L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

L’Evento di Fatima, riportando gli uomini al senso cristiano della Storia, che ha per centro l’intervento di Cristo Signore nella vita del mondo – la presenza divina nella terra degli uomini -, ci aiuta anche a capire e ad approfondire i fatti storici dell’era moderna. Questa comprensione parte dal riconoscimento della fondamentale opposizione tra la Città di Dio e la Città degli uomini, tra la Chiesa e la Sinagoga di Satana, tra Roma e Babilonia, tra il Cristianesimo e la Rivoluzione. Per molti storici moderni ciò rientrerebbe in una “teoria della cospirazione”.

Forse questo termine sia utile ad esprimere una realtà, ma il problema, trattandosi di storia, è sapere se ciò sia realtà o leggenda. Se è realtà, come crediamo, allora si potrà dimostrare che solo alla sua luce si può riconoscere e capire i passaggi più oscuri della storia umana recente. Se fosse leggenda, allora essa avrebbe una tale continuità che spetterebbe a chi lo insinua dimostrare che i miracoli che si ripetono e non trovano altre spiegazioni nel corso dei secoli non racchiudano la verità che spiega tanti misteri e ragioni occulte della Storia.

Le inspiegabili «leggende cristiane» sono incluse dai nemici della Chiesa nella letteratura apologetica. Eppure questa, per essere cattolica deve rifarsi alla verità, perciò a delle realtà storiche. È vero che una “teoria della cospirazione” non può fondare una riflessione storica, ma è anche vero che c’è una “cospirazione” d’origine biblica, che ha le sua radici nella Genesi, nel “sarete come dèi” e il suo inevitabile seguito. A questa luce si può riconoscere la realtà di una “teoria della cospirazione” che, essendo d’ordine metafisico, è inerente alla Religione rivelata, perciò al Cristianesimo e ora a Fatima. Per essa i complotti hanno origine nello spirito del male, nemico di Dio e dell’uomo.

Che ci sia tale “principe di questo mondo” alla ricerca di determinare la storia umana nella scia di un nuovo ordine che liquidi l’idea di Cristianità, è una verità assodata dagli stessi fondatori della nuova Europa del niente che nega le sue radici cristiane. Per il suo nuovo ordine la pace è dedotta da l’altra teoria: della “conciliazione degli opposti, alla base del conciliarismo religioso e del mondialismo profano. Ecco gli ultimi complotti anticristiani in ordine storico. Su questo revisionismo ho scritto un libro: “L’Eclisse del pensiero cattolico” (Ed. Europa, 1997).

Questa opposizione metafisica è irriducibile; è la chiave dell’immane crisi della società umana, dilacerata da odi e conflitti d’ogni genere, dalla droga all’aborto, dall’immoralità ad ogni violenza, mali sfrenati che distruggono in modo crescente la convivenza civile, mentre la tecnologia, inevitabilmente a servizio della mentalità e potere dominanti, va devastando la natura a livello cosmico. Tale processo distruttivo ha cause intermediarie, ma la più chiara è quella religiosa: della dialettica bergogliona sul Bene per favorire la conciliazione col male.

E siamo a Fatima, il presente intervento divino nel mondo che vuole liberarsi di Dio. Esso non può quindi che rifiutare Fatima, ma questa volta con l’aggravante della complicità clericale. Ecco il guaio di fine dei tempi, perché se è chiaro che la soluzione dei grandi problemi umani sfugge a tutti i governi attuali, poiché è lo spirito a ordinare le idee che governano la vita, l’intervento necessario è di segno religioso. Ma la Chiesa Cattolica è stata «liquidata».

Non se ne parla più della libertà della Chiesa, che aveva per presupposto poter predicare la verità del Verbo di Dio, Nostro Signore Gesù Cristo, accusando gli errori contrari. Essa è occupata e in suo nome si predicano le sciocchezze modernistiche di Bergoglio a favore di uno stato indifferente e ateo in conflitto permanente perché alieno alla Verità. E la fede delle genti, se sussiste, è confinata e ridotta a credenze personali, mentre la religiosità è posta a servizio di una società immorale e moderna, della pacificazione con l’errore anziché dell’unione con Dio.

A questo punto si capisce che il messaggio, all’immagine della verità del Verbo applicata al nostro tempo per liberare i fedeli da questi errori religiosi, disturba quanto il vero Magistero pontificio di 260 Papi e 20 Concili ecumenici; fanno paura perché rappresentano la Religione dell’intervento della Giustizia di Dio nella società degli uomini. E la visione dell’inferno 100 anni fa a Fatima, divenne la vera pietra d’inciampo del nostro tempo di apostasia; per evitarla e non far dimenticare la realtà del suo epilogo nel fuoco eterno, ci e apparsa la Madre di Dio.

L’indifferenza cattolica di fronte a tale mediazione estrema, vista come una rivelazione privata, fornisce la lettura veritiera della cupa decadenza nella storia politico-religiosa dopo il 1917, fino a Pio XII. Allora fu il Papato stesso ad essere «liquidato» come visto nella visione simbolica della 3ª parte del Segreto, più chiara nel 1960 con il buonista Roncalli occupando il Vaticano.

Se vogliamo riepilogare qui, brevemente, la storia umana alla luce dell’opposizione fatta alla Volontà divina, presente nella Legge naturale che preserva l’umanità dal male delle ribellioni, lo si può fare agevolmente seguendo la manifestazione di Fatima. Essa si è completata con la 6ª apparizione del 13 ottobre, giorni prima dello scoppiare di quella Rivoluzione che portò tanti all’abisso. Nel rivedere il decorso storico della Rivoluzione distruttiva, che culminò col dominio dell’ateismo in Russia, si capisce quanto essa corrisponda ai segni del Messaggio di Fatima, che svela i tempi cruciali per la Chiesa, occupata dal tempo di Roncalli, da chierici che trescavano proprio col comunismo ateo! Ecco perché la predica dell’inferno è diventata tabù!

