di entrare nonostante la procedura fosse pubblica (e quindi nel suo pieno diritto di assistervi, come dimostrano leggi e giurisprudenza). Il funzionario del Genio Civile che l’ha messo alla porta non ha fornito un giustificato motivo, nonostante Milioni avesse mostrato il tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. CONTINUA SU: http://www.vvox.it/2017/04/27/nostro-cronista-lasciato-procedura-gara-pubblica/

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Giuda bombarda Damasco

Risultati immagini per Giuda bombarda DamascoSegnalazione di Federico Prati

Aerei da guerra dell’aviazione israeliana hanno bombardato all’alba di oggi l’ aeroporto internazionale di Damasco.

Secondo le prime informazioni, si è registrata oggi una incursione aerea sull’aeroporto internazionale di Damasco e nei suoi dintorni. Le prime immagini pubblicate sui social media mostrano una forte esplosione nell’aeroporto. I
media siriani affermano che si sono registrati almeno cinque attacchi sulle installazioni dell’eroporto e nei suoi dintorni e indicano il regime di Israele come autore degli attacchi avvenuti alle 3,25 ora locale e le cui esplosioni
sono state sentite anche nei quartieri periferici della città. Prosegui la lettura »

Vladimir Putin, il mistero delle sue condizioni di salute: lo zar è scomparso, “emodialisi e padiglione ad hoc in ospedale”

Segnalazione di Denis Pittolo

Vladimir Putin

Da mesi, anzi da anni, ciclicamente rispuntano voci sulle precarie condizioni di salute di Vladimir Putin. Voci che anche ora ritornano, prepotenti e molto più credibili di quanto lo fossero mai state. “È una cosa di cui si parla, ma non ci sono notizie precise. Abbiamo solo indizi”, afferma Stanislav Belkovsky, politologo vicino all’opposizione riferendosi al malanno dello zar. E gli indizi vengono raccolti e rilanciati dal Corriere della Sera.

Tre recentissimi fatti, in particolare, destano il sospetto. Il primo: il Cremlino ha rimandato da aprile a giugno la tradizionale linea diretta televisiva di primavera in cui Putin risponde per ore alle telefonate dei cittadini. Belkovsky spiega che “ufficialmente è per preparare meglio l’evento, ma non è credibile”. Secondo fatto, ben più insolito: ai media non è stata rilasciata alcuna ripresa tv né foto del recente incontro tra lo “zar” e Rex Tillerson, segretario di Stato americano. “O non volevano far vedere il presidente in cattive condizioni, o addirittura secondo alcuni l’incontro non c’è stato e il ministro degli Esteri Lavrov si è messo d’accordo con Tillerson per dire che i due si sono incontrati”, spiega ancora Belkovsky. Terzo fatto, passato quasi inosservato a gennaio: il prestigioso Ospedale Clinico Centrale di Mosca, gestito dal Cremlino, sta costruendo un padiglione “vip”, con pochissimi posti letto e le attrezzature medicali più progredite sul pianeta (nel padiglione ci sarebbe anche una centrale di comunicazione legata al Cremlino). “È un posto da cui si può governare il Paese”, spiega Belkovsky. Un posto nel quale Putin potrebbe essere ricoverato (potrebbe esserlo presto, potrebbe esserlo già stato).

Molti indizi, insomma, che assomigliano a una mezza certezza: Putin è malato. Mistero su quale problema di salute lo colpisca, ma voci non confermate parlano di sedute regolari di emodialisi a cui lo zar si deve sottoporre. Ombre, nerissime, in vista della sua probabilissima quarta rielezione (le elezioni, in cui è strafavorito, si celebreranno a marzo 2018). La salute può essere un enorme problema: prima della campagna elettorale – che si annuncia infuocata, quantomeno per le manifestazioni e le proteste delle opposizioni – e dopo la probabile rielezione.

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Come la Francia prepara l’attacco alla Siria

ELISEO: UN CONSIGLIO DI GUERRA

Ieri mattina all’Eliseo, il Presidente della Repubblica Hollande ha riunito il Consiglio di Difesa e di Sicurezza Nazionale l’organo supremo che sovrintende le decisioni militari e di intervento all’estero, le operazioni di intelligence, le questioni di sicurezza strategica e di lotta al terrorismo. C’erano i ministri più importanti del governo i vertici delle Forze Armate e dei Servizi Segreti.
Oggetto della riunione, la Évaluation Nationale, la relazione finale del Governo sul “presunto attacco chimico” a Khan Sheikhoun, in Siria, il 4 Aprile scorso.
La relazione di sei pagine, ha individuato nel regime siriano il responsabile della strage chimica. Ma qualcosa, anzi molto, non torna.

