messe-fatimaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Vediamo il quadro della situazione della Chiesa e del mondo nel 1987 e ora.

il 27 ottobre 1986, ad Assisi, Giovanni Paolo 2º promuove e presiede alla preghiera per la pace delle grandi religioni. Ciò da allora è ricorrente. Ma quanto lasciava allibiti i cattolici, entusiasmava la ‘cultura’ massonica e agnostica dei potenti del mondo.

Ecco che il 4 novembre 1986, alla celebrazione del 40° anno dell’UNESCO, veniva innalzata al posto d’onore una gigantesca foto di Giovanni Paolo 2º. Era già elevato agli altari del mondo e dell’ONU, quello che ora Bergoglio ha canonizzato!

Dichiarazione di Buenos Aires

Alla fine del 1986, dopo l’abominio d’Assisi, i due Vescovi, Lefebvre e Castro Mayer  si sono trovati a Buenos Aires per pubblicare una dichiarazione che accusasse la “rottura con i loro predecessori” dei capi conciliari.

«In conseguenza alla visita di Giovanni Paolo 2º alla sinagoga e al congresso delle religioni ad Assisi Roma ci ha fatto chiedere se abbiamo l’intenzione di proclamare la nostra rottura con il Vaticano in occasione del congresso di Assisi. A noi sembra piuttosto che la domanda dovrebbe essere la seguente: – Credete e avete l’intenzione di proclamare che il Congresso di Assisi consumi la rottura delle Autorità romane con la Chiesa Cattolica? Perché è proprio questo che preoccupa coloro che sono ancora cattolici. In effetti, è ben evidente che a partire dal Concilio Vaticano II il Papa e gli Episcopati si allontanano sempre più nettamente dai loro predecessori. Tutto ciò che è stato messo in opera dalla Chiesa nei secoli passati per difendere la fede, e tutto ciò che è stato compiuto dai missionari per diffonderla, fino al martirio, è ormai considerato come un errore di cui la Chiesa dovrebbe scusarsi e per il quale dovrebbe farsi perdonare.

«L’attitudine degli undici papi che dal 1789 al 1985 hanno condannato la rivoluzione liberale, con documenti ufficiali, è considerata come «una mancanza di comprensione del soffio cristiano che ha ispirato la Rivoluzione». Da qui il voltafaccia completo di Roma a partire dal Vaticano II, che ci ha fatto ripetere le parole rivolte da Nostro Signore a coloro che stavano per arrestarlo: Haec est hora vestra et potestas tenebrarum – Questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre (Lc XXII 52-53).

«Adottando la religione liberale del protestantesimo e della Rivoluzione, i principi naturalisti di J. J Rousseau, le libertà atee della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, il principio della dignità umana senza più alcun rapporto con la verità e la dignità morale, le Autorità romane voltano le spalle ai loro predecessori e rompono con la Chiesa Cattolica, esse si mettono al servizio dei distruttori della Cristianità e del Regno Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.

«Gli atti attuali di Giovanni Paolo II e degli Episcopati nazionali illustrano di anno in anno questo cambiamento radicale della concezione della fede, della Chiesa, del sacerdozio, del mondo, della salvezza che si ottiene con la grazia. Il colmo di questa rottura con il magistero anteriore della Chiesa si è raggiunto ad Assisi, dopo la visita alla sinagoga.

«Il peccato pubblico contro l’unicità di Dio, contro il Verbo Incarnato e la Sua Chiesa, fa fremere d’orrore: Giovanni Paolo II che incoraggia le false religioni a pregare i loro falsi dei: scandalo incommensurabile e senza precedenti.

«Noi potremmo riprendere qui la nostra dichiarazione del 21 novembre 1974, che rimane più attuale che mai. Noi, che restiamo in modo indefettibile attaccati alla Chiesa Cattolica Romana di sempre, siamo obbligati a constatare che questa religione modernista e liberale della Roma moderna e conciliare si allontana sempre più da noi che professiamo la fede cattolica degli undici papi che hanno condannato questa falsa religione. La rottura non viene dunque da noi, ma da Paolo VI e da Giovanni Paolo II, che rompono con i loro predecessori.

