IL «SEGRETO DI FATIMA» NEL VICOLO DEI MIRACOLI DI RETE 4

Risultati immagini per Il segreto di FatimaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Tale trasmissione avrebbe potuto essere di grande interesse per la presenza dello scrittore e giornalista Carlo Maria di Pietro, che è partito dalla sua casa, 7 ore di viaggio, per ricordare la cosa principale sul «Terzo Segreto» sul Papa:  “… prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni …”. L’assalto più potente mai sferrato da Satana alla Chiesa. Dal ‘Pontefice’ fino all’ultimo dei laici, Satana induce alla sovversione del dogma. L’attacco non è ai corpi, ma alla Chiesa militante. Difatti la lettura antropocentrico wojtyliana del segreto risulta quantomeno di fantasia. Questo messaggio della Madonna di Fatima già nel 1957 rendeva noto in Vaticano quello che sarebbe accaduto poco dopo e che oggi chiamiamo: PROBLEMA DELL’AUTORITÀ NELLA CHIESA (dalle elezioni non canoniche a tutto il resto). Prosegui la lettura »

22 Maggio, Santa Rita da Cascia

Risultati immagini per santa rita da casciaIl 22 Maggio del 1447 moriva santa Rita da Cascia, vedova.

Rita nacque presumibilmente nell’anno 1381 a Roccaporena, un villaggio situato nel comune di Cascia in provincia di Perugia, da Antonio Lotti e Amata Ferri. I suoi genitori erano molto credenti e la situazione economica non era agiata ma decorosa e tranquilla.

La storia di S. Rita fu ricolma di eventi straordinari e uno di questi si mostrò nella sua infanzia.
La piccina, forse lasciata per qualche momento incustodita nella culla in campagna mentre i genitori lavoravano la terra, fu circondata da uno sciame di api. Questi insetti ricoprirono la piccola ma stranamente non la punsero. Un contadino, che nel contempo si era ferito alla mano con la falce e stava correndo a farsi medicare, si trovò a passare davanti al cestello dove era riposta Rita. Viste le api che ronzavano attorno alla bimba, prese a scacciarle ma, con grande stupore, a mano a mano che scuoteva le braccia per scacciarle, la ferita si rimarginava completamente.

La tradizione ci tramanda che Rita aveva una precoce vocazione religiosa e che un Angelo scendeva dal cielo a visitarLa quando si ritirava a pregare in un piccolo sottotetto.

S. RITA ACCETTA DI ESSERE SPOSA
Rita avrebbe desiderato farsi monaca tuttavia ancor giovanetta (circa a 13 anni) i genitori, oramai anziani, la promisero in sposa a Paolo Ferdinando Mancini, un uomo conosciuto per il suo carattere rissoso e brutale. S. Rita, abituata al dovere non oppose resistenza e andò in sposa al giovane ufficiale che comandava la guarnigione di Collegiacone, presumibilmente verso i 17-18 anni, cioè intorno al 1397-1398.

Dal matrimonio fra Rita e Paolo nacquero due figli gemelli maschi; Giangiacomo Antonio e Paolo Maria che ebbero tutto l’amore, la tenerezza e le cure dalla mamma. Rita riuscì con il suo tenero amore e tanta pazienza a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.

La vita coniugale di S. Rita, dopo 18 anni, fu tragicamente spezzata con l’assassinio del marito, avvenuto in piena notte, presso la Torre di Collegiacone a qualche chilometro da Roccaporena mentre tornava a Cascia.

IL PERDONO
Rita fu molto afflitta per l’atrocità dell’avvenimento, cercò dunque rifugio e conforto nell’orazione con assidue e infuocate preghiere nel chiedere a Dio il perdono degli assassini di suo marito.
Contemporaneamente S. Rita intraprese un’azione per giungere alla pacificazione, a partire dai suoi figlioli, che sentivano come un dovere la vendetta per la morte del padre.
Rita si rese conto che le volontà dei figli non si piegavano al perdono, allora la Santa pregò il Signore offrendo la vita dei suoi figli, pur di non vederli macchiati di sangue. “Essi moriranno a meno di un anno dalla morte del padre”..

Quando S. Rita rimase sola, aveva poco più di 30 anni e senti rifiorire e maturare nel suo cuore il desiderio di seguire quella vocazione che da giovinetta aveva desiderato realizzare.

