Archivio per la categoria SURSUM CORDA

Santa Pasqua di Risurrezione – Numero 56 di Sursum Corda

Dio sia lodato! Auguri di una Santa Pasqua di Risurrezione.

Visualizzazione di Sul sito è disponibile, in anticipo, il numero 56 (del giorno 16 aprile 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito (contiene l’elenco con i link utilizzabili anche per la condivisione sui social):- Comunicato numero 56. Risuscitare con Gesù Cristo;
– Prontuario del Predicatore. Il Tempo di Pasqua;
– L’Associazione Sursum Corda dona alcune copie del libro «La Rivoluzione» al carcere di Potenza;
– L’importanza della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo;
– La storicità della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo;
– Exsurge Domine di Papa Leone X, errori di Lutero n° 34, 35, 36 e 37;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Achilla, parte 1;
– Preghiera di Pio XII per la santificazione dei Sacerdoti;
– Perché Nostro Signore Gesù Cristo risuscitò nel terzo giorno;
– Perché Nostro Signore Gesù Cristo risuscitò con le cicatrici;
– Rinnovo annuale dell’iscrizione a Sursum Corda;
– Le Vittorie di Gesù Salvatore nella Sua risurrezione e la grande vittoria del cristiano;
– Le nozze della Duchessa di Acerenza Anna Francesca Pinelli;
– Teologia Politica n° 48. Dignità dell’uomo o via dell’illusione?;
– Racconti miracolosi n° 2. La giovane tiepida che fu abbandonata dalla Madonna.
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Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le nostre famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.Ossequi, Carlo Di Pietro.

Sursum Corda ONLUS
Associazione di volontariato riconosciuta nei settori Sociale e Culturale
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
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Disponibile il numero 55 di Sursum Corda del 9 aprile 2017

Dio sia lodato!

Sul sito è disponibile il numero 55 (del giorno 9 aprile 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
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– Comunicato numero 55. Breve apologia contro la bestemmia;

– Rinnovo annuale dell’iscrizione a Sursum Corda;
– Prima raccolta abbigliamento per i poveri 2017;
– Exsurge Domine di Papa Leone X, errori di Lutero n° 29, 30, 31, 32 e 33;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Ammone, parte 2;
– Il Sillabario del Cristianesimo. La vita cristiana;
– 20 e 21 maggio: Pellegrinaggio Osimo – Loreto 2017;
– Il Sillabario del Cristianesimo. Il Cristiano e la preghiera;
– Il Sillabario del Cristianesimo. L’unione con Dio;
– I Sette Dolori della Beata Vergine Maria;
– Dizionario di teologia dommatica. Il Creazionismo.

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Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le nostre famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.

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Disponibile il numero 54 di Sursum Corda del 2 aprile 2017

Dio sia lodato!

 
Sul sito è disponibile il numero 54 (del giorno 2 aprile 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
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– Comunicato numero 54.  Bisogna esaminare tutte le religioni per riconoscere quella vera?;

– Rinnovo annuale dell’iscrizione a Sursum Corda;

– Exsurge Domine di Papa Leone X, errori di Lutero n° 24, 25, 26, 27 e 28;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Ammone, parte 1;

– I Tesori di Cornelio Alapide. Che cos’è la Sacra Scrittura e perché è necessaria?;

– I Tesori di Cornelio Alapide. La Sacra Scrittura contiene la vera scienza;

– I Tesori di Cornelio Alapide. Eccellenza della Scrittura;

– I Tesori di Cornelio Alapide. Come bisogna leggere la Sacra Scrittura;

– I Tesori di Cornelio Alapide. Il Vangelo dà la vera libertà.Sursum Corda

Novità editoriale: La Rivoluzione secondo Mons. de Ségur 

Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le nostre famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.