«Questo rinnegamento di tutto il passato della Chiesa attuato da questi due papi e dai vescovi che li imitano è un’empietà inconcepibile e una umiliazione insostenibile per coloro che restano cattolici nella fedeltà a venti secoli di professione della stessa fede.

«Noi consideriamo, dunque, come nullo tutto ciò che è stato ispirato da questo spirito di rinnegamento: tutte le riforme postconciliari e tutti gli atti di Roma che sono compiuti con questa empietà.

«Noi contiamo nella grazia di Dio e nel suffragio della Vergine fedele, di tutti i martiri, di tutti i papi fino al Concilio, di tutti i Santi fondatori e le Sante fondatrici degli ordini contemplativi e missionari, perché ci vengano in aiuto nella rinascita della Chiesa con la fedeltà integrale alla Tradizione. »

Buenos Aires, 2 dicembre 1986.

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Il Vescovo Antonio de Castro Mayer già allora diceva apertamente, come l’ha fatto pubblicamente durante le consacrazioni episcopali di Ecône, testimoniato da molti e dallo stesso cupo P. Schmidberger, che siamo senza papa e in Vaticano c’è un antipapa.

Dove era ed è il Vicario di Cristo? Eliminato insieme a tutto il suo seguito fedele, come visto nel Terzo Segreto. Allora, quello che si presentò per sostituirlo, portando un Vangelo massonico, poteva essere solo uno di quei «falsi cristi» profetizzati da Gesù. Era, quindi reale quanto i due vescovi testimoniarono poi: siamo senza papa e in Vaticano c’è un antipapa. O scritte da Mgr Lefebvre in altra forma: in Vaticano ci sono degli anticristi.

Vediamo l’Omelia di Mgr Lefebvre:

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia.

«Cari Confratelli, cari Amici, carissimi Fratelli e sorelle, Ringraziamo Dio e la Vergine Maria di averci riuniti qui, nel giorno della Festa del suo Cuore Immacolato, per cantare le sue lodi, per cercare durante qualche istante, durante qualche giorno, di vivere della nostra fede.

«Alzare il nostro sguardo al Cielo Infatti, se la Santissima Vergine è voluta venire su questa terra del Portogallo, a Fatima, se ha voluto apparire ad alcuni bambini per dare loro un messaggio per il mondo, è perché Ella desiderava che le nostre anime si innalzassero verso il Cielo. Cerchiamo di rimetterci in questa atmosfera in cui i pastorelli e le persone che li attorniavano ogni 13 del mese di quell’anno 1917 fino al mese di ottobre, quando avvenne un miracolo straordinario, proprio qui, poiché questo miracolo, si dice che sia stato visto a 40 chilometri di distanza, e quindi se fossimo stati presenti in quel giorno del 13 ottobre 1917 avremmo visto questo fenomeno straordinario del sole roteante, che proiettava raggi di tutti i colori, inondando con i suoi colori tre volte per la durata di dieci minuti; per avvicinarsi ai fedeli presenti, per manifestare la verità dell’apparizione della Vergine ai bambini di Fatima. Ancora una volta, perché questa apparizione della Madonna? Perché le nostre anime siano salvate, perché le nostre anime vadano un giorno a raggiungerla in Cielo. La Vergine La Vergine Maria “maestra di Verità” Mediante alcuni “quadri” straordinari la Madonna ha manifestato ai pastorelli di Fatima tutta la realtà della nostra fede…

