Auxilium Christianorum

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Bicentenario dell’istituzione della festa liturgica di Maria Ausiliatrice

Il 15 settembre 2015 ricorrono duecento anni da quando il santo e tribolato papa Pio VII, il monaco benedettino Barnaba Chiaramonti, emanava il decreto dell’istituzione della festa in onore di Maria SS.ma sotto il titolo di Aiuto dei Cristiani.

Pio VII stette al timone della Chiesa in un momento storico tra i più difficili della sua storia, dal 1800 al 1823 e fu liberato, per intervento di Maria, dalla prigionia napoleonica, rientrando a Roma il 24 maggio 1814 tra l’esultanza di tutta la cristianità, per riprendere il libero esercizio del suo ministero pastorale. Come segno di riconoscenza verso la Madre di Dio, Pio VII nel 1815 istituiva la festa in onore di Maria Ausiliatrice da celebrarsi in Roma e negli Stati Pontifici. Era ferma convinzione del Papa che i tempi della persecuzione della Chiesa e del suo capo erano terminati grazie ad un intervento prodigioso della Madre di Dio, come dichiarò lo stesso pontefice ai cardinali il 26 settembre 1814: “A Te, ora, Vergine Madre di Dio, al cui efficacissimo patrocinio attribuiamo la Nostra salvezza… rivolgiamo la nostra preghiera”. Quel pontificato, che era iniziato in preghiera davanti alla statua dedicata all’Ausiliatrice nella chiesa abbaziale di San Giorgio Maggiore a Venezia, riconosce nell’aiuto prodigioso dell’Ausiliatrice la propria difesa e il sicuro patrocinio. Inoltre duecento anni fa lo stesso Pio VII visitò la città di Torino, dopo aver incoronato la statua della Madonna della Misericordia nell’omonimo santuario presso Savona a compimento di un voto fatto durante la sua prigionia in quella stessa città. La sera del 19 maggio giungeva alla metropoli del Piemonte e il 21 maggio esponeva con le sue mani la preziosa reliquia della Sindone dalle logge di Palazzo Madama, rimanendo a Torino fino alla sera del 22, ospite del Re Vittorio Emanuele I, fra il tripudio di tutta la città e dell’intero Piemonte. Come nel 1571 san Pio V aveva aggiunto alle invocazioni delle Litanie Lauretane quella di Auxilium Christianorum, ora pro nobis, per ricordare ai fedeli la prodigiosa vittoria di Lepanto riportata per intercessione di Maria, così Pio VII confermò detta invocazione con una festa, che fa memoria di tutte le grazie e delle vittorie ottenute mediante il patrocinio della SS. Vergine e sprona a ricorrere costantemente a Lei e chiederle aiuto in ogni necessità di ordine pubblico e privato, così per la Chiesa come per l’umanità.

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La verità di Guareschi sul bombardismo degasperiano

Segnalazione di Pietro Ferrari

di Piero Vassallo

Prima di affrontare il dibattuto e tormentato problema dell’autenticità delle lettera scritte e firmate Alcide De Gasperi e indirizzate al comando inglese per sollecitare il bombardamento della periferia di Roma, lettere pubblicate nel 1954 da Giovannino Guareschi nel settimanale Candido, è indispensabile rammentare l’infondata fiducia dei belligeranti negli effetti delle incursioni contro le città, quindi disegnare il profilo dottrinale e le opinioni dello statista trentino.

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“Perché nella mia Irlanda oggi è morta la democrazia”

“Perché nella mia Irlanda oggi è morta la democrazia”

Vittoria del sì nel referendum irlandese sulle nozze gay. “L’establishment politico e culturale ha distrutto il tessuto della società, chi come me si è opposto alla mentalità dominante è stato dipinto come un pazzo reazionario”. Parla John Waters, scrittore anti conformista, giornalista ed ex columnist dell’Irish Times. Il silenzio dei “vescovi codardi” e la chiesa d’Irlanda diventata “inutile”

“Questo giorno sancisce la morte della democrazia nel mio paese, l’establishment politico e culturale ha distrutto il tessuto della società, il sistema educativo ha totalmente rivoluzionato la testa delle persone e chi come me si è opposto alla mentalità dominante è stato dipinto come un pazzo reazionario”. Parlando con il Foglio, John Waters non usa mezzi termini per descrivere la portata della vittoria del matrimonio gay in Irlanda, sancita con una riforma costituzionale approvata, secondo i primi risultati, con una maggioranza schiacciante. Un risultato così netto non se lo immaginava nemmeno lui, che pure negli ultimi sedici mesi è stato oggetto di una selvaggia operazione di ostracismo culturale dei liberal, che l’ha precipitato da acclamato columnist dell’Irish Times – giornale che ha guidato la campagna per il “sì” – a icona del pensiero omofobo e impresentabile, ovviamente cattolico, lui che si è definito un “agnostico non praticante”. L’invettiva di una drag quei di nome Panti lo ha confinato sul lato debole della storia, la sua ex compagna Sinead O’Connor ha perfino detto pubblicamente che è “depresso e non vuole ammetterlo”.

