Archivio per la categoria Avvenimenti

L’Olanda ha fatto la sua scelta (scontata): aderire all’area marco

or-38750-500x350di Federico Dezzani , 16  marzo.

(MB.  Una sola premessa alla notevole analisi  di  Dezzani:  il vero vincitore in Olanda non è stato Rutte, che ha perso 8 seggi, bensì  il partito dei Verdi-Rossi, GroenLinks, che è passato dai 4 seggi delle precedenti elezioni, a 14: il quadruplo. Insieme al partito socialista SP, che ha anche lui 14 seggi,   formano un blocco di sinistra che ridimensiona ancor più  il secondo posto di Wilders, con i suoi 20 seggi.  Il suo capo Jesse Klaver, padre marocchino, madre indonesiana, si è subito detto pronto a entrare in un governo di centro-sinistra  (non in uno di centro-destra guidato da Rutte). Comunque vada, il peso dei Verdi e della loro ideologia diventa determinante nella politica olandese,  dove per governare occorre  la maggioranza di 76 seggi,  e le sinistre ne hanno una trenina. Prosegui la lettura »

Il Consigliere di Trump vuol far crollare l’UE

14565059801-1024x562-1457688600Segnalazione di F.F.

Bannon vuole far crollare l’Ue

È considerato il “guru ideologico” del presidente statunitense Donald Trump: un fedelissimo del tycoon che influenza tutte le sue scelte, nonché membro in pianta stabile del Consiglio per la sicurezza nazionale e del comitato di presidio degli Usa. Si tratta di Steve Bannon, fondatore di Breitbart News ed esponente di spicco di quella “Alt-right” che potrebbe cambiare, per sempre, il mondo e i suoi equilibri.

Sono proprio le idee dello chief strategist di Trump a spaventare le élite europee, in un momento storico in cui l’Ue appare estremamente vulnerabile, nel pieno di una grave crisi politica, ideologica ed economica che potrebbe farla implodere. Steve Bannon vuole la fine dell’Ue e l’ establishment del Vecchio Continente comincia a temerlo seriamente: ora non è più un semplice giornalista e fondatore di un visitatissimo sito conservatore ma è il consigliere anziano dell’uomo più potente del mondo. Prosegui la lettura »

LE BUGIE DEGLI ECOLOGISTI

Segnalazione di Raimondo Gatto

VEDI: https://www.youtube.com/watch?v=k9hMw0HxWZQ Prosegui la lettura »

OLANDA: PARTITO TURCO ENTRA IN PARLAMENTO

Mentre in Italia si prepara il partito islamico con un potenziale di due milioni di voti…(N.d.r.)

http://voxnews.info/2017/03/15/olanda-partito-turco-entra-in-parlamento/

Il partito dei turchi residenti in Olanda, DENK, entra in parlamento raggiungendo, secondo gli exit poll, il 2 per cento dei voti:

OLANDA-TURCHI

Erdogan non potrà andare in Olanda, per ora, ma presto potrebbe annetterla attraverso la quinta colonna degli immigrati turchi. Questo spiega perché la democrazia non possa sopravvivere all’immigrazione e alla ‘multietnicizzazione’ della società: voto etnico.

La prima analisi che si può fare sul voto olandese è che la disputa con la Turchia ha premiato il premier uscente. Paradossalmente, la sua vittoria è anche il modo per peggiorare la situazione nel futuro. Prosegui la lettura »

L’interminabile “mangia-mangia” degli antifascisti a scoppio ritardato

Risultati immagini per magna magna antifaSegnalazione di Raimondo Gatto

Regalo della rossa Toscana 433mila euro ai partigiani

La Regione finanzia gli istituti della Resistenza e Stazzema. L’ira del centrodestra: e i senza tetto?

La Regione Toscana ha destinato 433mila euro agli istituti storici della Resistenza e al Comune di Stazzema.

