Archivio per la categoria PROVITA

Incredibile: in Italia i medici avranno l’obbligo di uccidere?

Segnalazione di Toni Brandi

ProVita_logo.jpg

 

Chiediamo ai deputati di respingere il disegno di legge sulle DAT che introduce l’eutanasia!All’Assemblea della Camera dei deputati inizierà presto la discussione sul ddl in materia di DAT (Disposizioni anticipate di trattamento). Il testo base adottato prevede che il medico sia vincolato dalle dichiarazioni anticipate (magari rese molto tempo prima) di un paziente (o di un suo “fiduciario”) anche quando in queste c’è la richiesta di sospensione della nutrizione e dell’idratazione. In altre parole, si può obbligare il medico a uccidere il malato di fame e di sete. Il testo introduce a tutti gli effetti l’eutanasia passiva.

In virtù di un mal compreso “diritto all’autodeterminazione”, si permettono atti che invece di realizzare l’autodeterminazione piuttosto la distruggono: non c’èlibertà senza vita. In nome di un assurdo “diritto a morire” si introduce il conseguente “obbligo di uccidere”. Atti giustamente puniti dal codice penale come “l’omicidio del consenziente” vengono mutati in atti pietosi e dovuti. Il malato si trasforma in peso sociale, titolare di un diritto alla vita non più indisponibile. Il medico si trasforma in boia.

I malati hanno bisogno di accompagnamento e – quando le circostanze lo richiedano – di cure palliative per il controllo del dolore. La loro eventuale disperata richiesta di morte è una pressante richiesta di aiuto e di accompagnamento. La loro dignità di persone vieterà sempre di considerare la loro vita come inutile e distruttibile.

Dietro l’eutanasia non vi è compassione perché la vera compassione rendesolidali con il dolore altrui e non sopprime colui la cui sofferenza non si riesce ad accettare. Al contrario, dietro all’eutanasia vi è tanto egoismo, rilevanti profitti e una mentalità eugenetica per cui chi non produce o è di peso, va eliminato. La legalizzazione dell’eutanasia offende nel profondo la dignità di chi lotta con coraggio contro i mali incurabili e le disabilità.

Con questa petizione chiediamo ai deputati di respingere il testo sulleDAT che, introducendo l’eutanasia, mette in discussione il diritto alla vita delle persone malate; violenta la coscienza del medico; trasforma in atti potenzialmente illeciti gli atti di sostegno vitale dovuti a tutti: il dar da mangiare e da bere. Infine, infrange il principio su cui si regge il convivere civile e pacifico di tutti i popoli: “Non uccidere”.

 

ProVita, gender a teatro. Comunicato Stampa su “Fa’ afafine”

teatro_gender_scuolaSegnalazione di Nicola Pasqualato

Continuano a ripetere che il gender non esiste, ma intanto lo insegnano con sempre maggiore insistenza ai nostri figli durante l’orario scolastico.

Albi illustrati, problemi di matematica, regole di grammatica, spettacoli teatrali, mostre… tutti diventa un campo utile per trasmettere subdolamente questa perversa ideologia. 

Come adulti, come educatori, come genitori, ma anche semplicemente come cittadini comuni ancora dotati di buon senso non possiamo che opporci al dilagare di questo sovvertimento antropologico: perché questo è quello che vorrebbe fare l’ideologia gender.  Prosegui la lettura »

ProVita: l’enorme successo del tour italiano di Gianna Jessen; la vittoria conseguita grazie a UCI Cinemas; l’inedito documentario sull’utero in affitto

Segnalazione ProVita

ProVita_logo.jpg BOLLETTINO INFORMATIVO 14/2016
“Nel nome di chi non può parlare…”
AGISCI!

 

LA TUA FIRMA PER DIRE #StopUteroinaffitto!

Cosa aspetti a firmare anche tu la petizione per svegliare le autorità che tollerano la pratica dell’utero in affitto, in Italia?

Leggi tutto

 

RICHIEDI IL MENSILE “NOTIZIE PROVITA”!