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Notizia agghiacciante del 29 aprile scorso

Segnalazione di S.T.

 

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La dinastia che controlla il mondo

FOTO

Di Anna M. (DIVA)

Alla Mostra del Cinema di Venezia nel settembre 2004 viene presentato fuori concorso il film “Manchurian Candidate”. È un thriller politico e “fantascientifico”, remake di “Va e uccidi” con Frank Sinatra. La trama è simile: un candidato alla Casa Bianca fantoccio di poteri occulti, la multi-nazionale Manchurian, che sperimenta le frontiere del lavaggio del cervello e della manipolazione della memoria per condizionare i comportamenti dove la sua perdita è intesa come perdita della coscienza indipendente. Il meccanismo è sempre la stesso, la paura del mondo esterno. Negli anni cinquanta era il comunismo, oggi è il terrorismo a fare da spauracchio al popolo americano.

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Stiamo diventando degli orchi mannari

BIMBILLO

Segnalazione di Redazione BastaBugie.

Dopo i libri con le favole gay, ecco il libro che promuove l’aborto tra i bambini

da Notizie ProVita

Sembra uno scherzo ma purtroppo è la triste realtà. Dopo i libri che promuovono le favole gay, arriva il libro che promuove l’aborto. Si intitola “Sorella Mela, Sorella Maiale”. Scritto da Mary Walling Blackburn, la storia segue Lee, 3 anni, come un lui (o una “lei”, come ha sottolineato l’autrice) alla ricerca della sorella – che potrebbe essere una mela, un maiale, o altro. Durante la storia, Lee decide che sua sorella è “un fantasma felice”, arrivando a dire di essere contento che sua sorella non sia in giro “a scomodare” i suoi genitori. “Lee è l’unico figlio di papà e di mamma, per ora, anche se una volta c’era una sorella”, esordisce il libro. “Dove vive la sorella ora?” È Lee che lo spiega al papà: “Beh, lei viveva dentro mamma ed ora non più […] lei ha vissuto prima di me, ma la mamma non poteva tenerla. Mamma dice che è un fantasma”. Quando il papà le chiede se questa cosa lo rende triste o lo spaventa, Lee risponde con sicurezza: “Non sono triste che mia sorella sia un fantasma! Se aveste tenuto mia sorella, sareste diventati stanchi, tristi, e pazzi!” Alla richiesta del motivo di questa affermazione, il bambino ribatte con altrettanta sicurezza che se sua sorella fosse nata, loro due avrebbero litigato sempre e la mamma non avrebbe avuto potuto comprare abbastanza cibo per entrambi, né avrebbe avuto il giusto tempo da dedicargli. “Naturalmente” il papà osserva che si tratta di buone ragioni, e che forse Lee avrà un’altra sorella quando ci saranno più tempo e più soldi. Durante tutto l’arco di questa storia grottesca, il bambino continua a confrontarsi sull’argomento con gli adulti che gli stanno accanto (il papà, lo zio, “l’amico dello zio”), cercando di dare lui stesso le spiegazioni del gesto compiuto dai genitori, quasi a giustificarli. “Mamma ha avuto un aborto prima di avere me, ma – rassicura lo zio – mia sorella è un fantasma felice!” E quando l’amico dello zio, Jess, chiede dove si trovi la sorella fantasma, Lee risponde che sua sorella ha le cose sue da fare, ma che “[…] ritorna quando la chiamo … se ho bisogno di lei”. Il libro è dedicato “Ai piccoli amici, terreni e non” con un particolare avvertimento dell’autrice: “masochisti, guardate altrove” perché “tra queste pagine non troverete il “lusso del dolore”, né un forte senso di colpevolezza o di colpa pungente”. Nei ringraziamenti, la Blackburn ha inserito la sua “sorella fantasma”, spiegando, in una nota, che il protagonista del libro “mitiga un possibile disagio psichico represso attraverso la formazione attiva di un alleato contro quell’ansia… un vero e proprio stratagemma politico… quando succede che il dolore e la paura diventino leggeri e proficui?” Abraham Adams di Artforum ha presentato il lavoro della Blackburn come un “libro per bambini pro-choice”, precisando che in realtà non è indirizzato ai bambini, ma che si tratta di una provocazione per gli adulti, un concetto che esegue la forma in quello che l’artista ha definito come una sorta di resistenza”. La stessa Blackburn, ha descritto il libro come “il gioco dello sciocco, con la gente anti-abortista”, riferisce il Blaze Mike Opelka. All’inizio di quest’anno, in uno dei suoi spettacoli d’arte, intitolato un “Giardino anti-fertilità” (“un antidoto per il carico che hanno le donne del controllo delle nascite, la risposta alla repressiva legislatura del Texas”) l’autrice ha letto il suo “capolavoro”. La scenografia comprendeva una bara dalle dimensioni di un feto ricoperta di glassa al cioccolato, sotto un dipinto commemorativo della data dell’aborto, nello stile dell’artista giapponese On Kawara.