«Cerchiamo di metterci in questa atmosfera, poiché quello che è avvenuto nel 1917 è vero ancora oggi, forse ancor di più che in quel tempo poiché la situazione del mondo è peggiore adesso di quanto non lo fosse nel 1917: la fede scompare, l’ateismo fa progressi dappertutto e la Madonna stessa l’ha annunciato. Se ha voluto mostrare una visione del Cielo, ha voluto anche parlare della terra: ha detto ai bambini che bisogna pregare,che bisogna fare penitenza al fine di fermare gli effetti nefasti di questo spaventoso errore del comunismo che dominerà il mondo se non si prega e se non si realizza la sua volontà, quella di diffondere i segreti che Maria ha dato a Lucia. Ahimè, siamo obbligati di constatare che non essendo stati divulgati, l’errore del comunismo si diffonde dappertutto. Sforziamoci di mettere in questa atmosfera, cari Fratelli e Sorelle, in queste disposizioni, per condividere le convinzioni di quei bambini, per unirci al Cuore Immacolato di Maria, perché il nostro cuore bruci dei desideri che erano nel suo Cuore e che vi sono ancora oggi. Desiderio del Regno di Suo Figlio sul mondo intero, sulle anime, sulle famiglie, sulla società. Ecco il suo desiderio:”…come in Cielo così in terra”. …

«Poi, perché quei segreti? Perché la Madonna nel suo amore per noi, poveri peccatori, nella sua condiscendenza nei nostri confronti, ha voluto metterci in guardia, ha voluto annunciarci degli avvenimenti futuri per preservarci, per conservare la fede e la grazia nelle nostre anime. Ecco perché è venuta ed ha dato quei segreti. Bisogna dirlo, non lo si può nascondere, la Madonna vi ha pensato. se la Madonna ha chiesto che sia il Papa a divulgare il terzo segreto a partire dal 1960 non senza ragione: sapeva che dopo il 1960 degli avvenimenti molto gravi avrebbero attraversato la storia della Santa Chiesa e voleva metterci in guardia, noi e le autorità della Chiesa, per evitare quei mali, per evitare che la fede si perda e si perdano le anime.

«Siamo stati avvertiti. Sappiamo che dopo il 1960 degli avvenimenti gravi avrebbero attraversato la storia della Chiesa, e particolarmente riguardo ai suoi vertici. Forse è proprio per questo che i responsabili della Chiesa, purtroppo, non hanno voluto diffondere il segreto: hanno pensato che la sua diffusione non fosse opportuna …

«Gran mistero di Roma, gran mistero della situazione del Papato oggigiorno. Spesso ci viene chiesto: non lacerate la Chiesa, non dividete la Chiesa, non fate scisma! Ma Cari Fratelli, ditemi, dov’è l’unità della Chiesa? Che sos’è che fa l’unità della Chiesa? Aprite qualunque libro di teologia, dei santi, dei dottori dei teologi: ciò che fa l’unità della Chiesa è l’unità della Fede. Ci si separa dalla Chiesa quando non si ha più la fede cattolica. Da quando Nostro Signore ha fondato la Sua Chiesa, chiunque sia rivestito di un qualunque potere,particolarmente i chierici, e particolarmente i vescovi, e specialmente il Papa, sono a servizio di tale unità, sono al servizio di questa fede. “Andate, insegnate il Vangelo…” Non un altro vangelo! Non un’altra cosa! “Andate,…insegnate il Vangelo”. Siate al servizio di questo messaggio che vi ho dato:ma non bisogna cambiare il messaggio. Per noi, che conserviamo tutta la fede, che per nulla al mondo vorremmo togliere un solo jota, la più piccola particella della nostra fede, la vogliamo conservare assolutamente intatta, ed è proprio perché vogliamo conservare questa unità della fede che coloro che la stanno perdendo ci perseguitano.

