Archivio per la categoria MANI PULITE

Il premier del Lussemburgo presenta suo “marito” a Mattarella e Gentiloni ma anche al vaticano e a Bergoglione!

IMG-20170401-WA0007Segnalazione di Redazione BastaBugie
Quando torneranno con i loro bambini acquistati da un utero in affitto saranno ricevuti normalmente anche allora? (VIDEO: Xavier Bettel e ”marito” da Mattarella e Gentiloni)
di Massimo Viglione

Il Primo Ministro del Lussemburgo è venuto in visita in Italia con suo “marito”. Il fatto è che è pure lui un uomo. Nonostante ciò, nelle varie visite ufficiali e ricevimenti, ha portato con sé un altro uomo presentandolo appunto come “marito” (il che lascia supporre che lui sia la “moglie”).
Evidente è l’intento non tanto provocatorio, quanto dissolutorio: certamente lo ha fatto su commissione di altre forze, che hanno stabilito che sia giunto il momento di “rompere anche questo tabù″ a livello diplomatico internazionale. Insomma, si tratta come ovvio di una messinscena orchestrata all’uopo, non nel senso che i due non siano realmente omosessuali e amanti (suppongo di sì), ma al fine di ottenere un risultato ben preciso. Un passo avanti non così secondario e scontato come si è voluto far credere. Prosegui la lettura »

Fra’ Baffo, cane adottato dai francescani conciliari di Cochabamba

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

In Bolivia i frati francescani conciliari mettono il saio al cane. Animali animalisti felici…

Baffo, cane adottato dai francescani conciliari di Cochabamba, in Bolivia, che gli mettono il saio. Animali animalisti felici 6

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“Monsignor” Bruno Forte: “La comunione ai divorziati segno di obbedienza alla misericordia di Dio”

Segnalazione di L.M.

È passata sotto silenzio sulla grande stampa italiana l’affermazione di monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e segretario del Sinodo dei vescovi sulla famiglia, espressa durante un incontro a San Salvatore in Lauro sull’Amoris laetitia il 9 marzo scorso (vedi QUI).

L’Arcivescovo d’origine campana ha detto che «il percorso di accompagnamento culmina nella comunione per i divorziati risposati, che è segno di obbedienza alla misericordia di Dio». Monsignor Forte ha aggiunto che «i dubbi sollevati presentano dubbi su chi li ha sollevati, perché erano presenti e hanno vissuto lo spirito collegiale. Al centro dell’Amoris laetitia vi è la crisi della famiglia reale. Il messaggio è che, nonostante le ferite e i fallimenti, vale la pena di scommettere sulla famiglia. E allora che fare? Amare come fa Dio. E come esprimere quest’attenzione per le persone ferite? Col perdono, che è la grande forza dell’amore». Quindi, Forte ha indicato le proposte dell’esortazione apostolica: accogliere, accompagnare, discernere e integrare e poi ha aggiunto la frase che abbiamo riportato su che apre chiaramente alla comunione per gli adulteri. Prosegui la lettura »

PICCOLI SEGNI DI UNA CATASTROFE GRANDE

Risultati immagini per la grande apostasiadi Giulio Giampietro

Mi viene tra mano una copia del Piccolo Missionario, mensile dei missionari comboniani destinato ai giovani. Precisamente, una copia del gennaio 2017, che celebra vistosamente il Novantesimo Anno della rivista (1927 – 2017).

Ricordo, con commozione e gratitudine, che io leggevo il Piccolo Missionario tra il 1950 e il 1960 (scuole elementari e medie), abbonamento donatomi da una anziana zia premurosa della mia formazione.  E infatti anche grazie a quella lettura imparai ad amare e ammirare i missionari cattolici e a considerare un dovere prioritario della Chiesa quello di evangelizzare i popoli pagani e di convertirli, e ancora penso così pur avendo un po’ di cultura in più.

Perciò tutto contento dell’occasione di tornare all’età bella, ho preso a sfogliare il giornaletto.  Ma che cosa ho trovato ?

