Archivio per la categoria Politica

SCANDALO IN FRANCIA: ECCO LA MASSONERIA CHE FINANZIA MACRON, IL VINCITORE DEL PRIMO TURNO

La fatidica domanda del “chi ti paga” al candidato favorito nella corsa all’ Eliseo non ha finora avuto risposta. Ricordiamo che tutti i sondaggi pronosticano un ballottaggio tra la candidata e presidente del Front National Marine Le Pen e il candidato indipendente liberal-socialista Emmanuel Macron, dopo il primo turno delle presidenziali francesi del 23 aprile. Al secondo turno del 7 maggio gli stessi sondaggi danno una schiacciante vittoria per il giovane candidato centrista, sul quale convergerebbero i voti degli elettori di centrodestra e centrosinistra “contro” la presidente del Front National. L’ex primo ministro socialista e candidato sconfitto alle primarie Manuel Valls ha già dichiarato che il suo voto andrà all’ex collega, e come lui hanno fatto numerosi altri esponenti di destra e sinistra. E’ il noto “barrage républicain”.

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25 Aprile 2017: Verona unica città d’Italia ove si commemorano ufficialmente i caduti R.S.I. Lo fa il Circolo Christus Rex

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Il 25 Aprile 2017 è stata una giornata storica: Verona unica città d’Italia in cui 70 persone hanno commemorato ufficialmente i Caduti della Repubblica Sociale Italiana. (Come da foto. Altre foto e video sui profili Facebook Christus Rex – Traditio, Matteo Castagna, Continuità Ideale e molti altri) 

Alle ore 11.45 il Responsabile Nazionale del Circolo Cattolico Tradizionalista “CHRISTUS REX” Matteo Castagna ha guidato il Santo Rosario in latino e recitato la Preghiera del Legionario dopo la deposizione di una Corona d’alloro al cippo del sacrario militare, interno al Cimitero Monumentale di Verona. Sono seguiti gli interventi dell’ex combattente ePresidente del Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci R.S.I. Gianni Rebaudengo e del Responsabile Veneto del R.N.C.R. -R.S.I. Valeriano Androni.

La commemorazione si è conclusa con forte “PRESENTE!” ai Caduti della R.S.I.

Verona, 25 Aprile 2017 – Festa di San Marco Evangelista 

E i nostalgici pregano per i caduti della Rsi

Corriere di Verona – 26 Apr 2017 – S.M.D.

Corona d’alloro, rosario e preghiera del legionario. Ieri è stato anche il 25 Aprile della «commemorazione dei caduti della Repubblica Sociale Italiana».

Erano circa una settantina gli aderenti del circolo cattolico tradizionalista «Christus Rex» e del movimento «Continuità ideale» che si sono ritrovati a Verona: «Sono arrivati da tutto il Veneto, soprattutto da Verona, Vicenza, Treviso e Padova» spiega il referente berico Luigi Benito Tosin. Senza troppo clamore, i nostalgici si sono dati appuntamento al sacrario militare del cimitero monumentale: «Qui abbiamo recitato il rosario in latino per i nostri caduti – spiega Castagna, responsabile nazionale di Christus Rex – e poi la preghiera del legionario, per poi deporre una corona». Conclusa la cerimonia, a cui hanno partecipato anche Gianni Rebaudengo (Raggruppamento nazionale combattenti e reduci Rsi) e Valeriano Androni (responsabile veneto Rncr- Rsi), il pranzo. «Abbiamo avuto tutti i permessi per l’evento, al cimitero c’era anche la Digos, è stato tutto molto composto – conclude Castagna – da quanto ci risulta, Verona è forse l’unica città d’Italia in cui un gruppo di persone può commemorare ufficialmente i caduti della Rsi».

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“Immigrazione – George Soros – Nuovo Ordine Mondiale – Piano Kalergi” – Senigallia Notizie

“Dietro di loro si cela un piano ben congegnato per sostituire i popoli e renderli poveri, togliendo loro sovranità, regole e diritti”

Marcello Liverani

Sicuramente queste quattro parole diranno ben poco al Cittadino comune, ma dietro di loro si cela un piano ben congeniato per sostituire i popoli e renderli poveri, togliendo loro sovranità, regole e diritti, oltre che cultura, storia, usi e costumi. Cosa resta di un popolo se si cancellano tradizioni, religione e cultura? Resta una “massa” informe e acritica facilmente governabile.