Vediamo perché.

Gli elementi portati per provare l’accusa sono sostanzialmente tre:
1) Il tipo di Gas usato
2) Il processo di produzione
3) Il modo in cui è stato utilizzato

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SCANDALO IN FRANCIA: ECCO LA MASSONERIA CHE FINANZIA MACRON, IL VINCITORE DEL PRIMO TURNO

La fatidica domanda del “chi ti paga” al candidato favorito nella corsa all’ Eliseo non ha finora avuto risposta. Ricordiamo che tutti i sondaggi pronosticano un ballottaggio tra la candidata e presidente del Front National Marine Le Pen e il candidato indipendente liberal-socialista Emmanuel Macron, dopo il primo turno delle presidenziali francesi del 23 aprile. Al secondo turno del 7 maggio gli stessi sondaggi danno una schiacciante vittoria per il giovane candidato centrista, sul quale convergerebbero i voti degli elettori di centrodestra e centrosinistra “contro” la presidente del Front National. L’ex primo ministro socialista e candidato sconfitto alle primarie Manuel Valls ha già dichiarato che il suo voto andrà all’ex collega, e come lui hanno fatto numerosi altri esponenti di destra e sinistra. E’ il noto “barrage républicain”.

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Migranti: la Cei difende le Ong di Soros: “Accuse ipocrite e vergognose”

IL DIRETTORE DELLA FONDAZIONE MIGRANTES CONTRO CHI HA ATTACCATO LE ORGANIZZAZIONI IMPEGNATE NEI SALVATAGGI NEL MAR MEDITERRANEO.

“CREDO CHE QUESTE ACCUSE ABBIANO DIETRO UNA VISIONE IPOCRITA E VERGOGNOSA DI CHI NON VUOLE SALVARE IN MARE PERSONE IN FUGA”, COSÌ IL DIRETTORE DELLA FONDAZIONE MIGRANTES DELLA CEI, MONSIGNOR GIANCARLO PEREGO, IN UN’INTERVISTA AL TG2000, IL TELEGIORNALE DI TV2000, COMMENTANDO LA BUFERA CHE SI È SCAGLIATA NEGLI ULTIMI GIORNI SULLE ONG IMPEGNATE NEL SALVATAGGIO DEI MIGRANTI NEL MAR MEDITERRANEO E ACCUSATE DI ESSERE COLLISE CON I TRAFFICANTI.

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Le Quinte Colonne

Le Quinte Colonne

Spesso ci si chiede come sia potuto avvenire, in un lasso di tempo relativamente breve, lo stravolgimento di valori e del sentire comune a cui assistiamo quotidianamente. Nel volgere di pochi decenni, un insieme di principi e un conseguente modo di pensare paiono definitivamente scomparsi, lontani nello spazio e nel tempo, incredibilmente capovolti e contrapposti all’attuale percezione e alla, apparentemente diffusa, valutazione sociale di tanti fatti della vita comune. In realtà, un lavoro obliquo di sovversione è durato decenni e il veleno inoculato goccia a goccia ha prodotto i suoi risultati lentamente, senza lasciare tracce evidenti, salvo determinare via via effetti sempre più appariscenti e devastanti, ma ormai irreversibili. Sono quegli effetti che percepiamo oggi sotto forma di un’asfissiante cortina di costrizioni e di rigidità veicolate nel pensiero unico, nel linguaggio corretto, nella storia falsificata, nella verità mutilata o negata, nei valori invertiti, nei simulacri imposti, nei principi disconosciuti  e nell’ipocrisia imperante. Com’è stato detto più volte, ci troviamo all’interno di una realtà orwelliana che è stata costruita nel tempo anche da sussiegosi e blasonati opinionisti, senza plateali o dirompenti affermazioni, ma attraverso un’opera di sottile disinformazione e occultamento della memoria.  Un chiaro esempio di quanto detto può essere rinvenuto nell’articolo di Sergio Romano pubblicato sul Corriere della Sera del 13 aprile scorso.