«Ecco la vera situazione in cui ci troviamo: situazione misteriosa, forse annunciata dalla Madonna di Fatima,nel suo terzo segreto: che coloro che vorranno restare cattolici saranno perseguitati da coloro che, pur avendo l’autorità nella Chiesa, si scostano dalla fede e vorrebbero così trascinarci con loro, ma poiché noi disobbediamo, non volendo perdere la fede insieme a loro,ci perseguitano… E’ un vero martirio morale, forse peggiore del martirio di sangue: constatare che coloro che dovrebbero predicare la fede cattolica, difendere la fede per l’unità della Chiesa abbandonano questa fede cattolica e cercano di andare d’accordo con il mondo,con i principi moderni, con i principi di questa società che è guidata più da Satana che da Dio…

«Chiediamo alla Madonna di benedire i nostri seminari, i nostri giovani sacerdoti affinché siano apostoli, di benedire le nostre religiose, le Suore della Fraternità, tutte le suore che si consacrano nella Tradizione – siano esse Carmelitane, Domenicane, Benedettine o altro – tutte le religiose che vogliono conservare la Fede cattolica e vogliono diffonderla. Che la Madonna si degni di benedirci, affinché possiamo continuare coraggiosamente, malgrado le prove, a servire nel Regno del suo divin Figlio: “Adveniat regnum tuum – venga il tuo regno”! Sì, oh Signore Gesù, venga il tuo Regno, sulle persone, sulle famiglie sulle società,affinché questo Regno continui per tutta l’eternità.

Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

intuajustitia.blogspot.it

Parole di Mgr Lefebvre scritte ai futuri vescovi in seguito

29 agosto 1987,  Adveniat Regnum tuum

Ai signori abbé Williamson, Tissier de Mallerais, Fellay e de Galarreta.

Carissimi amici,

«la cattedra di Pietro e le posizioni autorevoli a Roma sono occupate da degli anticristi, quindi la distruzione del Regno di Nostro Signore all’interno stesso del Suo Corpo mistico qui in terra prosegue rapidamente, specialmente con la corruzione della Santa Messa, splendida espressione del trionfo di Nostro Signore per mezzo della Croce, Regnavit a ligno Deus, e fonte dell’estensione del Suo Regno nelle anime e nelle società.

«Così che appare con evidenza la necessità assoluta della permanenza e della continuazione del sacrificio adorabile di Nostro Signore, perché «venga il Suo Regno». La corruzione della Santa Messa ha comportato la corruzione del sacerdozio e l’universale decadenza della fede nella divinità di Nostro Signore Gesù Cristo.

«Dio ha suscitato la Fraternità Sacerdotale San Pio X per il mantenimento e la perpetuità del suo sacrificio glorioso ed espiatorio nella Chiesa. Egli si è scelto dei veri sacerdoti, istruiti e convinti di questi divini misteri. Dio mi ha fatto la grazia di preparare questi leviti e di conferire loro la grazia sacerdotale per la perseveranza del vero sacrificio, secondo la definizione del Concilio di Trento.

«Questo ci ha valso la persecuzione della Roma anticristo. Dal momento che questa Roma modernista e liberale prosegue la sua opera distruttrice del Regno di Nostro Signore, come provano Assisi e la conferma delle tesi liberali del Vaticano II sulla libertà religiosa (1), io mi vedo costretto dalla Divina Provvidenza a trasmettere la grazia dell’episcopato cattolico che ho ricevuta, affinché la Chiesa e il sacerdozio cattolico continuino a sussistere per la gloria di Dio e la salvezza delle anime.

«È per questo che, convinto di compiere solo la santa Volontà di Nostro Signore, con questa lettera vi chiedo di accettare di ricevere la grazia dell’episcopato cattolico, come l’ho già conferito ad altri sacerdoti in altre circostanze.

«Vi conferisco questa grazia confidando che quanto prima la Sede di Pietro sarà occupata da un successore di Pietro perfettamente cattolico, nelle mani del quale voi potrete rimettere la grazia del vostro episcopato perché egli la confermi.