Dietro il buonismo di facciata, quello che fa credere che aiutando gli immigrati siamo buoni e bravi, c’è un perfetto piano, il “Piano Kalergi” (dal nome del suo ideatore: Richard Coudenhoven Kalergi) , voluto fortemente dal “Nuovo Ordine Mondiale” con Soros grosso sponsor e forte autore di tutto questo. In internet, scrivendo le quattro parole, troverete tutte le spiegazioni certificate di quanto sta avvenendo, a noi interessa spiegarvele con parole semplici e comprensibili a tutti, raccontando però la verità, quella ben nascosta e celata, quella che nessuno mai racconta.

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La sinistra ha perso il popolo. La destra ha perso.

Un recente interessante saggio di Luca Ricolfi ha come titolo Sinistra e popolo; la tesi di fondo è l’abbandono, da parte della sinistra politica e culturale, dei ceti e degli interessi che in altre stagioni si chiamavano popolari. Il professore torinese è di formazione filosofica ma insegna Analisi dei dati. L’intreccio di due conoscenze tanto diverse rende il suo approccio sociologico particolarmente suggestivo. Esponente della sinistra liberalriformista, il suo libro più conosciuto “Perché siamo antipatici?” aveva già sollevato il velo, da “insider”, sulla supponenza, il compiacimento narcisistico, il senso di superiorità etico-culturale della sinistra occidentale dopo, e nonostante, la fine del comunismo reale novecentesco.

Con l’ultimo saggio va più a fondo, riflettendo sull’abisso che si è scavato tra la “sinistra” ed il popolo. Usiamo le virgolette per sottolineare l’ormai scarsa capacità di certe parole a rappresentare concretamente dei concetti. Destra e sinistra, lo riconosce anche Ricolfi, sono inadatti a descrivere il mondo del XXI secolo, neppure esiste un uso condiviso della coppia oppositiva. Ciononostante, conservano una capacità evocativa che ha improntato un secolo, l’intero Novecento, ed un significato segnaletico non ancora tramontato.

Rinviamo una riflessione organica sull’argomento, a partire da un’articolata liquidazione dei due termini, da rimuovere come inservibili dalla cassetta degli attrezzi di un XXI secolo giunto al suo quarto lustro. Accettiamo tuttavia per comodità il linguaggio corrente, stante l’urgenza di dire qualcosa sull’altro polo in questione, ovvero la Destra. La sinistra, anzi le sinistre, hanno perso il contatto con il loro popolo, o meglio hanno profondamente mutato ceti, interessi ed ambienti sociali di riferimento. La destra, lo sosteniamo con convinzione, semplicemente ha perso.

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Maroni: “Nel 2018 mi ritiro. Non mi ricandido governatore”

Roberto Maroni ha rivelato che intende lasciare la politica nel 2018, al termine del suo primo mandato da governatore lombardo: “Voglio fare altro nella mia vita”

“Non ho niente da aggiungere a quanto e’ stato detto e scritto”. Cosi’ Roberto Maroni ha risposto, in conferenza stampa a Palazzo Lombardia, alle domande di spiegare il senso del suo annunciato ritiro dalla politica nel 2018. “Non ci sono retroscena, io sono trasparente e limpido come l’acqua”, ha continuato il governatore lombardo. “Questo rende piu’ impegnativo il lavoro che deve concentrarsi in pochi anni”, ha aggiunto. “Il futuro riposa sulle ginocchia di Giove”, ha poi scherzato, con i cronisti.

Roberto Maroni ha rivelato che intende lasciare la politica nel 2018, al termine del suo primo mandato da governatore lombardo. L’ex segretario federale della Lega Nord ed ex ministro dell’Interno lo ha detto pubblicamente venerdi’ sera a Trento e confermato in un colloquio con ‘Repubblica’. “L’avevo gia’ detto che non mi sarei ricandidato” per un secondo mandato, ha sostenuto, “del resto avevo gia’ deciso di chiudere con il Parlamento quando mi sono candidato a governare la Lombardia, fare il presidente ha solo allungato di cinque anni il mio impegno nella cosa pubblica: ma dopo il 2018 basta, ho chiuso. La mia e’ una scelta di vita”.

Nell’intervista a ‘Repubblica’, il governatore lombardo ha spiegato che il suo obiettivo e’ di “far crescere un gruppo di persone che dovranno essere pronte a prendere il testimone”. “Largo ai giovani, io nella vita voglio fare altro – ha affermato Maroni, che, nel 2018, avra’ 63 anni – l’esperienza in Regione e’ molto impegnativa, e penso che ci sara’ l’occasione per dedicarmi a qualcosa di utile e interessante, non necessariamente collegato all’attivita’ politica”. “Il mio sogno – ha concluso – e’ consegnare a chi verra’ dopo di me una Lombardia a statuto speciale”.