ProVita Onlus produce mensilmente (11 numeri all’anno) la rivista di approfondimento Notizie ProVita, con firme di primo piano a livello nazionale.

Guarda un’anteprima del mese di dicembre!

Leggi tutto

 

GUARDA LA LISTA DEGLI EVENTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI DI PROVITA

LE NOTIZIE DI PROVITA

 

ECOSESSUALITÀ: QUANDO L’AMORE SI FA CON LA TERRA E LE PIANTE

Leggi tutto

 

GENDER A ROMA – IL M5S INSERISCE IL GENERE NEL BILANCIO

Leggi tutto

 

ABORTO TARDIVO IN ITALIA: SI FA, SENZA REMORE

Leggi tutto

 

LA BUONA NOTIZIA #611: JAXSON COMPIE DUE ANNI

Leggi tutto

 

ABORTO SALINO, COME LA JESSEN: 113 MORTI IN UN ANNO, IN USA

Leggi tutto

 

ABORTO POST NASCITA O PRE NASCITA, CHE DIFFERENZA FA?

Leggi tutto

 

SESSO ANALE: È LEGALE IL CONSENSO A 16 ANNI IN CANADA

Leggi tutto

 

ABORTO E DIGNITÀ DEL BAMBINO MORTO: L’ESEMPIO AUSTRIACO

Leggi tutto

 

TRANSGENDER (DA ASSECONDARE) IN AUMENTO. A TRE ANNI?

Leggi tutto

 

“MAMMA (SURROGATA) PER AMICA” PER LUKE E LORELAI

Leggi tutto

 

 

Mandiamo questa nuova Newsletter a poche ore dalla conclusione del tour italiano di Gianna Jessen, che nell’arco di una decina di giorni ha toccato ben sette città: ovunque è stato un enorme successo, un vero e proprio inno alla Vita!

L’entusiasmo che abbiamo visto dipinto nei volti delle persone che abbiamo incontrato, unito alla vittoria conseguita grazie ad UCI Cinemas nella diffusione dello spot contro l’utero in affitto tratto dal documentario Breeders: donne di seconda categoria? e alla vittoria del NO al referendum, fanno ben sperare!

Ma l’attenzione ai temi bioetici va mantenuta alta e ProVita non mancherà di vigilare: oggi, come ieri e come domani.

 

Toni Brandi

Vittoria del buon senso e della ragione: grazie UCI Cinemas!

Vittoria_pollice-recto_ProVita_.jpg

Lo spot di ProVita contro l’utero in affitto, diffuso nel circuito di UCI Cinemas,era stato sospeso in seguito alle proteste di un gruppo Lgbt. Tuttavia dopo le indagini è stato riammesso…

Leggi tutto

Richiedi il DVD di “Breeders: donne di seconda categoria?”

ProVita_utero-in-affitto.jpg

Breeders: donne di seconda categoria? è un documentario esclusivo sull’utero in affitto, che dà voce alle madri surrogate e ai figli di questa pratica. Un inedito firmato ProVita Onlus.

Leggi tutto

Referendum: «Renzi, ci siamo ricordati»

referendum

 

Il referendum costituzionale del 4 dicembre ha visto una netta vittoria del NO. Sotto il profilo bioetico, di cui ProVita si occupa, questo costituisce una vittoria: almeno per ora alcuni pericoli sono scampati.

Leggi tutto

Famiglia moderna: con un clic si può diventare “co-genitori”

co-genitori_famiglia_multiproprietaSegnalazione di Andrea Amico

Per distruggere la famiglia e la dignità dei bambini, oltre all’utero in affitto, si sta diffondendo sempre più un’altra pratica aberrante: quella della cosiddetta co-genitorialità. 

L’idea è nata nel mondo anglosassone ed è arrivata fino in Italia. Abbiamo visto qui il sito italiano dedicato, e ne avevamo parlato anche qua..

Per il mondo ispanico esiste un sito (www.co-padres.net) in cui ci siamo imbattuti e che vi andiamo ad illustrare.