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IL «SEGRETO DI FATIMA» NEL VICOLO DEI MIRACOLI DI RETE 4

Risultati immagini per Il segreto di FatimaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Tale trasmissione avrebbe potuto essere di grande interesse per la presenza dello scrittore e giornalista Carlo Maria di Pietro, che è partito dalla sua casa, 7 ore di viaggio, per ricordare la cosa principale sul «Terzo Segreto» sul Papa:  “… prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni …”. L’assalto più potente mai sferrato da Satana alla Chiesa. Dal ‘Pontefice’ fino all’ultimo dei laici, Satana induce alla sovversione del dogma. L’attacco non è ai corpi, ma alla Chiesa militante. Difatti la lettura antropocentrico wojtyliana del segreto risulta quantomeno di fantasia. Questo messaggio della Madonna di Fatima già nel 1957 rendeva noto in Vaticano quello che sarebbe accaduto poco dopo e che oggi chiamiamo: PROBLEMA DELL’AUTORITÀ NELLA CHIESA (dalle elezioni non canoniche a tutto il resto). Prosegui la lettura »

22 Maggio, Santa Rita da Cascia

Risultati immagini per santa rita da casciaIl 22 Maggio del 1447 moriva santa Rita da Cascia, vedova.

Rita nacque presumibilmente nell’anno 1381 a Roccaporena, un villaggio situato nel comune di Cascia in provincia di Perugia, da Antonio Lotti e Amata Ferri. I suoi genitori erano molto credenti e la situazione economica non era agiata ma decorosa e tranquilla.

La storia di S. Rita fu ricolma di eventi straordinari e uno di questi si mostrò nella sua infanzia.
La piccina, forse lasciata per qualche momento incustodita nella culla in campagna mentre i genitori lavoravano la terra, fu circondata da uno sciame di api. Questi insetti ricoprirono la piccola ma stranamente non la punsero. Un contadino, che nel contempo si era ferito alla mano con la falce e stava correndo a farsi medicare, si trovò a passare davanti al cestello dove era riposta Rita. Viste le api che ronzavano attorno alla bimba, prese a scacciarle ma, con grande stupore, a mano a mano che scuoteva le braccia per scacciarle, la ferita si rimarginava completamente.

La tradizione ci tramanda che Rita aveva una precoce vocazione religiosa e che un Angelo scendeva dal cielo a visitarLa quando si ritirava a pregare in un piccolo sottotetto.

S. RITA ACCETTA DI ESSERE SPOSA
Rita avrebbe desiderato farsi monaca tuttavia ancor giovanetta (circa a 13 anni) i genitori, oramai anziani, la promisero in sposa a Paolo Ferdinando Mancini, un uomo conosciuto per il suo carattere rissoso e brutale. S. Rita, abituata al dovere non oppose resistenza e andò in sposa al giovane ufficiale che comandava la guarnigione di Collegiacone, presumibilmente verso i 17-18 anni, cioè intorno al 1397-1398.

Dal matrimonio fra Rita e Paolo nacquero due figli gemelli maschi; Giangiacomo Antonio e Paolo Maria che ebbero tutto l’amore, la tenerezza e le cure dalla mamma. Rita riuscì con il suo tenero amore e tanta pazienza a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.

La vita coniugale di S. Rita, dopo 18 anni, fu tragicamente spezzata con l’assassinio del marito, avvenuto in piena notte, presso la Torre di Collegiacone a qualche chilometro da Roccaporena mentre tornava a Cascia.

IL PERDONO
Rita fu molto afflitta per l’atrocità dell’avvenimento, cercò dunque rifugio e conforto nell’orazione con assidue e infuocate preghiere nel chiedere a Dio il perdono degli assassini di suo marito.
Contemporaneamente S. Rita intraprese un’azione per giungere alla pacificazione, a partire dai suoi figlioli, che sentivano come un dovere la vendetta per la morte del padre.
Rita si rese conto che le volontà dei figli non si piegavano al perdono, allora la Santa pregò il Signore offrendo la vita dei suoi figli, pur di non vederli macchiati di sangue. “Essi moriranno a meno di un anno dalla morte del padre”..

Quando S. Rita rimase sola, aveva poco più di 30 anni e senti rifiorire e maturare nel suo cuore il desiderio di seguire quella vocazione che da giovinetta aveva desiderato realizzare.