S. RITA DIVENTA MONACA
Rita chiese di entrare come monaca nel Monastero di S. Maria Maddalena, ma per ben tre volte non fu ammessa, in quanto vedova di un uomo assassinato.
La leggenda narra che S. Rita riuscì a superare tutti gli sbarramenti e le porte chiuse grazie all’intercessione di: S. Giovanni Battista, S. Agostino e S. Nicola da Tolentino che l’aiutarono a spiccare il volo dallo ” Scoglio” fino al Convento di Cascia in un modo a Lei incomprensibile. Le monache convinte dal prodigio e dal suo sorriso, la accolsero fra di loro e qui Rita vi rimase per 40 anni immersa nella preghiera.

IL MIRACOLO SINGOLARE DELLA SPINA
Era il Venerdì Santo del 1432, S. Rita tornò in Convento profondamente turbata, dopo aver sentito un predicatore rievocare con ardore le sofferenze della morte di Gesù e rimase a pregare davanti al crocefisso in contemplazione. In uno slancio di amore S. Rita chiese a Gesù di condividere almeno in parte la Sue sofferenze. Avvenne allora il prodigio: S. Rita fu trafitta da una delle spine della corona di Gesù, che la colpi alla fronte. Fu uno spasimo senza fine. S. Rita portò in fronte la piaga per 15 anni come sigillo di amore.

VITA DI SOFFERENZA
Per Rita gli ultimi 15 anni furono di sofferenza senza tregua, la sua perseveranza nella preghiera la portava a trascorrere anche 15 giorni di seguito nella sua cella “senza parlare con nessuno se non con Dio”, inoltre portava anche il cilicio che le procurava sofferenza, per di più sottoponeva il suo corpo a molte mortificazioni: dormiva per terra fino alla fine quando si ammalo e rimase inferma negli ultimi anni della sua vita.

IL PRODIGIO DELLA ROSA
A circa 5 mesi dal trapasso di Rita, un giorno di inverno con la temperatura rigida e un manto nevoso copriva ogni cosa, una parente le fece visita e nel congedarsi chiese alla Santa se desiderava qualche cosa, Rita rispose che avrebbe desiderato una rosa dal suo orto. Tornata a Roccaporena la parente si reco nell’orticello e grande fu la meraviglia quando vide una bellissima rosa sbocciata, la colse e la portò a Rita.

Cosi S. Rita divenne la Santa della “Spina” e la Santa della “Rosa”.

S. Rita prima di chiudere gli occhi per sempre, ebbe la visione di Gesù e della Vergine Maria che la invitavano in Paradiso. Una sua consorella vide la sua anima salire al cielo accompagnata dagli Angeli e contemporaneamente le campane della chiesa si misero a suonare da sole, mentre un profumo soavissimo si spanse per tutto il Monastero e dalla sua camera si vide risplendere una luce luminosa come se vi fosse entrato il Sole. Era il 22 Maggio del 1447.

S. Rita da Cascia è stata beatificata ben 180 anni dopo il suo decesso e proclamata Santa a 453 anni dalla sua morte.

Fonte: Vita di Santa Rita da Cascia

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Iran: cresce l’attenzione degli investitori internazionali

di Redazione

Gli investitori internazionali stanno spostando la loro attenzione dai Paesi emergenti tradizionali al Medio Oriente e, in particolare, sull’Iran.

Secondo Leo Grohowsky, responsabile investimenti presso Bank of New York Mellon, l’accordo sul nucleare iraniano inserirebbe il Paese nel giro dell’economia internazionale, riconoscendogli un peso notevole. Oliver Bell, capo staff per l’Africa e il Medio Oriente, vede l’Iran come un’economia diversificata, con una componente petrolifera su di essa paragonabile a quella del Canada. Inoltre, fa notare che, a differenza degli altri Paesi emergenti, non risulta afflitto da un debito pubblico significativo. Prosegui la lettura »

Cei, diminuisce gettito otto per mille: meno 60 milioni

Risultati immagini per diminuisce 8 per milleSegnalazione S.T.