«Lo scopo principale di questa trasmissione è di conferire la grazia del sacramento della Cresima ai ragazzi e ai fedeli che ve la chiederanno. Io vi scongiuro di rimanere legati alla Sede di Pietro, alla Chiesa Romana, Madre e Maestra di tutte le chiese, nella fede cattolica integrale, espressa nei simboli della fede e nel catechismo del Concilio di Trento, conformemente a ciò che vi è stato insegnato nel vostro seminario. Rimanete fedeli nella trasmissione di questa fede, perché venga il Regno di Nostro Signore.

«Infine, io vi scongiuro di rimanere legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, di rimanere profondamente uniti tra voi, sottomessi al suo Superiore Generale, nella fede cattolica di sempre, ricordatevi di queste parole di San Paolo ai Galati: «Se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema! L’abbiamo detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema! (Gal. 1, 8-9).

Carissimi amici, siate la mia consolazione in Cristo Gesù, rimanete forti nella fede, fedeli al vero sacrificio della Messa, al vero e santo Sacerdozio di Nostro Signore, per il trionfo e la gloria di Gesù in Cielo e sulla terra, per la salvezza delle anime, per la salvezza della mia anima.

Nei Cuori di Gesù e Maria, vi abbraccio e vi benedico.

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Parole venute come inevitabili conclusioni dei documenti sopra.

Il fatto è che questi testi rimarranno per sempre nella storia della Chiesa dei nostri tempi tenebrosi, più che le tante prediche, omelie e scritti ormai nascosti o dimenticati.

Testimonianze legate alla Profezia di Maria Santissima a Lucia: “nel tempo, una sola Fede, un solo Battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica …” nell’occasione in cui autorizzò Lucia a scrivere la visione del Segreto da pubblicare nel 1960, che allora sarebbe più chiaro. Ecco la confessione cattolica anti ecumenista che i sue Vescovi confessarono pubblicamente a lungo di fronte alla Roma occupata da anticristi.

Che cosa è rimasta di questa forte testimonianza? Forse il gran numero di fedeli che con le loro famiglie segue la FSSPX. Ora son venute a Fatima in questo anno Centenario, sempre in una diecina di migliaia, ma per sentire dei discorsi che ignorano la vera storia della Chiesa dopo il 1958/60, dopo il 1965 del Vaticano 2, dopo il 70/88 della prima resistenza; una nuova «testimonianza» che si è convenientemente limitata alla situazione della Chiesa del dubbio: quando ancora non era venuta alla luce la perfida intenzione di voler mutare la Chiesa di Dio alla stregua di quel scempio che é diventata poi «la chiesa conciliare ecumenista».

Ora tale nuova chiesa conciliare è una realtà e la FSSPX opera per farne parte! Il contrasto con la Testimonianza di crescente resistenza di Mgr Lefebvre e Mgr Castro Mayer è flagrante. Conferma perciò in pieno che i capi della neo FSSPX vogliono tutto negoziabile ignorando l’abominio di ASSISI. Eppure, a causa di questa profanazione Mgr Lefebvre ha intrapreso le sue più gravi decisioni.

Ciò denota un’«involuzione» spirituale e morale, applicata oggi ai suoi successori, nel senso di occultare la piena e crescente reazione alla chiesa conciliare da parte dei Due Testimoni vescovili. Li sfido a pubblicare per la conoscenza dei loro fedeli quella «Dichiarazione di Buenos Aires». Almeno ciò è dovuto nel Centenario di Fatima e nella testimonianze di Maria Santissima a Lucia: “nel tempo, una sola Fede, un solo Battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica,”  il contrario della neo chiesa di Assisi!

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A noi di “Christus Rex”, ma sappiamo non solo a noi, vien da chiedersi dunque: “dai frutti prodotti e sotto gli occhi di chiunque voglia vedere, quella di Mons. Lefebvre, sodali, successori e sottogruppi fu ed è vera RESISTENZA alla “chiesa conciliare”?  (n.d.r.)