Archivio per la categoria Economia Nazionale

De Benedetti al telefono: «Renzi mi ha detto che il decreto sulle popolari passerà»


L’Ingegnere investì in Borsa 5 milioni di euro prima della decisione del governo

di Fiorenza Sarzanini

ROMA Quattro giorni prima del decreto del governo sulle Popolari varato il 20 gennaio 2015, Matteo Renzi avrebbe rassicurato l’imprenditore Carlo De Benedetti che il provvedimento sarebbe passato. È lo stesso Ingegnere a raccontarlo al professionista che curava i suoi investimenti in Borsa. La registrazione della telefonata — rimasta finora segreta — è allegata al fascicolo che la Procura di Roma ha trasmesso alla Commissione parlamentare banche. E sembra smentire la versione fornita da entrambi quando avevano escluso la veicolazione di informazioni riservate. L’indagine per insider trading fu avviata tre anni fa su segnalazione della Consob che aveva evidenziato plusvalenze e movimentazioni anomale sui titoli. In particolare De Benedetti aveva investito 5 milioni di euro con Romed spa guadagnando 600 mila euro. I magistrati hanno sollecitato l’archiviazione dell’inchiesta perché sia Renzi sia De Benedetti, interrogati dai pubblici ministeri, hanno escluso di essere entrati nel merito del testo poi approvato a Palazzo Chigi. Ma adesso — in attesa che il giudice decida se accogliere la richiesta dei pm — si esprimerà la Commissione nella relazione finale.

LEGGI L’INTERCETTAZIONE:

http://roma.corriere.it/notizie/politica/18_gennaio_10/popolari-de-benedetti-telefono-696d82f0-f581-11e7-b250-16cc66648122.shtml Prosegui la lettura »

Banche: Gasparri, De Benedetti sapeva

 © ANSAI giornali che edita quando pubblicheranno le intercettazioni?

(ANSA) – ROMA, 10 GEN – “Carlo De Benedetti, come leggiamo oggi su numerosi giornali, disse chiaramente di aver appreso da Renzi dell’imminente varo di un decreto sulle banche popolari.
Ottenute queste notizie, disse ai suoi uomini di fiducia, sempre stando alla lettura dei giornali, di procedere a determinati investimenti. Queste scelte finanziarie fruttarono a De Benedetti un guadagno di 600mila euro, ma l’inchiesta poi fu archiviata dalla magistratura”. CONTINUA SU: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/01/10/banche-gasparri-de-benedetti-sapeva_b021888a-c056-4c0f-a95d-e9bf529df659.html Prosegui la lettura »

Monacelli: «Togliete i bitcoin dalle mani delle banche o saranno guai»

Segnalazione Linkiesta

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Monacelli: «Togliete i bitcoin dalle mani delle banche o saranno guai»

Parla il docente della Bocconi: «I futures sui bitcoin non creano rischi sistemici. I pericoli si avrebbero solo se le banche si indebitassero mettendo come garanzia la crescita del valore dei bitcoin». La criptovaluta ha un futuro? «Solo se controlla le oscillazioni con un’autorità di regolazione». (LEGGI)

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Bitcoin e criptovalute, occhio all’euforia, potrebbe costarvi carissima

Segnalazione Linkiesta

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Bitcoin e criptovalute, occhio all’euforia, potrebbe costarvi carissima

Il valore del bitcoin che continua a crescere a dispetto di problemi come il divieto in Cina e uno “scisma” che ha duplicato i bitcoin in mano a ciascun possessore. A non tornare sono anche le Ico, un crowdfunding dove si ottengono fondi emettendo nuove monete. Ma dove la trasparenza è pochissima. (di Fabrizio Patti, LEGGI)

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Sempre più povere e sole, non è più un paese per partite Iva

Segnalazione Linkiesta

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Sempre più povere e sole, non è più un paese per partite Iva

Un tempo eravamo i “padroncini” d’Europa. Oggi le partite Iva sono sempre meno, sempre meno istruite, sempre più povere. A crescere, solo gli autonomi senza dipendenti né ordini a proteggerli: di fatto, l’ultimo anello della catena del lavoro. Non una bella notizia. (di Gianni Balduzzi, LEGGI)

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Banca d’Italia, questa sconosciuta

di Paolo De Gregorio

Banca d’Italia, questa sconosciuta  

Fonte: Paolo De Gregorio

Si parla molto del Governatore della Banca d’Italia (Visco) e delle variegate manovre politiche e istituzionali che lo hanno confermato, tra le quali spicca quella che lo vuole responsabile di una lacunosa attività di controllo sull’intero sistema bancario italiano.

