download (1)RUBRICA “QUINTA COLONNA”

di Longino

Si aggira per le strade d’Italia, d’Europa  e del mondo intero – le strade che si percorrono per frequentare isalotti buoni, come il Global Board dell’Open Society Foundations di George Soros – una donna con i turbanti. Uno per ogni occasione. C’è quello per le serate di gala, quello per le interviste televisive, quello per i tavoli per la raccolta firme, quello per i comizi e così via.

La principessa, così la chiamava l’uomo del suo passato, ormai sepolto, che la lanciò nel futuro portandola per mano, ha iniziato ad indossare il copricapo caratteristico dei musulmani e di molti indù – una fascia di mussolina o di seta attorta più volte attorno a una calotta – quattro anni fa, per celare la calvizie causata dalla chemioterapia. Il tumore ai polmoni, d’un tratto, è scomparso – ha raccontato – ma il turbante è rimasto. E’ diventato un marchio di fabbrica, per la gioia di tanti.

Risparmiare i soldi per il parrucchiere? Con le indennità che incassa per i suoi innumerevoli mandati parlamentari, iniziati nel lontano 1976, questo sarebbe l’ultimo dei problemi.  Un vezzo, allora? Un segno distintivo? Un modo per farsi notare? Di pubblicità non ha bisogno, in verità. Tutti la conoscono e la rispettano. Riversano tanto ammmore per questa eterna ragazza della porta accanto che nei sondaggi, tra i personaggi politici che ricevono il consenso degli italiani, se va male si piazza al secondo posto, dopo il Presidente del Consiglio di turno e molto prima del Presidente della Repubblica, carica alla quale approderà. Prima o poi.

La donna conturbante sogna. Ma mica tanto. Nella storia – ça va sans dire – è già considerata una grande italiana, come l’ha definita Bergoglio, con quello slancio d’euforia tipico di quel genere così diffuso di ecclesiastici che si sono dimenticati di Gesù Cristo e che invece di tenere presenti i diritti di Dio, assecondano i desideri e i piaceri del mondo.

Il mondo vuole divorziare? Non solo si può, si deve, tanto che i matrimoni non si celebrano più e, per quei pochi che si celebrano è pronto il decorso breve e facile per ottenere il divorzio. Il mondo vuole abortire? E’ libero e pagato dallo Stato lo sterminio di 6 milioni di vite umane in 40 anni, determinato dall’uso massivo dei sistemi contraccettivi e da una legge alla quale ora la donna conturbante vorrebbe fare un tagliando – come lo chiama – per eliminare quell’odiosa e inquietante pratica dell’obiezione di coscienza dei medici che si rifiutano di praticare un omicidio. Il mondo vuole celebrare il matrimonio tra persone dello stesso sesso? La donna conturbante si batte forte il petto, sbatte i pugni sul tavolo e dice: “E’ il tempo dei diritti. Di tutti”. Il mondo vuole sopprimere la vita che non è utile socialmente con l’eutanasia? La donna conturbante non ha dubbi e dedica una sua lettera-video in cui saluta affettuosamente chi sceglie di recarsi in una clinica svizzera per farla finita. Cannabis terapeutica e curativa e droghe legalizzate? Che problema c’è? Se è il Papa a dire che ciascuno si forma la concezione del bene e del male in base alla sua coscienza, venite a chiedere proprio a me conto dei principi di diritto naturale? Siamo tutti liberi, dice la donna conturbante. Si chiama Religione della Libertà. Ammmore, Ammmore, Ammmore! Libbbertà, Libbbertà, Libbbertà!

E’ sempre la Libbbertà, a braccetto con l’Eguaglianza e la Fraternità, ad aprire per lei le Chiese, come se si fosse al Lingotto o all’Ergife. Nei luoghi dove il Padrone di Casa viene per l’occasione messo da parte, la donna conturbante annuncia la sua nuova battaglia – Ero Straniero. L’umanità che fa bene – che vorrebbe consentire, con l’assenso di Bergoglio, che fornisce la sua adesione politica, ingressi di qualche centinaio di immigrati ogni anno in Italia, perché questi svolgerebbero lavori che nessuno vuole più svolgere, rimpinguerebbero il PIL, pagherebbero buona parte del sistema pensionistico e poi – soprattutto – garantirebbero la sopravvivenza delle nostre società, il cosiddetto tasso d’incremento della popolazione. Le società europee, dopo essere state distrutte con gli aborti, ora dovrebbero rinascere con i migranti e con lo ius soli! Una roba da incubo!

La donna conturbante si occupa delle macerie dell’Europa. Vuole rilanciarla, come ha fatto Macron in Francia, ammansito da quel genio di Attali. Le sponde sono tante: il disinvolto Benedetto Della Vedova, capace di passare da Tremonti a Berlusconi a Monti, Letta e Renzi, attende una risposta per lanciare definitivamente la sua Forza Europa; Caliendo e Prodi, che sembrano ritrarsi un pò, per il momento; Giuliano Pisapia, che non sta nella pelle solo a pensare all’idea, così come Roberto Saviano, il faro dell’intellighentia di sinistra. Anche Bersani e perfino Vendola – dietro le quinte di Sinistra Italiana – potrebbero essere conturbati. Così come Napolitano e Grasso, perché la donna conturbante coltiva amicizie che contano, eccome. E Renzi? Il ragazzo è ora in affannata ricerca di alleanze dopo la batosta siciliana e –olì, olà, direbbe Buttafuoco – potrebbe cambiare opinione sulla donna conturbante, che defenestrò da Ministro degli Esteri, preferendole la Mogherini. Del resto, lei sa che in politica i rancori non possono esistere. Anche quando fu estromessa dall’incarico evitò di fare fuoco e fiamme. La ruota gira. Tutto può cambiare quando sono in ballo gli interessi. Generali, s’intende. Turbante o non turbante.