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Sondaggi: Centrodestra fa il pieno al nord, al sud duello con M5s

Foto tratta dal sito di Ipsos © AnsaSegnalazione di A.M.

Dati Ipsos. Coalizione prima a 266 seggi, Pd a 154, M5s a 170, 27 a LeU

Il centrodestra fa il pieno al nord, al sud duello tra M5s e Berlusconi, i grillini avanti in Sicilia, Lazio e Liguria. Infine il Pd in vantaggio nelle roccaforti ‘rosse’ in Emilia e Toscana, ma male nelle Marche. E’ questa la geografia politica e la distribuzione dei 231 collegi uninominali secondo un sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera sulle intenzioni di voto, grazie a 50mila interviste realizzate tra il marzo 2017 e il gennaio 2018, esclusi Valle d’Aosta e Estero, con metodo misto (linee fisse, cellulari, web-Cati-Cami-Cawi.

Secondo questo studio, la Camera sarebbe così divisa: 266 seggi al centrodestra (131 nel maggioritario, oltre a 68 di Forza Italia, 51 alla Lega e 16 di Fratelli d’Italia); 170 ai grillini (con 53 collegi nel maggioritario e 117 nel proporzionale), 154 al centrosinistra (appena 47 guadagnati nei collegi e 107 nel proporzionale), infine 27 seggi a Liberi e Uguali.

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http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/01/19/sondaggi-centrodestra-fa-il-pieno-al-nord-al-sud-duello-con-m5s_73e93253-7706-4417-bb09-07610250009e.html Prosegui la lettura »

L’eterno comunismo

Segnalazione Arianna editrice

di Marcello Veneziani 

L’eterno comunismo

Fonte: Marcello Veneziani

Neanche il più ottuso e fanatico dei neofascisti si è mai spinto a parlare del fascismo eterno. Lo ha fatto invece il più acuto e fanatico degli antifascisti perenni, Umberto Eco. Che vent’anni fa, di fronte alla solita menata del fascismo tornante (che tornava dunque venti, trenta, quarant’anni, cinquant’anni fa, e venti, trenta, quaranta, cinquanta giorni fa) scrisse un testo sull’Ur-fascismo che la Sgarbi rilancia ancora una volta, sperando di sfruttare la sindrome antifascista, altrimenti nota come boldrinite o fianorragia.

Visto che la storia e la cultura qui non c’entrano, ma solo la psicosi, la paranoia e la loro speculazione, ci siamo divertiti ad applicare il discorso di Eco al comunismo. Echeggiando il suo testo, non fa una grinza in versione ur-comunismo. Ossia il comunismo è eterno, non è finito col Muro di Berlino, con la caduta dell’Urss o con la mutazione del Pci in Pd, ma è vivo e lotta insieme a noi.

Il proletario si chiama oggi migrante, la rivoluzione si denomina accoglienza, le classi da riscattare sono oggi le femministe, i neri, gli omosessuali e i rom. E chi non la pensa come noi, ur-comunisti, va bandito dalla società civile, va criminalizzato ed eliminato da tutti i consessi e insieme a loro tutti quelli che fanno il gioco delle forze reazionarie in agguato. Prosegui la lettura »

La democrazia nella sua forma migliore: voto di scambio a Casini

di Maurizio Blondet

La democrazia nella sua forma migliore: voto di scambio a Casini

Fonte: Maurizio Blondet

La mattina, La Stampa (e chi se no)   rivela “un rapporto del Senato Usa”  che espone le  ingerenze della Russia sulle nostre prossime elezioni il 4  marzo. C’è “ il sospetto, ripreso da un articolo del Telegraph, che i leghisti abbiano preso anche soldi.  «Mentre non ci sono prove conosciute – prosegue il rapporto – che M5S abbia ricevuto fondi da fonti legate al Cremlino, un funzionario della sicurezza italiana ha detto a Business Insider che “alcuni dei nostri partiti sono vulnerabili alle infiltrazioni. Non hanno l’ esperienza, gli anticorpi, per contrastare servizi di intelligence così formidabili”».

I tiggì serali accennano a queste ingerenze di Mosca. E subito dopo mostrano, in video, le ingerenze di Macron sulle nostre elezioni: plateale e comicamente spudorata. “L’Italia entra in un periodo elettorale e vorrei sottolineare quanto sono stato contento di lavorare con Gentiloni, la sua azione in Italia, in Europa, con la presidenza del G7 e al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha consentito di avviare una nuova dinamica”,  ha detto l’uomo Rotschild. E temendo di non essere stato chiaro:  “Spetterà al popolo italiano esprimersi,  ma consentitemi di dire che l’Ue ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni in questi ultimi mesi. Il mio auguro è che potremo continuare il lavoro che abbiamo cominciato”.

