Archivio per la categoria Maurizio G. Ruggiero

Il capitalismo è “Great Again”. Salvo grande crack in autunno.

Il Fondo Monetario “rivede al rialzo le previsioni sulla crescita italiana”, dicono i media: da 0,8 saliamo a 1,3.   Grandi esperti questi visitati del Fondo Monetario. Vengono a Roma e si fanno dare le cifre dal loro vecchio amico ministro Padoan.  C’è bisogno di un po’ di ottimismo per sostenere il governo Gentiloni, consentire alla UE la finzione di credere ad una nostra maggior crescita per lasciarci sforare, fare ancora un po’ più debito senza “riforme” (le riforme vere, quelle dei  50 miliardi annui di sprechi e malversazioni pubbliche, non si faranno mai; magari tagliate un po’ le pensioni, suggerisce il FMI).  Infine, c’è bisogno di  far credere agli italiani che anche noi, sebbene meno e ultimi, “stiamo uscendo dalla crisi” come “tutto l’Occidente”. Ma  soprattutto, credo, perché il Sistema deve scongiurare il panico  della gente, mentre si moltiplicano i sinistri scricchiolii  del crack prossimo venturo.

Rialzi azionari oggi, e poco prima del 1929.

Altro che ripresa. Oggi  il 44 per cento dei gestori di fondi, sondati dalla Bank of America, dicono che  le azioni – specie quelle delle imprese  “alta tecnologia”  (il grande bluff)  sono sopravvalutate; è la percentuale più alta dal 1999. A maggio, erano il 37% a rispondere così.

http://www.zerohedge.com/news/2017-06-13/record-number-market-participants-says-market-overvalued-surpassing-1999-bubble-high

I grandi operatori prevedono titanici scoppi delle grandi bolle  create dalle banche centrali con i loro mostruosi quantitative easing nella seconda metà dell’anno.

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Chiesa della Pentecoste a Quarto Oggiaro (Mi) dell’architetto sloveno Boris Podrecca, con Scola che la “consacra”

Scolapasta e le sue grandezze … Croce camuffata nella struttura, onde essere polireligiosa e pane quotidiano solo materiale. Le vergogne del Conciliabolo Vaticano II si palesano anche nell’architettura dei luoghi di culto.

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Visualizzazione di Chiesa della Pentecoste a Quarto Oggiaro (Mi) dell'architetto sloveno Boris Podrecca, con Scola che la consacra. Croce camuffata nella struttura, onde essere polireligiosa 2.jpg

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Italia, Francia: fuga dalle elezioni. Vince il sistema.

La più grande delle tragedie di Shakespeare, Amleto, si apre con l’apparizione alle sconcertate sentinelle del castello di Elsinore di un Fantasma, The Ghost, il vecchio re ucciso dall’usurpatore Claudio con la complicità della regina Gertrude, madre del giovane Amleto. Viene da paragonare lo spettro dell’immortale opera del bardo agli elettori assenti italiani e francesi. Fin troppo facile la battuta, c’è del marcio in Danimarca, e senza dubbio anche nell’Esagono transalpino e nel nostro Stivale.

Gli elettori francesi, ancora ubriacati dal fulmineo successo di Emmanuel Macron, l’uomo della massoneria e della galassia Rothschild, gli stanno regalando un successo a valanga all’Assemblea Nazionale. Solo due piccoli nei, trascurabili per il potere che vince e se la ride: Macron disporrà di una maggioranza schiacciante in parlamento (oltre due terzi dei seggi) con il 32 per cento dei voti; inoltre, gli elettori francesi che si sono recati alle urne sono stati meno della metà degli aventi diritto, la percentuale più bassa in mezzo secolo circa di Quinta Repubblica. Il dato è ancora più impressionante se pensiamo che in Francia, come in Gran Bretagna e negli Usa, alle liste elettorali occorre iscriversi, e che quindi il corpo elettorale non è formato dall’intera popolazione maggiorenne di cittadinanza francese.

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L’Italia da oggi è ufficialmente, a tutti gli effetti, sotto dittatura anglo-americana

L’inquilino del Quirinale, Sergio Mattarella ha sottoscritto l’illegale decreto legge che rende obbligatori ben 12 vaccini sui bambini. Una misura coercitiva unica al mondo, imposta da Washington per favorire le solite multinazionali. Ora l’atto inconstituzionale dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e convertito in legge dal parlamento entro 60 giorni a pena di decadenza. Gentiloni e Lorenzin sono già stati denunciati dal Codacons, dall’Aduce e da alcuni cittadini. L’Italia da oggi è ufficialmente, a tutti gli effetti, sotto dittatura anglo-americana  Alla repressione si risponde con la ribellione.  Parola di Giuseppe Dossetti, un padre della Costituzione Repubblicana:

“Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere del cittadino”.

