CLUB BILDERBERG: QUESTA E’ LA VERA STRATEGIA !

CLUB BILDENBERG

 

 

Segnalazione di Federico Prati

 

Martedì, 30 giugno 2015

DI CARLOS SANTA MARIA

 

rt.com

 

Il procuratore tedesco ha detto recentemente che ha abbandonato l’indagine sulle intercettazioni da parte dell’intelligence USA al cellulare del cancelliere tedesco Angela Merkel, allegando “mancanza di prove”, nonostante i documenti forniti dall’ex-analista della NSA, Edward Snowden, sul programma di spionaggio massiccio ai celulari su scala mondiale dal 2002. Il procuratore Harald Gamma ha minimizzato l’importanza di Washington di spiare il massimo dirigente, coincidendo con un portavoce del cancelliere, Steffen Seibert, che ha ha rifiutato di rispondere alle domande della stampa e minimizza la questione dicendo: “La questione non è stata in nessun momento il suo cellulare, ma quello di tutti i cittadini”.

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AGSM Verona: prassi che si ripetono

TOSI E AMICICI

 

Segnalazione di www.veronapulita.it

 

 

AGSM VERONA: LA NUOVA POLTRONA DI VENTURI e L’OSSESSIONE RICORRENTE

L’allegra compagnia Ciò che è accaduto il giorno dell’insediamento del neopresidente di Agsm, Fabio Venturi, preoccupa. Me e molti veronesi i quali non hanno udito programmi di riduzione delle spese superflue, dell’indebitamento bancario, delle bollette, ma le “ossessioni” del neopresidente unite alla promessa di sovvenzionamento della Fondazione Arena (2,5 milioni per 3 anni!), facendosi vanto di regalare valanghe di soldi …

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“Il faro di Mussolini”, libro di Alberto Alpozzi

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Segnalazione Quelsi

by Girolamo Minotto

Il libro “Il faro di Mussolini” di Alberto Alpozzi ha indubbiamente un titolo forte ma il sottotitolo chiarisce il contenuto: “L’Opera coloniale più controversa e il sogno dell’Impero nella Somalia Italiana. 1889-1941”. Si tratta di un’opera di ricerca storica quasi monumentale: racchiude in se circa 150 di storia mondiale ed europea con particolare attenzione agli accadimenti dell’Africa Orientale a partire dal 1869, quando venne inaugurato il canale di Suez e l’Europa intera iniziò a guardare all’Africa, quegli anni di pre-colonialismo di cui nessuno ha quasi mai voluto parlare e raccontare. Una storia avvincente che si fa leggere tutta d’un fiato in un crescendo di curiosità e aneddoti storici corredata da centinaia di immagini fotografiche mai pubblicate prima d’ora. Centinaia sono anche i personaggi storici citati: da Giuseppe Verdi al Kaiser Gugliemo I, dal Re Carlo Alberto ai Rothscild, da Cavour a Theodore Roosevelt, da Mazzini alla Regina Hastscepsut, da Arthur Rimbaud alla Regina di Saba, da Graf von Zeppelin a Roald Amundsen e Umberto Nobile, da Adolf Hitler a Robert Capa, dal Sultano Osman Mahamuud a Eiffel e tutti collegati tra loro per raccontarci una storia inedita: quella del faro Francesco Crispi, eretto dagli italiani nel 1924 sulla punta estrema del Corno d’Africa a protezione della navigazione internazionale.

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L’Occidente e il riconoscimento del proprio figlio

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Segnalazione del Centro Studi Giuseppe Federici

Riconoscere il Califfato?

«Non possiamo distruggere l’Isis, quindi dovremo imparare a conviverci». Lo scrive Richard Barrett, oggi esperto di intelligence per la società di consulenza Soufan Group ma in passato capo della sezione antiterrorismo all’MI6, il servizio segreto britannico, e alle Nazioni Unite. In un articolo sul quotidiano londinese The Independent, Barrett espone una tesi che contraddice le dichiarazioni pubbliche di tutti i maggiori leader occidentali: l’Isis non può essere «degradato e distrutto», come dice Barack Obama, piuttosto bisogna favorirne «la trasformazione».

