Archivio per la categoria BERGOGLIADI

Idolatria del migrante

Segnalazione di F.F.

http://www.unavox.it/NuoveImmagini/Papa_Francesco/papa_immigrati.jpg

CONTINUA SU:

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2314_Trotta_Idolatria_del_migrante.html Prosegui la lettura »

Vaticano, lettera anonima sullo Ior: “Complotto contro Bergoglio”

In Vaticano è arrivata una lettera anonima. Il contenuto riguarderebbe lo Ior. Per alcuni ambienti vaticani è in atto un “complotto contro Bergoglio”

Una lettera anonima è stata inviata per mail a diciassette dipendenti del Governatorato del Vaticano e a due diocesi della città di Roma.

di Giuseppe Aloisi

Ha scritto al riguardo Massimo Franco sul Corriere della Sera che la missiva “…vuole essere un atto di accusa contro il direttore dello Ior, Gianfranco Mammì. E ancora che:”La forma, riferisce chi ha avuto modo di scorrere la lettera, sarebbe quella di una «confessione» nella quale il dirigente bancario si scuserebbe per una serie di episodi, alcuni pubblici e altri molto privati, avvenuti durante la sua carriera: molti dei quali riguardano proprio la sua attività presso l’Istituto per le Opere di religione”. Mammì, nel frattempo, avrebbe negato l’esistenza di qualsiasi legame tra la sua persona e la lettera anonima. La faccenda, quindi, potrebbe risultare più complicata del previsto. Lo Ior, peraltro, è stato recentemente interessato da due allontanamenti. Il direttore generale aggiunto Mattietti, che era stato nominato contemporaneamente a Mammì, è stato allontanato a causa di “violazioni amministrative”, ragioni che non sono state ulteriormente specificate. Il 17 giugno del 2017, poi, si era dimesso il supervisore generale Libero Milone. La causa? Secondo Milone sarebbero avvenute “minacce di arresto”.

L’autore della missivia, però, non sarebbe ancora stato rintracciato né si conoscerebbe il computer dal quale sarebbe partito il testo in questione. L’ombra dell’ipotesi di un complotto contro Bergoglio, quindi, si allunga su tutta questa storia: “I collaboratori di Francesco – ha scritto sempre Massimo Franco nell’articolo citato – sostengono che si tratta di un’ operazione tesa a screditare il suo papato; e a mostrarlo caotico e inquinato da veleni e faide interne come nell’ultima fase di quello di Benedetto XVI, che si dimise, esasperato, nel febbraio del 2013. E ancora:”Il problema è che la confusione è difficile da ignorare. In un anno, i vertici finanziari ai quali erano state affidate le riforme sono stati decapitati. Il 19 giugno del 2017 si dimise il supervisore generale Libero Milone, che era stato scelto personalmente da Jorge Mario Bergoglio due anni prima per fare pulizia nei conti vaticani; e tre mesi dopo Milone rivelò che le sue non erano state dimissioni consensuali, ma provocate da minacce di arresto. E nello spazio dell’ ultimo mese è saltato Mattietti e ora si muove un “corvo” per colpire Mammì, che col suo vice avrebbe avuto seri contrasti a causa di una gestione definita troppo «personalistica» dello Ior”. Un’eminenza di “lungo corso”, poi, sosterrebbe che alla base di tutto ci sia un disegno messo in atto da certi ambienti americani. Il Papa sarebbe finito per essere “attenzionato” da questi poteri oscuri a causa delle sue prese di posizione nei confronti del modello economico capitalista. Complotto o no le finanze vaticane continuano a rimanere centrali nelle cronache giornalistiche: il C9, il minidirettorio cardinalizio istituito da Papa Francesco per riformare la Curia romana, è stato accusato di non aver ancora riformato quanto promesso. George Pell, invece, il prefetto della Segreteria per l’economia del Vaticano, si trova attualmente in Australia dove deve difendersi da accuse di abusi sui minori e da quelle di aver coperto altri casi di questo tipo. La confusione, in ogni caso, sembra lungi dall’essere indimostrabile.

Prosegui la lettura »

Un altro vescovo conciliare “contro” Bergoglio su Amoris Laetitia

L’ARTICOLO ATTRIBUISCE I TITOLI ECCLESIASTICI CATTOLICI AI CONCILIARI (N.D.R.)

Il vescovo Laun, soprannominato il “Leone di Salisburgo”, ha firmato la professione di fede che corregge Bergoglio. Un elenco destinato ad allungarsi

di Giuseppe Aloisi

Un altro vescovo ha firmato la professione di verità sul matrimonio sacramentale. Dopo la pubblicazione del documento dei vescovi kazaki e la sottoscrizione degli italiani Negri e Viganò, era arrivata l’adesione del cardinale Pujats. Prosegui la lettura »

La vittima di pedofilia attacca Bergoglio: “Perchè ha fatto scadere la Commissione anti abusi?”

Segnalazione di Alberto Z.

