La Diocesi di Avezzano apre le parrocchie ai rifugiati Forza Nuova si oppone: “Prima gli italiani”

FORZA NUOVA

by · 28 luglio 2015

Una battaglia sui diritti quella che è esplosa nella Marsica. Da una parte la diocesi di Avezzano che chiede alla Chiesa di aprire le parrocchie per ospitare profughi e rifugiati, dall’altra Forza Nuova che accusa il Vescovo di privilegiare gli stranieri agli italiani. E’ questa la disputa che è avvenuta in questi giorni e che ha avuto l’escalation proprio a due passi dalla Cattedrale, dove il movimento di destra ha affisso uno striscione dal contenuto inequivocabile: “Per il Vescovo prima i clandestini, per Forza Nuova prima gli italiani”.
E’ avvenuto di notte, quando alcuni militanti in piazza Risorgimento hanno dimostrato la loro contrarietà alla decisione presa dalla diocesi, di concerto con le istituzioni locali, di trasferire clandestini in appartamenti parrocchiali. “Una volontà – spiegano i vertici – che trova la sua giustificazione nella decadenza di una chiesa moderna, oramai svilita di ogni funzione tradizionale ed aperta ad un multiculturalismo ed ecumenismo devastante. Un’umiliazione moltiplicata dal fatto che la Marsica risulta, dati alla mano, una zona economicamente depressa, dove i suicidi per insolvenza bancaria, per disoccupazione o sfratto sono in aumento”.

 

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Il 14 settembre all’ Università di Verona: “Pride Politics”

POLITICHE DELLORGOGLIO

sessualità, soggettività e movimenti sociali

 

 

 

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Possono gli Stati Uniti evolversi come la Russia ed il resto dell’umanità?

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Segnalazione di Federico Prati

di Finian Cunningham

Avete notato come gli esponenti dell’amministrazione USA  sembrano essere  capaci ogni momento di parlare costantemente circa la guerra, guerra e sempre  guerra? Dall’altra parte la Russia e  la maggior parte dei paesi del mondo  stanno parlando di associazione, di sviluppo, di integrazione, di progresso, di  prosperità e di pace. Cosa si prepara per l’umanità, la pace o la guerra?  I dirigenti nordamericani  sono fossilizzati su una apparente routine mentale  di ostilità, di sospetti, di inimicizia e di guerra. Guardateli negli occhi.  Quello che offrono è un tunnel senza uscita di rassegnazione, senza progresso,  senza umanità e soltanto di conflitto permanente.

In contrasto con questo, il presidente russo Vladimir Putin, ed altri leader  mondiali, si sforzano per sancire una visione di speranza per l’umanità’, una  visione che poggia le sue basi sulla cooperazione, l’associazione e lo sviluppo  comune.

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GUIDA PRATICA ALLA LEGGE BAVAGLIO: CIO’ CHE NON SI PUO’ FARE IN SPAGNA DAL 1° LUGLIO 2015

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Europa
Manifestacion

FONTE: RT.COM

Dal tweettare su una protesta al fotografare un ufficiale di polizia, dalle  concentrazioni davanti al parlamento o impedire uno sfratto. Questo è ciò che  gli spagnoli non potranno più fare liberamente da mercoledì, giorno  dell’entrata in vigore della controversa legge sulla sicurezza pubblica,  soprannominata ‘legge bavaglio’.
Questa guida sulla controversa legge è stata preparata dal quotidiano digitale  ‘El Plural’, con l’obiettivo di far sapere agli spagnoli cosa possono fare da  questo mercoledì 1° luglio, o almeno quello che potrebbe costare loro delle  multe se lo fanno. Come osserva il portale, questo “linguaggio contorto e  criptico” della legge “permetterà  all’Amministrazione di sanzionare senza  permesso giudiziario per ragioni che non sono chiare nel testo.”

1. Manifestare in una “infrastruttura che fornisce servizi di base per la  comunità”

Che cosa intende?

Nella redazione calzano a pennello i tipici atti di protesta di Greenpeace,  che spesso includono la scalata di una centrale nucleare e il dispiegamento di
uno striscione, una concentrazione in un aeroporto o anche una protesta durante  una trasmissione di notizie un’emittente pubblica, come nel caso del canale 9.

Come sarà sanzionato?

Tutte queste azioni ora sono considerate infrazioni molto gravi che possono  essere sanzionate con cifre comprese tra 30.001 e 600.000 €.