«L’Iraq e la Siria non ritorneranno più com’erano prima, e in qualsiasi modo la si voglia chiamare, è emersa una nuova entità che in modo o nell’altro è destinata a sopravvivere», scrive Barrett. L’entità in questione è lo Stato islamico. «Al momento quest’entità è aggressiva, intollerante, dispotica e indisponibile al compromesso. Ma la terribile verità è che, nonostante le sue caratteristiche distopiche, l’Isis offre a chi vive sotto il suo potere un governo sotto certi aspetti migliore di quelli degli Stati precedenti. C’è meno corruzione e la giustizia, per quanto brutale, è più rapida e viene applicata in modo più equo». Da queste premesse, Barrett arriva alla sua conclusione: «La vera sfida politica quindi non è tanto la distruzione del califfato, ma favorire la sua trasformazione in qualcosa con cui i siriani e gli iracheni, insieme a tutti noi, possano convivere».

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NOTTI DELLA BRIGANTE IN ABRUZZO

Michelina Di Cesare

Segnalazione di Pietro Ferrari

Venerdì 31 luglio 2015 – h. 10.00 Apertura chiesa SS. Trinità

- h. 18,00 Inaugurazione mostra di pitture e ceramiche del M° Gennaro Prisco

- h. 18,30 Arrivo della delegazione dell’Esercito della Serenissima Repubblica di Venezia – delegazione Veronese in abito e armi d’epoca del 1797 – Inno della Serenissima

- h. 19.00 Presentazione volume: “La regina Maria Sofia” incontro con Erminio Di Biase e “La fine dei vinti” di Fiore Marro e la brigantessa Michelina Di Cesare

- h. 20.30 Omaggio alla brigantessa Michelina Di Cesare – h. 21.00 I briganti a teatro: Le Brigantesse d’Abruzzo – h. 22.00 I Briganti e la musica: Spettacolo con musiche tradizionali abruzzesi Coro

- h. 24.00 Accensione del falò: Giuramento del Brigante

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Anti-Sedevacantism: Defending the Indefensible

Segnalazione di don Anthony Cekada

Anti-Sedevacantism: Defending the Indefensible

cekadaFr. Anthony Cekada

Trad Controversies #5

Restoration Radio

Click here

The outrageous comments and scandalous actions of Jorge Mario Bergoglio have forced a lot of traditionalists who follow the R&R (recognize and resist) position vis-a-vis the post-Conciliar popes to reconsider sedvacantism.This in turn has led a various R&R controversialists to produce a flurry of articles against the sedevacantist conclusion.

Father Anthony Cekada joins us for another episode of Trad Controversies in order to examine the basis for both of these two positions and to refute some of the more common objections to the sedevacantist position.

Father Cekada also briefly discusses some of the initial objections to his recent video, Stuck in a Rut: Anti-Sedevacantism in the Age of Bergoglio.

With the R&R position theologically on its death bed, Restoration Radio hopes this episode will provide a guiding light to those looking to find an explanation of the post-Vatican II crisis that is actually grounded in Catholic theology and doctrine.

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Grecia, le mani di Russia e Cina sugli affari di Atene: i timori della Nato

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La crisi greca, per qualcuno, è anche un’opportunità. Qualcuno di lontano (e anche molto lontano) dall’euro e dal Vecchio Continente in crisi. Si parla di Russia e Cina. Si pensi alle parole di Li Kequiang, premier del Dragone, ieri in visita a Bruxelles. Nel giorni più difficile della crisi greca ha spiegato di essere “pronto a giocare un ruolo costruttivo”, per poi ricordare che “Pechino ha già fatto i propri sforzi per aiutare la Grecia a superare la crisi”. Formalmente, Li Kequiang ha tentato di difendere gli investimenti cinesi nella zona euro poiché maggior partner commerciale, eppure è chiaro come Pechino, sfruttando la crisi di Atene, miri ad estendere la propria zona di influenza. Proprio ciò a cui mira anche la Russia di Valdimir Putin, che nel frattempo ha già messo a segno un importante colpo: il nuovo gasdotto che porterà il metano in Europa non passerà più per l’Ucraina, ma per la Grecia, appunto. Un accordo che potrebbe essere un preludio ad altre intese di natura strategico-militare. Una serie di circostanze che preoccupa la Nato: la Grecia, infatti, sostenuta da Mosca e Pechino potrebbe uscire dal Patto Atlantico, per giunta in un momento storico in cui le relazioni diplomatiche tra Usa e Russia vivono una profonda crisi.

