Archivio per la categoria PROVITA

ProVita: l’enorme successo del tour italiano di Gianna Jessen; la vittoria conseguita grazie a UCI Cinemas; l’inedito documentario sull’utero in affitto

Segnalazione ProVita

ProVita_logo.jpg BOLLETTINO INFORMATIVO 14/2016
“Nel nome di chi non può parlare…”
AGISCI!

 

LA TUA FIRMA PER DIRE #StopUteroinaffitto!

Cosa aspetti a firmare anche tu la petizione per svegliare le autorità che tollerano la pratica dell’utero in affitto, in Italia?

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ProVita Onlus produce mensilmente (11 numeri all’anno) la rivista di approfondimento Notizie ProVita, con firme di primo piano a livello nazionale.

Guarda un’anteprima del mese di dicembre!

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LE NOTIZIE DI PROVITA

 

ECOSESSUALITÀ: QUANDO L’AMORE SI FA CON LA TERRA E LE PIANTE

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GENDER A ROMA – IL M5S INSERISCE IL GENERE NEL BILANCIO

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ABORTO TARDIVO IN ITALIA: SI FA, SENZA REMORE

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LA BUONA NOTIZIA #611: JAXSON COMPIE DUE ANNI

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ABORTO SALINO, COME LA JESSEN: 113 MORTI IN UN ANNO, IN USA

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ABORTO POST NASCITA O PRE NASCITA, CHE DIFFERENZA FA?

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SESSO ANALE: È LEGALE IL CONSENSO A 16 ANNI IN CANADA

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ABORTO E DIGNITÀ DEL BAMBINO MORTO: L’ESEMPIO AUSTRIACO

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TRANSGENDER (DA ASSECONDARE) IN AUMENTO. A TRE ANNI?

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“MAMMA (SURROGATA) PER AMICA” PER LUKE E LORELAI

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Mandiamo questa nuova Newsletter a poche ore dalla conclusione del tour italiano di Gianna Jessen, che nell’arco di una decina di giorni ha toccato ben sette città: ovunque è stato un enorme successo, un vero e proprio inno alla Vita!

L’entusiasmo che abbiamo visto dipinto nei volti delle persone che abbiamo incontrato, unito alla vittoria conseguita grazie ad UCI Cinemas nella diffusione dello spot contro l’utero in affitto tratto dal documentario Breeders: donne di seconda categoria? e alla vittoria del NO al referendum, fanno ben sperare!

Ma l’attenzione ai temi bioetici va mantenuta alta e ProVita non mancherà di vigilare: oggi, come ieri e come domani.

 

Toni Brandi

Vittoria del buon senso e della ragione: grazie UCI Cinemas!

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Lo spot di ProVita contro l’utero in affitto, diffuso nel circuito di UCI Cinemas,era stato sospeso in seguito alle proteste di un gruppo Lgbt. Tuttavia dopo le indagini è stato riammesso…

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Richiedi il DVD di “Breeders: donne di seconda categoria?”

ProVita_utero-in-affitto.jpg

Breeders: donne di seconda categoria? è un documentario esclusivo sull’utero in affitto, che dà voce alle madri surrogate e ai figli di questa pratica. Un inedito firmato ProVita Onlus.

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Referendum: «Renzi, ci siamo ricordati»

referendum

 

Il referendum costituzionale del 4 dicembre ha visto una netta vittoria del NO. Sotto il profilo bioetico, di cui ProVita si occupa, questo costituisce una vittoria: almeno per ora alcuni pericoli sono scampati.

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Famiglia moderna: con un clic si può diventare “co-genitori”

co-genitori_famiglia_multiproprietaSegnalazione di Andrea Amico

Per distruggere la famiglia e la dignità dei bambini, oltre all’utero in affitto, si sta diffondendo sempre più un’altra pratica aberrante: quella della cosiddetta co-genitorialità. 

L’idea è nata nel mondo anglosassone ed è arrivata fino in Italia. Abbiamo visto qui il sito italiano dedicato, e ne avevamo parlato anche qua..