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Giuda vuole una terza guerra mondiale

LA GUERRA VOLUTA DALL’OLIGARCHIA FINANZIARIA STA ARRIVANDO

Risultati immagini per terza guerra mondialeLa guerra voluta dall’oligarchia finanziaria sta arrivando. Gli Usa hanno consegnato la loro sovranità a una banda di oligarchi finanziari. Credete quello che volete ma la verità è che l’economia globale è in coma irreversibile.

di Cinzia Palmacci

Paul Craig Roberts, l’ex Assistente Segretario del Tesoro sotto la presidenza Reagan, ex direttore del Wall Street Journal, citato da “Chi è chi” in America come uno dei 1.000 più influenti pensatori politici del mondo, economista PhD, ha scritto un articolo circa l’accumulo di ostilità tra Stati Uniti e Russia intitolato semplicemente: “La Guerra sta arrivando”.

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Milano: “Sala non conosce la storia”: così i militanti di destra lo invitano al Campo X

“Non conosce la storia della sua città. E allora, invece di alzare polveroni, il sindaco di Milano Sala faccia una cosa: venga, come hanno fatto i suoi predecessori, al Campo X”.

 A dirlo è Fausto Marchetti, responsabile di Lealtà Azione, una delle sigle “incriminate”, assieme a Casa Pound, per aver organizzato la contestata commemorazione prevista al Campo X per il prossimo 25 aprile. Marchetti, al telefono con Il Giornale.it, ha invitato il sindaco “ostile” a documentarsi meglio ed ha affrontato i tempi più scottanti di questa polemica che, con il passare dei giorni, non accenna a sgonfiarsi.

Le sigle della sinistra extraparlamentare minacciano tensioni a Milano, qual è il vostro punto di vista sulle polemiche legate alla fantomatica “marcia” del 25 aprile?
Intanto è opportuno sottolineare che non si tratta di nessuna marcia o manifestazione. Si tratta piuttosto di una cerimonia molto semplice, composta, silenziosa ed ordinata. Forse è proprio questo che dà tanto fastidio: viviamo in una società abituata al caos e l’ordine spaventa. Per il resto è un copione già visto. Da un lato Anpi, sigle sindacali e sinistra partitica chiedono aiuto a prefetto e sindaco, da loro votato e quindi in debito, e quest’anno anche al ministro dell’Interno, per far “democaticamente” vietare quel che a loro non piace. Dall’altro c’è la sinistra “extraparlamentare” che risponde alla consueta chiamata alle armi di alcuni giornali che fanno leva sul discorso dell’ordine pubblico.

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Silenzio sulla strage vera di bambini siriani. Perchè il mandante…

Fonte: Maurizio Blondet

Sono 95 bambini sui 127 civili uccisi  dall’attentato con il camioncino-trappola contro i bus dove i civili aspettavano di giungere in zona sicura, ossia sotto il governo Assad, nel governatorato di Idlib. Non sono  abbastanza per far piangere Ivanka, e ancor meno i media occidentali:  erano “sfollati pro-regime”, ha detto CNN. Non hanno nemmeno chiarito, i media,  chi sono gli autori di questa strage  satanica, di palese intento genocida. Non si  tratta nemmeno di “danni collaterali” per bombardamento come quelli che produce così generosa l’aviazione Usa. Si è trattato di una strage mirata,  premeditata e ben organizzata, che aveva  di mira  proprio i bambini sciiti.

Raccontiamo per sommi capo la storia che i media hanno taciuto.

Gli uccisi venivano da due villaggi, Foua e Kefraya,  nella zona nord di Idlib dove dominano terroristi jihadisti; due villaggi sciiti assediati dai terroristi  da due anni, continuamente bombardati da razzi e mortai,  che il povero esercito di Assad non riesce a liberare, che rifornisce  dal cielo con elicotteri di cibo e di munizioni per i locali difensori sciiti.  In situazione speculare,  vicino a Damasco, nel sud, sono assediate da mesi due cittadine con dentro sunniti wahabiti ribelli ad Assad, Al-Zabadani e Madaya; assediate da truppe governative, e rifornite a tratti da convogli delle Nazioni Unite e Croce Rossa (notate la differenza).  Nell’uno e  nell’altro stallo, si trovano bloccate 20-30 mila persone.

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