Risulta dall’estratto del verbale della seduta di giunta del 7 marzo scorso, dal quale si evince che viene assegnato il «contributo annuale» a diversi soggetti. All’istituto storico della Resistenza in Toscana vanno 181mila euro, alla federazione toscana delle associazioni antifasciste 27mila euro, all’istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea 30mila euro, all’istituto storico della Resistenza di Lucca 11.600 euro, stessa cifra destinata all’Istoreco di Livorno, all’istituto storico della Resistenza senese e quello provinciale della Resistenza di Pistoia. Diecimila euro vanno, invece, alla fondazione museo e centro documentazione della deportazione e della Resistenza Luoghi della memoria Toscana e, infine, 8.600 euro all’istituto storico della Resistenza apuana. Prosegui la lettura »

“Adult Baby Nursery”: asili nido per adulti come segno del tramonto occidentale

di Silvia Valerio

“Adult Baby Nursery”: asili nido per adulti come segno del tramonto occidentale

Fonte: Barbadillo

L’ultima novità è che se un bel giorno vi rompete le palle dell’ennesima litigata in ufficio o del diverbio con la morosa potete stare tranquilli. Adesso finalmente c’è un’alternativa alla corsa defatigante, allo sfogo con l’amico o alla seratina al cinema. Adesso potete contattare un numero o scrivere un’email e lasciarvi tutti i problemi del mondo alle spalle. Il giorno stabilito varcherete una soglia anonima, qualcuno vi infilerà un pannolone e finalmente per un po’ di tempo potrete fare pipì e pupù distesi, farvi imboccare di gustosi omogeneizzati, giocare a quattro zampe e vivere senza pensieri alla maniera di un fagottino di pochi mesi.

Vorrei tanto dirvi che è uno dei miei soliti quadretti lisergici partoriti in un momento di vuoto ma purtroppo no, è tutto vero, e che, vi piaccia o no l’idea di vivere come un fagottino di pochi mesi, la cosa certa è che il servizio è attivo e lavora benone. Il nome tecnico è ‘Adult Baby Nursery’, ha sedi a Roma, Milano, Verona – per essere esatti si tratta di ‘associazioni culturali’ -, dove si organizzano delle giornate in cui ci si può prenotare per vivere allegramente il proprio regresso insieme a maestre pronte e attente a tutti i bisogni – e bisognini. Organizzatissimi, gli addetti infatti propongono tra le altre cose anche il kit: due pannolini bianchi a strap, un cuccio sterile, un biberon con tettarella e un bavaglino pulito e stirato. Tutto al modico prezzo di 35+20 euro. E pare che l’impresa proceda alla grande, visto che la sede di Verona, per la data stabilita, ha fatto il tutto esaurito. Prosegui la lettura »

La rivelazione più scioccante non è lo scandalo dello spionaggio della CIA…

comedonchisciotte-controinformazione-alternativa-20170308_ciadi Simon Black – 10/03/2017

Fonte: Comedonchisciotte

E’ successo di nuovo – un altro scandalo di spionaggio nella terra della Libertà.

Ieri  Wikileaks ha rilasciato  8,761 documenti della CIA che rivelano in dettaglio l’atto di hackeraggio fatto dall’agenzia su telefoni intelligenti, router, computer e persino su televisori.

Questi file rivelano che la CIA può e ha violato dispositivi che dovevano essere sicuri – come iPhone, iPad e dispositivi Android.

I documenti rivelano inoltre che la CIA sta deliberatamente contaminando, con spyware, i personal computer, tra cui Windows, Mac OS / X, Solaris, Linux e altri sistemi operativi.

Stanno contaminando anche router WiFi per diffondere software che controlla le attività su Internet, ed è stato trovato anche come aggirare il software anti-virus in modo che il loro spyware non possa essere rilevato. Ma sono anche riusciti a far credere al resto del mondo,  che ci siano gli hacker russi, non la CIA,  dietro a tutto questo malware e spyware.
E’ una specie di ritorno alla vecchia Mission Impossible – “Se uno qualsiasi dei vostri agenti della Mission Impossible fosse  catturato o ucciso … daremo tutta la colpa alla Russia”.
La CIA è piuttosto senza vergogna nelle sue attività, tanto da dare nomi  – ai suoi vari programmi di hacking  come “Assassino”, “Medusa” e “Brutal Kangaroo”.