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L’Onu: Israele collabora con l’Isis. Vuole il petrolio del Golan

Un colonnello israeliano catturato in Iraq con miliziani dell’Isis, e un dossier ufficiale dell’Onu che denuncia il ruolo di Israele nel supporto al Califfato. Motivo? Mettere le mani sul petrolio siriano, dopo che la società Genie Energy, in cui figura anche Dick Cheney, ha scoperto nel Golan un immenso giacimento. Ma nulla di tutto ciò affiora sui media mainstream, protesta il professor William Engdhal, consulente strategico e docente universitario negli Usa. Clamorosa la cattura dell’ufficiale israeliano, il colonnello Yusi Oulen Shahak, sorpreso “a brache calate assieme all’Isis” dall’esercito iracheno. Secondo l’agenzia iraniana “Fars”, l’ufficiale era legato al “Battaglione Golani” dell’Isis, insieme a cui l’ufficiale avrebbe «partecipato alle operazioni terroristiche della fazione takfirita» dei miliziani jihadisti. Dal 30 settembre, cioè «da quando sono iniziati gli efficaci bombardamenti russi», scrive Engdhal, sono emersi dettagli sempre più imbarazzanti sul «ruolo alquanto sporco» giocato da Washington, dalla Turchia di Erdogan e anche da Israele.

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Difference Between Trump & Putin in Jerusalem

Fonte: http://www.maurizioblondet.it/difference-between-trump-putin-jerusalem/

La Svezia vieta le vaccinazioni obbligatorie…

governo svedese vacciniIl 10 maggio il Parlamento svedese ha respinto 7 proposte che avrebbero promosso le vaccinazioni obbligatorie. Il governo svedese ha deciso infatti che le politiche di vaccinazione forzata sono contrarie ai diritti costituzionali dei loro cittadini.

La Svezia, invece di aderire alla pressione delle aziende farmaceutiche o delle tattiche spaventose dei media mainstream, ha adottato la decisione di rifiutare l’applicazione della vaccinazione obbligatoria ai suoi cittadini. Infatti, un tale mandato, hanno affermato, violerebbe la Costituzione del paese.

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Trump bin Salman ha (ri)dichiarato guerra all’Iran.

Spero sia chiaro  quel che è accaduto a Ryad,  e trovo strano che i titoli dei media occidentali facciano finta di non capirlo.  Affiancato dai monarchi sauditi e dagli emiri che finanziano Isis, al Qaeda, tutti i mercenari al Captagon che devastano e decapitano in Siria, ha dichiarato che “l’Iran è la punta di diamante del terrorismo globale”  – ripetendo una frase appena pronunciata da re Salman – ed ha ingiunto a Teheran di smettere di aiutare i  terroristi islamici. Tali “terroristi islamici” sono  ovviamente Hezbollah in Libano, e il governo siriano di Assad, che l’Iran aiuta militarmente contro l’aggressione saudito-americana ed ebraica. Ovviamente, Hezbollah è ritenuto da Israele “una minaccia esistenziale” (perché è la solo forza araba che l’ha vinta in uno scontro), e questo dovrebbe spiegare abbastanza: gli Usa tornano a fare le guerre per Israele. Come sempre.

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Su Trump d’Arabia, letture contrastanti. Forse troppo.

La cosa strana (interessante) e’ che Trump sta facendo un viaggio di “grande successo” ma il deep state (se cosi’ vogliamo chiamarlo) non allenta gli attacchi, anzi”, mi fa notare l’amico americano.

E’ infatti uno dei misteri ingloriosi di queste settimane. Donald ha indicato come nemico assoluto l’Iran, con gran soddisfazione della nota lobby; ha spacciato centinaia di miliardi di armamenti ala monarchia wahabita,  con sicura gioia dell’apparato militare-industriale; ha giurato e rigiurato eterna amicizia a Sion, con frasi da far arrossire un neocon: ““La mia amministrazione starà sempre con Israele. Questa è la mia promessa a voi. I leader dell’Iran chiedono la distruzione di Israele ma non succederà con Donald Trump, l’Iran non avrà armi nucleari. Hamas ed Hezbollah lanciano missili contro obiettivi civili in Israele”.

Eppure lo attaccano.

L’editoriale non firmato del New York Times giunge a rimproverargli – inaudito – di essere stato insensibile “al fatto che il wahabismo,  il fondamentalismo sunnita da cui la famiglia reale saudita trae la sua legittimità, ha ispirato l’ISIS e gli altri gruppi terroristi”.

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Il “nomos” della tecnica, il tramonto della politica.

Il tema dell’avanzata inarrestabile della tecnica appassiona molti. Tra loro, filosofi di grande cultura, come Umberto Galimberti, con il suo denso Psiche e Techne. Da ultimo è sceso in campo il grande vecchio della filosofia italiana, Emanuele Severino. All’alba dei suoi 88 anni, il pensatore bresciano ha pubblicato “Il tramonto della politica”, dal pretenzioso sottotitolo (ma al grande esperto di Parmenide si può concedere) Considerazioni sul futuro del mondo.

Nessun dubbio sull’importanza decisiva di tematizzare il rapporto tra tecnica e politica; ciò che colpisce è la tesi centrale di Severino, ovvero che “la politica tramonta perché, quando non si rassegna alla propria dipendenza dal capitalismo, si illude di poter guidare il capitalismo, ossia ciò che è destinato al tramonto.”

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