60 pagine illustrate e colorate, per comunicare che cosa ? Il Nulla. Non si parla MAI di Dio, non si parla di fede, non di conversione; niente di niente su Gesù Cristo (vedi sotto), né sulla Madonna; non si nomina la Chiesa cattolica, niente Papa, niente vescovi e sacerdoti, niente missionari e missionarie, niente martiri e testimoni della fede; nessuna parola sui sacramenti, né Battesimo, né Eucarestia, né altri; silenzio completo sulla morale cattolica. I Novissimi, la vita eterna ? e che roba è ? Ossia non c’è una sola riga, dico una riga, che faccia capire che codesto dovrebbe essere un giornaletto cattolico.  (Qualcuno potrebbe pensare che sia il programma delle Scholas Occurrentes e del loro sponsor). Prosegui la lettura »

L’autore della strage di Primavalle “consulente” per M5S. I Mattei: «Siamo indignati»

di Claudio Marincola e Stefania Piras
Ormai è un uomo libero. Libero di suggerire analisi, divulgare pensieri, dispensare consigli. Se non fosse che le sue riflessioni pubblicate su un sito frequentato dall’intellighenzia grillina stanno ispirando la politica estera del M5S. Lui è Achille Lollo, ex attivista di Potere operaio, autore, reo confesso, della strage di Primavalle, il rogo in cui persero la vita il 15 aprile del 1973 i due fratelli Mattei, figli del segretario della sezione missina: Virgilio e Stefano, di 22 e 8 anni. Riparato in Brasile ormai da…

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Fraternità San Pio X verso il “timbro-firma” e la nuova sede romana della “Prelatura conciliare”

http://www.marcotosatti.com/2017/03/20/vaticano-lefebvre-a-un-passo-dalla-firma-dellaccordo-le-foto-della-possibile-nuova-sede-a-roma/

di MARCO TOSATTI

Mi dicono buone fonti che La Fraternità San Pio X e il Vaticano sono a un passo dall’accordo. In realtà, secondo alcuni, mancano solo le firme; e si è in attesa che mons. Fellay dia gli ultimi ritocchi alla sua situazione interna, per giungere poi al grande passo: il rientro totale e ufficiale, come Prelatura personale, dei lefebvriani in seno alla Chiesa di Roma. In questo modo a Francesco riuscirebbe di portare a termine un percorso che aveva avuto inizio nel pontificato di Benedetto XVI, e che si era arenato per questioni teologiche; che però adesso sarebbero superate dalla disponibilità del Pontefice a non chiedere che tutti i puntini sulle “I” siano chiarie e definiti. D’altronde anche mons. Lefebvre scriveva che se il Concilio Vaticano II fosse interpretato nell’ermeneutica della continuità, non ci sarebbe nessun problema per una comunione totale con Roma. E non c’è nessun problema perché all’interno della Chiesa, come già diceva Benedetto, il Concilio sia letto in questo modo. In coda a queste righe riportiamo da “Inter Multiplices Una Vox” delle interessanti considerazioni sviluppate da mons. Fellay nel suo viaggio in Polonia. E anche da queste, sia pure con tutte le cautele del caso, si capisce che il clima può essere maturo per un annuncio importante. D’altronde il Pontefice ha una certa simpatia per i lefebvriani di Lefebvre (meno per i tradizionalisti in casa sua), ereditata, pare, da una buona impressione ricevuta dalla Fraternità quando era arcivescovo di Buenos Aires. Prosegui la lettura »

Hollande e i suoi fratelli

hollandeSegnalazione del Centro Studi Federici

Massoneria, la visita di Hollande al Grande Oriente di Francia 
3 marzo 2017 – E’ avvenuta qualche giorno fa la visita di Francois Hollande alla loggia della Massoneria del Grande Oriente di Francia. A fine mandato il presidente della Repubblica francese ha stupito tutti presentandosi ufficialmente nella sede della più potente loggia massonica d’Oltralpe. La visita di omaggio alla Massoneria in Francia assume rilevanza in questo momento: nel nostro paese infatti nei giorni scorsi il Grande Oriente d’Italia ha subito il sequestro degli elenchi dei massoni di Calabria e Sicilia da parte della Commissione Antimafia. In Francia invece i massoni sono stati elogiati pubblicamente addirittura dal capo dello Stato. 
Nel discorso di Hollande ai membri del Grande Oriente di Francia, come riporta Il Tempo, il presidente francese ha chiamato i massoni “miei fratelli” e ha sottolineato che “chiunque oserà toccarvi sarà come se avesse toccato la Repubblica”. Hollande ha poi aggiunto di considerare i massoni i “garanti della laicità” e della legge del 1905 che separa la fede religiosa dallo Stato. La visita di Hollande alla loggia della Massoneria è stata resa nota dallo stesso Grande Oriente di Francia. Il Grande Maestro Christophe Habas ha introdotto il discorso del presidente della Repubblica definendo la visita un ‘evento storico’ per la Francia.