Una delle rivelazioni più inquietanti è che l’agenzia è in grado di entrare nei televisori connessi a Internet, come  il Samsung Smart TV, per mezzo di  un programma chiamato “Weeping Angel”.

Fondamentalmente la CIA può trasformare un televisore in un dispositivo di ascolto, registrando le conversazioni che avvengono nella sala e  trasmettendo l’audio a un server della CIA.

Anche se pensate che il televisore sia spento, il televisore non lo è mai.

Gli hacker della CIA sono riusciti a modificare il segnale dei tasti  ON-OFF  e ad impostare il televisore in modalità di “falso off”.

Quindi : nessun dispositivo collegato con il mondo esterno è veramente al sicuro.

E prossime pubblicazioni di Wikileaks possono dimostrare che la comunità dell’Intelligence sta hackerando gli apparecchi automatici della casa e delle automobili collegati a Internet (compreso il pilota-automatico), e le intelligenze artificiali come Alexa di Amazon.

E’ difficile stupirsi quindi se il governo sta spiando anche gli alleati e i suoi propri cittadini.

Questi sono solo gli ultimi esempi dei modelli di sorveglianza e delle violazioni costituzionali in cui è stata colta in flagranza la Comunità di Intelligence degli Stati Uniti.

Ma quello che mi sembra assolutamente più preoccupante  è la mancanza di preoccupazione della gente per la pubblicazione di questi nuovi documenti della CIA.

Ora la gente ha una aspettativa tanto bassa dal governo ed è diventata tanto abituata alle sistematiche violazioni delle loro libertà civili da parte del governo stesso , che questi scandali di spionaggio non sollevano quasi più l’ indignazione di nessuno.

Ancora più importante è  il significato che dobbiamo dare a questa mancanza di preoccupazione  sul valore della “Libertà” nella Land of the Free.  La Terra delle Libertà

Eccone un esempio-

I giovani sono tradizionalmente gli attivisti politicamente più impegnati del paese.

Ma dove sono le proteste dei tanti campus universitari che chiedono libertà e privacy?

Non sta succedendo niente.

Questo perché gli studenti universitari sono troppo occupati a protestare contro le idee di cui non vogliono nemmeno sentir parlare.

Al Middlebury College, la scorsa settimana, una piccola scuola d’arte nel Vermont, un gruppo di studenti che protestavano ha aggredito fisicamente un lettore conservatore perché si sentiva offeso dalle sue idee.

Avrebbero potuto semplicemente saltare la lezione e lasciar partecipare solo gli studenti interessati . No, hanno dovuto mostrare la loro violenta censura, sopraffacendo qualsiasi idea non conforme al loro rigido pensiero.

L’unica cosa che vogliono sentire  questi cry-bullies  sono degli apologetici uomini bianchi che si umiliano per il loro privilegio di essere bianchi.

Questa è la nuova realtà nella Terra della Libertà: la libertà si è deteriorata in qualche fantasia socialista di qualche professore che studia il gender.

Le libertà costituzionalmente garantite sono diventate irrilevanti.

Dimenticatevi della “libertà di parola”.

Ogni dissenso intellettuale che non è d’accordo con un unico intollerante punto di vista della giustizia sociale è ormai considerato  “libertà di odio”.

E il Quarto Emendamento, quello che stabilisce “il diritto del popolo ad essere sicuro nella propria persona, in casa, nei suoi documenti, negli effetti personali contro perquisizioni e sequestri ingiustificati” è diventato un lontano ricordo.

Io immagino che se un bambino, cresciuto negli anni ’80, al culmine della guerra fredda, si fosse trovato in mezzo ad uno scandalo simile, avrebbe provato un gran disgusto .

Spiare i propri cittadini e gli alleati? Questo è quello che si faceva  in Unione Sovietica!