CALANO LE ENTRATE DELL’8 PER MILLE – Nell’ambito dell’assemblea generale, la Cei ha approvato anche i conti relativi all’otto per mille. Si tratta di 995 milioni di euro, in calo rispetto alla cifra da un miliardo e 55 milioni relativa all’anno precedente. La diminuzione di 60 milioni, ha spiegato Angelo Bagnasco, dipende da una flessione dei redditi degli italiani nel 2011, ma anche da un calo delle firme: nelle dichiarazioni dei redditi consegnate nel 2012, le persone che hanno destinato la quota alla Chiesa cattolica sono state il 2 per cento in meno.

http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/21/news/cei_caritas_nomine-114908192/ Prosegui la lettura »

Siria: nuove accuse di Amnesty… ma non indipendenti

ribelliSegnalazione del Centro Studi Federici

 “Secondo un nuovo rapporto pubblicato oggi da Amnesty International, il terrore allo stato puro e sofferenze insopportabili costringono molti abitanti di Aleppo a vivere sottoterra per sfuggire agli incessanti bombardamenti aerei delle forze governative contro i quartieri occupati dall’opposizione.
Il rapporto, intitolato “Morte ovunque: crimini di guerra e altre violazioni dei diritti umani ad Aleppo” descrive gli orrendi crimini di guerra e le altre violazioni commesse ogni giorno nella città da governo e gruppi armati d’opposizione” (da Avvenire e Fatto Quotidiano)
In proposito alcune semplici osservazioni:

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TTIP? E’ la presa del potere segreta delle multinazionali

di Joseph Stiglitz – 19/05/2015
Fonte: L’AntiDiplomatico

Il premio Nobel per l’economia: ‘Io spero che i cittadini dell’Europa rispondano con un sonoro no’. Se solo la loro opinione contasse ancora qualcosa…

Mentre Stati Uniti e Unione Europea discutono in gran segreto l’accordo di libero scambio, il famigerato TTIP, che sarebbe la fine ultima di democrazia, benessere e diritti sociali per l’Italia, nel suo ultimo articolo su the Project Syndicate il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz scrive come questi che un tempo si chiamavano “accordi di libero scambio” oggi sono sempre più spesso considerati “partnership”. Ma non si tratta di partnership eque: gli Usa dettano effettivamente i termini.

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Latouche: “L’economia ha fallito, il capitalismo è guerra, la globalizzazione violenza”

di Giuliano Balestrieri

Il teorico della decrescita felice interviene al Bergamo Festival: “Il libero scambio è come la libera volpe nel libero pollaio”. E poi critica l’Expo: “E’ la vittoria delle multinazionali, non certo dei produttori. Serve un passo indietro, siamo ossessionati dall’accumulo e dai numeri” Prosegui la lettura »

La “buona scuola” insegna l’ideologia gender?

gender a scuolaUn lettore ci ha inviato per conoscenza la risposta che ha scritto per un articolo comparso sul maggior quotidiano di Verona, l’Arena, uno di quelli che sostengono che l’ideologia gender non esiste.

In merito all’articolo “Allarme Gender nelle scuole: falsità sulla pelle dei bambini”, sono doverose alcune precisazioni. Prosegui la lettura »

Mafia capitale, la coop aveva l’ok del Viminale

Il centro migranti di Mineo era il cuore degli affari scoperti dai pm. Cantone ha invano segnalato irregolarità negli appalti

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Ecumania blasfema a Milano: “Allah è grande” davanti al Duomo insieme all’Ave Maria

Risultati immagini per musulmani in piazza duomodi ZITA DAZZI

ore 17.22 del 19 maggio 2015

Cinquantamila in piazza nella serata voluta dal cardinale Scola con la Caritas Internationalis nel segno del dialogo tra le fedi. Due tenori-muezzin hanno intonato l’invocazione degli islamici, intrecciando il loro canto a quello di Tania Kassis

«Allah u akbar, Dio è grande, Allah è l’unico Dio». Suona forte e ipnotica, la cantilena sacra intonata da due muezzin in piazza del Duomo a Milano, mentre cala la sera, davanti a una folla di 50mila persone secondo la curia. Sono passate da poco le 21.30 quando parte l’invocazione ad Allah dal palco montato sul sagrato, nella piazza più importante della città, piena di gente arrivata da tutta la Diocesi ambrosiana. Prosegui la lettura »