Archivio per la categoria Cultura

Follia fiscale: tasse più alte alle donne che fanno figli

In Italia le imposte per le donne che scelgono famiglia e lavoro sono al 30,5% mentre se non si sposano arrivano solo al 15,6%. E pagano di più per i prodotti dedicati a loro.

Titti Di Salvo, responsabile del «Dipartimento mamme» del Pd, questi numeri dovrebbe conoscerli a memoria. Sono contenuti in un rapporto dell’Ocse sulle tasse che gravano sul reddito delle donne con figli e…

sorpresa (si fa per dire), in Italia c’è una paradossale contraddizione: è il Paese con il tasso di natalità tra i più bassi d’Europa (1,32 rispetto a una media Ue di 1,58) ed è anche quello nel quale il reddito di una donna sposata con figli paga più tasse rispetto a quello di una donna sposata senza figli. Negli altri grandi Paesi europei non è così. Le donne sposate con figli pagano la stessa percentuale di tasse rispetto alle donne sposate senza figli o, nel caso della Francia, ne pagano meno. Da noi, invece, aver fatto due figli comporta un prelievo complessivo sul reddito della mamma del 30,5%. Una donna senza figli paga, invece, solo il 27,2%. Fiscalmente parlando converrebbe avere figli fuori dal matrimonio: in Italia una single con figli paga solo il 15,6% di tasse, meno di Francia e Germania, ma più di Spagna (9,9%) e, soprattutto, Gran Bretagna (3,5%).

Il fallimento della moschea liberal di Berlino

di Lupo Glori

 Il 16 giugno è stata inaugurata a Berlino, nel quartiere di Moabit, l’ottantottesima moschea della capitale tedesca intitolata al filosofo medievale Averroè, in arabo Ibn Rushd, e allo scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe. Nulla di nuovo sotto al sole, se non fosse che tale moschea si differenzia dalle 79 precedenti per il suo carattere dichiaratamenteliberal,in linea con lo “spirito dei tempi” occidentale.

All’interno dell’insolito tempio islamico, Ibn Rushd-Goethe, uomini e donne potranno infatti pregare assieme e, a quest’ultime, sarà proibito indossare il burqa o il niqab, definiti dall’ideatrice del progetto Seyran Ateş, avvocata e attivista per i diritti delle donne di origine turche, come una “inaccettabile” “dichiarazione politica”. Oltre a ciò, il luogo di culto aprirà i propri battenti, indistintamente, alle diverse, e tra loro concorrenti, interpretazioni dell’Islam, cosicché sunniti, sciiti, alevi e sufi potranno inginocchiarsi fianco a fianco e un domani essere anche guidati da un Imam donna secondo le “innovative” regole del posto.

Prosegui la lettura »

Don Milani – lettera aperta al “vescovo” di Treviso

Per colui che ha fede, non servono spiegazioni.

Per colui che non ha fede, nessuna spiegazione è possibile.

San Tommaso d’Aquino

Lettera aperta a:

Al Vescovo di Treviso Mons. Gianfranco Agostino Gardin

Vita del Popolo

Presbiteri della Diocesi

Treviso XXIV giugno I° anno dell’era della Tenerezza

Innanzitutto, precisiamo il nostro intento di non volere giudicare NESSUNA persona (il GIUDIZIO è di esclusiva pertinenza di Cristo), bensì valutare espressioni seguendo gli insegnamenti di Cristo e il perenne Magistero della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, quindi LA Verità.

Riportiamo alcune parole di Sant’Antonio da Padova, sulla Verità:

 «La verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell’odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicassero la verità, come verità stessa esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell’odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarli, mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo».

In questi giorni, Bergoglio ha visitato la tomba di Don Lorenzo Milani a Barbiana. Di pari, la Curia di Treviso ha organizzato una Messa a cui seguirà un incontro sulla vita di Don Milani.

Considerando l’eco mediatico per il cinquantesimo dalla morte di Don Milani ci siamo soffermati su alcuni aspetti che meritano lo scrutinio con il metro della verità.   Non potendo analizzare ogni cosa in una breve lettera, ci preme sottolineare uno scritto che riguarda i ragazzi, in considerazione delle disposizioni che sono o entreranno in vigore, con la legge della “LA BUONA SCUOLA”, foriera del GENDER.

Esponiamo alcune frasi scritte da Don Milani, pubblicate sul libro Don Milani. Chi era Costui?

E so che se un rischio corro per l’anima mia non è certo di aver poco amato, piuttosto di amare troppo (cioè di portarmeli anche a letto!)” – e poco più avanti, in una lettera a un giornalista poi suo biografo: “E chi potrà amare i ragazzi fino all’osso senza finire di metterglielo anche in culo, se non un maestro che insieme a loro ami anche Dio e tema l’Inferno?” – già anni prima in una lettera a un amico, aveva scritto: “Vita spirituale? Ma sai in che consiste oggi per me? Nel tenere le mani a posto”».

