Archivio per la categoria Maurizio Blondet

Come mai vota sempre meno gente?

di Maurizio Blondet

Zagrebeisky e Boldrini

Come mai la gente non vota più?  Se lo  chiede col dovuto ritardo un costituzionalista radicalchic, Zagrebelski. Era ora. Col 60 % di astensioni ad Osta, che qualcuno si accorgesse: del semplice fatto  che quando l’astensione supera la metà,  i risultati del voto non hanno alcun senso né legittimità.

Naturalmente Zagrebelski, essendo un radical-chich,  non dà risposte  se non sbagliate,  proprie del suo ceto di privilegiati che dalla democrazia “rappresentativa” o “delegata” traggono i loro privilegi. Prosegui la lettura »

Da “La Stampa” un odore di totalitarismo. Neocon.

di Maurizio Blondet

Da “La Stampa” un odore di totalitarismo. Neocon.

Fonte: Maurizio Blondet

“I cavalli di Troia del Cremlino: la rete d’influenza della Russia con i politici europei — Italia, Grecia, Spagna: un nuovo saggio dell’Atlantic Council mette in fila fatti, incontri, protagonisti. Da noi spiccano tuttora M5S e Lega”

Così  un articolo apparso su La Stampa, giornale diretto da un neocon americo-israeliano, apparso il 19  novembre.

http://www.lastampa.it/2017/11/19/esteri/i-cavalli-di-troia-del-cremlino-la-rete-dinfluenza-della-russia-con-i-politici-europei-mTLpW72I6N3hwg90JXqVqK/pagina.html Prosegui la lettura »

Volevano l’EMA a Milano. Ma avete mai visto Amsterdam?

di Maurizio Blondet

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  I potentissimi oligarchi del farmaco eurocratico, da Londra, sarebbero dovuti venire a Milano. Il tragicomico è che Maroni e il sindaco (si chiama Sala)  hanno promesso tutto. Ma scusate, …

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E SE LA UE FOSSE IN RECESSIONE DEL -3%?

di Maurizio Blondet

E SE LA UE FOSSE IN RECESSIONE DEL -3%?

“La   crescita accelera, ha raddoppiato le previsioni: erano dell’0,8%, la realtà sarà di una Italia che crescerà probabilmente dell’1,8%  non siamo  più il fanalino di coda della UE”, sta ripetendo in questi giorni Gentiloni come da istruzioni.  I loro ministri Padoan  e l’israeliano  Yoram Gutgeld, commissario alla Spending review e deputato Pd, sono tutti impegnati a  rimbeccare il finlandese Katainen, vicepresidente   della Kommissjia Evropeski  che gli ha dato  dei bugiardi: “La situazione in Italia non migliora. Tutti gli italiani…

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Preparano un intervento “umanitario” in Libia contro di noi?

di Maurizio Blondet

CNN ha  fatto  un “clamoroso” servizio esclusivo : ha mostrato un mercato degli schiavi in Libia.  I media del giorno dopo hanno battuto la grancassa: intollerabile! Disumano! Protesta dell’UNHCR, delle ONG .   Eccetera.

UN SERVIZIO CHIARISSIMO DI CNNIl servizio CNN appare falso come giuda. Non perché “mercati”  del genere non esistano  in  Libia, ma perché sicuramente non avvengono in quel modo, come al mercato del pesce. Falsa la indignazione, false le circostanze, false i particolari.  Per esempio si parla di negri denutriti:

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AUSTRIA E POLONIA INQUIETANO I PADRONI DEL DISCORSO

di Maurizio Blondet

https://www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2017/11/austria-9-novembre.jpg

“Segnali di antisemitismo   al Parlamento austriaco!”, titola allarmatissimo il Deutsche Wirtschaft Nachrichten. E’ accaduto che durante il rituale discorso della Memoria (nel caso austriaco, della Notte dei Cristalli del 9-10 …

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Autodistruzione di Trump, Hillary, Holliwood e tutto il resto…

di Maurizio Blondet

Autodistruzione di Trump, Hillary, Holliwood e tutto il resto...

Fonte: Maurizio Blondet

Come vi spiega la Botteri  molte sere,  un procuratore speciale di nome Robert Mueller sta raccogliendo le “prove”  che Putin ha influito sulle presidenziali Usa facendo eleggere Trump, e che Trump è colluso con Putin e gli interessi della Russia, nemica degli Stati Uniti. Ha già incriminato un faccendiere, Manafort, e  da  questo  sta allargando le indagini, che  lambiscono sempre più decisivamente il presidente in carica.