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Disponibile il numero 53 di Sursum Corda del 26 marzo 2017

Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 53 (del giorno 26 marzo 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito (contiene elenco con i link utilizzabili anche per la condivisione sui social):- Comunicato numero 53. Chiesa e Rivoluzione: può esserci conciliazione?;
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– Exsurge Domine di Papa Leone X, errori di Lutero n° 19, 20, 21, 22 e 23;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Agatone, parte 8;

– Il Sillabario del Cristianesimo. La Gerarchia della Chiesa, introduzione;

– Sette suppliche a San Giuseppe;

– Il Sillabario del Cristianesimo. La Gerarchia della Chiesa ed il soprannaturale;

– Il Sillabario del Cristianesimo. Il Papa, Pastore supremo di tutto l’ovile;

– Alcune brevi note storiche sulla Festa dell’Annunciazione;

– Il Sillabario del Cristianesimo. I Vescovi ed i Sacerdoti;

– Il Sillabario del Cristianesimo. Riepilogo sulla Chiesa;

– Sermone per la Festa dell’Annunciazione.

Novità editoriale: La Rivoluzione secondo Mons. de Ségur – Numero 52 di Sursum Corda

Dio sia lodato!

Sul sito è disponibile il numero 52 (del giorno 19 marzo 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.


Novità editoriale: La Rivoluzione secondo Mons. de Ségur 
Per conoscere e contrastare la rivolta di Lucifero contro Dio, la patria, la famiglia, l’umanità. Difensore dell’infallibilità del Papa e della Chiesa, Mons. de Ségur in questo libro affronta La Rivoluzione, nel tentativo di svelare ed abbattere gli errori e le fallacie, gl’inganni e le calunnie, con cui le settarie congiure tentano d’alienare i popoli. Un compendio di dottrina cattolica antirivoluzionaria e di teologia politica.

Gaston de Ségur è stato uno scrittore apologetico ed ascetico, nato dai Conti di Ségur a Parigi il 15 aprile 1820, ivi morto in fama di santità il 9 giugno 1881. Figlio di Sophie Rostopchine, Comtesse de Ségur, fu soprattutto educato dalla madre di costei, convertita anch’essa dallo scisma russo, che lo orientò al sacerdozio. Lasciò il posto da diplomatico d’ambasciata a Roma per entrare in seminario. Sacerdote nel 1847, uditore di Rota a Roma nel 1852, ivi godette l’affettuosa confidenza di Papa Pio IX. Divenuto cieco nel 1853, si dimise, così fu nominato protonotario apostolico e canonico-vescovo del Capitolo di St-Denis. Fu poi cappellano del Collegio Stanislas, ma lavorò moltissimo anche come predicatore e come confessore. Collaborò nella fondazione della Società dei Padri di San Francesco di Sales. Lasciò una sessantina di opere, tutte pubblicate a Parigi, ma tradotte in molte lingue.


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– Comunicato numero 52. San Giuseppe protettore della Chiesa;

– Triduo a san Giuseppe (dal 16.3 al 18.3);

– Exsurge Domine di Papa Leone X, errori di Lutero n° 14, 15, 16, 17 e 18;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Agatone, parte 7;

– Novena in onore di san Giuseppe sposo di Maria Santissima (dal 10.3 al 18.3);

– Alcune osservazioni sulla Festa di san Giuseppe;

– Sermone per la Festa di san Giuseppe: «Joseph … vir eius, cum esset iustus»;

– Il matrimonio celeste della Vergine Maria e di san Giuseppe;

– Il matrimonio fedele della Vergine Maria e di san Giuseppe;

– Il matrimonio verginale ed amoroso della Vergine Maria e di san Giuseppe;

– Alcuni privilegi di san Giuseppe;

– La Rivoluzione secondo mons. Gaston de Ségur.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le nostre famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


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Disponibile il numero 51 di Sursum Corda del 12 marzo 2017

Dio sia lodato!

Sul sito è disponibile il numero 51 (del giorno 12 marzo 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.

