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Tosi, ma lavorare no?

Di Alessio Mannino

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Tosi, ma lavorare no? | Vvox

L’ex sindaco di Verona riabbraccia dopo anni di ostilità Berlusconi. L’ennesima manovra per stare a galla

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Decreto BpVi e Vb, quando la legge è più uguale per le banche

di Alessio Mannino

Deroghe su deroghe e miliardi che saltano fuori come se piovessero. E pure la Ue scopre che le norme hanno «spazi». Da interpretare politicamente

Con la liquidazione delle due ex banche popolari venete, il governo Gentiloni ha liquidato ogni residua, già debolissima fiducia nella legalità in questo Paese, patria del diritto e soprattutto del rovescio. Il decreto-legge 99 è una mostruosità giuridica: prevede talmente tante deroghe che a questo punto c’è da aspettarsi la rivalutazione dell’abominio nazista del Führerprinzip, “la legge del capo” che decideva sopra e nello sprezzo di ogni norma scritta. Il provvedimento del 25 giugnoschiaccia come un panzer svariati articoli del codice civile, la parità di diritto dei creditori ad essere risarciti, il Testo unico bancario, la legge antitrust, la legge sui trasferimenti aziendali dei dipendenti, la contabilità dello Stato, le norme di correttezza e concorrenzialità sulla scelta del “cessionario”, perfino la certificazione energetica degli edifici e le normative urbanistiche e ambientali. Il rischio, se per caso la Corte Costituzionale dovesse farlo decadere, è che caschi tutto il palco della liquidazione coatta amministrativa, altrimenti nota come fallimento pilotato. Prosegui la lettura »

Immigrato: “Non mangiare bene, Italia sporca, voglio spacciare”

IERI MATTINA IL NOSTRO RESPONSABILE MATTEO CASTAGNA, OSPITE DI “NOTIZIE OGGI” SU CANALE ITALIA HA ATTACCATO DURAMENTE L’ACCOGLIENZA INDISCRIMINATA, LO SPRAAR. E LO IUS SOLI. SU QUESTO ARGOMENTO LA TELEFONATA IN DIRETTA DEL GOVERNATORE DEL VENETO LUCA ZAIA E’ STATA NETTA. SPERIAMO CHE DUNQUE SI PASSI DALLE PAROLE AI FATTI.

http://voxnews.info/2017/06/03/profugo-spacciatore-protesta-non-mangiare-bene-italia-sporca-voglio-spacciare-video/

Verona, litigio Tosi-Bolis su Bisinella candidata?

“Una perla di giornalismo, oltre le banalità di una campagna elettorale forse volutamente piatta da chi sa di perdere, che solo chi è libero può permettersi di questi tempi…”(cit.)

di Alessio Mannino

Il portavoce non sarebbe d’accordo con la scelta di lanciare la fidanzata del sindaco. Che farà dopo giugno?

Pare che l’altro giorno la vivace discussione fra il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il suo portavoce, Roberto Bolis (in foto, da veronapulita.it), si sia sentita eccome, a palazzo. Tanto che qualche spiffero è uscito, e la voce (di cui abbiamo chiesto conto all’interessato, senza ricevere smentita) si è diramata anche fuori dal Comune: il responsabile stampa, il consigliori, per qualcuno addirittura il «vero sindaco» del capoluogo scaligero, il potente Bolis, non sarebbe per niente d’accordo con l’idea di Tosi di gestire per così dire in famiglia la campagna elettorale finalmente cominciata, candidando a succedergli la morosa Patrizia Bisinella. E dopi tanti anni di proficua collaborazione, non avrebbe avuto remore a dirglielo bello chiaro. Prosegui la lettura »

Il console russo a Venezia: «sanzioni a Mosca? Danno al Veneto»

L’embargo Ue «non ha alcun senso». Il settore più colpito: l’agricoltura. Proteste anti-Putin? «Come in Italia»

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«Da diverso tempo da parte dei capitali russi è in atto una tendenza ad investire in modo importante sia nel turismo che nell’acquisto di fondi agricoli, nel Veneto e ancor più nel resto d’Italia. Ma tale tendenza ha cominciato a venir meno dopo che la Russia è stata sottoposta ad una serie di sanzioni economiche». Usa parole misurate, studiate al millimetro, Eligio Paties Montagner, console onorario di Russia per Venezia. Titolare dei Do Forni (uno dei più blasonati ristoranti della città di San Marco, da sempre ritrovo della buona borghesia della città di Marco Polo) nel suo palmares di imprenditore vanta un ricordo particolare: nel 2011, quando aveva 69 anni, il suo locale venne prescelto per sovrintendere alla preparazione del pranzo di Benedetto XVI allora in visita in Laguna.