Ci si rivolge a tre categorie principali di persone: chi vuole solo dar via lo sperma, chi vuole riceverlo e chi invece cerca proprio una co-genitorialità, cioè vuole dei figli, ma non vuole una famiglia.

L’obiettivo finale è dissolverla completamente,  l’idea di famiglia e rendere le persone tanti individui più o meno isolati, dediti solo al soddisfacimento dei propri piaceri.

In pratica, chiunque abbia il desiderio di un figlio senza però impegnarsi in una vita di coppia, o di famiglia, in una relazione-affettivo-sessuale e soprattutto nel dovere di educare e crescere i bambini, può diventare “co-genitore”. Ovviamente la co-genitorialità è rivolta a tutti, etero od omosessuali che siano. L’importante è soddisfare i propri desideri e sogni di avere una discendenza. Prosegui la lettura »

Verona: Gianna Jessen, scampata all’aborto, riempie la Gran Guardia

Segnalazione di Andrea Giovanazzi

Gianna Jessen riempie il Palazzo della Gran Guardia, ieri sera a Verona e il 2 dicembre sarà a Trento

img-20161130-wa0007

img-20161130-wa0008-1

ProVita nei cinema con uno spot!

di Toni Brandi*

voglio condividere con te una bella notizia: ProVita ha ottenuto – grazie ad un sostenitore – la possibilità di proiettare in diversi cinema, tra qualche giorno, un breve spot contro l’utero in affitto!

In anteprima per te, voglio mostrarti il breve annuncio di 30 secondi sull’utero in affitto: clicca sul video qui sotto!

spot_utero-in-affitto.png

Il breve spot ci permetterà di trasmettere un messaggio incisivo a tante persone che frequentano i cinema, molte delle quali forse non hanno mai riflettuto sulla natura e sulle conseguenze della nuova forma di tratta di esseri umani chiamata utero in affitto.

La nostra campagna contro la cosiddetta maternità surrogata continua dunque più forte che mai, ora anche al cinema!

Ricorda che puoi partecipare alla campagna contro l’utero in affitto firmando la nostra petizione (clicca qui se non hai ancora firmato). Se hai già firmato potresti inviare la petizione ad almeno un familiare o amico?

La petizione è particolarmente importante in quanto è necessario “svegliare” le autorità, le quali fanno ben poco per ostacolare le agenzie straniere che promuovono l’utero in affitto in Italia …

Grazie! Sempre avanti per la Vita e la famiglia!

*Presidente ProVita onlus 

Prosegui la lettura »

Ecosessualità, quando l’amore si fa con la terra e le piante

Segnalazione ProVita

Per chi ancora non ne fosse a conoscenza e volesse sperimentare nuove emozioni, annunciamo che ormai da anni è spuntato un nuovo orientamento sessuale, l’ecosessualità.

Dal 1° al 5 novembre scorsi, ad esempio, nel contesto del Festival di Arte Sperimentale di Sidney, gli ecosessuali hanno potuto partecipare all’iniziativa “Ecosexual Bathhouse“, organizzata dal gruppo”artistico” (riteniamo che le virgolette siano d’obbligo) Pony Express.

Ma chi sono gli ecosessuali? Finora abbiamo avuto modo di parlare di una innumerevole varietà di ‘generi’ e alcuni Lettori probabilmente pensano che qui si stia scherzando o che si sia impazziti, ma non è così, lo assicuriamo.

mano_albero_ecosessualitaL’ecosessualità, nata nel 2008 come corrente artistica con lo scopo di venerare il pianeta Terra, è diventata ormai un nuovo orientamento sessuale. A inventare il termine ‘ecosessuale’ sono state due presunte artiste eco-femministe, Annie Sprinkle ed Elizabeth Stephens, che hanno perfino redatto un Manifesto dell’ecosessualità nel quale vengono enunciati i principi ed i valori di questa sorta di movimento.

«Facciamo l’amore con la Terra. Abbracciamo senza pudore gli alberi, massaggiamo la terra con i nostri piedi, parliamo eroticamente con le piante», recita il Manifesto.