 

Normalmente l’espressione metterlo nel culo, viene utilizzata in senso metaforico da certe persone e in certi ambienti. Quando invece l’espressione proviene da un chierico è lecito supporre che non sia proferita a mo’ di metafora.

 

A tal proposito, si rammentino le parole di nostro Signore Gesù Cristo recepite e tramandate dal Magistero della Chiesa Cattolica riportate nei Vangeli di San Matteo, San Marco e San Luca: per chi scandalizza uno di questi piccoli, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.

Parole tremende ed inequivocabili, tanto è grave questo peccato contro natura per giunta quando la vittima è un bambino da essere uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.

 

Noi semplici Cattolici abbiamo il dovere davanti a Dio e agli uomini di dire SEMPRE la Verità, e PER INTERO, a prescindere dalle “convenienze o conseguenze”.  Proprio come facevano i Santi, facendo proprie le parole di Cristo: la verità vi farà liberi.

 

Le falsità e mezze verità propinate, partendo dalle più alte sfere, costringeranno i più piccoli – se non i sassi – a gridare la verità!

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Gruppo NON EXPEDIT Treviso

Cattolicesimo e Usura

Segnalazione di Pietro Ferrari

MONETICA: conversazioni cattoliche sull’usura – Ferrari/Andreozzi

Decapitata durante il rave party la statua religiosa all’Autodromo

Visualizzazione di rave_party.pngMorano sul Po | 11/06/2017 — Decapitata e appesa ad un albero la testa della statua che raffigura il Bambino Gesù in braccio alla Madonna dell’Autodromo di Morano sul Po. Un gesto – dopo il rave party (non autorizzato, ndr) – che non ha niente a che fare con la musica e il divertimento, ingiustificabile. «Distruggere un simbolo religioso – dicono i residenti della zona – solo per fare una bravata è una cosa stupida, oltre che blasfema. Un gesto che colpisce la sensibilità di tutta la comunità, impotente davanti a tanta vigliaccheria».
 
 

 

Lezioni gender: impossibile esonerare i figli

Se è possibile esonerare i propri figli dalle lezioni di religione, la stessa cosa non vale quando tra i banchi si parla di gender.

 Un caso che fa discutere quello che arriva da Milano, dove la mamma di una bambina di quarta elementare ha scritto alla preside dell’istituto scolastico allarmata da un corso sulla parità di genere, inserito nel piano triennale di offerta formativa, al quale sua figlia avrebbe dovuto partecipare.

La donna, che di professione fa la pedagogista, si è però vista negare la richiesta di esonerare la figlia dalle lezioni. Il corso è obbligatorio. L’unica chance per gli alunni “dissidenti” è quindi quella di restare a casa accumulando assenze perchè, fanno sapere dalla scuola, “non sono previste attività alternative”.

Il corso in questione si chiama “A scuola di parità” e, come riporta La Bussola Quotidiana, “è tenuto dall’Ala Milano Onlus, un’associazione che collabora con l’Arcigay, l’Agedo, la Chiesa Valdese, la Casa dei diritti (il braccio ideologico, pagato con soldi pubblici, dell’assessore milanese Pierfrancesco Majorino), il colosso di preservativi Durex, il network Parks, il sito Pianetagay, l’Unar e varie altre realtà vicine all’universo Lgbt e femminista”. Lo scopo dell’iniziativa, come si legge sulla scheda del progetto, è “la messa in discussione di stereotipi e luoghi comuni”. Tra cui, secondo i propugnatori della teoria del gender, rientrerebbe anche la distinzione tra i sessi.

“Un atteggiamento prevaricatore” e contrario all’articolo 26 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo che attribuisce ai genitori “la priorità di diritto nella scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli”. Questo il commento di Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita, il quale si è detto pronto a supportare legalmente questa “sacrosanta” causa.

Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/2017/05/18/lezioni-gender-impossibile-esonerare-i-figli/1398825/

Sentenza storica: in onore dei Caduti il saluto romano non è reato

La Cassazione ha dichiaratoSentenza storica: in onore dei Caduti il saluto romano non è reato la “inammissibilità totale” del ricorso della Procura di Milano contro il proscioglimento,deciso lo scorso giugno dal gup, di sette militanti di estrema destra accusati di apologia del fascismo per aver fatto il saluto romano durante una commemorazione dello studente Sergio Ramelli, di Enrico Pedenovi e Carlo Borsani, tutti e tre assassinati in tempi diversi da terroristi comunisti, nell’aprile 2014.

Prosegui la lettura »

LA PANZANA DELLO ”IUS PRIMAE NOCTIS’.

