Archivio per la categoria Politica

Il premier ungherese Vicktor Orbàn merita rispetto

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Leggete l’ultimo discorso del Premier ungherese Viktor Orbán e scoprirete che almeno uno esiste e ne vale 100
di Giampaolo Rossi

Abbiate la pazienza di leggere questo ultimo discorso del Premier ungherese Viktor Orbán, tenuto come tradizione all’annuale Summer University di Bálványos.
Fatelo senza fanatismo entusiasta o esaltazioni inutili perché è un grandioso discorso carico di lucido realismo e buon senso; è un discorso senza filtri diplomatici, linguaggi istituzionali, conformismo ideologico. Per questo merita di essere analizzato in profondità.
Più che un discorso è una visione dell’Europa, un’aspirazione, un progetto di difesa e salvezza di una civiltà minacciata da una globalizzazione selvaggia, impietosa e senza scrupoli.
Il leader di una piccola nazione si erge a guida per chiunque oggi rivendichi il valore di un patriottismo eroico, spregiudicato, capace di difendere ciò che si ama e ciò che ancora si è, da chi odia e vuole distruggere ciò che noi siamo.
Le parole di Orbán non riguardano l’Ungheria ma l’essenza stessa della nostra identità europea dilaniata dalla dissoluzione globalista imposta dalle élite tecnocratiche e apolidi.
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Se l’Europa attacca la famiglia ​e chiede l’arrivo di più migranti

“I politici concentrano tutte le loro attenzioni su una unità sociale dominante e potente a cui pagano obbedienza e danno la loro attenzione completa e devota: lo Stato”.

La rivista conservatrice americana Breitbart processa l’Europa e i suoi politici. In un momento storico in cui la famiglia tradizionale viene continuamente fatta a pezzi, il politicamente corretto propaganda la tesi secondo cui gli immigrati sono una risorsa. “A loro (i politici, ndr) poco importa che tra i nativi europei il tasso di nascita sia attualmente compreso tra 0,2 e 1,1 – scrive Ted Malloch – nel mondo occidentale la famiglia tradizionale continua a sgretolarsi e chiunque difenda la tradizione e le radici dei popoli europei, viene ridicolizzato e spesso insultato. Parlare a favore della difesa della famiglia tradizionale non conviene e porta pochi voti in Europa”.

Esodo dal Niger all’Italia: i militari francesi lasciano passare imigranti

Il “corridoio” che porta in Libia è presidiato dall’Armée. Che non muove un dito sono già passati 300mila clandestini pronti a imbarcarsi per l’Italia.

In Africa la Francia sta giocando la sua partita contro l’Italia. Da oltre due anni, come riferisce Repubblica, l’esodo dei migranti economici, che da tutta l’Africa muovono verso la Libia per imbarcarsi verso le coste italiane, passa dal Niger dove sono di stanza i militari francesi.

Che non muovono un dito per fermarli. E così, stando ai dati ufficiali dell’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Iom), soltanto nel 2016 sono transitati 291mila clandestini.

Gli interessi della Francia sull’Africa sono molteplici. Oggi il presidente francese Emmanuel Macron incontrerà il capo del governo di unità nazionale della Libia, Fayez al Serraj, e il generale Khalifa Hafter.

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All’Italia i profughi, a Macron la Libia (e il petrolio)

Ma il peggio deve ancora venire. Dietro l’incontro di Parigi, di cui l’Italia era all’oscuro, si cela l’ennesimo tentativo di sottrarci petrolio e gas libici.

Per capire lo scenario vanno considerati tre elementi. Il primo è la riapertura a giugno del pozzo di Sharara gestito da Total francese, Repsol spagnola, Omv austriaca e Statoil norvegese, ovvero quattro concorrenti della nostra Eni. Il secondo è il ritorno – annunciato da Mustafa Sanalla, capo della National Oil Company e boss incontrastato del greggio libico – a una produzione di oltre un milione di barili di greggio al giorno.

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“Gli italiani sono ignoranti”. Così Boldrini vuole rieducarci

di Giuseppe De Lorenzo

Fonte: Il Giornale

Se non ve ne siete accorti, siete ignoranti. Sì, esatto: gli italiani sono asini. Soprattutto quando si parla di immigrazione. A metterlo nero su bianco è la Commissione Jo Cox della Camera dei deputati, un organismo voluto e presieduto daLaura Boldrini per studiare “l’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni dell’odio”.