Da “Notre charge apostolique“: Infine il Sillon pone, alla base di tutte le falsificazioni delle nozioni sociali fondamentali, un’idea falsa della dignità umana. A suo avviso, l’uomo sarà veramente uomo, degno di questo nome, soltanto a partire dal giorno in cui avrà acquisito una coscienza illuminata, forte, indipendente, autonoma, che può fare a meno di un padrone, che ubbidisce solo a sé stessa ed è capace di assumere e di portare senza cedere le più gravi responsabilità. Ecco i paroloni con cui si esalta il sentimento dell’orgoglio umano; come un sogno che trascina l’uomo, senza luce, senza guida e senza soccorso, sulla via dell’illusione, dove, aspettando il gran giorno della piena coscienza, sarà divorato dall’errore e dalle passioni.

Clicca di seguito per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito (contiene elenco con i link utilizzabili anche per la condivisione sui social):

– Novena in onore di san Giuseppe (dal 10.3 al 18.3);

– Comunicato numero 51. Che cos’è la carità;

– [Anticipazione] La Rivoluzione secondo mons. Gaston de Ségur;

– Dizionario di teologia dommatica. La Carità;

– Dottrina politica dei Papi: la Carità nella «Inscrutabili Dei Consilio»;

– Dottrina politica dei Papi: la Carità nella «Quadragesimo Anno»;

– Dottrina politica dei Papi: la Carità nella «Pacem, Dei Munus Pulcherrimum»;

– Dottrina politica dei Papi: la Carità nella «Ubi Arcano Dei Consilio»;

– Dottrina politica dei Papi: la Carità nella «Ad Beatissimi Apostolorum»;

– Dottrina politica dei Papi: la Carità nella «Notre charge apostolique»;

– Exsurge Domine di Papa Leone X, errori di Lutero n° 10, 11, 12 e 13;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Agatone, parte 6;

– Pio XII: Haurietis aquas, Palpita d’amore!

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L’Associazione Sursum Corda compie un anno: resistere al rispetto umano

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CordaCon i migliori Auguri da parte del nostro Circolo Christus Rex

Segnalazione di Carlo Di Pietro

Dio sia lodato!

Oggi la nostra Associazione compie un anno. Il giorno 8 marzo 2016, data di fondazione di Sursum Corda, affidavamo questa piccola opera a san Giovanni di Dio. Il Martirologio romano, qui consultabile in PDF, lo ricorda così: «A Granata, nella Spagna, san Giovanni di Dio, Confessore, Fondatore dell’Ordine dei Fratelli Ospedalieri degli infermi, rimasto celebre per la misericordia verso i poveri e per il disprezzo di se stesso: dal Papa Leone decimoterzo fu proclamato Patrono celeste di tutti gli ospedali ed infermi». Preghiamo spesso il nostro speciale Protettore affinché ci sia maestro nel disprezzo di noi stessi ed esempio nella vittoria contro il rispetto umano. Sant’Alfonso attesta, con i savi Padri, i Pontefici, i Dottori ed i Santi, che «chi prega si salva, mentre chi non prega si danna» (clicca qui).

Cogliamo la lieta occasione per fornire, a noi stessi innanzitutto, poi agli altri, Dio volendolo con il mite e devoto esempio di vita, alcune preziose indicazioni di Cornelio Alapide. Concentrarsi solo su Dio, quindi sul prossimo per amore di Dio, proprio come faceva il nostro san Giovanni, è anche un portentoso antidoto contro la superbia e le lusinghe del mondo. Tuttavia ci è difficile fare bene, anzi è impossibile, senza la preghiera.

Allo scriba che lo interrogava: «Quod est primum omnium mandatum? – Qual è il primo di tutti i comandamenti?»; Gesù rispose:  «Primum est: “Audi, Israel: Dominus Deus noster Dominus unus est, et diliges Dominum Deum tuum ex toto corde tuo et ex tota anima tua et ex tota mente tua et ex tota virtute tua” - Il primo è: “Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”» (san Marco, XII, 28-30). Se non amiamo Dio, non saremo neanche in grado di amare il nostro prossimo come Dio vuole. E cosa significa amare Dio? Ci risponde l’Apostolo dell’amore: «In hoc cognoscimus quoniam diligimus natos Dei, cum Deum diligamus et mandata eius faciamus. Haec est enim caritas Dei, ut mandata eius servemus; et mandata eius gravia non sunt – Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti, perché in questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i Suoi comandamenti; e i Suoi comandamenti non sono gravosi» (I san Giovanni, V, 2-3). In questo si traduce, sinteticamente, la nostra esistenza terrena!

