Archivio per la categoria LEGA ANTIDEPREDAZIONE ORGANI

KERI YOUNG SEI UNA MADRE O UNA FATTRICE D’ORGANI?

Segnalazione Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Arriva dagli Stati Uniti una storia di stupidità e masochismo con finale sadico

Possiamo capire che una donna non si senta di abortire neppure se l’embrione/feto è malformato. Non possiamo però capire come mai quella madre che si rifiuta di abortire l’embrione possa cullare nel suo ventre quel feto malformato, farlo sviluppare col preciso obiettivo di “donare” i suoi organi non appena partorito e porre così fine alla sua vita.

E’ male uccidere con l’aborto mentre è bene uccidere con l’espianto?

Un anencefalico respira da solo, può succhiare il latte da solo. E’ un neonato col cervello incompleto che ha poche ore o giorni di vita. Non ha senso intubarlo perché il trattamento della ventilazione forzata può essere valido solo se giova alla salute (come è d’uopo in qualsiasi trattamento medico onesto).

Eva, la figlia di Keri, la intuberanno non per curarla ma per farla fuori, per poter dichiarare con stratagemma la cosiddetta “morte cerebrale” a cuore battente sotto ventilazione. Prosegui la lettura »

DAT solo promozione di morte, manca la scelta di vita

Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione di Organi

www.antipredazione.org
14/02/17 Comunicato n. 3

DAT-DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO SOLO PROMOZIONE DI MORTE

MANCA LA SCELTA DI VITA

All’Aula della Camera si discuterà il 20 febbraio sulla Proposta di legge “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari”.

Una farisaica proposta di legge che illude il cittadino maggiorenne, capace di intendere e di volere, di poter scegliere in vita, anni prima, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi, se accettare o negare determinati interventi della meditecnica, attraverso disposizioni anticipate di trattamento. Con le “DAT” può esprimere il consenso o il rifiuto anche per le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Può altresì indicare una persona di sua fiducia (“fiduciario”) che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie.

Sembra un’enunciazione banalmente logica ma non è così. Prosegui la lettura »