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La pubblica istruzione garantirà anche la sodomia di Stato

AREA POPOLARE

Segnalazione di Federico Prati

Da piazza San Giovanni a Palazzo Madama i senatori di “Area popolare”, guidati dal prode Alfano, si dedicano all’arte che meglio conoscono: il tradimento.

di Patrizia Fermani e Elisabetta Frezza

Il 25 giugno è passato al Senato con voto di fiducia il decreto “La buona scuola” contenente l’emendamento che impone, attraverso l’insegnamento curricolare nella scuola di ogni ordine e grado, tutto l’armamentario omosessista.

Lo hanno votato unanimi i senatori di Area Popolare (Ncd + Udc) – con l’unica eccezione di Carlo Giovanardi che è uscito dall’aula – già esibitisi in bella mostra in piazza San Giovanni lo scorso 20 giugno.

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Massoneria e movimento omosessuale

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Segnalazione di Federico Prati

a cura di H.O.M.E. 1

In molte opere massoniche è scritto che la Massoneria è una sorta di laboratorio e le Logge delle «officine» in cui i Fratelli, tramite l’iniziazione ai vari Gradi, vengono lentamente trasformati da vile metallo in oro puro. Secondo la filosofia massonica, gli adepti sarebbero la primizia della nuova umanità, quella che finalmente liberata dalla superstizione (la religione) vivrà nella Repubblica Universale che un giorno la sètta instaurerà.

Nulla di strano quindi se la Massoneria sia favorevole ai «matrimoni» omosessuali visto che, come rivela questo articolo, nei Gradi più elevati di certe obbedienze le «sante orge» tra affiliati sembrano essere di casa.

Oltre a questo, i vertici massonici perseguono sicuramente un altro scopo che non va assolutamente trascurato: la dissoluzione dell’ordine naturale e cristiano (il solve alchemico) mediante la diffusione del vizio generalizzato derivante dalla convinzione che più la nostra società diventa putrescente, prima sarà possibile scalzare dalle fondamenta il cristianesimo ed edificare la nuova umanità. Non è un caso che il governo francese di Hollande, che nel 2013 ha legalizzato le unioni gay, contava tra le sue fila un numero impressionante di «grembiulini», senza dimenticare gli altri Fratelli che siedono nel Parlamento (centocinquanta tra deputati e senatori).

Albert Pike (1809-1891) fu un massone estremamente stimato dai suoi confratelli. In suo onore essi hanno hanno eretto un monumento chiamato Albert Pike Consistory, gli hanno dedicato un’imponente Loggia (l’Albert Pike Memorial Temple, a Little Rock, nell’Arkansas), e lo hanno abbondantemente lodato in alcune delle loro opere. Pike, che giunse al livello più elevato della Massoneria di Rito Scozzese (il 33º Grado), fu un autore prolifico di opere sulla sètta. In questo articolo, presenteremo diverse citazioni estratte da uno dei suoi libri, Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry (1872), probabilmente l’opera più famosa di Pike 2.