Per il mondo ispanico esiste un sito (www.co-padres.net) in cui ci siamo imbattuti e che vi andiamo ad illustrare.

Ci si rivolge a tre categorie principali di persone: chi vuole solo dar via lo sperma, chi vuole riceverlo e chi invece cerca proprio una co-genitorialità, cioè vuole dei figli, ma non vuole una famiglia.

L’obiettivo finale è dissolverla completamente,  l’idea di famiglia e rendere le persone tanti individui più o meno isolati, dediti solo al soddisfacimento dei propri piaceri.

In pratica, chiunque abbia il desiderio di un figlio senza però impegnarsi in una vita di coppia, o di famiglia, in una relazione-affettivo-sessuale e soprattutto nel dovere di educare e crescere i bambini, può diventare “co-genitore”. Ovviamente la co-genitorialità è rivolta a tutti, etero od omosessuali che siano. L’importante è soddisfare i propri desideri e sogni di avere una discendenza. Prosegui la lettura »

Verona: Gianna Jessen, scampata all’aborto, riempie la Gran Guardia

Segnalazione di Andrea Giovanazzi

Gianna Jessen riempie il Palazzo della Gran Guardia, ieri sera a Verona e il 2 dicembre sarà a Trento

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ProVita nei cinema con uno spot!

di Toni Brandi*

voglio condividere con te una bella notizia: ProVita ha ottenuto – grazie ad un sostenitore – la possibilità di proiettare in diversi cinema, tra qualche giorno, un breve spot contro l’utero in affitto!

In anteprima per te, voglio mostrarti il breve annuncio di 30 secondi sull’utero in affitto: clicca sul video qui sotto!

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Il breve spot ci permetterà di trasmettere un messaggio incisivo a tante persone che frequentano i cinema, molte delle quali forse non hanno mai riflettuto sulla natura e sulle conseguenze della nuova forma di tratta di esseri umani chiamata utero in affitto.

La nostra campagna contro la cosiddetta maternità surrogata continua dunque più forte che mai, ora anche al cinema!

Ricorda che puoi partecipare alla campagna contro l’utero in affitto firmando la nostra petizione (clicca qui se non hai ancora firmato). Se hai già firmato potresti inviare la petizione ad almeno un familiare o amico?

La petizione è particolarmente importante in quanto è necessario “svegliare” le autorità, le quali fanno ben poco per ostacolare le agenzie straniere che promuovono l’utero in affitto in Italia …

Grazie! Sempre avanti per la Vita e la famiglia!

*Presidente ProVita onlus 

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Ecosessualità, quando l’amore si fa con la terra e le piante

Segnalazione ProVita

Per chi ancora non ne fosse a conoscenza e volesse sperimentare nuove emozioni, annunciamo che ormai da anni è spuntato un nuovo orientamento sessuale, l’ecosessualità.

Dal 1° al 5 novembre scorsi, ad esempio, nel contesto del Festival di Arte Sperimentale di Sidney, gli ecosessuali hanno potuto partecipare all’iniziativa “Ecosexual Bathhouse“, organizzata dal gruppo”artistico” (riteniamo che le virgolette siano d’obbligo) Pony Express.

Ma chi sono gli ecosessuali? Finora abbiamo avuto modo di parlare di una innumerevole varietà di ‘generi’ e alcuni Lettori probabilmente pensano che qui si stia scherzando o che si sia impazziti, ma non è così, lo assicuriamo.

mano_albero_ecosessualitaL’ecosessualità, nata nel 2008 come corrente artistica con lo scopo di venerare il pianeta Terra, è diventata ormai un nuovo orientamento sessuale. A inventare il termine ‘ecosessuale’ sono state due presunte artiste eco-femministe, Annie Sprinkle ed Elizabeth Stephens, che hanno perfino redatto un Manifesto dell’ecosessualità nel quale vengono enunciati i principi ed i valori di questa sorta di movimento.

«Facciamo l’amore con la Terra. Abbracciamo senza pudore gli alberi, massaggiamo la terra con i nostri piedi, parliamo eroticamente con le piante», recita il Manifesto.