Ma oggi, qualsiasi altra cosa  è più importante.

Bagni transgender. Mettere a tacere i discorsi di odio. Obbligare i bambini delle scuole elementari a sentirsi in colpa per il loro privilegio di essere bianchi. Il polically correct  portato ai massimi limiti. #everyone-else-but-white-people’s-lives-matter (#per tutti, eccetto per i bianchi, la vita conta).

Questi sono gli argomenti che dominano la conversazione sociale, adesso nella terra della libertà.

La Privacy non è più un valore dell’Occidente.

Dopo tutto, la gente narcisisticamente mette in mostra tutta la sua vita sui social media (come se qualcuno avesse voglia di sapere quello che c’è per cena) così  Mark Zuckerberg può vendere all’asta i nostri dati al miglior offerente.

Ed è proprio questo declino dei valori che trovo più inquietante.

Tanta gente  ha la convinzione idiota che, “se non ho nulla da nascondere, non ho nulla da temere”. Questa la logica è pericolosa, per molte ragioni.

Anche l’uso della parola ‘nascondere’ è ridicolo … come se il fatto che io non carichi foto delle mie parti basse su Instagram significhi che sto “nascondendo” qualcosa.

Tutti noi abbiamo delle cose private. E’ per questo che indossiamo i vestiti, che non parliamo dei nostri soldi in una compagnia non intima e ci preoccupiamo quando il nostro numero di previdenza sociale viene rubato.

Ma ancora più importante: se non ci importa che la CIA stia monitorando i momenti più intimi delle persone, che cosa veramente deve importarci?

Continuano a camminare sul filo, e sondano sempre più a fondo nella nostra vita e stanno avvolgendo tutto il paese in uno stato di sorveglianza orwelliana.

E non si fermano … perché siamo proprio nel bel mezzo di un crollo assoluto di tutti i valori occidentali.

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“Oltre Gomorra”, il pentito dal Veneto: «rifiuti illegali nelle strade»

L’ex boss si racconta nel libro del giornalista Coltro: la vita senza protezione, il business dello smaltimento, il ruolo delle grandi imprese

di Marco Milioni

rifiuti perrella

Più di vent’anni fa il pentito Nunzio Perrella, ex camorrista dal «colletto bianco», spiegava agli inquirenti il perimetro degli affari legati allo smaltimento illecito dei rifiuti. Un oligopolio al tempo intoccabile, che dalla metà degli anni Novanta sino ai giorni nostri non è stato praticamente scalfito. Anzi, si è espanso ed evoluto in senso scientifico. Il giornalista veneto Paolo Coltro, nel suo libro “Oltre Gomorra” da poco in libreria, ritrae questo limbo in cui il tempo sembra essersi dilatato sino a interrompersi, con lo stesso approccio di chi sta dietro ad un obiettivo grandagolare, vale a dire mai dimenticando “the big picture”, come dicono gli anglosassoni – e non è un caso che lo scrittore sia anche un fotografo. Nelle sue pagine trasforma la memoria di Perrella in una sorta di flashback nel quale la narrazione del secondo e l’analisi giornalistica del primo si fondono in un tutt’uno.