Marie Collins, vittima di abusi da parte di un prete cattolico, attacca Papa Bergoglio:”Al momento la Commissione è solo sulla carta, un nome vuoto, perchè di fatto non è stato ancora nominato nessun membro”

di Franco Grande

Marie Collins contro Papa Bergoglio.“Al momento la Commissione è solo sulla carta, un nome vuoto, perchè di fatto non è stato ancora nominato nessun membro”, ha twittato la mite signora irlandese, vittima di un abuso sessuale all’età 13 anni da parte di un prete cattolico.

La Collins, nel 2014, fu chiamata a fare parte della Pontificia Commissione, scaduta il 17 dicembre, ma si è dimessa da quell’incarico non senza polemiche per le troppe omissioni della Curia. Marie Collins chiedeva venisse istituito una specie di tribunale per i vescovi che avevano dato copertura ai preti pedofili per evitare scandali ma non se ne fece nulla. Stavolta, invece, il bersaglio è Papa Francesco, reo di avere fatto scadere la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori senza aver previsto un suo rinnovo e aver, quindi, nominato nuovi membri. Dal Vaticano il cardinale O’Malley, presidente della Commissione, ha ricevuto assicurazioni che la struttura avrebbe continuato a lavorare come prima, mentre Padre Hans Zoellner, gesuita della Gregoriana in prima linea sul tema degli abusi, ripete che le nomine sono ancora al vaglio del Papa e che la struttura è ancora in piedi. Prosegui la lettura »

Ex musulmani contro Bergoglio: “Propone il Corano come salvezza”

Nell’articolo vengono usate le cariche ecclesiastiche cattoliche in riferimento ai conciliari, che, però, come sappiamo, non lo sono (n.d.r.).

La lettera indirizzata a papa Bergoglio e pubblicata online sta raccogliendo adesioni. Gli autori: “Non capiamo la Sua posizione sull’islam”

di Giuseppe De Lorenzo

La lettera ha un destinatario chiaro: papa Francesco. E a redigerla è un gruppo di musulmani convertiti al cattolicesimo che vedono la loro scelta traballare di fronte “all’insegnamento” del Pontefice “riguardo l’islam”, considerato troppo debole e incapace di definire la religione di Allah per quello che “non può che essere”: ovvero “l’Anticristo”.

Si tratta di una sorta di “correzione filiale”, come quella pubblicata nel luglio scorso e che infoltisce il cerchio delle critiche intorno a Francesco. Ma se quel documento firmato da teologi e sacerdoti, così come i Dubia presentati da quattro cardinali o la professione di verità scritta da tre vescovi del Kazakistan, prendevano di mira l’Amoris Laetitia e le aperture sulla comunione ai divorziati, questa volta i fedeli contestano la posizione assunta dal Papa (anche nell’Evangelii Gaudium) nei confronti della religione di Maometto. Prosegui la lettura »

Tutti i preti conciliari dovranno ripetere solo ed esclusivamente le parole del “Leader Maximo”

Risultati immagini per Bergoglio leader maximo

LA “PRAVDA”

Pensate che ora il Vaticano ha istituito pure un’App che tutti i sacerdoti conciliari del mondo possono scaricare, dove ogni settimana vi è già una predica già pronta per la Domenica. Preparata dai delegati di Bergoglio. Con i temi di Bergoglio. Con le parole di Bergoglio. Oggi scaricare questa predica è facoltativo. Tra qualche mese sarà caldamente suggerito. Tra un anno “sarà imposto”. Perché tutti i sacerdoti, saranno obbligati a ripetere, ogni Domenica, solo ed esclusivamente le parole del “Leader Maximo”…

LEGGI SU:

http://www.lastampa.it/2018/01/02/vaticaninsider/ita/news/nasceclerus-app-unapplicazione-per-aiutare-i-preti-nelle-omelie-PltkmjF2y7eDyx2Fq4zWnO/pagina.html Prosegui la lettura »

Elezioni, banche e Vaticano, parla Bisignani: ecco come andrà a finire

Risultati immagini per feltri e il papaOltre a Bisignani, anche Feltri su Libero di ieri si scaglia contro Bergoglio dicendo che gli piace solo quando tace, cioè mai. Notiamo che dai principali ambienti anti-progressisti, o almeno non progressisti, si levano voci, anche di primo piano, molto critiche nei confronti di colui che viene, oramai considerato il leader della sinistra mondiale, ecologista, pacifista, pauperista, ecumenista, mondialista. e lui, a detta di molti, sarebbe sempre più solo, non solo agli “Angelus”…

di Gian Marco Chiocci per Il Tempo del 30/12/2017

Senta Bisignani, non c’è persona che quando mi incontra non chieda di lei, dei suoi rapporti, dei suoi segreti, di come fa a sapere sempre le cose in anticipo da trent’anni a questa parte. Può rispondere una volta per tutte (lo faccia in modo sintetico che abbiamo tantissime cose da chiederle)?
«Da giornalista ho vissuto in presa diretta grandi fatti di cronaca: dal terremoto del Friuli, al delitto del Circeo, fino al caso Moro. Da uomo di comunicazione ho fatto conoscenza con personaggi che hanno fatto la storia, da Andreotti a Cossiga, da Papa Wojtyla al Cardinal Casaroli, da Agostino Rocca a Raul Gardini. E poi ci sono anche vicende giudiziarie che mi hanno riguardato. Ne ho viste quindi di tutti i colori. Andreotti diceva che l’ esperienza è la somma delle fregature subite. Avendone io stesso passate tante so bene come molte storie finiscono, nel bene o nel male…

SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI Prosegui la lettura »

Vaticano senza pace. Soldi, sesso e presepe LGBT

PresepeIl vaticanista de L’Espresso fornisce spunti e notizie interessanti. Per questo pubblichiamo l’articolo che viene segnalato da una nostra collaboratrice. Ovviamente, essendo egli sedeplenista, attribuisce titoli ecclesiastici cattolici a chi appartiene, invece, alla “Chiesa conciliare”. Il lettore lo tenga presente nel corso della lettura.

Segnalazione di T.M.

di Sandro Magister

Natale di burrasca, quest’anno in Vaticano. Proprio mentre papa Francesco, nel suo discorso di auguri alla curia, se la prendeva con quelli che definiva “traditori” e “approfittatori” – già “delicatamente” da lui licenziati i primi e minacciati di licenziamento i secondi –, gli si sono rovesciati addosso nuovi clamorosi autogol. Almeno tre.

Il primo autogol ha per protagonista il cardinale honduregno Óscar Rodríguez Maradiaga, 75 anni, arcivescovo di Tegucigalpa ma molto più famoso all’estero che in patria, tanto prediletto da Francesco che l’ha fatto coordinatore del cosiddetto C9, il consiglio dei nove cardinali che coadiuvano il papa nella riforma della curia e nel governo della Chiesa universale. (di cui questo sito ha dato notizia, essendone stato informato da alcuni colleghi, n.d.r.) Prosegui la lettura »

IL SUGGERITORE DI BERGOGLIO SUI MIGRANTI E’ UN BILDERBERG DI GOLDMAN SACHS

IL SUGGERITORE DI BERGOGLIO SUI MIGRANTI E' UN BILDERBERG DI GOLDMAN SACHSdi Maurizio Blondet

Nei suoi discorsi ossessivi a favore dell’immigrazione senza limiti e il suo torvo, iracondo discorso di Natale  a difesa postuma dello Jus Soli, Bergoglio “sembra ispirarsi più a Soros che a Cristo”, ha commentato il filosofo Fusaro,  accusando El  Papa di mettersi sempre più al servizio della “mondializzazione e dello sradicamento capitalistico”.  Come mi ha ricordato un amico lettore, “Francesco” ha un ispiratore – o suggeritore o “gestore” –   più diretto di Soros. Un personaggio cui El Papa  ha dato in febbraio la presidenza della International Catholic Migration Commission,  e  che ha reso consigliere della Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA). Un filantropo umanitario dell’abolizione dei confini che è anche, come dubitarne?, un banchiere  d’affari. Ed è anche molto, molto di più.

S’introduca qui Peter Sutherland,  da almeno 20 anni presidente non (più) esecutivo di Goldman Sachs ma ultra-esecutivo del Bilderberg (sta nello “steering committee, ossia nella direzione che  del Gruppo elabora  l’agenda politica  e i fini da raggiungere); ebreo di madre, sionista, ex presidente  della BP (British Petroleum) e contemporaneamente Rappresentante Speciale dell’ONU per le Migrazioni, tutte cariche che non ha lasciato quando”Francesco” lo ha incoronato presidente della Catholic Migration Commission. Prosegui la lettura »

Così Bergoglio ha cambiato il rito del Natale – l’attacco di Bisignani

Segnalazione di F.F.

Bergoglio avrebbe stravolto il rito del Natale. Dimenticanze nella benedizione “Urbi et Orbi” e perdita generale di sacralità. Le accuse di Bisignani

Bergoglio avrebbe stravolto il rito del Natale. Trovare una messa di mezzanotte a Roma, poi, nel giorno in cui si celebra la nascita di Gesù, sarebbe diventata un’ “impresa”.

A sostenerlo è Luigi Bisignani, che in un lettera al direttore del Tempo ha elencato una serie di “difetti” che, secondo la sua visione delle cose, hanno riguardato le ritualità natalize nella Capitale. “Fino ad appena due tre anni fa – ha scritto Bisignani – la Notte Santa riempiva anche le strade di Roma di persone che, dopo la cena natalizia, andavano in chiesa per la messa di mezzanotte, quella della nascita di Gesù, che faceva echeggiare nei cieli notturni di tutto il mondo cattolico…”. Prosegui la lettura »