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E’ normale abolire la festa del papà per non discriminare i bimbi con due mamme?

Festa del Papà, a Milano asilo nido la abolisce per non discriminare bimbi con due mammeFesta del Papà, a Milano asilo nido la abolisce per non discriminare bimbi con due mamme

Al posto dei lavoretti per il padre una programmazione dedicata alle diverse etnie. La decisione ha provocato le polemiche di Fdi e Lega Nord: “Attacco alla famiglia tradizionale”. L’assessore smorza i toni: “Scelta in accordo con le famiglie”. Iniziativa simile a Bologna dove sono tre le scuole che non festeggeranno la ricorrenza del 19 marzo “nel rispetto di tutte le situazioni familiari” Prosegui la lettura »

Femminismo violento e blasfemo in Argentina

femminismo_ArgentinaIl femminismo è oggi un’ideologia vincente e coccolata.

La vuota retorica dell’8 marzo lo dimostra perfettamente.

E non è un caso se vengono deliberatamente taciute le violenze dei gruppi femministi più radicali: di sicuro non fanno comodo alla propaganda sull’emancipazione della donna e sul femminicidio, sulla libertà e sulla tolleranza.

Ma noi apprendiamo che ad esempio in Argentina le nazi-femministe sono tornate ad attaccare le chiese, mostrando così il loro vero volto, fatto di violenta ideologia post-marxista. E di discriminazione verso tutte quelle donne che ancora mantengono il buon senso e si oppongono nettamente a una tale deriva animalesca. Prosegui la lettura »

8 Marzo, il Vaticano modernista ha presentato la “Consulta femminile”

http://www.lastampa.it/2017/03/06/vaticaninsider/ita/news/marzo-il-vaticano-presenta-la-consulta-femminile-6PUPFAhDlV8XtJmIO7o65K/pagina.html

Manager, scienziate, sportive, intellettuali e teologhe, non solo cristiane, nell’organismo nato presso il Pontificio Consiglio per la Cultura del “cardinale” (virgolette redazionali Agerecontra.it) Gianfranco Ravasi

IACOPO SCARAMUZZI
CITTÀ DEL VATICANO

All’approssimarsi dell’8 marzo, festa delle donne, il Vaticano domani presenta ufficialmente la “Consulta femminile” presso il Pontificio Consiglio della Cultura, un organismo nato nel 2015 che annovera economiste, scienziate, manager, intellettuali, sportive, giornaliste e teologhe, non solo cristiane. 

Scopo della consulta, si legge in una nota di presentazione, è «lavorare in dialogo con le diversità, le religioni e i tanti mondi in cui le donne operano, convinte che la pluralità è il presupposto dell’azione umana». Per l’organismo, «la differenza femminile non fornisce l’avvio di una discussione ideologica. Non parliamo a nome della donna, ma alimentiamo una discussione propositiva sull’evoluzione dei ruoli, tema sul quale le donne sono protagoniste da più di un secolo, mentre gli uomini sembrano averlo vissuto in modo passivo. Sosteniamo che l’impegno delle donne nell’ampliare i confini della propria libertà richieda un patto nuovo con gli uomini – irrigato dall’amore e dall’amicizia – sia nella sfera pubblica, sia all’interno delle relazioni familiari a nutrimento della relazione materna e paterna».

Il “meeting point” con i giornalisti è fissato per domani, martedì 7 marzo, alle 10.30, nella Sala Stampa vaticana con il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, insieme a Consuelo Corradi, prorettore alla ricerca e ai rapporti internazionali della università Lumsa e coordinatrice dell’organismo, e la teologa iraniana, Shahrazad Houshmand, docente di Studi Islamici e di Lingua e Letteratura Persiana presso l’università La Sapienza e la Pontificia Università Gregoriana, componente del Consiglio per l’islam presso il Ministero dell’Interno.