Pochi sanno (e qui dobbiamo ringraziare i nostri solerti professionisti della comunicazione o meglio della omissione) che la Banca d’Italia ha una identità anomala. Pur essendo un istituto di diritto pubblico, con compiti di vigilanza sull’intero sistema bancario, è anche SpA ed ha come azionisti enti pubblici, assicurazioni e banche, comprese quelle principali. Allego a questa premessa l’incredibile elenco di tali partecipanti al capitale e ai dividendi, precisando che dal 2016 le singole quote non possono superare il 3%. Prosegui la lettura »

Se gli Stati Uniti scommettono sul crollo delle banche italiane

1469083643-7aa88c2a01e452c5720379338acb04e8-xlSegnalazione di F.F.

Bridgewater, il più grande fondo d’investimenti al mondo, ha dichiarato guerra all’Italia. Il Belpaese si trova ora in guai grossi con la pistola puntata alle tempie da un lato da Bridgewater e dall’altro da Angela Merkel. Andiamo con ordine.

Bridgewater scommette contro l’Italia da quasi un mese

Da metà ottobre circa il fondo d’investimento battente bandiera statunitense, Bridgewater, ha iniziato a scommettere contro il sistema bancario italiano e contro alcune delle principali aziende del Belpaese. Si è trattato nello specifico di operazioni di vendita allo scoperto “delle Blue Chip italiane a partire dal 5 ottobre”. Le Blue Chip sono le azioni di banche e aziende italiane quotate in borsa. In questo caso Bridgewater ne ha vendute ben 10 in totale tra diversi gruppi quali: Banco BPM, Unicredit, BPER Banca, Prysmian, Ubi Banca, Assicurazioni Generali, Azimut Holding, Enel, Eni e Intesa SanPaolo.

Il tutto per un totale di 713 milioni di dollari nel settore finanziario e altri 600 milioni nel settore energetico. In realtà  l’attacco portato avanti da Bridgewater non sembra essere isolato. Riportava finanzaonline che oltre al fondo di Ray Dalio, altri hedge fund stanno partecipando a questa manovra speculativa a tenaglia. Sul portale d’informazione finanziaria si possono leggere nomi quali Blackrock, CQS LLP, Oxford Asset Management, Marshall Wace LLP e altri ancora. Prosegui la lettura »

Minibot, la mossa post-referendum per far governare il centrodestra

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

"Minibot come moneta corrente" Lega, il programma di governo L'economista Borghi ad Affaritaliani

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Il testo della lettera della Bce al Governo italiano

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«Caro Primo Ministro». Inizia così la lettera strettamente riservata inviata dalla Bce al Governo italiano datata 5 agosto scorso e firmata dal presidente Jean

CONTINUA SU:

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2011-09-29/testo-lettera-governo-italiano-091227.shtml?uuid=Aad8ZT8D Prosegui la lettura »

Alle prossime elezioni, vogliamo parlare di sovranità monetaria?

di Fabio Conditi 

Alle prossime elezioni, vogliamo parlare di sovranità monetaria?

Fonte: monetapositiva

Le elezioni politiche sono ormai alle porte, probabilmente ci saranno prima della loro scadenza naturale del 2018, e quindi probabilmente da oggi si comincerà a parlare di programmi elettorali e di proposte per uscire dalla crisi economica.

Allora voglio chiarire a tutte le forze politiche un concetto chiaro e semplice: inutile che ci parliate di proposte come gli 80 euro o l’eliminazione dell’IMU sulla 1° casa, che sono come l’acqua calda per un tumore, noi vogliamo conoscere la vostra posizione sulla sovranità monetaria e sulla possibilità che lo Stato la usi per risolvere i problemi ed uscire dalla crisi economica.

Oggi il denaro si crea, ma solo per le banche ed i mercati finanziari

Mario Draghi ha dovuto finalmente ammettere che “non possono finire i soldi“, perché “abbiamo ampie risorse per far fronte a tutte le nostre esigenze“, dimenticandosi di ammettere che le “loro esigenze” sono solo le banche ed i mercati finanziari, mai che si sia impegnato per venire incontro alle esigenze di noi cittadini e dell’economia reale, neanche nel caso di eventi tragici come un terremoto o un’alluvione.

Quindi smettiamola con il solito mantra che ci ripetono sempre i Governi: “Vorremmo risolvere i problemi e venire incontro alle esigenze dei cittadini, ma purtroppo non ci sono i soldi e dobbiamo ripagare un debito enorme, per cui è necessario continuare a fare i sacrifici altrimenti sono guai peggiori.” Prosegui la lettura »