Per creare una relazione più sostenibile con l’ambiente gli ecosessuali si impegnano ad «amare, onorare e accudire la Terra, fino alla morte». Il nudismo, ovviamente, è parte integrante e fondamentale di questo bizzarro modo di vivere e fare l’amore. Compreso l’abbattimento di ogni barriera tra le specie viventi.

Ecologismo sfrenato e sessualità, dunque, si mescolano tra loro, dando vita ad un cocktail che qualunque comune mortale dotato di un minimo barlume di ragionevolezza definirebbe pazzia. Ma per gli ideatori dell’ecosessualità e quanti la praticano evidentemente non di follia si tratta, ma di vero amore. E se love is love, allora possono fare quello che più loro aggrada. Come ad esempio baciare le piante, accarezzare una vasca piena di erba e di terra fertile, masturbarsi sotto una cascata o sussurrare sensualmente agli alberi. Ed è quello che è stato fatto a Sidney durante il Festival. Prosegui la lettura »

ProVita nei cinema con uno spot!

Segnalazione di ProVita

ProVita ha ottenuto – grazie ad un sostenitore – la possibilità di proiettare in diversi cinema, tra qualche giorno, un breve spot contro l’utero in affitto!

In anteprima per te, voglio mostrarti il breve annuncio di 30 secondi sull’utero in affitto: clicca sul video qui sotto!

spot_utero-in-affitto.png

Il breve spot ci permetterà di trasmettere un messaggio incisivo a tante persone che frequentano i cinema, molte delle quali forse non hanno mai riflettuto sulla natura e sulle conseguenze della nuova forma di tratta di esseri umani chiamata utero in affitto.

La nostra campagna contro la cosiddetta maternità surrogata continua dunque più forte che mai, ora anche al cinema!

Ricorda che puoi partecipare alla campagna contro l’utero in affitto firmando la nostra petizione (clicca qui se non hai ancora firmato). Se hai già firmato potresti inviare la petizione ad almeno un familiare o amico?

La petizione è particolarmente importante in quanto è necessario “svegliare” le autorità, le quali fanno ben poco per ostacolare le agenzie straniere che promuovono l’utero in affitto in Italia …

Grazie! Sempre avanti per la Vita e la famiglia! Prosegui la lettura »

Una morte misteriosa … cosa ne pensi?

A seguito della campagna denigratoria del sito omosessualista “Gayburg.it” nei confronti del nostro “Circolo Cattolico Christus Rex” e del nostro Responsabile “Matteo Castagna, definendoci “omofobi”, “razzisti”, “antisemiti” perché “rei” di professare da Dottrina Cattolica di sempre, ieri è stato presentato un esposto/denuncia contro tale sito.

di Toni Brandi

Il mese scorso ci è giunta la triste notizia della morte di ElisaGomez, la donna pentita per aver dato il suo utero in affitto: era diventata testimone dell’ingiustizia dell’utero in affitto, schiavitù delle donne e dei bambini.

Noi Elisa la conoscevamo bene: l’abbiamo portata a testimoniare al Senato per sensibilizzare i politici e l’opinione pubblica. Elisa è morta in circostanze misteriose e molti si chiedono se non ci sia qualche collegamento con la sua “scomoda” testimonianza e la battaglia legale per riavere la sua bambina.

Ora Elisa non ha più voce: questo ci spinge ancor di più a combattere “nel nome di chi non può parlare”. Continuiamo lanostra campagna contro l’utero in affitto, per i bambini e per le donne: conferenze stampa, petizioni, azioni di sensibilizzazione, iniziative legali …

Abbiamo tuttavia bisogno di te per realizzare tutto questo. Puoi concretamente aiutarci donando ora: è un gesto semplice, veloce, basta cliccare qui, eppure ci permette di realizzare grandi iniziative.

 

In ogni caso, Matteo, sono davvero interessato a sapere quello che pensi sulla situazione attuale e sulle sfide che ci troviamo ad affrontare per difendere la famiglia naturale ed i più deboli. Perciò ho predisposto un semplicissimo questionario al quale puoi rispondere in 30 secondi cliccando qui.