Per creare una relazione più sostenibile con l’ambiente gli ecosessuali si impegnano ad «amare, onorare e accudire la Terra, fino alla morte». Il nudismo, ovviamente, è parte integrante e fondamentale di questo bizzarro modo di vivere e fare l’amore. Compreso l’abbattimento di ogni barriera tra le specie viventi.

Ecologismo sfrenato e sessualità, dunque, si mescolano tra loro, dando vita ad un cocktail che qualunque comune mortale dotato di un minimo barlume di ragionevolezza definirebbe pazzia. Ma per gli ideatori dell’ecosessualità e quanti la praticano evidentemente non di follia si tratta, ma di vero amore. E se love is love, allora possono fare quello che più loro aggrada. Come ad esempio baciare le piante, accarezzare una vasca piena di erba e di terra fertile, masturbarsi sotto una cascata o sussurrare sensualmente agli alberi. Ed è quello che è stato fatto a Sidney durante il Festival. Prosegui la lettura »

ProVita nei cinema con uno spot!

Segnalazione di ProVita

ProVita ha ottenuto – grazie ad un sostenitore – la possibilità di proiettare in diversi cinema, tra qualche giorno, un breve spot contro l’utero in affitto!

In anteprima per te, voglio mostrarti il breve annuncio di 30 secondi sull’utero in affitto: clicca sul video qui sotto!

spot_utero-in-affitto.png

Il breve spot ci permetterà di trasmettere un messaggio incisivo a tante persone che frequentano i cinema, molte delle quali forse non hanno mai riflettuto sulla natura e sulle conseguenze della nuova forma di tratta di esseri umani chiamata utero in affitto.

La nostra campagna contro la cosiddetta maternità surrogata continua dunque più forte che mai, ora anche al cinema!

Ricorda che puoi partecipare alla campagna contro l’utero in affitto firmando la nostra petizione (clicca qui se non hai ancora firmato). Se hai già firmato potresti inviare la petizione ad almeno un familiare o amico?

La petizione è particolarmente importante in quanto è necessario “svegliare” le autorità, le quali fanno ben poco per ostacolare le agenzie straniere che promuovono l’utero in affitto in Italia …

Grazie! Sempre avanti per la Vita e la famiglia! Prosegui la lettura »

Una morte misteriosa … cosa ne pensi?

A seguito della campagna denigratoria del sito omosessualista “Gayburg.it” nei confronti del nostro “Circolo Cattolico Christus Rex” e del nostro Responsabile “Matteo Castagna, definendoci “omofobi”, “razzisti”, “antisemiti” perché “rei” di professare da Dottrina Cattolica di sempre, ieri è stato presentato un esposto/denuncia contro tale sito.

di Toni Brandi

Il mese scorso ci è giunta la triste notizia della morte di ElisaGomez, la donna pentita per aver dato il suo utero in affitto: era diventata testimone dell’ingiustizia dell’utero in affitto, schiavitù delle donne e dei bambini.

Noi Elisa la conoscevamo bene: l’abbiamo portata a testimoniare al Senato per sensibilizzare i politici e l’opinione pubblica. Elisa è morta in circostanze misteriose e molti si chiedono se non ci sia qualche collegamento con la sua “scomoda” testimonianza e la battaglia legale per riavere la sua bambina.

Ora Elisa non ha più voce: questo ci spinge ancor di più a combattere “nel nome di chi non può parlare”. Continuiamo lanostra campagna contro l’utero in affitto, per i bambini e per le donne: conferenze stampa, petizioni, azioni di sensibilizzazione, iniziative legali …

Abbiamo tuttavia bisogno di te per realizzare tutto questo. Puoi concretamente aiutarci donando ora: è un gesto semplice, veloce, basta cliccare qui, eppure ci permette di realizzare grandi iniziative.

 

In ogni caso, Matteo, sono davvero interessato a sapere quello che pensi sulla situazione attuale e sulle sfide che ci troviamo ad affrontare per difendere la famiglia naturale ed i più deboli. Perciò ho predisposto un semplicissimo questionario al quale puoi rispondere in 30 secondi cliccando qui.