E’ totalmente falso il mito (inventato da uno scozzese nel 1526) secondo cui nel medioevo i feudatari avevano il diritto di portarsi a letto le spose dei loro sudditi nella prima notte di matrimonio

di Rino Cammilleri

Risultati immagini per IUS PRIMAE NOCTIS

«Che nel medioevo, particolarmente nei secc. dall’XI al XIII, ma anche molto prima e molto dopo, i signori feudali avessero ed esercitassero un diritto di trascorrere con le mogli dei loro sudditi la prima notte di matrimonio (ius primae noctis o più crudamente ius cunnatici), è un’opinione non ben fondata, che il fantasioso storico scozzese Ettore Boece (1526) mise per primo in circolazione, e che poi, accolta da scrittori anche seri, fu diffusa oltre i limiti dell’onesto da un’abbondante e per lo più scadente letteratura. (…) Un costume di far deflorare la sposa da un personaggio autorevole della sua tribù, o della stessa sua famiglia, è attestato presso popoli primitivi, e le sue origini sono variamente spiegate dagli etnologi. E non è meno sicuro che abusi senza nome, in luoghi e tempi disparati, furon perpetrati da feudatari in danno delle spose dei loro sudditi.Non è invece provato che quel costume pagano si continuasse presso i popoli cristiani del medioevo, né che quegli abusi feudali assurgessero in alcun luogo o tempo a vero e proprio diritto. Provato è soltanto che molti signori feudali, in Italia e fuori, imposero ai loro sudditi tasse matrimoniali (…). In esse non è da vedere il prezzo del riscatto di un ipotetico ius primae noctis, e forse neppure una trasformazione della compra germanica della sposa; ma piuttosto, e più semplicemente, il compenso per l’assentimento dato dal signore alle nozze» (cfr. Enciclopedia Cattolica, vol. VII).

Fonte: La Bussola
Quotidiana, 12-03-2011
Pubblicato su BastaBugie n. 190

Segnalazione di Raimondo Gatto

Due interrogativi pubblici all’organizzatrice della marcia per la vita (CHE NON RISPONDERA’)

Segnalazione di Carlo Di Risultati immagini per no 194Pietro

Si svolgerà il mese prossimo la Marcia per la Vita , evento la cui stessa definizione si presta ad evidenti perplessità per la sua profonda genericità, in quanto nessuno marcerebbe per la morte , il che non sarebbe grave se gli organizzatori dell’evento non avessero pubblicamente ed esplicitamente criticato la nostra iniziativa referendaria (diretta ad abrogare per quella via la 194) definendola velleitaria .

Rivolgo per l’ennesima volta a costoro , nella persona dell’organizzatrice ufficiale , la dott.ssa Virginia Coda Nunziante , due interrogativi .

1 ) Siete favorevoli all’abrogazione della legge 194 e , in caso affermativo , come la volete abrogare , marciando marciando o per via parlamentare ( con il parlamento iper-laicizzato che abbiamo da decenni , in linea con tutte le assemblee analoghe europee , con l’eccezione della Polonia ) , essendo la via referendaria che il mio Comitato intende percorrere a vostro parere velleitaria ?

2 ) In caso di grave pericolo di Vita della donna che porti a termine la gravidanza , grave pericolo attuale , rigorosamente accertato e non altrimenti evitabile se non con l’interruzione della gravidanza stessa , dando per scontato che occorre cercare se possibile di difendere entrambe le Vite , siete favorevoli a che la donna venga costretta a morire per legge ( nonostante sia essa stessa una persona , per giunta in quel caso innocente e vittima di una tragica situazione , quella di dover scegliere tra la propria Vita e quella del proprio figlio ) o ritenete che , in quell’estrema ipotesi , le debba essere riconosciuto il diritto di scelta se abortire o meno , in linea peraltro con la stessa normativa penale italiana anteriore alla 194 e vaticana sullo stato di necessità ( stato che, del resto, se non ricorre in caso di grave pericolo di Vita non può ricorrere mai ) ?

Prosegui la lettura »

La Settimana Santa

Dal Catechismo di San Pio X

Risultati immagini per settimana santa45 D. Perché l’ultima settimana di Quaresima si dice santa?

R. L’ultima settimana di Quaresima si dice santa, perché in essa si celebra la memoria dei più grandi misteri operati da Gesù Cristo per la nostra redenzione.

46 D. Di qual mistero si fa memoria nella domenica delle Palme?
R. Nella domenica delle Palme si fa memoria dell’entrata trionfante che Gesù Cristo fece in Gerusalemme sei giorni avanti la sua passione.

47 D. Per qual causa Gesù Cristo valle entrare trionfante in Gerusalemme avanti la sua passione?
R. Gesù Cristo avanti la sua passione volle entrare trionfante in Gerusalemme, come era stato predetto:
1.    per animare i suoi discepoli dando loro in tal maniera una chiara prova che andava a patire spontaneamente;
2.    per insegnarci che colla sua morte egli trionferebbe del demonio, del mondo e della carne, e che ci aprirebbe l’entrata in cielo.

Prosegui la lettura »