Il rispetto umano è una schiavitù. Quale atto più servile che quello di ridurre e di costringere se medesimo alla necessità di conformare la propria religione al capriccio altrui? Di praticarla, non più secondo le norme del Vangelo, ma secondo le esigenze degli altri? Di non adempiere i propri doveri, se non nella misura voluta dal mondo? Di non essere cristiano, se non a compiacimento di chi ci vede? Sant’Agostino condanna i savi del paganesimo, i quali, mentre con la ragione vedevano un Dio unico, per rispetto umano si piegavano ad adorarne molti. Ed in forza di un altro rispetto umano, il cristiano vigliacco non serve al Dio che conosce e nel quale crede: quelli erano superstiziosi e idolatri; questo diviene oggidì, per rispetto umano, infedele ed empio. Quelli, per non esporsi all’odio dei popoli, praticavano all’esterno quello che internamente ripudiavano, adoravano quello che disprezzavano, professavano quello che detestavano (De Civit. Dei). E noi, per evitare le censure degli uomini, per una vile dipendenza dalle vane usanze e dalle massime corrotte del secolo, noi disonoriamo quello che professiamo, profaniamo quello che riveriamo, bestemmiamo, se non con la bocca, con le opere, non già, come diceva l’Apostolo, quello che ignoriamo, ma quello che sappiamo e riconosciamo. I pagani contraffacevano i devoti, e noi cristiani ci facciamo scimmie degli atei. La finzione di quelli non riguardava che false divinità, e quindi non era più che una finzione; presso di noi, al contrario, la finzione riferendosi al culto del vero Dio, diventa un’abominevole impostura (Sermon sur le respecthum).  Ora, il fare così non è un rendersi schiavi, e proprio in quello in cui siamo meno scusabili, perché si tratta dell’anima e dell’eternità? […] Nati liberi, tali dobbiamo inviolabilmente mantenerci per Dui, cui si deve culto, fede, rispetto, adorazione, riconoscenza, amore […].

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Disponibile il numero 50 di Sursum Corda del 5 marzo 2017

Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 50 (del giorno 5 marzo 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati. Si può anche acquistare nella sezione Sostienici.

Da “I cosiddetti cristiani moderni negano la legge di Gesù“: In breve, Gesù Cristo ordinò modi e vie del tutto speciali per la salvezza di quelli che sarebbero stati Suoi fedeli; e l’eresia presente, dispettandoli tutti, tutti li prevarica iniquamente. Da ciò, quale sarà la conseguenza? Che con questa “riforma” si viene a negare, l’un dopo l’altro, ogni articolo della legge cristiana e ad annientare tutto il cristianesimo. In prova di ciò, facciamo pure finta che costoro osservassero quella legge qualunque di probità naturale che si propongono, e di cui sola affermano di accontentarsi (es. «… ci basta essere brave persone»), sarebbero con ciò ancora cristiani? Assolutamente no, dato che un poco di probità naturale, l’amore umanitario degli uomini, il sentire la propria dignità, il rispettarsi, e cento altre di queste virtù, possono stare ottimamente in un Gentile, che non ha mai sentito parlare Gesù Cristo. Cristianesimo è muoversi per fede, è aspirare ai beni eterni con la speranza, è operare per carità. Cristianesimo è stare sottomessi al legittimo sommo Pontefice, ai legittimi Vescovi che Dio ha proposto a reggere la Chiesa. Cristianesimo è praticare quelle virtù speciali che Gesù Cristo portò al mondo ed insegnò ai mortali, la purezza, l’umiltà, il distacco dai beni terreni, l’amore soprannaturale di Dio e del prossimo. Cristianesimo è onorare Dio non a capriccio, ma con quei modi determinati da Gesù stesso, quali sono il sacrificio della Messa, l’orazione, la partecipazione all’Eucaristia ed agli altri Sacramenti nei tempi e nei modi da Lui stabiliti.

