Vicenza, dopo 5 anni il tribunale é ancora fuorilegge

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nuovo_tribunale[2012][1]A prescindere dalla grandezza e dal valore dell’abuso, il principio di legalità non prevede abusivismi. Se compiuti consapevolmente sono annoverabili tra i peccati contro il Comandamento “non rubare” e, talvolta, “non dire falsa testimonianza”…(N.d.R.)

di Alessio Mannino, Direttore del quotidiano on-line www.vvox.it

Manca il certificato anti-incendio. Il Comune amministrato da Variati (Pd) si era mosso non prima, ma dopo l’apertura nel 2012

A Vicenza il tribunale, sede principe della legge, è fuori legge. O almeno così sembrerebbe sotto il profilo della sicurezza anti-incendio: manca, infatti, il certificato di prevenzione. «Non ancora rilasciato» dai Vigili del Fuoco, ha scritto il 30 dicembre 2016 il dirigente comunale alle infrastrutture Diego Galiazzo a Legambiente e al Comitato Anti-abusi, che gliene chiedevano copia.

In pratica, dopo cinque anni dall’inaugurazione del 28 dicembre 2012, il Palazzo di Giustizia (per altro nella lente degli stessi giudici come parte di una presunta lottizzazione abusiva nell’intera area ex Cotorossi, con Borgo Berga sotto accusa anche per permesso scaduto) non ha mai ricevuto il via libera per cui possa essere considerato un edificio in regola con la normativa contro gli incendi. Il Comune di Vicenza, con Scia (segnalazione) firmata dal sindaco Achille Variati (Pd) il 3 maggio 2013 e girata al comando dei pompieri il 4 ottobre 2013, aveva chiesto conto dello stato di prevenzione anti-incendio mesi dopo l’apertura del tribunale.

Il 12 novembre 2013 i vigili del fuoco mandano un primo allarme al Comune: «carenze della struttura ai fini dell’adempimento della normativa antincendio», concedendo 45 giorni per la messa a norma. Il Comune, una settimana dopo, con determina del 19 novembre firmata dal direttore generale Antonio Bortoli (oggi indagato proprio nell’inchiesta sull’abuso edilizio sull’area), affida l’incarico dei lavori alla ditta Ranzato Antonio Srl per un importo preventivato di 47 mila euro. Nell’atto amministrativo si legge che «gli interventi da effettuare riguardano gli impianti elettrici e illuminotecnici, la verifica del corretto funzionamento delle serrande tagliafuoco installate nella struttura, l’integrazione del locale server, la manutenzione delle porte REI, interventi di manutenzione vari, la remotizzazione del PC da supervisione e segnaletica di emergenza integrativa».

Nel febbraio 2014 la stampa locale denuncia: tribunale senza certificazione anti-incendio (per esempio il Giornale di Vicenza, che titola “A Vicenza il tribunale è fuorilegge”, 2 febbraio 2014). Nell’ottobre 2016 il consigliere comunale M5S, Daniele Ferrarin, fa richiesta agli uffici comunali, che superando il limite dei 30 giorni di risposta, gli consegnano poi una busta con la segnalazione di inizio attività del Comune ai vigili del 2013 e il certificato di collaudo del 2010, ma non il famoso certificato anti-incendio. Infine, la risposta arrivata a fine anno: il certificato non c’è. Legambiente, Italia Nostra e Comitati Anti-abusi annunciano battaglia, con una denuncia al Corpo Forestale dello Stato. Che figuraccia, per Vicenza, proprio il giorno prima della visita del ministro guardasigilli Andrea Orlando che farà il punto sullo stato dell’arte della giustizia locale. In un “palazzaccio” forse abusivo e senza garanzia di non andare a fuoco.

 

 

 

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