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CONTRO LA FAMIGLIA

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di Valerie Riches 1

Presentazione

Questo scritto, redatto nel 1986, descrive le dinamiche del cambiamento di costume e di comportamenti in campo sessuale iniziato nei cruciali anni Sessanta. Gli obiettivi perseguiti dalla lobby britannica descritta nelle righe sottostanti sembrano identici a quelli della Scuola di Francoforte e di quelle forze che in quegli anni si sono battute a tutti i livelli per una maggiore libertà degli individui e delle «minoranze sessuali». Le rivendicazioni sono più o meno sempre le stesse: pace e amore, droga libera, libertà di aborto, di divorzio, di contraccezione, di sterilizzazione, di incesto, di omosessualità, ecc… Nonostante la marcata tendenza politica decisamente sinistrorsa di buona parte degli organismi sotto elencati, al vertice della piramide (o se preferite da dietro le quinte), per quanto possa sembrare paradossale, spunta un organismo appartenente al mondo esclusivo dell’Alta Finanza, lo stesso che, guarda caso, ha finanziato il famoso Rapporto Kinsey (che ha innescato la Rivoluzione Sessuale») e gli studi sulla musica atonale condotti da Adorno, Horkheimer & Compagnia a Princeton: la Fondazione Rockefeller. Chi conosce il nostro sito non si stupirà di questa apparente contraddizione. I grandi magnati dell’oro e del petrolio si sono sempre serviti (anche se con discrezione) delle cosiddette «forze sovversive» per realizzare il loro grande disegno: edificare una nuova umanità (il Nuovo Ordine Mondiale) totalmente sottomessa alle loro direttive. Ma per portare a termine questa titanica impresa – la Grande Opera – bisogna prima rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il compimento. La prima a cadere dev’essere necessariamente la famiglia, il baluardo della moralità, una specie di cancro che si frappone tra il flusso delle nuove idee e la gioventù. Bisogna interrompere questo pernicioso legame ed estirpare questo residuato dei tempi bui liberalizzando e facilitando il divorzio.

Occorre anche contrapporre dialetticamente la donna all’uomo tramite il femminismo. E infine è necessario incitare alla rivolta i figli contro i genitori e contro ogni autorità per mezzo della contestazione giovanile. Ma i giovani potrebbero opporsi ad un simile cambiamento; bisogna dunque manipolarli fin dalla tenera infanzia, svuotarli e corromperli mediante la libera circolazione di ogni tipo di droga, di mode immorali, servendosi magari di una musica violenta e regressiva, e soprattutto solleticando i loro appetiti sessuali con la promessa di piaceri proibiti da godere in piena libertà, senza regole o limitazioni. Questo compito delicato – un vero e proprio lavaggio del cervello – è stato delegato ai media, anch’essi di proprietà di multinazionali che fanno capo ai medesimi personaggi. Una volta sradicate dalle loro origini e dalla cultura dei loro avi, e ridotte in forma di schiavi, le generazioni giovanili non potranno né sapranno opporsi all’avvento di un Governo Mondiale. Questo è il piano. Molte delle tappe descritte sono già state raggiunte. Ma per comprendere appieno la natura di un odio così viscerale verso la vita e il genere umano bisogna necessariamente risalire alle sue radici teologiche. Non si tratta solo di bramosia di potere o di appagare l’ego sottomettendo il prossimo, ma di un autentico delirio di onnipotenza che trova le sue radici nel culto del Serpente praticato un tempo dall’antico gnosticismo (che già riteneva la procreazione come qualcosa di perverso) e oggi nelle cerchie illuminatiche.Il nucleo di tale culto risiede nella convinzione da parte di una sparuta élite di poter accedere tramite la Conoscenza dei Misteri alla propria divinità, ossia di poter diventare degli dèi, secondo la promessa fatta dal Serpente alla nostra progenitrice Eva nell’Eden: «Eritis sicut dii» (Gn 3, 4-5). Da qui la profonda avversione verso l’unico vero Creatore e verso l’ordine che Egli ha posto nel creato (e in primis verso la famiglia monogamica fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna). Ecco dunque la sfida che soprattutto i giovani – le vittime designate – devono saper raccogliere: nello smarrimento e nel caos che ci circonda urge essere testimoni dell’unica verità, nonostante ciò possa sembrare un’impresa immane. Anche se ricorre all’alta magia, all’iniziazione o accede a chissà quali misteri dell’Universo, l’uomo non potrà mai diventare una divinità. Egli si deve arrendere alla realtà ammettendo di essere una piccola creatura mortale la cui grandezza risiede unicamente nell’essere stato fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Ad Adamo ed Eva caduti nella colpa, Dio ha promesso che un giorno una Donna e la sua Prole avrebbero schiacciato la testa del Serpente. «Ipsa conteret caput tuum» (Gn 3, 15). E venuta la pienezza dei tempi, una Vergine ha dato miracolosamente alla luce il Logos, il Verbo Incarnato, Nostro Signore Gesù Cristo, vincitore del peccato, della morte e del diavolo. Coraggio, dunque, non siamo soli in questa battaglia contro le porte dell’inferno!

