Aborto perdonato…e, questione di tempo, abrogato?

Segnalazione e commento di Gianni Toffali

Pope Francis audience with the Isernia diocese

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/05/05/giubileo-inviati-papa-assolveranno-anche-aborto_094d0320-0f0e-468f-bdd5-e16da690ac8e.html

NOTA ANSA:

I “missionari della misericordia”, sacerdoti che il Papa invierà nelle diocesi durante il prossimo Giubileo, potranno assolvere anche il peccato del procurato aborto. Lo ha detto mons. Rino Fisichella, capo del dicastero vaticano della Nuova Evangelizzazione e coordinatore degli aventi dell’Anno Santo straordinario.

“Certo, tra le facoltà di perdono che saranno date ai missionari della misericordia ci sarà anche l’aborto”, ha detto all’ANSA l’arcivescovo Fisichella. A quali condizioni? “A tutte le condizioni – ha spiegato -. L’aborto è un peccato riservato come tale, perché il vescovo può già concedere di sua iniziativa la facoltà di perdono nelle diocesi, la concede normalmente al canonico penitenziere, e a volte la allarga anche agli altri sacerdoti. In questo caso il Papa la dà anche ai missionari”. Alla domanda se questo sia un fatto nuovo, mons. Fisichella ha sottolineato che “è nuova la fisionomia dei missionari, e quindi diventa nuovo ciò che viene dato loro per esplicitare il loro mandato. Ma rimane l’esigenza di manifestare il perdono”. Il capo dicastero vaticano ha anche evidenziato che la facoltà di perdono riguarderà in confessione non solo la madre che ha compiuto l’aborto ma anche i medici, gli operatori sanitari e le altre persone che hanno collaborato a procurarlo.

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ECCO LA MAPPA DEI CENTRI SOCIALI, un colossale business esentasse che offre un voto di scambio alla giunta di sinistra

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Milano 5 Maggio – Sono una quarantina in città i palazzi occupati dai centri sociali, emuli del Leoncavallo.

Un business appetibile, quello del “divertimificio” abusivo in stile via Watteau: che pochi conoscono, e a cui si è affiancato da poco quello della ristorazione e dello “studentato”.

Utenze (luce e gas) a carico del Comune, scontrini inesistenti, bar, discoteca, sala da concerti, sale prove, palestre, albergo, il tutto è esentasse. E infine la beffa e l’affare per chi occupa: l’immobile occupato verrà infine acquistato (a spese dei milanesi) dalla giunta compiacente (quella di Pisapia) e dato in comodato gratuito agli occupanti. Che lo gestiranno per sempre esentasse, incassando gli introiti in nero. E’ il business dei centri sociali. centri_sociali

Il caso Loencavallo ha fatto da volano a una trentina di occupazioni in città, che si stanno moltiplicando man mano che “l’affaire Leonka” si avvicinerà alla sua poca nobile conclusione: perché dietro a ogni occupazione abusiva si nasconde un business miliardario, per gli occupanti, e nuove tasse, per i milanesi.

E’ un fatturato di tutto rispetto quello dei centri sociali che, si calcola, frutta agli occupanti un rispettabile introito, valutato circa 20.000 euro a week end, rigorosamente in nero, tra pranzi, chupito, aperitivi, concerti, ristorazione e alloggio. Perché il giovane emarginato, il rappomane sfigato, il “ggiovane tatuatissimo”, il clandestino, lo studente fuori corso, il giramondo no global consumano. E rappresentano un colossale affare per l’imprenditore antagonista No Tav: perchè al centro sociale tutto ha un prezzo. Ascoltare musica rap, ballare, suonare nelle sale prove, esercitarsi in palestra, boxare, bere nei bar, alloggiare nelle case albergo per studenti, tutto ha un costo. Niente Siae, niente biglietti, niente fatture: si entra con una “ offerta libera”. Tutto è low cost, ma gli incassi sono da capogiro. Ne sanno qualcosa gli imprenditori della notte del Cantiere, le nave scuola del vandalismo e dell’antagonismo dei black block chic, che girano ormai in Mercedes e ostentano Rolex da Costa Smeralda.

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“Donna moderna” e Inquisizione

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Tg3 Regione Veneto di sabato 2 maggio, edizione delle ore 14. Si segnalano due cose (sotto il link):

1 – al minuto 12,55 la notizia ridicola: le femmine vetraie; con la consueta propaganda egualitaria di regime, promuovendo falsi lavori all’interno di un’economia asfittica e assistita qual’è quella veneziana odierna e quella del vetro in particolare; con commesse “politiche” anziché reali e femmine scombinate quali oggi si vedono e che adesso soffiano il vetro;

2 – al minuto 14,55, la notizia cattiva: servizio di Elena Chemello da Verona; un film (In nome di Dio) che attacca l’Inquisizione spagnola, tribunale celebre per la sua prudenza e retto da Santi (tra cui proprio San Pietro d’Arbues, co-protagonista del film); il Tribunale della fede (che aveva per compito anche quello di snidare i marrani, cioè gli ebrei falsamente convertiti per lucrare carichc pubbliche, seguitando a restare israeliti e irridendo i cristiani) è preso qui invece a modello di fanatismo religioso, per colpevolizzare l’Europa e per scusare indirettamente l’Islam delle sue proverbiali efferatezze; insomma lo spirito è quello infame di Charlie Hebdo; regista il vicentino, trapiantato a Verona, Alessandro Zonin; naturalmente nessuna base storica seria, meno che meno le opere di Jean Dumont, ma solo una novella francese del 1870 di Auguste Villiers De L’isle-Adam (un letterato confuso, un po’ legittimista, un po’ nazionalista, un po’ socialista, entusiasta per breve tempo dei furori comunisti della Comune di Parigi, con amicizie fra i poeti maledetti e gli scrittori naturalisti del tempo); Villiers era un simbolista, adottò lo stile di vita esasperato e allucinato del tempo, con esperienze medianiche e infatuazioni per la scrittura dell’orrore di Edgar Allan Poe; insomma, se da un lato si prende il romanzo gotico come fonte (del tutto inattendibile) per l’Inquisizione e non solo, si ripete altresì il vecchio cliché della Rivoluzione francese di attaccare il dispotismo (cioè gli Stati di ancien Régime) e la superstizione o il fanatismo, termini che i giacobini usavano come equipollenti (contro la Chiesa Cattolica); sarà necessario levare pubblicamente la voce contro regista e produzione, chiaramente d’ispirazione anticattolica, se non peggio.