Fonte: http://www.affaritaliani.it/milano/maroni-nel-2018-070414.html

Manovra, umiliati i terremotati: più soldi agli immigrati che a loro

Le spese per gli immigrati ci costano più della manovra. E nel Def vengono stanziati più fondi che ai terremotati e ai poveri

 La levata di scudi del centrodestra contro il governo Gentiloni è durissima. Perché, come fa notare il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, queste diventano “un vero e proprio scandalo se rapportate con quanto previsto per i terremotati e i poveri”. Nel 2017 agli oltre 12 milioni di terremotati sarà riservato meno della metà di quanto finirà nelle tasche di poche centinaia di migliaia di immigrati.

7 obbedienze massoniche unite: “NON VOTATE MARINE!”

(Sfilarono al “Je suis Charlie”)

 

Hanno firmato un “appello repubblicano”  perché i francesi non votino Marine Le Pen. Nessuna sorpresa, in fondo … Le cose diventano ogni giorno più chiare. Non ci sarà più bisogno di noi complottisti.

L’appello repubblicano è firmato da: Grand Orient de France (GODF), la Fédération française du Droit humain (FFDH), la Grande Loge féminine de France (GLFF), la Grande Loge féminine de Memphis Misraïm (GLFMM), la Grande Loge mixte universelle (GLMU), la Grande Loge mixte de France (GLMF) et la Grande Loge des cultures et de la spiritualité (GLCS).

Fonte: http://www.maurizioblondet.it/7-obbedienze-massoniche-unite-non-votate-marine/

La politica torna nelle mani dei giudici

Mentre il quadro internazionale è d’improvviso cambiato e venti di guerra si fanno sempre più forti dopo che Trump si è rivelato essere, come scrive Alexander Dugin, una Hillary mascherata, da noi la politica è di nuovo nelle mani di magistrati e giornalisti. Torna un incubo, insomma, da cui sembra non riusciremo mai a liberarci.

Passati, infatti, in secondo piano i processi per i «peccatucci» di Berlusconi, l’attenzione è ora quasi tutta puntata su Renzi e lo«scandalo » Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, una intricata vicenda di accuse di corruzione che ha visto, tra gli accusati di «traffico di influenze», anche Tiziano Renzi, il padre dell’ex premier. Al conflitto politico si è sostituito il conflitto tra procure: i pm di Roma, che sostengono il falso ideologico del capitano del Noe Scalfato, e quelli di Napoli che gli ribadiscono piena fiducia. In ciò si innesta la battaglia, tutta personale, tra Travaglio, per il quale il renzismo è diventato il rimedio alla malattia terminale del berlusconismo, e la famiglia Renzi, la quale per mesi ha occupato e continua ad occupare la prima pagina del Fatto Quotidiano. Che le cose si siano, per Renzi, messe male, lo si capisce dal fatto che Luciano Violante si è preso la briga di denunciare, in un’intervista al Corriere Fiorentino, presunte «manipolazioni» e «indagini pilotate» al solo scopo di colpire Renzi. L’intervista è finita sulle pagine della cronaca locale: il direttore del giornale non ha ritenuto di metterlo sul Corriere della Sera nell’edizione nazionale. Molto più importante parlare di Grillo e delle varie Associazioni Casaleggio.

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La sinistra ha perso il popolo

La sinistra ha perso il popolo

Fino a prova contraria la sinistra in Italia è al potere. Non tutta e non da sola. Ma è al potere non solo perché guida i governi ma anche perché veicola e pervade i giudizi, i codici, le inclinazioni della nostra società.

Eppure la percezione che dà e soprattutto che ha di sé stessa, è di una crisi grave e forse irreparabile, si sente sparita o perlomeno svuotata, priva di contenuti. E tutto questo mentre proliferano svariate sinistre in forma di partiti, partitini e correnti. Alla sinistra di Renzi ci sono già tre o quattro formazioni politiche, più un paio di correnti interne.

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Iran: Ahmadinejad si candida a presidenza

 © ANSA

L’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha presentato la propria candidatura alle prossime elezioni presidenziali del 19 maggio. Lo riferisce l’agenzia ufficiale iraniana Irna. La decisione di Ahmadinejad è stata ufficializzata nel primo giorno di registrazione dei candidati al ministero degli Interni, che ha visto già l’iscrizione di 126 persone, tra le quali sei donne. Il candidato più anziano ha 79 anni e il più giovane 18 anni.

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2017/04/12/iranahmadinejad-si-candida-a-presidenza_b284cebc-102a-4606-ac31-e05743a271f3.html Prosegui la lettura »