S. RITA DIVENTA MONACA
Rita chiese di entrare come monaca nel Monastero di S. Maria Maddalena, ma per ben tre volte non fu ammessa, in quanto vedova di un uomo assassinato.
La leggenda narra che S. Rita riuscì a superare tutti gli sbarramenti e le porte chiuse grazie all’intercessione di: S. Giovanni Battista, S. Agostino e S. Nicola da Tolentino che l’aiutarono a spiccare il volo dallo ” Scoglio” fino al Convento di Cascia in un modo a Lei incomprensibile. Le monache convinte dal prodigio e dal suo sorriso, la accolsero fra di loro e qui Rita vi rimase per 40 anni immersa nella preghiera.

IL MIRACOLO SINGOLARE DELLA SPINA
Era il Venerdì Santo del 1432, S. Rita tornò in Convento profondamente turbata, dopo aver sentito un predicatore rievocare con ardore le sofferenze della morte di Gesù e rimase a pregare davanti al crocefisso in contemplazione. In uno slancio di amore S. Rita chiese a Gesù di condividere almeno in parte la Sue sofferenze. Avvenne allora il prodigio: S. Rita fu trafitta da una delle spine della corona di Gesù, che la colpi alla fronte. Fu uno spasimo senza fine. S. Rita portò in fronte la piaga per 15 anni come sigillo di amore.

VITA DI SOFFERENZA
Per Rita gli ultimi 15 anni furono di sofferenza senza tregua, la sua perseveranza nella preghiera la portava a trascorrere anche 15 giorni di seguito nella sua cella “senza parlare con nessuno se non con Dio”, inoltre portava anche il cilicio che le procurava sofferenza, per di più sottoponeva il suo corpo a molte mortificazioni: dormiva per terra fino alla fine quando si ammalo e rimase inferma negli ultimi anni della sua vita.

IL PRODIGIO DELLA ROSA
A circa 5 mesi dal trapasso di Rita, un giorno di inverno con la temperatura rigida e un manto nevoso copriva ogni cosa, una parente le fece visita e nel congedarsi chiese alla Santa se desiderava qualche cosa, Rita rispose che avrebbe desiderato una rosa dal suo orto. Tornata a Roccaporena la parente si reco nell’orticello e grande fu la meraviglia quando vide una bellissima rosa sbocciata, la colse e la portò a Rita.

Cosi S. Rita divenne la Santa della “Spina” e la Santa della “Rosa”.

S. Rita prima di chiudere gli occhi per sempre, ebbe la visione di Gesù e della Vergine Maria che la invitavano in Paradiso. Una sua consorella vide la sua anima salire al cielo accompagnata dagli Angeli e contemporaneamente le campane della chiesa si misero a suonare da sole, mentre un profumo soavissimo si spanse per tutto il Monastero e dalla sua camera si vide risplendere una luce luminosa come se vi fosse entrato il Sole. Era il 22 Maggio del 1447.

S. Rita da Cascia è stata beatificata ben 180 anni dopo il suo decesso e proclamata Santa a 453 anni dalla sua morte.

Fonte: Vita di Santa Rita da Cascia

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Iran: cresce l’attenzione degli investitori internazionali

di Redazione

Gli investitori internazionali stanno spostando la loro attenzione dai Paesi emergenti tradizionali al Medio Oriente e, in particolare, sull’Iran.

Secondo Leo Grohowsky, responsabile investimenti presso Bank of New York Mellon, l’accordo sul nucleare iraniano inserirebbe il Paese nel giro dell’economia internazionale, riconoscendogli un peso notevole. Oliver Bell, capo staff per l’Africa e il Medio Oriente, vede l’Iran come un’economia diversificata, con una componente petrolifera su di essa paragonabile a quella del Canada. Inoltre, fa notare che, a differenza degli altri Paesi emergenti, non risulta afflitto da un debito pubblico significativo. Prosegui la lettura »

Cei, diminuisce gettito otto per mille: meno 60 milioni

Risultati immagini per diminuisce 8 per milleSegnalazione S.T.

CALANO LE ENTRATE DELL’8 PER MILLE – Nell’ambito dell’assemblea generale, la Cei ha approvato anche i conti relativi all’otto per mille. Si tratta di 995 milioni di euro, in calo rispetto alla cifra da un miliardo e 55 milioni relativa all’anno precedente. La diminuzione di 60 milioni, ha spiegato Angelo Bagnasco, dipende da una flessione dei redditi degli italiani nel 2011, ma anche da un calo delle firme: nelle dichiarazioni dei redditi consegnate nel 2012, le persone che hanno destinato la quota alla Chiesa cattolica sono state il 2 per cento in meno.

http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/21/news/cei_caritas_nomine-114908192/ Prosegui la lettura »