Il questionario è molto semplice (solo tre domande) ma per noi di ProVita è veramente importante: vorremmo conoscere, Matteo, quali sono per te i temi più importanti e se stiamo conducendo la battaglia nel modo giusto.

Ti saremmo molto grati se potessimo avere un riscontro da te appena possibile

Grazie, grazie mille per tutto il tuo sostegno ed interesse alla causa della Vita e della famiglia! Prosegui la lettura »

Vuoi dire BASTA! all’Utero in Affitto?

Segnalazione ProVita

la pratica disumana dell’ utero in affitto si diffonde: non solo nei paesi dove è purtroppo permessa, ma anche in Italia, dove in teoria è vietata.

Le “madri surrogate” quasi sempre stipulano l’accordo di surrogazione in condizioni di disagio e senza essere informate riguardo alla natura del contratto e ai rischi per la salute fisica e psichica. Il bambino è trattato come una “cosa”, trasferita da una parte all’altra in quanto “oggetto” del contratto, e viene separato dalla mamma. La donna viene sfruttata economicamente in ciò che ha di più intimo e prezioso: la maternità.

Nel nostro Paese, agenzie straniere che guadagnano milioni di dollari con la maternità surrogata, cercano in modo subdolo di promuovere la pratica dell’utero in affitto e di procacciarsi clienti italiani, disposti a pagare decine di migliaia di euro per comprare un bambino, privandolo per sempre di sua madre.

Durante un incontro con potenziali clienti a Roma, il rappresentante di un’agenzia americana per la maternità surrogata, ha detto: «Sono qui perché voglio aiutarvi ad ottenere quello che volete [cioè un bambino] nel minor tempo possibile e al prezzo più economico. Vogliamo avere più clienti in Italia…».

Non è forse, questa, una vendita di bambini?

Quel che è peggio, nonostante le denunce presentate daProVita, le autorità – in particolare i magistrati – sembrano fare ben poco per fermare quelle agenzie e i loro lucrosi affari.

Bisogna quindi agire ora, per i bambini e per le madri!

Per questi motivi, invieremo una petizione al Governo e al Parlamento, in cui chiediamo di:

1. contrastare sul piano interno, europeo e sovranazionale ogni forma di legalizzazione della surrogazione di maternità;

2. assicurare la corretta applicazione delle norme penaliche vietano la surrogazione di maternità e la commercializzazione di gameti, al fine di prevenire e di reprimere l’operato di agenzie straniere che promuovono in qualunque forma le pratiche di maternità surrogata in Italia;

3. adottare ogni iniziativa utile a promuovere l’adozione di un’apposita convenzione internazionale per l’abolizione universale della pratica di surrogazione della maternità.

firma anche tu la petizione cliccando qui e diffondila ai tuoi contatti! Unisci la tua voce alla nostra e a quella di tante associazioni e cittadini che vogliono difendere i diritti dei bambini e delle madri.

Se credi che i bambini non siano oggetti da comprare, e che le donne non siano incubatrici da sfruttare, firma la petizione.Insieme, possiamo contribuire a fermare la diffusione della pratica dell’ utero in affitto nel mondo, ed impedire che essa venga promossa e organizzata in Italia.

Ti ringrazio per questo gesto semplice gesto. Firmare una petizione è semplice ma a volte si dubita che sia davvero efficace: tuttavia la nostra petizione forma parte di una vera e propria campagna contro l’utero in affitto, fatta di conferenze stampa in Parlamento, pubblicazioni multimediali, denunce legali e tanto altro. Ecco quindi che l’insieme delle iniziative (compresa questa petizione) ha veramente la capacità di cambiare le cose: tu puoi essere parte di questa campagna semplicemente firmando qui.

Un’ultima richiesta:  dopo aver firmato, inoltreresti questa e-mail e chiederesti ad un tuo parente o amico di firmare la petizione? Grazie!

