Archivio per la categoria Cultura

Cattolicesimo e Usura

Segnalazione di Pietro Ferrari

MONETICA: conversazioni cattoliche sull’usura – Ferrari/Andreozzi

Decapitata durante il rave party la statua religiosa all’Autodromo

Visualizzazione di rave_party.pngMorano sul Po | 11/06/2017 — Decapitata e appesa ad un albero la testa della statua che raffigura il Bambino Gesù in braccio alla Madonna dell’Autodromo di Morano sul Po. Un gesto – dopo il rave party (non autorizzato, ndr) – che non ha niente a che fare con la musica e il divertimento, ingiustificabile. «Distruggere un simbolo religioso – dicono i residenti della zona – solo per fare una bravata è una cosa stupida, oltre che blasfema. Un gesto che colpisce la sensibilità di tutta la comunità, impotente davanti a tanta vigliaccheria».
 
 

 

Lezioni gender: impossibile esonerare i figli

Se è possibile esonerare i propri figli dalle lezioni di religione, la stessa cosa non vale quando tra i banchi si parla di gender.

 Un caso che fa discutere quello che arriva da Milano, dove la mamma di una bambina di quarta elementare ha scritto alla preside dell’istituto scolastico allarmata da un corso sulla parità di genere, inserito nel piano triennale di offerta formativa, al quale sua figlia avrebbe dovuto partecipare.

La donna, che di professione fa la pedagogista, si è però vista negare la richiesta di esonerare la figlia dalle lezioni. Il corso è obbligatorio. L’unica chance per gli alunni “dissidenti” è quindi quella di restare a casa accumulando assenze perchè, fanno sapere dalla scuola, “non sono previste attività alternative”.

Il corso in questione si chiama “A scuola di parità” e, come riporta La Bussola Quotidiana, “è tenuto dall’Ala Milano Onlus, un’associazione che collabora con l’Arcigay, l’Agedo, la Chiesa Valdese, la Casa dei diritti (il braccio ideologico, pagato con soldi pubblici, dell’assessore milanese Pierfrancesco Majorino), il colosso di preservativi Durex, il network Parks, il sito Pianetagay, l’Unar e varie altre realtà vicine all’universo Lgbt e femminista”. Lo scopo dell’iniziativa, come si legge sulla scheda del progetto, è “la messa in discussione di stereotipi e luoghi comuni”. Tra cui, secondo i propugnatori della teoria del gender, rientrerebbe anche la distinzione tra i sessi.

“Un atteggiamento prevaricatore” e contrario all’articolo 26 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo che attribuisce ai genitori “la priorità di diritto nella scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli”. Questo il commento di Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita, il quale si è detto pronto a supportare legalmente questa “sacrosanta” causa.

Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/2017/05/18/lezioni-gender-impossibile-esonerare-i-figli/1398825/

Sentenza storica: in onore dei Caduti il saluto romano non è reato

La Cassazione ha dichiaratoSentenza storica: in onore dei Caduti il saluto romano non è reato la “inammissibilità totale” del ricorso della Procura di Milano contro il proscioglimento,deciso lo scorso giugno dal gup, di sette militanti di estrema destra accusati di apologia del fascismo per aver fatto il saluto romano durante una commemorazione dello studente Sergio Ramelli, di Enrico Pedenovi e Carlo Borsani, tutti e tre assassinati in tempi diversi da terroristi comunisti, nell’aprile 2014.

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LA PANZANA DELLO ”IUS PRIMAE NOCTIS’.

