Archivio per la categoria Politica

Verona: la settimana dei libri non conformi si conclude con la solenne bocciatura della proposta di legge Fiano da parte del Consiglio comunale

di Redazione

La settimana della Cultura politicamente scorretta, quella dei libri non conformi, cosiddetti identitari e cattolici integristi, perfettamente in linea con lo spirito che portò alla nascita ed alla diffusione di “Traditio” a Verona nel 2015, si è conclusa con la votazione del Consiglio Comunale scaligero della mozione che rigetta la proposta di legge Fiano, che de facto ha istituzionalizzato quello spirito e quelle intenzioni. La nostra città ha nuovamente marcato da che parte sia storicamente schierata.

Segnalazione di A.B.

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Ieri sera a Palazzo Barbieri si è discusso di fascismo e antifascismo. Ciro Maschio (Fratelli d’Italia), con una mozione, si è scagliato contro la proposta di legge Fiano. La mozione spiega che la nuova legge contro la propaganda fascista e nazifascista sarebbe una ingiustificata limitazione dei diritti della libertà di pensiero e quindi c’è stata la richiesta esplicita al Parlamento di bloccare tutto.Durante la discussione il primo ad intervenire è stato Andrea Bacciga (Battiti), secondo il q… CONTINUA SU:

http://m.tgverona.it/pages/630098/politica/fascismo_e_antifascismo_si_a_mozione_anti_fiano.html Prosegui la lettura »

Austria: continua l’avanzata della destra in Europa

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

Il vento della “destra” continua a soffiare forte sull’Europa. Dopo la Germania, anche l’Austria vira infatti bruscamente su posizioni “anti establishment” con la netta vittoria dell’ex ministro degli Esteri Sebastian Kurz, che con i suoi soli 31 anni e  il 31,4% dei voti, si appresta a divenire il più giovane cancelliere della storia d’Austria e d’Europa.

Accanto al pronosticato exploit dell’enfant prodige austriaco, vi è l’altrettanto eclatante affermazione del partito anti UE e anti immigrati dell’ “Fpoe” di Heinz Christian Strache che ha raggiunto un risultato storico, con oltre il 27% dei voti. Malgrado il primo posto ottenuto, il partito popolare dell’Österreichische Volkspartei(Oevp) di Kurz non ha, tuttavia, raggiunto la maggioranza e, per questo, per governare avrà bisogno di un alleato, la cui identità sarà più chiara soltanto giovedì quando, una volta completato lo spoglio dei voti per corrispondenza, sarà comunicato il risultato definitivo. Prosegui la lettura »

Denunciato per usurpazione: class action contro Napolitano

Segnalazione di F.F.

“Usurpazione della sovranità popolare”. Con questa accusa, mille cittadini hanno promosso una class action contro l’ex presidente della Repubblica

di Luca Romano

“Usurpazione della sovranità popolare”. Con questa accusa, mille cittadini, tra cui pensionati, imprenditori e dipendenti pubblici, capitanati da Niki Dragonetti (lo stesso che giorni fa aveva denunciato la presidente della Camera per attentato alla Costituzione) hanno promosso una class action contro l’ex presidente della Repubblica. Prosegui la lettura »

Renzi e Berlusconi sono uguali. Ed è un problema per entrambi

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Segnalazione Linkiesta

Renzi e Berlusconi sono uguali (ed è un problema per entrambi)

La contrapposizione destra/sinistra? Dimenticatela, almeno per queste elezioni. Pd e Forza Italia si rivolgeranno agli stessi elettori. Una caccia senza esclusione di colpi al voto moderato in cui gli unici due partiti che possono governare assieme rischiano di cannibalizzarsi a vicenda. (di Flavia Perina, LEGGI) Prosegui la lettura »

Modesta proposta per Verona: torniamo al proporzionale

Segnalazione di Redazione www.vvox.it

http://www.vvox.it/wp-content/uploads/2017/09/Palazzo_Barbieri_-_Verona_2016.jpgdi Matteo Castagna

E’ finita la partita delle circoscrizioni. Che così come sono non vanno: o le aboliamo, o le riformiamo. Così

http://www.vvox.it/2017/10/14/modesta-proposta-per-verona-torniamo-al-proporzionale/ Prosegui la lettura »

Vittorio Feltri, la risposta a Giorgia Meloni: “Referendum? Smettetela di piangere e andate a lavorare”

http://www.liberoquotidiano.it/resizer/600/315/true/1507227986870.jpg--giorgia_meloni__vittorio_feltri.jpg?1507227990000di Vittorio Feltri

Cara Giorgia Meloni, premetto che ho stima e simpatia per te: hai saputo trasformare un partito residuale in una autentica forza politica. Un bel risultato e te ne do atto. Ma la tua ostilità ai referendum per l’autonomia è solo frutto di cattiva informazione. Anzi, di assenza di…

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http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13261941/vittorio-feltri-risposta-giorgia-meloni-referendum-autonomia-smettetela-di-piangere-andate-a-lavorare.html?refresh_ce Prosegui la lettura »

La sinistra sta morendo di noia

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Segnalazione Linkiesta

La sinistra sta morendo di noia

La sinistra, che nel bene e nel male è stata il motore del dibattito negli ultimi anni, sembra in preda a un uggia collettiva. L’ultima forza di sinistra con radici storiche sopravvissuta in Europa ha poche proposte ed è sopraffatta da divisioni interne. (di Flavia Perina, LEGGI) Prosegui la lettura »

Relazioni tra catalanismo e sionismo

Un articolo del 2015, oggi più che mai di grande attualità.