Il questionario è molto semplice (solo tre domande) ma per noi di ProVita è veramente importante: vorremmo conoscere, Matteo, quali sono per te i temi più importanti e se stiamo conducendo la battaglia nel modo giusto.

Ti saremmo molto grati se potessimo avere un riscontro da te appena possibile

Grazie, grazie mille per tutto il tuo sostegno ed interesse alla causa della Vita e della famiglia! Prosegui la lettura »

Vuoi dire BASTA! all’Utero in Affitto?

Segnalazione ProVita

la pratica disumana dell’ utero in affitto si diffonde: non solo nei paesi dove è purtroppo permessa, ma anche in Italia, dove in teoria è vietata.

Le “madri surrogate” quasi sempre stipulano l’accordo di surrogazione in condizioni di disagio e senza essere informate riguardo alla natura del contratto e ai rischi per la salute fisica e psichica. Il bambino è trattato come una “cosa”, trasferita da una parte all’altra in quanto “oggetto” del contratto, e viene separato dalla mamma. La donna viene sfruttata economicamente in ciò che ha di più intimo e prezioso: la maternità.

Nel nostro Paese, agenzie straniere che guadagnano milioni di dollari con la maternità surrogata, cercano in modo subdolo di promuovere la pratica dell’utero in affitto e di procacciarsi clienti italiani, disposti a pagare decine di migliaia di euro per comprare un bambino, privandolo per sempre di sua madre.

Durante un incontro con potenziali clienti a Roma, il rappresentante di un’agenzia americana per la maternità surrogata, ha detto: «Sono qui perché voglio aiutarvi ad ottenere quello che volete [cioè un bambino] nel minor tempo possibile e al prezzo più economico. Vogliamo avere più clienti in Italia…».

Non è forse, questa, una vendita di bambini?

Quel che è peggio, nonostante le denunce presentate daProVita, le autorità – in particolare i magistrati – sembrano fare ben poco per fermare quelle agenzie e i loro lucrosi affari.

Bisogna quindi agire ora, per i bambini e per le madri!

Per questi motivi, invieremo una petizione al Governo e al Parlamento, in cui chiediamo di:

1. contrastare sul piano interno, europeo e sovranazionale ogni forma di legalizzazione della surrogazione di maternità;

2. assicurare la corretta applicazione delle norme penaliche vietano la surrogazione di maternità e la commercializzazione di gameti, al fine di prevenire e di reprimere l’operato di agenzie straniere che promuovono in qualunque forma le pratiche di maternità surrogata in Italia;

3. adottare ogni iniziativa utile a promuovere l’adozione di un’apposita convenzione internazionale per l’abolizione universale della pratica di surrogazione della maternità.

firma anche tu la petizione cliccando qui e diffondila ai tuoi contatti! Unisci la tua voce alla nostra e a quella di tante associazioni e cittadini che vogliono difendere i diritti dei bambini e delle madri.

Se credi che i bambini non siano oggetti da comprare, e che le donne non siano incubatrici da sfruttare, firma la petizione.Insieme, possiamo contribuire a fermare la diffusione della pratica dell’ utero in affitto nel mondo, ed impedire che essa venga promossa e organizzata in Italia.

Ti ringrazio per questo gesto semplice gesto. Firmare una petizione è semplice ma a volte si dubita che sia davvero efficace: tuttavia la nostra petizione forma parte di una vera e propria campagna contro l’utero in affitto, fatta di conferenze stampa in Parlamento, pubblicazioni multimediali, denunce legali e tanto altro. Ecco quindi che l’insieme delle iniziative (compresa questa petizione) ha veramente la capacità di cambiare le cose: tu puoi essere parte di questa campagna semplicemente firmando qui.

Un’ultima richiesta:  dopo aver firmato, inoltreresti questa e-mail e chiederesti ad un tuo parente o amico di firmare la petizione? Grazie!

Prosegui la lettura »