2. Diffondere in rete messaggi riguardanti una protesta o manifestazione a  venire

 

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“Essi furono dignitari della Chiesa e prelati religiosi”

INFERNO

Segnalazione di Federico Prati

L’INFERNO VISTO DA SANTA VERONICA GIULIANI: “SARÀ SEMPRE COSÌ. SEMPRE, SEMPRE,
SEMPRE”

Santa Veronica Giuliani (Orsola) nacque il 27 dicembre 1660. Entrò nel  monastero delle Clarisse Cappuccine di Città di Castello. Morì il 9 luglio  1727. Una visione dell’inferno, avuta nel 1696, è così raccontata da Santa  Veronica: «Parvemi che il Signore mi facesse vedere un luogo oscurissimo; ma  dava incendio come fosse stata una gran fornace. Erano fiamme e fuoco, ma non  si vedeva luce; sentivo stridi e rumori, ma non si vedeva niente; usciva un  fetore e fumo orrendo, ma non vi è, in questa vita, cosa da poter paragonare.  In questo punto, Iddio mi dà una comunicazione sopra l’ingratitudine delle  creature, e quanto gli dispiaccia questo peccato. E qui mi si  imostrò tutto  appassionato, flagellato, coronato di spine, con viva, pesante croce in spalla.  Così mi disse: “Mira e guarda bene questo luogo che non avrà mai fine. Vi sta,  per tormento, la mia giustizia ed il rigoroso mio sdegno”.
In questo mentre, mi parve di sentire un gran rumore. Comparvero tanti demoni:  tutti, con catene, tenevano bestie legate di diverse specie. Le dette bestie,  in un subito, divennero creature (uomini), ma tanto spaventevoli e brutte, che  mi davano più terrore che non erano gli stessi demoni. Io stavo tutta tremante,  e mi volevo accostare dove stava il Signore. Ma, con tutto che vi fosse poco  spazio, non potei mai avvicinarmi più. Il Signore grondava sangue, e sotto quel  grave peso stava. O Dio! Io avrei voluto raccogliere il Sangue, e pigliare  quella Croce, e con grand’ansia desideravo il significato di tutto. In un  istante, quelle creature divennero, di nuovo, in figura di bestie, e poi, tutte  furono precipitate in quel luogo oscurissimo, e maledicevano Iddio e i Santi.  Qui mi si aggiunge un rapimento, e mi parve che il Signore mi facesse capire,  che quel luogo era l’inferno, e quelle anime erano morte, e, per il peccato,  erano divenute come bestie,  e che, fra esse, vi erano anche dei religiosi […]. Mi pareva di essere  trasportata in un luogo deserto, oscuro e solitario, ove non sentivo altro che  urli, stridi, fischi di serpenti, rumori di catene, di ruote, di ferri, botti  così grandi, che, ad ogni colpo, pensavo sprofondasse tutto il mondo. E io non  aveva sussidi ove rivolgermi; non potevo parlare; non potevo invitare il  Signore. Mi pareva che fosse luogo di castigo e di sdegno di Dio verso di me,  per le tante offese fatte a Sua Divina Maestà. E avevo davanti di me tutti i  miei peccati […]. Sentivo un incendio di fuoco, ma non vedevo fiamme; altro  che colpi sopra di me; ma non vedevo nessuno. In un subito, sentivo come una  fiamma di fuoco che si avvicinava a me, e sentivo percuotermi; ma niente  vedevo. Oh! Che pena! Che tormento! Descriverlo non posso; e anche il sol  ricordarmi di ciò, mi fa tremare. Alla fine, fra tante tenebre, mi parve di  vedere un piccolo lume come per aria. A poco a  poco, si dilatò tanto. Mi sembrava che mi sollevasse da tali pene; ma non  vedevo altro».