Introduzione

 Come genitore mi sono associata a The Responsible Society and Youth Concern all’inizio degli anni ’70 perché colpita dal suo approccio ai problemi generati dai guasti della permissività. Era necessario analizzare le influenze sociali che facevano salire le crescenti cifre di divorzi, di ragazze-madri, di fanciulli a carico degli istituti, di illegittimità, di aborti, di persone infette da malattie veneree e molte altre manifestazioni fisiche ed emozionali della sofferenza umana. Sembrava più ragionevole affrontare questi problemi sociali con lo scopo di curare la malattia sottostante piuttosto che trattarne i sintomi. Perché, ad esempio, malgrado tutta l’educazione sessuale e la disponibilità di contraccettivi, c’era un aumento di gravidanze extramatrimoniali e di aborti? Più abbiamo cercato e più siamo rimasti sorpresi di quello che abbiamo trovato. In particolare, sono rimasta sbalordita della misura in cui io stessa ero stata indottrinata. La Society di cui faccio parte non è affiliata politicamente e religiosamente, e non ha posizioni sul controllo demografico in sé stesso. Essa è interessata a ciò che succede a causa dell’influenza del controllo demografico e, in particolare, alla natura di ciò che viene descritto come «educazione demografica» che, per semplicità, in questo scritto sarà chiamata «educazione sessuale». The Responsible Society and Youth Concern sostiene una pianificazione familiare responsabile nel suo sano concetto di distanziare e regolare nel tempo l’arrivo dei figli nel matrimonio come una decisione personale di comportarsi secondo la propria formazione culturale e credenza religiosa. Nello stesso spirito, la Society ritiene che i genitori, oppure le persone amate e rispettate, sono tradizionalmente e fondamentalmente la gente adatta ad impartire ai propri figli l’informazione sulla sessualità. Se l’educazione sessuale viene data nelle scuole, la Society richiede che sia trattata con sensibilità da gente integra con la piena collaborazione dei genitori, e con lo scopo di preparare i giovani al matrimonio e al ruolo di genitori.

La Society considera essenziale che i ragazzi siano protetti dall’esposizione a tipi di educazione sessuale che sono amorali nel contenuto e intesi ad indottrinare. Non è mia intenzione in questo scritto insinuare che tutte le persone impegnate nelle menzionate organizzazioni siano coinvolte con propositi malvagi. Molte persone sincere di buona volontà che sono coinvolte possono non rendersi conto di ciò che stanno sostenendo. Esse – e per la verità molti di noi – vivono secondo una «saggezza» convenzionale data da un numero relativamente piccolo di uomini e donne la cui reale forza di guida è una miscela di ideologia, potere ed economia. L’assalto alla famiglia non è semplicemente un fenomeno nazionale; esso sta andando avanti ovunque nel mondo. Fintanto che noi non afferriamo il fatto che i problemi che affronta l’Inghilterra – o saranno presto – i problemi della famiglia a scala mondiale, noi non comprenderemo ciò che stiamo trattando e neppure la dimensione e gli argomenti in palio, e neppure come trovare delle soluzioni. Lo scopo di questo opuscolo è di smascherare alcune delle forze intellettuali conduttrici dello sforzo concentrato di alterare il futuro destino della famiglia attraverso l’educazione sessuale dei bambini.

La lobby britannica 2

Verso la fine degli anni ’60 e all’inizio dei ’70, ci sono state intense campagne parlamentari attuate su promozione di certe organizzazioni nel settore del controllo delle nascite (cioè contraccezione, aborto, sterilizzazione e vasectomia). Da un’analisi delle loro relazioni annuali appare evidente che un numero relativamente piccolo di persone era interessato ad un livello sorprendente nel ruolo di gruppi di persone. Questa rete non era solo legata da persone, ma da finanziamenti, ideologie e talvolta indirizzi; essa era pure sostenuta da interessi coperti e finanziata in alcuni casi da elargizioni di enti governativi. Il cuore della rete era la Family Planning Association («Associazione per la Pianificazione Familiare»; FPA) con il suo entourage di organizzazioni. Ciò che noi abbiamo incontrato era una potente struttura (la «rete») con un’influenza enorme. Una più approfondita indagine rivelò che la rete si estendeva ben oltre, ossia nell’eugenetica, nel controllo demografico, nel controllo delle nascite, nella riforma delle leggi sessuali e familiari e nell’educazione sessuale e sanitaria. I suoi tentacoli raggiungevano case editrici, istituzioni sanitarie, educative e di ricerca, organizzazioni femminili e di consulenza matrimoniale, e a farla breve ovunque si sarebbe potuto esercitare influenza. Si rivelò che essa aveva il controllo dei mass media e sui funzionari di carriera in importanti dipartimenti governativi. Durante le nostre indagini, un oratore al Sex Education Symposium di Liverpool sottolineò le tattiche di educazione sessuale dicendo: «Se non mettiamo le mani sull’educazione sessuale, i bambini seguiranno semplicemente i costumi dei loro genitori» 3.