Vvox ha avuto la possibilità di parlare con Perrella, che vive da tempo in Veneto, «una regione di cui, durante la mia attività, ho potuto conoscere con un certo dettaglio vicende di peso come l’operazione Cassiopea». Dice di sapere bene chi sono tra i tanti «il vicentino Carlo Valle e la Servizi Costieri» che compaiono a fianco della Ecoveneta-Maltauro in una delle inchieste più importanti sulla gestione allegra dei rifiuti nel Nordest e nel resto del Paese, che fu condotta fino a sentenza definitiva grazie all’opera della procura di Venezia nell’ambito dell’affaire Nuova Esa. Ma al di là dei casi specifici sulle imprese settentrionali che hanno invaso di rifiuti illegali prima il Nord e poi il Sud (di cui il libro contiene un elenco preciso e ragionato), il pentito «oggi uscito dal programma di protezione» spiega, senza entrare nel dettaglio per ragioni di incolumità, come abbia avuto inizio la collaborazione con lo scrittore di natali vicentini: «Mi sono avvicinato a lui in punta di piedi. All’inizio Coltro pareva preoccupato, talvolta avevo l’impressione fosse un po’ incredulo. Ma siccome è una persona scrupolosa un po’ alla volta il ghiaccio si è rotto anche perché con pazienza ha avuto la possibilità di riscontrare punto dopo punto tutto ciò che io menzionavo. Io vengo da una vita difficile, per molti aspetti la mia scuola è stata la strada, parlo più o meno solo napoletano anche se so farmi capire. Ma entrambi siamo persone puntigliose, che quando si impegnano in un qualche cosa di serio pensano che debba essere fatto bene sino in fondo. Di qui siamo partiti per arrivare un po’ alla volta fino alla fine del libro. E ne avremmo ancora da dire».  CONTINUA SU: http://vvox.us9.list-manage.com/track/click?u=15cab36632ab2c19158e4bd2e&id=de4549a567&e=cf8baa9aa7

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LA CIVILTA’ E’ NATA CON I MURI (ALTRIMENTI E’ LA BARBARIE)

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Anzitutto il muro della casa, che difende l’intimità e gli affetti familiari, dove si può entrare solo attraverso la porta (per tener fuori estranei, ladri e assassini); poi i muri delle città…

di Gianfranco Morra

La civiltà è nata col muro. Anzitutto quello della casa, che la circonda e la difende come il luogo degli affetti familiari e dell’intimità. Dentro la quale si può entrare solo attraverso la porta, il cui simbolismo (morale e religioso) in ogni cultura è uno dei più forti. Dalla casa, dal castello e dall’abbazia si estese a quella grande Casa che è la città. E ancora oltre: gli Stati hanno eretto lunghe muraglie, come quelle di circa 120 km tra Gran Bretagna e Scozia volute da Adriano e Antonino Pio. Il primato spetta ai cinesi: una Grande Muraglia lunga 8.800 km.
Senza dubbio, per esigenze di difesa contro i nemici e per tener fuori estranei, ladri e assassini. Ma non minori erano le valenze simboliche. Muro significa identità e solidarietà. Le mura trasformavano la città in un microcosmo, di cui racchiudevano la perfezione: spesso erano circolari, come il moto delle sfere celesti. In Occidente, il loro modello erano le mura della Gerusalemme celeste, costituita da un quadrato perfetto: «un muro grande e alto munito di dodici porte presso le quali vi erano dodici angeli» (Apocalisse, 21, 12). Prosegui la lettura »

Perché Trump è pro-life: il retroscena

downloadSin dagli esordi della sua controversa campagna elettorale, Donald J. Trump ha sempre ostentato un orientamento marcatamente “pro-life”, confermato poi dalle prime azioni di governo ed, in ultimo, dall’ennesimo botta e risposta avuto ieri con la Planned Parenthood Federation of America.

“Una cosa su di me”

Ma perché il nuovo presidente Usa è così determinato sull’argomento? A svelare un retroscena poco conosciuto è stato l’autore di besteller George Beahm nel suo “Trump contro tutti”. Nell’aprile del 2011, infatti, il tycoon – in un’intervista dai toni inusualmente confidenziali – aveva rivelato alla Cbn un episodio della sua vita privata: “Una cosa su di me. Io sono un tipo molto rispettabile. Sono pro-vita, ma ho cambiato idea molti anni fa”.

E infatti, nel lontano 1989, un tycoon ancora convintamente “pro-choice” era finito nel mirino degli attivisti antiabortisti – di cui oggi è il paladino – che, a suon di minacce, lo avevano costretto a disertare un evento di beneficenza, da lui stesso co-sponsorizzato, dedicato a Robin Duke Chandler, il presidente emerito della National Abortion Rights Action League. Prosegui la lettura »