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Educazione Gender obbligatoria anche negli asili nido …?! Hai sentito che …

Segnalazione di Redazione ProVita

di Tony Brandi

recentemente, quando ProVita è stata convocata dalla Cameradei deputati per dare il suo parere sulle (aberranti) proposte di legge tese ad introdurre l’educazione gender nelle scuole, abbiamo sentito in quella sede qualcosa che ci ha fatto inorridire (ma che purtroppo sapevamo già) …… “esperti” LGBT cercavano di convincere i parlamentari chebisognava cominciare l’indottrinamento dei bambini molto presto, dall’asilo nido, perché i bambini apprenderebbero dalla famiglia l’eterosessualità, la mascolinità e la femminilità nei primi anni di vita …. per questo – secondo loro – lo Stato dovrebbe intervenire molto presto per impedire alla famiglia questo compito educativo: anche facendo leggere ai bambini libricini in cui due uomini gay comprano in America un bambino tramite utero in affitto … e descrivendo questa pratica come “meravigliosa”!

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D’altra parte, a Roma, non molto tempo fa, il rappresentante diun’agenzia straniera di uteri in affitto, cercava di vendere i suoi “servizi” a clienti italiani dichiarando: “Sono qui perché voglio aiutarvi ad ottenere quello che volete [cioè un bambino], nel minor tempo possibile e al prezzo più economico. Vogliamo avere più clienti in Italia …”.

 

Come vedi, i fautori del gender e le aziende di surrogazioni mirano allo stesso obiettivo: sperimentare le loro follie sui bambini, per ideologia o per profitto, riducendoli a meri oggetti da comprare o da stravolgere nella loro identità sessuata.

Davanti a questo ProVita ha prontamente agito:

  • siamo intervenuti alla Camera dei deputati per demolire la “educazione di genere”, producendo studi e memorie;
  • abbiamo presentato una denuncia contro l’agenzia perl’utero in affitto;
  • abbiamo convocato una conferenza stampa al Senato – ripresa da innumerevoli quotidiani e TV -, lanciato unapetizione e avviato una campagna di sensibilizzazione amezzo stampa, per puntare i riflettori sulla necessità di un’abolizione universale della pratica dell’utero in affitto e di un serio controllo anche sul nostro territorio.

Anzi, abbiamo tante azioni da realizzare nell’immediato, per cui ci servirebbe un tuo aiuto urgente per:

  • continuare la battaglia legale contro le agenzie straniere di uteri in affitto che operano di nascosto nel nostro Paese;
  • monitorare le discussioni sulle proposte di legge “gender” in Parlamento ed intervenire prontamentefacendo pressione sui politici per bloccarle nelle fasi iniziali;
  • intraprendere una campagna contro la sessualizzazione dei nostri bambini da parte dei media, sui quali sono sempre più presenti contenuti sessuali (e ora omosessuali…) espliciti.

ProVita ha molto altro in programma, e per queste iniziative ci serve il tuo sostegno urgente: puoi donare €50, o anche €35 o un’altra somma? Cliccando qui puoi dare il tuo contributo, qualsiasi esso sia: è fondamentale in questo momento, in quanto senza la generosità di sostenitori, dovremmo fermare subito – per mancanza di risorse – tutte le campagne per i bambini e per la famiglia.

ProVita in audizione alla Camera contro il gender

camera

(su Osservatorio Gender) Mentre il Ministero dell’Istruzione si accinge a pubblicare le atteselinee guida sull’educazione sessuale e all’affettivitàda avviare già dalle prossime settimane all’interno delle scuole italiane, l’acceso dibattito attorno ai pro e ai contro l’introduzione dell’”educazione di genere” nel nostro sistema scolastico non accenna a placarsi.

A tale proposito, lo scorso 15 settembre “ProVita Onlus” è stata convocata in audizione presso la Commissione Cultura della Camera dei deputati, per essere ascoltata, assieme ad altre associazioni, riguardo alle proposte di legge inerenti appunto la cosiddetta “Educazione di genere” (Pdl Tentori A.C. 1230 e abbinate).

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