E’ totalmente falso il mito (inventato da uno scozzese nel 1526) secondo cui nel medioevo i feudatari avevano il diritto di portarsi a letto le spose dei loro sudditi nella prima notte di matrimonio

di Rino Cammilleri

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«Che nel medioevo, particolarmente nei secc. dall’XI al XIII, ma anche molto prima e molto dopo, i signori feudali avessero ed esercitassero un diritto di trascorrere con le mogli dei loro sudditi la prima notte di matrimonio (ius primae noctis o più crudamente ius cunnatici), è un’opinione non ben fondata, che il fantasioso storico scozzese Ettore Boece (1526) mise per primo in circolazione, e che poi, accolta da scrittori anche seri, fu diffusa oltre i limiti dell’onesto da un’abbondante e per lo più scadente letteratura. (…) Un costume di far deflorare la sposa da un personaggio autorevole della sua tribù, o della stessa sua famiglia, è attestato presso popoli primitivi, e le sue origini sono variamente spiegate dagli etnologi. E non è meno sicuro che abusi senza nome, in luoghi e tempi disparati, furon perpetrati da feudatari in danno delle spose dei loro sudditi.Non è invece provato che quel costume pagano si continuasse presso i popoli cristiani del medioevo, né che quegli abusi feudali assurgessero in alcun luogo o tempo a vero e proprio diritto. Provato è soltanto che molti signori feudali, in Italia e fuori, imposero ai loro sudditi tasse matrimoniali (…). In esse non è da vedere il prezzo del riscatto di un ipotetico ius primae noctis, e forse neppure una trasformazione della compra germanica della sposa; ma piuttosto, e più semplicemente, il compenso per l’assentimento dato dal signore alle nozze» (cfr. Enciclopedia Cattolica, vol. VII).

Fonte: La Bussola
Quotidiana, 12-03-2011
Pubblicato su BastaBugie n. 190

Segnalazione di Raimondo Gatto

Due interrogativi pubblici all’organizzatrice della marcia per la vita (CHE NON RISPONDERA’)

Segnalazione di Carlo Di Risultati immagini per no 194Pietro

Si svolgerà il mese prossimo la Marcia per la Vita , evento la cui stessa definizione si presta ad evidenti perplessità per la sua profonda genericità, in quanto nessuno marcerebbe per la morte , il che non sarebbe grave se gli organizzatori dell’evento non avessero pubblicamente ed esplicitamente criticato la nostra iniziativa referendaria (diretta ad abrogare per quella via la 194) definendola velleitaria .

Rivolgo per l’ennesima volta a costoro , nella persona dell’organizzatrice ufficiale , la dott.ssa Virginia Coda Nunziante , due interrogativi .

1 ) Siete favorevoli all’abrogazione della legge 194 e , in caso affermativo , come la volete abrogare , marciando marciando o per via parlamentare ( con il parlamento iper-laicizzato che abbiamo da decenni , in linea con tutte le assemblee analoghe europee , con l’eccezione della Polonia ) , essendo la via referendaria che il mio Comitato intende percorrere a vostro parere velleitaria ?

2 ) In caso di grave pericolo di Vita della donna che porti a termine la gravidanza , grave pericolo attuale , rigorosamente accertato e non altrimenti evitabile se non con l’interruzione della gravidanza stessa , dando per scontato che occorre cercare se possibile di difendere entrambe le Vite , siete favorevoli a che la donna venga costretta a morire per legge ( nonostante sia essa stessa una persona , per giunta in quel caso innocente e vittima di una tragica situazione , quella di dover scegliere tra la propria Vita e quella del proprio figlio ) o ritenete che , in quell’estrema ipotesi , le debba essere riconosciuto il diritto di scelta se abortire o meno , in linea peraltro con la stessa normativa penale italiana anteriore alla 194 e vaticana sullo stato di necessità ( stato che, del resto, se non ricorre in caso di grave pericolo di Vita non può ricorrere mai ) ?

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La Settimana Santa

Dal Catechismo di San Pio X

Risultati immagini per settimana santa45 D. Perché l’ultima settimana di Quaresima si dice santa?

R. L’ultima settimana di Quaresima si dice santa, perché in essa si celebra la memoria dei più grandi misteri operati da Gesù Cristo per la nostra redenzione.

46 D. Di qual mistero si fa memoria nella domenica delle Palme?
R. Nella domenica delle Palme si fa memoria dell’entrata trionfante che Gesù Cristo fece in Gerusalemme sei giorni avanti la sua passione.