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Cronista lasciato fuori da procedura gara pubblica

di Matteo Castagna

Massima solidarietà al collega, amico e collaboratore Marco Milioni, che ha subito un atto INQUALIFICABILE che dovrà determinare delle conseguenze.

di Alessio Mannino

Ieri Milioni è stato messo alla porta senza motivo da un funzionario del Genio di Padova sul bando per Porta Portello

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Nella giornata di ieri è accaduto un fatto grave a danno del collega Marco Milioni, collaboratore di questa testata online. Alle 9,30 di ieri mattina, presentatosi negli uffici del Genio Civile di Padova in corso Milano (in foto) per assistere all’apertura delle buste per il bando di gara sull’affidamento di alcuni spazi del demanio regionale veneto in zona Porta Portello, non gli è stato permesso di entrare nonostante la procedura fosse pubblica (e quindi nel suo pieno diritto di assistervi, come dimostrano leggi e giurisprudenza). Il funzionario del Genio Civile che l’ha messo alla porta non ha fornito un giustificato motivo, nonostante Milioni avesse mostrato il tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. CONTINUA SU: http://www.vvox.it/2017/04/27/nostro-cronista-lasciato-procedura-gara-pubblica/

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Verona da 10 mesi senza Procuratore. Quando arriverà?

Dopo Schinaia non è stato più nominato il successore. Eppure, fra mafia corruzione e criminalità comune, ce ne sarebbe bisogno
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Il 4 Agosto 2016 il Procuratore della Repubblica di Verona, Mario Giulio Schinaia, andò in pensione. Da allora al piano nobile dell’ex Caserma Mastino siede Angela Barbaglio, sua storica collaboratrice, in veste di reggente pro tempore. La provincia conta oltre 920 mila abitanti di cui circa 255 mila nel capoluogo, particolarmente importante sia dal punto di vista geografico, poiché crocevia con la Lombardia, il Trentino e l’Emilia Romagna, sia economico perché nonostante la crisi, resta con un solido ceto medio. Non c’è solo l’Arena, ma un polo fieristico tra i più competitivi, con il Vinitaly, la Fiera del marmo, Fieracavalli e una miriade di piccole, medie e grandi imprese in tutti i settori. Basti pensare ai vari Bauli e Rana, Sanson e Riello, solo per citarne alcuni.

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“Non si può chiamare normale ciò che non lo è”

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«Un transessuale non può insegnare. Può fare ogni tipo di lavoro ma, per me, non questo». Questo il parere dell’assessore veneto all’Istruzione Elena Donazzan riportato da Elfrida Ragazzo sul Corriere del Veneto – edizione di Vicenza – a pagina 9, in riferimento alla vicenda della professoressa trans le cui foto sono finite su siti di escort. L’assessore si rivolge direttamente al preside dell’istituto vicentino Alberto Frizzo: «La mia richiesta di ispezione si rafforza per poter dare gli strumenti alla scuola di proteggere gli studenti e la propria onorabilità, già messa molto in discussione».

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Verona: Adigeo, non avrai mai i nostri soldi

Per quelli come noi che amano le botteghe veronesinon quelle presunte storiche, ma quelle vere come la salumeria Albertini in corso Santa Anastasia o la drogheria Emaldi in Via San Paolo, o la macelleria equina Avesani in piazzetta Monte  (l’apertura dell’Adigeo, il nuovo centro commerciale da quasi 130 negozi e un ipermercato di oltre 3.000 metri quadri che dovrebbe dare lavoro a un migliaio di persone) non fa né caldo né freddo. È un problema di altri. Saremmo tentati di ricordare il famoso detto per il quale “acquistare è più che votare” e per quel che ci riguarda potrebbe chiudere subito: il nostro denaro, cioè il nostro scalpo non l’avrà mai.

Il punto è che a Verona come altrove, l’apertura di questi enormi centri commerciali, che in questo caso prelude a un’ulteriore prossima inaugurazione di un mostro del consumismo analogo e contiguo, è stata contrabbandata come un avvenimento di grande importanza, tipo la visita del Papa o l’inaugurazione di una nuova grande scuola o biblioteca. Saremo pure dei tromboni (come diceva Lucio Battisti) ma a noi pare che prima di spenderli, i soldi, bisognerebbe guadagnarli, e la sequenza logica di una città che dimentica il lavoro (fabbriche che chiudono, banche che licenziano) e la produzione, ma enfatizza la spesa, ci lascia perplessi.

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Verona: Arena Extra società fantasma

Pubblichiamo la nota del Consigliere comunale Michele Bertucco, Verona Piazza Pulita

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