Ormai siamo al post-comunismo conciliare che rimescola i vecchi progetti con un liberal-socialismo massone, inneggiante a un pantheon umanitarista civile e religioso in concili delle delle religioni, con influenze talmudiche, socialiste, protestanti e delle teologie libertarie,  sempre più opposti alla Roma cattolica, oggi emblematicamente «liquidata». Così l’Occidente, dopo aver vissuto un lungo periodo di paura degli “errori sparsi dalla Russia”, passò a ogni tipo di “compromesso storico”, a ogni “apertura ecumenista”, a ogni adulterio per fraternizzare con l’errore e gli erranti, lasciando da parte la Legge divina!

Niente più estraneo al richiamo del Messaggio di Fatima. Ecco perché ad esso fu ed è riservato tanto oblio, rifiuto e contestazione, per arrivare all’asservimento a progetti di “giustizia e pace” per un super-governo mondiale; politica promossa pure dal Vaticano, per cavalcare, come se fossero superati “gli errori sparsi dalla Russia” predetti dalla Vergine Maria a Fatima. Ma come si può riconoscere la crisi che viviamo, in mezzo a tanti inganni, senza aver presente la basilare contrapposizione storica tra la stirpe della Donna e i seguaci del “non serviam”? Far cadere la barriera tra il bene e il male fu la sovversione che la Rivoluzione riuscì a sviluppare in modo impressionante dal 1917 in poi, anche nel mondo della Chiesa, entrandoVi nel 1958. Era l’occupazione dei «papi buoni», di una «misericordia» neutrale di fronte al male! Dell’inferno da demitizzare!

Fatima nella storia del nostro tempo

Nel 1917, alla vigilia dell’altra somma insurrezione, quella comunista, il Papa Benedetto XV diceva: “Dopo i primi tre secoli dalle origini della Chiesa, nel corso de quali il sangue dei cristiani fecondò l’intera terra, si può dire che mai la Chiesa ha corso un pericolo come quello che si manifestò alla fine del XVIII secolo. Fu allora infatti, che una filosofia in delirio, prolungamento dell’eresia e dell’apostasia dei novatori, acquistò sugli spiriti una potenza universale di sedizione e provocò uno sconvolgimento totale con il proposito determinato di rovinare i fondamenti cristiani della società, non solo in Francia, ma a poco a poco, in tutte le nazioni. Così, rigettata pubblicamente l’autorità della Chiesa, poiché si è cessato di tenere la religione come custode e salvaguardia del diritto e del dovere e dell’ordine nella società si insegna che il potere ha origine dal popolo, non da Dio; che tutti gli uomini sono uguali per natura e come per diritto, che a ciascuno è lecito ciò che gli piace, se non è espressamente proibito dalla legge, che nulla ha forza di legge se non è comandato dalla moltitudine e, ciò che è più grave che si può pensare e pubblicare, in fatto di religione, tutto ciò che si vuole, sotto pretesto che ciò non reca danno a nessuno. Tali sono gli elementi che, a maniera di princìpi, sono da questo momento alla base della teoria degli Stati”.

Difatti, la Rivoluzione che stava per scoppiare in Russia, durante il suo Pontificato avrebbe superato di molto tutto quello chi il Papa descriveva come fatti del passato, e – diciamolo chiaramente – aveva pervaso il mondo clericale di allora – avendo, in quello post-conciliare, colpito e occupato il vertice della Chiesa! 

Ecco la verità di cui hanno paura quelli che temono il «3º Segreto di Fatima»; che si riconosca tale eccidio e occupazione, evidente e scandalosa quanto le canonizzazioni sacrileghe di quelli che il Vaticano conciliare pensa di aver fatto santi e beati.

Maria SS. parlò in Nome del Suo Divino Figlio: “Roma perderà la Fede e diverrà la Sede dell’Anticristo”! E quello che era in tempo futuro a La Salette divenne presente a Fatima nella visione del Papa «liquidato» insieme a tutto il suo seguito fedele, più chiara nel 1960. Come sarebbe possibile la realizzazione della prima profezia senza tale crollo romano del Papato? Senza che il Pastore fosse colpito? Senza che il Katéchon fosse «tolto di mezzo?

Lo fa vedere il «Segreto». Eppure, s’inventano nuovi segreti e si svelano altri che non reggono, tutto per non riconoscere l’evidenza nella vita della Chiesa, visibile anche senza l’aiuto del «Segreto»: che con l’avvento di Roncalli, Giovanni 23 e poi col suo seguito, la Chiesa di Dio è stata invasa e umiliata da quanti apparirono come «papi» buoni e aperti a un buonismo che scarta la giustizia e impregna la società, anche socialista: si passò ad amare l’astratta umanità delle ideologie a scapito del prossimo della propria casa! Ecco che per negare questa deturpazione epocale in nome del cristianesimo, devono anche suscitare la confusione e la paura verso la verità e in questo caso alla verità trasmessa dalla Madre di Dio nelle visioni di Fatima; prima dell’inferno, poi dell’eccidio papale. 

Ma non basta vedere che oggi ogni empietà, ogni legge iniqua, ogni profanazione del sacro, ogni massacro di cristiani passa come se niente fosse, perché i nemici non trovano ormai nessuna barriera, nessuna presenza che evochi il potere della Giustizia divina in quella che era la Cittadella della verità e della Fede ? Ma se negano la demolizione di questa, compiuta dai falsi cristi occupanti, allora saranno le pietre a gridare!