Quando il movimento sionista dopo la Seconda guerra mondiale fondò lo Stato d’Israele nei territori palestinesi, nel 1948, una parte del nazionalismo catalano, in particolare quella borghese, trovò in Israele un mito da riprendere. Tuttavia, l’uso del termine “ebrei” applicato ai catalani fu un insulto di molti che aborrivano i nazionalisti. Pío Baroja, per esempio, nel 1907 accusò i catalani di essere “gli ebrei di Spagna” (1). Le figure eccezionali catalane furono accusate di essere ebrei, come Companys o Cambó. Anche se i nazionalisti catalani del primo Novecento usavano lo stesso insulto verso i castigliani. Uuna costante del confronto tra politici nazionalisti e non. Josep Huguet, ex- ministro della Generalitat, continua a dire: “nel pensiero della destra radicale spagnola, noi catalani occupiamo il posto degli ebrei” (2). Molti catalani, indipendentemente dalla loro posizione politica, hanno simpatia per lo Stato d’Israele, la cui creazione influenzò sia i franchisti e Josep Pla, meravigliato quando si recò in Israele nel 1950, che l’anti-franchista Salvador Espriu, che presentò Israele “come mitica proiezione della Catalogna” (3). Contro la tradizione di ultra-sinistra di sostegno ai palestinesi, troviamo alcuni radicali nazionalisti identificarsi col mito sionista. È il caso di Toni Gisbert, ex-leader del Partit Socialista di Alliberament Nacional (PSAN), responsabile dell’Azione Culturale del Paese di Valencià e marito di Nuria Cadenas (indipendentista imprigionata per anni per terrorismo). Prosegui la lettura »

Pd Verona, Renzi nomina Fiano commissario, quello della legge liberticida contro i gadgets fascisti e i saluti romani

Risultati immagini per On. FianoNella città più “nera” d’Italia, Renzi nomina Commissario del Pd l’On. Fiano. Un caso?

di Vvox

Il deputato e responsabile del Partito Democratico per riforme e sicurezza, Emanuele Fiano, sarà il nuovo commissario provinciale incaricato dal segretario Matteo Renzi di traghettare il Pd veronese verso il congresso. Come scrive l’Arena a pagina 12, Fiano, figlio di un deportato ad Aushwitz è promotore del disegno di legge sull’apologia del fascismo contestatissima dalla destra e relatore della nuova legge elettorale.

Il deputato dovrà prendere in mano le sorti di un Pd locale uscito duramente sconfitto dalle ultime elezioni amministrative. Un risultato che ha poi portato alle dimissioni del segretario provinciale Alessio Albertini, sindaco di Belfiore, e del cittadino Orietta Salemi, la candidata sindaca, consigliera regionale. Il Pd veronese si appresta alle elezioni amministrative del 2018 in numerosi Comuni della provincia, tra cui Villafranca, Sona, Bussolengo. Prosegui la lettura »

Come finisce una democrazia

Come ifnisce una democrazia

 

A dispetto dei nomi ridicoli che le vengono attribuiti, e dello scarso interesse suscitato verso la maggioranza degli aventi diritto al voto, la Legge Elettorale è, dopo la Costituzione, lo strumento legislativo più importante per la vita di un paese. Paolo Becchi e Giuseppe Palma descrivono la Legge Elettorale così come è nata, come si è evoluta nel corso degli anni, come è ora e come potrebbe essere a breve. L’obiettivo è capire perché è così importante, e soprattutto perché su questa Legge si basa il futuro della democrazia in Italia, a partire dalle prossime elezioni politiche.

«Renzi con la sconfitta al referendum ha perso la sua battaglia politica e ora sta cercando di fare approvare una legge elettorale in cui tutti saranno al contempo vincitori e perdenti».

Cosa succede se la Legge Elettorale non garantisce la governabilità e non rispetta la Costituzione?

Un caos post-elettorale di cui sapranno approfittare i poteri forti. Così finisce una democrazia.

Paolo Becchi, Giuseppe Palma

I sistemi elettorali dal dopoguerra ad oggi.

Prezzo ebook: € 3,99
Editore: Arianna Editrice
Collana: Un’Altra Storia

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