47 D. Per qual causa Gesù Cristo valle entrare trionfante in Gerusalemme avanti la sua passione?
R. Gesù Cristo avanti la sua passione volle entrare trionfante in Gerusalemme, come era stato predetto:
1.    per animare i suoi discepoli dando loro in tal maniera una chiara prova che andava a patire spontaneamente;
2.    per insegnarci che colla sua morte egli trionferebbe del demonio, del mondo e della carne, e che ci aprirebbe l’entrata in cielo.

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La vera storia delle cinture di castità distrugge la favola inventata contro il medioevo cristiano

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I crociati imponevano alle mogli la cintura di castità? Niente affatto. Le cinture di castità sono un’invenzione dell’800. Ma la loro storia rimane molto interessante. E conturbante.
Una “elegante” cintura di castità. Conservata al Sex Machines Museum di Praga. È un falso storico.

L’uso delle cosiddette cinture di castità, fasce metalliche flessibili in grado di coprire i genitali e poi chiuse con lucchetti, risalirebbe ai tempi delle
Crociate, quando i cavalieri in partenza per il Santo Sepolcro volevano assicurarsi la fedeltà delle proprie mogli durante la loro assenza.

Questo è quanto avete sempre creduto. Ma è falso. Ci sono almeno alcuni motivi logici e diversi studi recenti che tendano ad escludere che tali strumenti siano stati realmente utilizzati. Sopratutto nel Medioevo.
La storia delle cinture di castità per immagini
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Abbiamo vissuto consumando civiltà. E non ne è rimasta più.

C’è  questo Zangari di Borgo Vercelli   di 49 anni che  non tollera di essere lasciato dalla moglie di 41; da mesi la malmena; infine  la insegue, ne tampona l’auto, la accoltella con 21 coltellate. Ci sono i giovinastri di Alatri che in nove o dieci ammazzano un ragazzo, in un’aggressione a più riprese, stritolandogli cranio e vertebre con manganelli e spranghe;  due giorni di agonia; attorno al delitto,  omertà. C’è l’ex carabiniere di  Trento che faceva lo speculatore finanziario,  vita di lusso  senza averne i mezzi, cosa che ha nascosto a tutti;  il giorno dopo avrebbe dovuto firmare l’acquisto di un attico da 1,23 milioni;  per cui, ammazza a martellate i suoi due figli, di 2 e 4 anni  (la figlia di 13 si salva perché era in gita), lascia i corpicini in un lago di sangue, e poi si butta con l’auto in un dirupo.  Solo pochi giorni prima abbiamo saputo del tredicenne, lievemente subnormale,  angariato e violentato per  quattro anni da  undici ragazzi, tutti minorenni, tre  sotto i 14 anni a Giugliano.   L’ultima volta è stato a gennaio: la mamma della vittima  ha visto  lui e i compagni “in atteggiamento ambiguo”, e solo allora si è accorta di quel che soffriva suo figlio. La scuola,  gli insegnanti, i vicini niente.

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Le otto maggiori bugie sul Medioevo

Di Raimondo Gatto

Sono state dette molte bugie sul Medioevo, tanto che molti ancora oggi considerano quest’epoca come un periodo buio e culturalmente inferiore a quelle precedente. In realtà sono state dette numerose menzogne su un’epoca storica, da considerare non di semplice transizione ma di vera e propria rivoluzione culturale e economica.

Vediamo ora quali sono le principali bugie sul Medioevo, cresciute attorno al mondo dei cavalieri.

Il clima era molto più rigido rispetto a oggi. Dal 1100 al 1300 l’Europa godette di un clima definito come “periodo caldo medioevale”, un periodo eccezionalmente mite, tanto da permettere ai Vichinghi di colonizzare la Groenlandia, da loro chiamata come “Terra Verde”. Fu tra il ‘600 e il ‘700 che si verificò una piccola glaciazione. Effettivamente i camini medioevali hanno bocche più piccole di quelle dei camini del XVII secolo…
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