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– Comunicato numero 50. I cosiddetti cristiani moderni negano la legge di Gesù; Prosegui la lettura »

Disponibile il numero 49 di Sursum Corda del 26 febbraio 2017

Dio sia lodato!

Sul sito è disponibile il numero 49 (del giorno 26 febbraio 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati. Si può anche acquistare nella sezione Sostienici.

Dalla “Pascendi Dominici gregis“: I modernisti, «nemici della Chiesa fra i più dannosi», oggi più che mai, «agitano i loro consigli di distruzione non al di fuori della Chiesa, ma dentro di essa; ond’è che il pericolo si appiatta quasi nelle vene stesse e nelle viscere di lei, con rovina tanto più certa, quanto essi la conoscono più addentro». Di più, essi «non pongono già la scure ai rami od ai germogli; ma alla radice medesima, cioè alla fede ed alle fibre di lei più profonde. Intaccata poi questa radice dell’immortalità, continuano a far correre il veleno per tutto l’albero in modo tale che nessuna parte risparmiano della cattolica verità, nessuna che non cerchino di contaminare. Inoltre, nell’adoperare le loro mille arti per nuocere, nessuno li supera di accortezza e di astuzia: giacché la fanno promiscuamente da razionalisti e da cattolici, e ciò con così fine simulazione da trarre agevolmente in inganno ogni incauto; e poiché sono temerari quanto altri mai, non vi è conseguenza da cui rifuggano e che non spaccino con animo franco ed imperterrito».

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– Comunicato numero 49. La bolla «Exsurge Domine» contro Lutero;

– La «Exsurge Domine» negli scritti del barone Von Pastor: il contenuto e lo spirito della Bolla; Prosegui la lettura »

L’Associazione Sursum Corda dona 100 Catechismi di San Pio X al carcere di Potenza

Un gesto di vera carità cristiana da parte dell’Ass.ne del nostro amico e  collaboratore Carlo Di Pietro:

Il 30 dicembre del 1951 Papa Pio XII pronuncia un toccante «Radiomessaggio ai detenuti». Il Pontefice esorta i carcerati italiani a «librarsi dalle pene sulle ali della fede», solo in questo modo essi «non solo gusteranno le gioie della più intima ed arcana liberazione», bensì «le possederanno». Nessun evento, nessuna avversità, potrà mai rapire tali gioie: «né le asprezze del carcere, né i possibili errori della giustizia terrena, né l’incomprensione degli uomini, né lo stesso rimorso: dalla grazia elevato a salutare e consolante pentimento». Dunque Papa Pacelli esorta alla conversione del cuore, «riprovando e rinnegando, ove occorra, nel profondo del cuore, un triste passato; illuminati e sorretti dalla fede a guardare ed a sentire le vicende della terra con occhi e spirito di cristiani». Solo così «scoprirete nella stessa vostra condizione presente occasioni preziose e sorgenti sommamente feconde di grandi beni», dice ai detenuti. Pio XII torna a parlare di carcere e carcerati «ai Giuristi cattolici» il 26 maggio 1957. Nel suo sapiente e corposo «Discorso» egli pone l’accento sulla dipendenza della pena dalla colpa e sul significato della sofferenza: «Bisogna, così, dimostrare al carcerato che la società non è sua irreconciliabile nemica, costituisce un balsamo alle sue afflizioni». Ci erudisce anche sul senso della vita, facendo presente che «spesso le pene volute da Dio sono piuttosto un rimedio che un mezzo di espiazione, piuttosto “poenae medicinales” che “poenae vindicativae”». Prosegui la lettura »