Archivio per la categoria QUINTA COLONNA

L’uomo che giocava con gli spiriti

Risultati immagini per Prodi e la seduta spiriticaQUINTA COLONNA

di Longino

Renato Renato Renato, ti voglio bene non l’hai capito… Renato Renato Renato, se non mi baci non vivo più… Renato Renato Renato, a casa tua tu mi hai invitato… Renato Renato Renato, e ci ho trovato papà e mammà. Scommetto che nessuno bacia come te… però chissà perché non lo dimostri a me, se tu ti decidessi a dirmi almeno un sì… io non sarei ridotta così. La Mina di cinquant’anni fa cantava questa canzoncina, che divenne sigla famosa delle partecipazioni di Renato Balestra ad una trasmissione di Piero Chiambretti e così canta tutto il centro-sinistra oggi: al posto di Renato, c’è  Romano, il prode Romano, l’uomo di tutte le stagioni. E’ tutta una cantata…

Classe 1939, Romano – il salvatore della Patria – ha un curriculum gigantesco. E’ stato economista, docente universitario, presidente dell’Istituto di Ricostruzione Industriale dal 1982 al 1989 e dal 1993 al 1994, Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato nel Governo Andreotti IV, fino a diventare Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1996 al 1998. Furono questi due anni intensi  – naufragati per il tradimento di Massimo D’Alema, dicono le cronache – durante i quali Romano si adoperò meticolosamente e puntigliosamente per  lo sciagurato ingresso dell’Italia nell’area dell’euro, che fece sprofondare l’economia italiana e determinò il declino degli anni successivi, che ancora si vive. Prosegui la lettura »

La donna conturbante

download (1)RUBRICA “QUINTA COLONNA”

di Longino

Si aggira per le strade d’Italia, d’Europa  e del mondo intero – le strade che si percorrono per frequentare isalotti buoni, come il Global Board dell’Open Society Foundations di George Soros – una donna con i turbanti. Uno per ogni occasione. C’è quello per le serate di gala, quello per le interviste televisive, quello per i tavoli per la raccolta firme, quello per i comizi e così via.

La principessa, così la chiamava l’uomo del suo passato, ormai sepolto, che la lanciò nel futuro portandola per mano, ha iniziato ad indossare il copricapo caratteristico dei musulmani e di molti indù – una fascia di mussolina o di seta attorta più volte attorno a una calotta – quattro anni fa, per celare la calvizie causata dalla chemioterapia. Il tumore ai polmoni, d’un tratto, è scomparso – ha raccontato – ma il turbante è rimasto. E’ diventato un marchio di fabbrica, per la gioia di tanti.

Risparmiare i soldi per il parrucchiere? Con le indennità che incassa per i suoi innumerevoli mandati parlamentari, iniziati nel lontano 1976, questo sarebbe l’ultimo dei problemi.  Un vezzo, allora? Un segno distintivo? Un modo per farsi notare? Di pubblicità non ha bisogno, in verità. Tutti la conoscono e la rispettano. Riversano tanto ammmore per questa eterna ragazza della porta accanto che nei sondaggi, tra i personaggi politici che ricevono il consenso degli italiani, se va male si piazza al secondo posto, dopo il Presidente del Consiglio di turno e molto prima del Presidente della Repubblica, carica alla quale approderà. Prima o poi. Prosegui la lettura »

Autonomia e dignità

Risultati immagini per identitàQUINTA COLONNA

di Longino*

Una farsa! Così l’hanno definito in molti il referendum che si è svolto domenica 22 ottobre in Veneto e Lombardia.
E’ proprio così? Da che cosa nasce questo livore nei confronti di un’iniziativa condivisa da milioni di persone che l’hanno fatta vivere? Si può affermare che si è assistito ad una semplice prova di propaganda elettorale o le motivazioni sostanziali erano vere? Che male ci sarebbe, poi, a fare
propaganda, se questa – guarda caso – coincide con un sentimento di popolo?
I dati relativi alla partecipazione e all’espressione del voto sono esplicativi e univoci in questa direzione. In Lombardia, l’affluenza è stata pari al 40% degli aventi diritto (un dato largamente superiore alle più rosee previsioni), che si sono espressi per il sì con una percentuale del 95%. In Veneto, ha votato – ed il risultato è clamoroso – la maggioranza assoluta degli aventi diritto (oltre il 60%, con una percentuale a favore superiore al 98%).

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