E’ la  democrazia nel punto più alto della sua maturità, quella che ci porta alle elezioni. Dove un giornale-megafono dei neocon  può buttare lì calunnie contro Lega e 5 Stelle (“c’è il sospetto…”, “mentre non ci sono prove…”), nella più bella  tradizione giornalistica mainstream, tutti riconosciamo che queste non si chiamano “fake news” né ingerenze.  E’ la nuova frontiera della democrazia, che ci sta difendendo con ogni mezzo contro “i populisti” e “i sovranisti”.

Non hanno voti loro, se non li aiutra il Partito.In una  democrazia così completamente matura e sviluppata, è inevitabile che  esistano circostanze che, all’ingenuo e rozzo populista, possono  sembrare  misteriose. Come la questione dei “seggi sicuri”, dei “seggi blindati”.

Per esempio, titolo di qualche giorno fa: “La Bonino pretende  10 posti sicuri,  il Pd  gliene offre 4. I Radicali fissano il prezzo per entrare in coalizione coi dem”. O quello di ieri:  “Renzi regala seggi sicuri a Casini e alleati”,  o per Dagospia: “Renzi affida a Pierfurby un seggio blindato Pd”: “Quello di Bologna, storica roccaforte rossa. Un democristiano  candidato con la sinistra” nella roccaforte  suddetta.

All’ingenuo  sorge una vera tempesta di domande. Non dovrebbe essere il contrario? Voglio dire: non dovrebbero essere la Bonino e Cappato, e tanto più Casini, a portare i “loro” voti al Pd che ne ha tanto bisogno? Perché invece sono loro ad aver bisogno dei  voti del Pd, e Renzi li “blinda” in seggi dove sa che  esistono (ancora?) elettori Pd  che meccanicamente, se il Partito glielo ordina, votano  anche una scolopendra  o un millepiedi?

Da questa domanda ne nascono mille altre: vuoi vedere che Bonino e Cappato,  Tabacci e  Casini, non hanno elettori? Che, lasciati a concorrere liberamente nel libero mercato democratico, non li vota nessuno?   Ma allora: perché Renzi li vuole assolutamente con sé? A cosa gli servono?

La mente si smarrisce negli ardui segreti  della democrazia veramente matura. Casini, ammanicato com’è da decenni  nella Roma che conta, con un ex suocero che è il più ricco palazzinaro  d’Italia, non ha almeno una sua “clientela” sicura e abbastanza numerosa da non dover temere la trombatura, se si espone al suffragio popolare? E Bonino e Cappato, tanto mediatici, onnipresenti nelle battaglie per “i diritti” accolte dalla stampa con commossa partecipazione,  tanto amati dai giornalisti avanzati, e persino benedetti da El Papa  – ebbene, han bisogno dei  voti  dei compagni  precettati?

Se no, finirebbero nel nulla? Tornerebbero a  vita privata?  Scomparirebbero dal Parlamento, dai talk shows, dalle  “alleanze di  governo”  pagate con posti e segretariati?

A  questo punto, l’ingenuo è tentato di rivolgersi direttamente ai compagni elettori di Bologna, dell’Emilia,  coi loro “seggi sicuri”, e implorarli: compagni, liberateci da questi qui! E’ in vostro potere! Rendetevi conto,  questi nessuno li vota, se non voi! Sarebbe così facile….Non sentite sul  volto il vento asprigno della indipendenza politica, che rende il popolo capace di liberarsi dei suoi oppressori? Non provate l’ebbrezza di votare  il riscatto anziché la servitù? Di  far funzionare, una volta, la democrazia nel senso più  elementare? Mettetevi una mano sulla coscienza e votate secondo coscienza!

Il compensoMa ecco che, appena pronunciata la parola “coscienza”,  l’ingenuo torna in sé e vede quanto è stato ingenuo.  Qui, non si tratta di voto d’opinione o di “coscienza”. Qui,  siamo nel voto di scambio. Dovete compensare Casini perché vi ha tolto il Partito dai guai  quando è stato messo da Renzi a capo della Commissione Banche, e  ha chiuso le indagini senza vostro danno. E non solo: gli elettori dei seggi sicuri emiliani sanno che devono far durare  il Partito e il suo sistema di potere così com’è, perché è nel loro interesse. L’interesse più concreto: altrimenti ci perderebbero personalmente: soldi, impieghi. Quasi tutti costoro  “lavorano” nel sistema Coop Rosse, che abbiamo visto  accaparrarsi il miliardo di commesse per la pulizia delle scuole, e il miliardo e passa per le famigerate casette a  danno dei terremotati, immane scandalo impunito. Senza Renzi e  Casini, senza Boschi e Tabacci  al governo, queste commesse se le prendono altri, non  sia mai.