Istituita il 10 maggio 2016, la Commissione “include un deputato per ogni gruppo politico, rappresentanti di organizzazioni sopranazionali, di istituti di ricerca e di associazioni nonché esperti”. Fin qui tutto normale. O quasi. Nel senso che la Commissione due giorni fa ha presentato la relazione finale dei suoi temutissimi lavori ed ha emesso la sua sentenza finale sul popolo populista: gli italiani hanno opinioni sbagliate, “stereotipi e false rappresentazioni”. E per questo vanno rieducati.

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Tutto un programma…

di Paolo Sensini

Fonte: Paolo Sensini

Risultati immagini per boschi e pisapia

Ecco il programma del PD in sette punti: 1) portare il prelievo fiscale e la tassazione a livelli record, che già ora si attestano oltre il 70%; 2) burocratizzare ogni aspetto della vita, anche i più semplici e immediati di ogni giorno; 3) riempire l’Italia all’inverosimile di finti profughi afro-asiatici e islamizzare la penisola con il plauso del Vaticano; 4) depenalizzare una grande quantità di reati rendendo in tal modo sempre più insicura e precaria l’esistenza dei cittadini; 5) imporre leggi coercitive sulla libertà di pensiero e d’espressione (psicoreato) e minacciare con la galera chiunque osi trasgredirvi; 6) ergersi a paldini e tuttori di minoranze rumorose a detrimento della maggioranza del Paese; 7) lasciare la cittadinanza al totale arbitrio di una “magistratura democratica” che si conferma ogni giorno incapace, arrogante, priva di senso di responsabilità e incompetente anche su questioni di elementare convivenza civile.

Tosi, ma lavorare no?

Di Alessio Mannino

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Tosi, ma lavorare no? | Vvox

L’ex sindaco di Verona riabbraccia dopo anni di ostilità Berlusconi. L’ennesima manovra per stare a galla

http://www.vvox.it/2017/07/20/tosi-ma-lavorare-no/

Anniversario morte Borsellino oggi 19 luglio 2017: ecco la programmazione in tv in ricordo

Ecco la programmazione in tv sulla Rai di oggi 19 luglio 2017 in ricordo della strage di via D’Amelio in cui perse la vita Paolo Borsellino insieme alla sua scorta.

Ecco la programmazione in tv sulla Rai di oggi 19 luglio 2017 in ricordo della strage di via D'Amelio in cui perse la vita Paolo Borsellino insieme alla sua scorta.

Oggi, 19 luglio 2017, è la giornata del ricordo. Venticinque anni fa, infatti, dopo soli cinquantasette giorni dalla morte di Giovanni Falcone, moriva anche il giudice Paolo Borsellino insieme alla sua scorta. Ecco allora la programmazione in tv in ricordo del giudice ammazzato dalla mafia.

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Disfatta Pd

ImageAmministrative, è inutile girarci intorno o tergiversare: la tornata delle amministrative ci consegna l’idea che gli elettori facciano di tutto pur di NON votare Pd, anche nelle sue roccaforti storiche. È sfiducia, generalizzata, nel centrosinistra (di Flavia Perina, LEGGI)

Addio sinistra fighetta e hipster, non ci mancherai per niente. La sinistra-hipster, quella che ha sempre voluto liberare l’Italia dagli incolti, dopo la sconfitta a Genova e a L’Aquila è quasi affondata. Breve storia di come si è trasformata e ha perso se stessa (di Fulvio Abbate, LEGGI)

Un “no” alla sinistra dello Ius Soli

http://blog.ilgiornale.it/catto/files/2017/06/2348169_urne_comunali_amministrative-800x450-300x169.jpgUn “no” alla sinistra dello Ius Soli –

Su questa seconda tornata elettorale alle amministrative ha grandemente pesato la tematica dell’immigrazione. Un problema enorme già senza che fosse proposta la surreale discussione parlamentare sullo Ius Soli, a fronte

http://blog.ilgiornale.it/catto/2017/06/25/un-no-alla-sinistra-dello-ius-soli/