Si rivelò così subito il fatto che l’educazione doveva essere il veicolo di passaggio di forme spurie di umanesimo laico emanate dalla «rete». Tuttavia, in quel tempo, non furono pienamente compresi il potere della «rete» e tutte le implicazioni della sua attività. Si pensò che la situazione fosse limitata all’Inghilterra. Non si afferrarono, di conseguenza, le implicazioni internazionali. Subito dopo, fu pubblicato un piccolo libro con il titolo curioso: The Men Behind Hitler, di Bernhard Schreiber 4. La sua tesi era che il movimento eugenetico, che aveva guadagnato popolarità all’inizio del secolo, si era mascherato in seguito all’Olocausto nella Germania nazista, ma era ancora attivo e funzionante attraverso organizzazioni che promuovevano l’aborto, l’eutanasia, la sterilizzazione, la salute mentale, ecc… L’Autore sollecitava il lettore a guardare al proprio Paese e a quelli vicini, perché certamente avrebbe trovato che i membri e i comitati di queste organizzazioni erano correlati tra loro in modo notevole. Altri libri e carte di fonti indipendenti confermarono questa situazione. Dall’Africa venne All Kinds of Family Planning 5; dalla Colombia The Structure of Genocide 6, e dalla Francia Un complôt contre la vie 7. L’ultimo, un libro accuratamente documentato, discusse la geopolitica dell’aborto e del controllo demografico come mezzi per la gestione di un potere planetario da parte di un gruppetto dei «più ricchi dei ricchi» che si sentivano minacciati dal crescente potere delle nazioni povere a causa della loro crescita numerica e del loro lento, ma costante progresso economico. Un libro importante e diligente fu pure pubblicato in America per documentare le attività del Sex Information and Education Council of the United States («Consiglio statunitense per l’informazione sul sesso e sull’educazione»; SIECUS) 8. Esso era intitolato The SIECUS Circles. A Humanist Revolution, un piano calcolato di controllo demografico per mezzo dell’educazione sessuale nelle scuole. Il suo primo Direttore Generale è stata la Dr.ssa Mary Steichen Calderone (1904-1998), che era anch’essa strettamente legata al Planned Parenthood («Paternità pianificata»), l’equivalente dell’inglese Family Planning Association. Secondo il Sex Information and Education Council of the United States, la Calderone condivideva i sentimenti e le teorie descritte dall’umanista Rudolph Dreikurs (1897-1972) come segue:

 Fondere e rovesciare i sessi e i ruoli sessuali;

 Liberare i bambini dalle loro famiglie;

 Abolire la famiglia così come noi la conosciamo 9.

Anche se gli autori dei libri summenzionati hanno iniziato le loro investigazioni da angoli diversi, la conclusione quasi universale è che c’è un attacco internazionale accuratamente pianificato alla natura della famiglia e al valore della vita umana.

 L’ideologia di Chisolm

Non c’è miglior esempio dell’ideologia sottostante al movimento di controllo demografico e dell’educazione sessuale che cerca di propagare, di quello contenuto nel libro Can People Learn to Learn? («Può la gente imparare ad imparare»?), del Dr. George Brock Chisholm (1896-1971) 10, umanista e primo direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e successivamente presidente della Federazione Mondiale per la Salute Mentale. Chisholm aveva legami stretti con il movimento del controllo demografico e con i suoi satelliti in America 11.

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