Ebbene:  esistono e si moltiplicano prove patenti che, invece, è stata Hillary Clinton a favorire gli interessi russi; insomma che è a lei che dovrebbero essere rivolte le accuse e le indagini di un procuratore speciale.  Ci sono documenti che vengono fuori,  e testimoni che stanno parlando, come la capessa del Comitato Elettorale Democratico Donna Brasile – ma niente scalfisce la narrativa:  è Trump il complice di Putin.

Non so se riesco a comunicare al lettore il terrore che prende un vecchio giornalista quando vede una così invincibile  spudorata  menzogna ufficiale, il  contrario esatto della verità. E’ lo stesso terrore di chi ha visto il totalitarismo sovietico all’opera. Prosegui la lettura »

L’AMERICA HA BISOGNO DI UN ESORCISMO. MAGGIORE

di Maurizio Blondet

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Dico sul serio. Sia che il massacratore della  chiesetta battista presso San Antonio  TExas sia veramente un pazzo solitario, l’ennesimo,   che ha nutrito e coltivato un tale odio di fallito …

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NON E’ STATO PUTIN. MA UN ISRAELIANO

di Maurizio Blondet

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  Il 23 ottobre scorso, nel centro di  Mosca,   un individuo  si è introdotto negli uffici della radio Echo of Moscow (ideologicamente liberale e  critica di Putin) ed ha accoltellato, …

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Quando Amnesty International “lavora” per il Dipartimento di Stato

Segnalazione di Abbondio Dal Bon

di Maurizio Blondet

Lo scorso febbraio, Amnesty International ha pubblicato un rapporto  in cui sosteneva che a Damasco, nella prigione di Seydnaya, il regime di Assad , fra  il 2011 e il 2015, ha impiccato  13.135 prigionieri,  tutti “civili”, e “fatto morire per tortura e per fame migliaia di persone”.

Il rapporto è stato immediatamente citato dal Dipartimento di Stato, con l’aggiunta che nella orribile prigione, anzi  “mattatoio di Assad”  (per il Guardian) si usano forni crematori. Più precisamente, “un edificio che noi crediamo un crematorio”, diramò l’assistente segretario di Stato per il Medio Orienta Stuart  Jones.  “Il Dipartimento di Stato ha dati che sono uccisi in quel carcere fino a 50 prigionieri al giorno”.

A leggere davvero il rapporto di Amnesty, si scopre che l’astronomica cifra di 13.135 impiccati civili risulta  da calcoli aritmetici “basati sulla  testimonianza di persone non citate per nome nel rapporto”.  Insomma la celebre organizzazione “umanitaria”  ha messo in gioco il suo prestigio, credibilità, e fama di oggettività  per appoggiare il programma di  aggressione del Dipartimento di Stato (Cia, NATO ecc.)contro la Siria. E’ ovvio l’effetto che il rapporto vuole raggiungere: perbacco, Assad ha i crematori! Necessita d’urgenza un intervento umanitario contro il nuovo Hitler!

La  cosa si spiega ricordando  che la direttrice esecutiva di Amnesty International fra il 2012 e il 20’13, Susan Nossel (j), è  una femminista americana che  prima, nel 2009, ha lavorato – guarda la combinazione –  per il Dipartimento di  Stato di Hillary Clinton, col grado di “deputy assistant Segretary of State”;  in quella veste “ha guidato l’impegno Usa presso il Consiglio Onu dei Diritti Umani, promuovendo risoluzioni contro Iran, Siria, Libia, Costa d’Avorio in tema di diritti umani, libertà d’espressione  di associazione; nonché la prima risoluzione ONU sui diritti di lesbiche, gay, bisessuali  e transgender”.  E’ anche la curatrice della nota storia “persecuzione delle Pussy Riot”  e autrice della relativa grancassa mediatica.

Una bella carriera fra pubblico, privato e “umanitario”

Amnesty sostiene di essere “Indipendente da ogni governo, ideologia politica, interesse  economico o religioso”. Non trova alcuna  esitazione ad accettare donazioni della Open Society di Soros,  portatrice di una precisa ideologia  politica.  Dal 2008 al 2010, ha accettato anche donazioni dalla NED, National Endowment for Democracy,  che è una “organizzazione non governativa” si fa per dire, dipendendo ufficialmente dal Congresso Usa che  l’ha creata e la finanzia per diffondere la democrazia nel mondo, èd è sempre presente laddove fioriscono rivoluzioni colorate.  I soldi arrivano alla NED tramite l’USAID, l’Agenzia  USA per lo Sviluppo Internazionale. Prosegui la lettura »