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Report: Grandi Opere, “le fatiche di Ercole”

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Le fatiche di Ercole, di Paolo Mondani (pdf con la trascrizione del servizio)

Incalza e Balducci erano i dominus del ministero: Donato Carlea, un ex provveditore del ministero delle infrastrutture intervistato dal giornalista di Report, non ha dubbi: i veri ministri erano loro.

Gli appalti a Roma (come la ristrutturazione del palazzo in via Baglione) sono illegittimi già quando partono: tutto è preparato per arrivare a certi obiettivi, di cui l’ultimo è fare il lavoro.

Le imprese sono pagate a Roma, e pagano tangenti a chi di dovere: Carlea ha denunciato questo al ministro, la gestione clientelare dei lavori, e viene sospeso da Lupi.

“Una restaurazione per ripristinare la corruzione”, dice, e aggiunge “non mi sono mai sentito come in un ambiente mafioso come in quell’ambiente”, col ministro Lupi.

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Nasce l’asilo per bimbi trans: “Assieme potranno discutere e scegliere i loro soprannomi”

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Indottrinamento. Solo così si può definire quanto organizzato dal primo club per bambini transgender nato all’Ospedale Pediatrico di St.

Louis, nel Missouri. Come scrive Dagospia, “ogni mese circa 20 bambini trai 5 e i 12 anni si incontrano per discutere dei loro problemi e delle loro emozioni, ognuno con il nome o soprannome che sceglie”.

Questo asilo è stato voluto dall’associazione Transparent, costituita da Kim Hutton, madre di un dodicenne transgender: “Io e mio marito ci sentivamo isolati, ma il gruppo, negli anni, è cresciuto, e ora arrivano cento genitori a botta“. Secondo la psicologa della struttura, invece, “stando insieme, il gruppo normalizza la sua condizione. È il momento più felice della settimana“.

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Giovannino Guareschi

Segnalazione del Centro Studi Federici

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Il 1° maggio del 1908 nasceva a Fontanelle di Roccabianca (Parma) Giovannino Guareschi, giornalista, vignettista e scrittore cattolico, un uomo libero (…)

Segnaliamo ai lettori il sito del Club dei Ventitrè, un’associazione culturale costituita nell’aprile del 1987 che vuol essere un punto di riferimento per tutte le persone che sono interessate a Giovannino Guareschi e alla sua opera: http://www.giovanninoguareschi.com/23club2.htm

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Gender in pratica nelle scuole. Farli diventare sodomiti fin da piccoli

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

SCOLARI

Mauro ancora non ci crede. Ricordando l’anno scorso quando suo figlio di sei anni è stato costretto ad andare a scuola con il rossetto e uno specchio. E a quello di quattro la maestra ha detto che compiuti gli anni poteva diventare una femminuccia.

Petizione RS: “Boicottiamo la “Fabbrica della Pace”

Messaggio da inviare ai tuoi amici:

 

PACE

 

 

Ciao! Abbiamo appena firmato la petizione”Boicottiamo l’evento della “Fabbrica della Pace” (11 maggio)!” indirizzata a  Alle famiglie italiane e a tutti i mezzi di comunicazionel su CitizenGO.

Secondo noi si tratta di una causa importante e vorrei che anche tu la sostenessi, al di là delle “bergogliate” che non ci interessano.

Ecco il link per firmare:http://www.citizengo.org/it/22044-boicottiamo-levento-della-fabbrica-della-pace-11-maggio?tc=ty&tcid=12442433

Grazie mille!

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Anarchia, un termine da riportare alle sue origini negative

Segnalazione Quelsi

ANARCHIA

by Cristiano Mario Sabbatini

Quando tradiamo l’etimologia delle parole, spesso si comincia a smettere di chiamare le cose con il loro nome. Dobbiamo a William Goldwin la prima inversione organizzata del termine anarchia. Precedentemente al pensatore inglese del 18° secolo a ben pochi sarebbe venuto in mente di associare “l’assenza di principio” che traduce dal greco il termine anarchia all’“assenza di governo”. Il Principio, l’ordine, l’armonia non hanno, nel significato originale del termine ‘archè’, alcun riferimento diretto con la forma di governo, semmai con i motivi ispiratori e fondanti che la animano o dovrebbero animarla.

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Homeschooling: educazione e cultura casalinga

homeschooling

Sempre più genitori stanno cominciando a contemplare l’ipotesi di non mandare i propri figli a scuola, preferendo un percorso di studi personalizzato che rispetti le necessità, le passioni e i tempi di ciascun bambino. È il fenomeno dell’Homeschooling.

Ne abbiamo parlato con Erika Di Martino, autrice del libro Homeschooling: l’educazione parentale in Italia, nonché collaboratrice del network per genitori www.educazioneparentale.org.

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