Insomma compagni dei “seggi sicuri”, quando uno perde l’ingenuità capisce che le Coop equivalgono alla Mafia. Non sparano? Certo, perché  non sono contrastate. Non hanno alle calcagna carabinieri, poliziotti, procuratori. Anzi, sono coperte.  Solo ieri  si è saputo che Renzi ha consentito al  suo amicone  De Benedetti un guadagno da 600 mila euro, avvertendolo in anticipo della “riforma” delle banche popolari, e che fa  la magistratura? “Apre un fascicolo” sì,   ma non contro i due compari per insider trading, bensì contro ignoti per “violazione del segreto d’ufficio”: questa notizia di reato era stata seppellita nelle carte della Commissione (di Casini), e un ignoto ha osato rivelarla! Scandalo.

A colazione con Matteo, a cena con la Boschi.Ché poi, giusto tra parentesi: quei 600 milioni che Renzi ha fatto guadagnare a De Bendetti con la soffiata, vanno aggiunti agli altri 600 milioni che la ditta di De Benedetti, Sorgenia, ha preso in prestito dal Montepaschi e non ha mai restituito: primo dei grandi debitori insolventi e miliardari, che hanno dissestato la banca senese e  hanno  lasciato il conto da pagare ai piccoli trinariciuti.

Mi devo pure correggere: ho detto che il Sistema Pd non spara,  perché non contrastato. Non spara, ma quando bisogna, ha gente capace di suicidare un dipendente  non omertoso. E solo  mesi dopo, quando ne parlano i giornali esteri, ecco il PM  che non aveva trovato niente di strano elle immagini: “Già identificati i due uomini, saranno risentiti”.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/mps-david-rossi-presunto-suicidio-video-pm-le-due-persone-identificate-nel-video-saranno-risentite-632e6abb-afc3-4514-9c4d-3e3e0a64a2dc.html

Già. Alla neo-mafia che dei “seggi sicuri” tutto è permesso. Anche la ministro dell’Istruzione senza istruzione alcuna, messa lì solo per far passare il gender nelle elementari.  Alla Lorenzin che ha consegnato i piccoli italiani alla Glaxo,  e denuncia  il Codaconsche ha documentato  ne sono morti tredici; e poi ha il coraggio di scrivere contro Salvini: “ La Lega gioca per qualche voto in più sulla salute degli italiani, sulla salute dei nostri figli. L’Italia va vaccinata dagli incompetenti».

Parlano coprendo le bocche.Lei invece è competente…  Adesso con la Bonino-Tabacci, il mostro geneticamente modificato, nella vostra maggioranza, con il democristiano Casini, e domani alleandovi a Berlusconi come “ci chiede  l’Europa”, state rifacendo – anzi avete già perfezionato – Il centro, la grande palude che governava” ai tempi  della Dc collusa col Pci, spartitoria, opaca, autrice della “strategia della tensione”  perché “l’antifascismo”  era il collante e l’alibi che legittimava  i governi più criminali di un’epoca.  Perché chi ha il potere non ha più bisogno nemmeno di un’ideologia, di una coscienza. Insomma il Pd totale, che è tutto perché occupa tutte le posizioni, il liberismo globalizzato e l’individualismo nichilista, complice del Big Pharma  come del big business, l’europeismo  Macron…. Perfetto per l’Italia d’oggi  pennellata da Marcello Veneziani: “più vecchia, salvo lifting e trapianto: un po’ più porca, un po’ più ladra, culturalmente de sinistra, moralmente fintobigotta e pure trans, civilmente incivile, sostanzialmente paracula”.

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Democrats Expand ‘Dreamer’ Amnesty Plan to Include Millions of Parents

Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2017/12/GettyImages-819606862.jpg

‘It is the only game in town. There is no other bill,’ says GOP amnesty proponent, Sen. Jeff Flake

TO BE CONTINNUED:

http://www.breitbart.com/big-government/2018/01/11/democrats-extend-dreamer-amnesty-plan-include-millions-parents/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180111 Prosegui la lettura »

La befana dei migranti discrimina gli italiani

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Gli italiani sono sempre più disprezzati, sfruttati e resi sudditi dei poteri stranieri (con la complicità della nostra classe politica)
di Antonio Socci

Ormai da tutte le parti arrivano sberle sugli italiani. Perfino all’incolpevole Befana hanno fatto discriminare i poveri italiani. E’ accaduto ieri a Napoli dove il vescovo […] Crescenzio Sepe, aderendo a un’iniziativa del MCL, ha consegnato regali a 500 bambini immigrati delle varie etnie presenti a Napoli per – appunto – la Befana dei migranti.
E gli italiani? Esclusi. A Napoli non esistono famiglie italiane povere i cui fanciulli meritano quei regali? Strano, perché i dati Istat ci dicono il contrario: i nostri poveri assoluti in Italia, dal 2006 al 2016, sono passati da 2,3 milioni a 4,7 milioni. E i “poveri relativi” sono più di 8 milioni. Ma evidentemente loro – essendo italiani – non meritano attenzione.
Quello napoletano è solo l’ultimo episodio di una tendenza alla penalizzazione o addirittura alla discriminazione degli italiani, che […] ha raggiunto livelli tragicomici.
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Altro che libero e uguale: Grasso è già all’angolo. E D’Alema e Bersani fanno le liste