Saranno presenti anche un’altra ventina di membri della Consulta che annovera, in ordine alfabetico: Giorgia Abeltino (direttore Public Policy del Google Cultural Institute); Laura Bastianelli (psicologa e psicoterapeuta); Lavinia Biagiotti (imprenditrice della nota azienda di moda di famiglia); Giovanna Boda (direttore Generale presso la Direzione per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Ministero dell’Istruzione e coordinatrice della commissione nazionale sul bullismo); Stefania Brancaccio (vicepresidente di Coelmo spa); Nancy Brilli (attrice); Marta Gagnola (giornalista di Radio24); Ida Del Grosso (direttore reggente della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia); Caterina Doglio (giornalista caporedattrice di RaiNews24); Mariella Enoc (presidente del consiglio di amministrazione dell’ospedale Bambino Gesù); Marcella Farina (teologa della facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”); Sira Fatucci (responsabile di antisemitismo, memoria della Shoah e Giornata della Cultura per l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane); Micol Forti (responsabile della collezione d’arte contemporanea dei Musei Vaticani); Maria Chiara Gadda (parlamentare Pd); Elena Giacchi Mancini (ginecologa dell’università Cattolica del Sacro Cuore); Roberta Gisotti (giornalista di Radio Vaticana e Rai); Eva Gullo Frassinetti (socia della società di consulenza GM&P Consulting Network); Monica Jimenez Dela Jara (diplomatica e docente cilena); Emma Madigan (ambasciatrice dell’Irlanda presso la Santa Sede); Monica Maggioni (presidente Rai), Fiona May (atleta olimpionica); suor Mary Melone (rettore della Pontificia Università Antonianum); Donna Orsuto (teologa della Pontificia Università Gregoriana); Chiara Palazzini (pedagogista); Maria Rita Parsi (scrittrice, psicoterapeuta e docente); Paola Pica (giornalista del Corriere della Sera); Maria Bruna Romito (già docente di italiano e storia presso l’Università Cattolica Pazmany di Budapest); Daniela Ropelato (docente di scienze politiche all’Istituto Universitario Sophia e all’Università S. Tommaso d’Aquino Angelicum); Maria Giovanna Ruggirei (presidente dell’Unione Mondiale delle Organizzazioni di Donne Cattoliche); Marzia Saltarello (professore di Chirurgia Plastica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma); Renata Salvarani (professore di Storia del Cristianesimo e delle Chiese all’Università Europea di Roma); Lucetta Scaraffia (storica e editorialista dell’Osservatore Romano), Elisabetta Soglio (giornalista del Corriere della Sera), Yasemin Taskin (giornalista turca), Amelia Uelmen (docente alla Scuola di Legge di Georgetown).

La «consulta femminile» è nata nel giugno del 2015 in seguito all’assemblea plenaria che nel 2014 il Dicastero per la Cultura ha dedicato al tema «Le culture femminili». Per l’8 marzo di quest’anno l’organismo ha curato anche il numero speciale «Il tempo e lo sguardo delle donne» della rivista Culture e fede che viene presentato anch’esso alla stampa: «Per celebrare l’8 marzo, abbiamo scelto di curare questo numero speciale della rivista Culture e Fede, intervenendo su quattro temi», si legge nella nota di presentazione. «Andare incontro ai giovani, al loro peculiare linguaggio, alla loro esperienza, forza e fragilità. Superare le disparità di accesso al lavoro e di remunerazione, che ancora esistono persino nei paesi dove le ragazze hanno tassi di istruzione più elevati dei maschi. Sostenere la presenza positiva delle donne nelle religioni. Gettare un ponte verso le culture maschili».

La nota conclude sottolineando che «in molti luoghi del mondo (anche se non ancora in tutti), la richiesta delle donne di spendere i propri talenti in favore della società inizia ad essere esaudita. E questo avviene spesso senza rancore, senza assumere un tono feroce e senza abbandonare le risorse dell’ironia, dell’accortezza e della perspicacia. Da molti è detto che il mondo sta cambiando e il XXI sarà il secolo delle donne, nel bene e nel male. Le donne della Consulta, interpretando ognuna a proprio modo il genio femminile, ritengono che questo accadrà nel bene».

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