Risultati immagini per vignetta su Liberi e Uguali di grasso

Segnalazione Linkiesta

Il Pd lo attacca, e non è una sorpresa. Ma il presidente del Senato deve fronteggiare anche l’insofferenza dei suoi alleati. Qualcuno dice che ha un profilo poco televisivo, altri lo accusano per la nomina di Rossella Muroni. Dietro alle polemiche si nascondono gli scontri sulle liste elettorali

Gli attacchi degli avversari, le incognite di una difficile scommessa politica, adesso persino l’insofferenza degli alleati. Chissà se Pietro Grasso si aspettava tutte queste difficoltà. Da magistrato è stato procuratore nazionale antimafia, da presidente del Senato ha guidato una delle legislature più burrascose della storia repubblicana. Forse pensava di averle viste davvero tutte. Ma da quando è sceso in campo il leader di Liberi e Uguali ha incontrato un ostacolo dopo l’altro. Alle polemiche con il Partito democratico, largamente prevedibili, adesso si aggiunge la crescente impazienza dei suoi. Intanto la campagna elettorale è già entrata nel vivo. Come definire altrimenti l’antipatico scambio di accuse – consegnato via lettera alle pagine di Repubblica – con il tesoriere dem Francesco Bonifazi? Accusato di non aver versato 83.250 euro alle casse del partito che lo ha fatto eleggere in Parlamento, l’ex magistrato è stato costretto a un’infastidita giustificazione. Una vicenda antipatica, nel migliore dei casi, che da giorni lo espone a critiche e malignità. Almeno Matteo Renzi è stato più diretto. Nell’intervista di lunedì sera a Otto e mezzo il segretario Pd ha anticipato quello che sarà il leitmotiv dei prossimi mesi. Per sfilare voti a LeU, il centrosinistra intende appellarsi ossessivamente al voto utile. «Ogni voto che va a Liberi e Uguali – le parole di Renzi – non è che fa scattare il seggio per la Boldrini, va a Salvini». Messaggio più o meno condivisibile, ma destinato a colpire nel segno. È facile pensare che alla lunga la strategia del Nazareno potrà significativamente erodere il consenso conquistato da Grasso.

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Sorpresa, anche Renzi adesso vota Gentiloni

Segnalazione Linkiesta

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Sorpresa, adesso anche Renzi vota Gentiloni

Nessuno l’avrebbe detto, ma è finita così. Oggi l’unica possibilità per Renzi di restare attivo nel gioco politico è affidata al successo del suo opposto, politico, e simbolico: Paolo Gentiloni. È la dura legge della politica. (di Giulio Scranno, LEGGI)

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Perché l’addio di Maroni alla Lombardia dimostra che l’intesa sarà larga (e made in Cav e Renzi)

Questa, al momento, ci sembra l’analisi maggiormente condivisibile e plausibile che abbiamo letto. Con l’aggiunta, tutta nostra, per cui Bobo Maroni potrebbe avere il profilo e l’esperienza istituzionale per fare quel premier che potrebbe piacere sia a Silvio che a Renzi. Ma non solo… (n.d.r.)

di Pietrangelo Buttafuoco

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Silvio Berlusconi la partita l’ha già vinta ancor prima di cominciare a giocarla. L’ha vinta col solito colpo a sorpresa

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http://impaginato.it/article/2563/perch-l-addio-di-maroni-alla-lombardia-dimostra-che-l-intesa-sar-larga-e-made-in-cav-e-renzi Prosegui la lettura »

Book: Steve Bannon Calls Kushner, Manafort, Don Jr. Trump Tower Meeting with Russians ‘Treasonous’

Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2016/11/wi/ap/14/8irnlg-steve-bannon_photo.jpg

Steve Bannon describes Don Trump Jr., Jared Kushner, and Paul Manafort’s infamous Trump Tower meeting with Russians during the 2016 campaign as “unpatriotic” and “treasonous,” according to an explosive new book.

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http://www.breitbart.com/big-government/2018/01/03/book-steve-bannon-calls-kushner-manafort-don-jr-trump-tower-meeting-russians-treasonous/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180103 Prosegui la lettura »

Russiagate, Bannon accusa Trump: «Incontri sovversivi nella Tower» Il presidente: «Ha perso la testa»

http://m.ilmessaggero.it/photos/MED/18/83/3461883_2033_t2.jpg

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http://m.ilmessaggero.it/primopiano/articolo-3461883.html Prosegui la lettura »