Un’altra visione dell’inferno è del 17 gennaio 1716. La Santa racconta che in  detto giorno fu trasportata da alcuni angeli nell’inferno: «In un batter d’occhio mi ritrovai in una regione bassa, nera e fetida, piena di muggiti di  tori, di urli di leoni, di fischi di serpenti […]. Una grande montagna si  alzava a picco davanti a me ed era tutta coperta di aspidi e basilischi legati  assieme […]. La montagna viva era un clamore di maledizioni orribili. Essa  era l’inferno superiore, cioè l’inferno benigno. Infatti, la montagna si  spalancò e nei suoi fianchi aperti vidi una moltitudine di anime e demoni  intrecciati con catene di fuoco. I demoni, estremamente furiosi, molestavano le  anime le quali urlavano disperate. A questa montagna seguivano altre montagne  più orride, le cui viscere erano teatro di atroci e indescrivibili supplizi.  Nel fondo dell’abisso vidi un trono mostruoso, fatto di demoni terrificanti.  Al centro una sedia formata dai capi dell’abisso. Satana ci sedeva sopra nel  suo indescrivibile orrore e da lì osservava tutti i dannati. Gli angeli mi  spiegarono che la visione di Satana forma il tormento dell’inferno, come la  visione di Dio forma la delizia del Paradiso. Nel frattempo, notai che il muto  cuscino della sedia erano Giuda ed altre anime disperate come lui. Chiesi agli  angeli di chi fossero quelle anime ed ebbi questa terribile risposta: “Essi  furono dignitari della Chiesa e prelati religiosi».

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Dittatura LGBTP, la Cassazione collabora

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Segnalazione di Federico Prati

Dittatura LGBTP. La sentenza della Cassazione è un grimaldello contro la  famiglia – padre, madre e figli

di Piero Laporta

Cassazione il 20 luglio: «M.M. aveva richiesto […] l’autorizzazione al  trattamento chirurgico per la modificazione definitiva dei caratteri sessuali  primari al fine di ottenere la rettificazione dei caratteri anagrafici. Il  Tribunale aveva accolto la domanda. Dopo circa dieci anni è stata richiesta dal  M. la rettificazione dei propri atti anagrafici enza sottoporsi al trattamento  chirurgico di adeguamento dei caratteri sessuali primari al genere femminile.  […] il ricorrente temeva le complicanze di natura sanitaria; che nel frattempo  aveva raggiunto un’armonia con il proprio corpo che lo aveva portato a sentirsi  donna a prescindere dal trattamento anzidetto.» La Cassazione, riformando il iudizio di merito, ha accontentato M. L’identità  sessuale non è anatomica, ma autocertificata.  La sentenza precarizza i rapporti sociali? Per il principio d’uguaglianza,  presto chiunque potrà chiedere di cambiare, preferendo i panni dell’altro  sesso? Poco importa. Intanto M. M. può candidarsi fra le “quote rosa” e  accedere ai gabinetti femminili. “Maschio” o “femmina” è declaratorio e non più oggettivamente certificatorio  per via anatomica. Ecco due possibili conseguenze, causate dal potere sottratto
alla famiglia e conferito agli omosessuali.  Primo. La “capacità genitoriale” degli omosessuali sfocia nell’adozione ovvero  nell’acquisto di bambini, i quali vanno dunque sotto la loro potestà. Allora “genitore 1” e “genitore 2” possono riscontrare un orientamento sessuale del  loro adottato – non è solo un dato culturale? – differente dal dato biologico e  ne chiedono la sanzione al tribunale. Oggi – forse – dovrebbero attendere la  Cassazione, domani basterà il giudice di pace.  Secondo. Le pedagogie gender, inoculate anche nella scuola, conferiscono alle  maestrine, come per esempio quelle triestine, la potestà di valutare l’ orientamento sessuale del bambino. Esse riscontrano che un bebè ha un  orientamento sessuale diverso dal sesso biologico, conculcato da mamma e papà.  Si rivolgono al tribunale. Mamma e papà, genitori indegni, perdono il bebé,  perché sia affidato a un coppia omosessuale certamente più idonea.  Fantasioso? Dieci anni fa avreste detto lo stesso del diritto di adottare  bambini da parte di coppie omosessuali. Dieci anni fa avreste detto lo stesso  dello strapotere LGBTP.  Il popolo LGBTP sostiene le cerchie guerrafondaie e, parafrasando Karl Krause,
utilizza il diritto come un grimaldello che non lascia sul luogo del delitto.

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L’Angelo sterminatore: lo cercano? L’avranno!

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Segnalazione di Federico Prati

di Antonio Farina

L’Apocalisse presenta immagini tremende del castigo finale per l’ostinazione  nel peccato. La nostra attenzione si sofferma però sul castigo delle
cavallette, menzionato ancor prima nell’Esodo. Ci sono particolari da notare,  che sembrano simboleggiare un peccato oggi dilagante.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci insegna che uno dei peccati più gravi  contro lo Spirito Santo (il quinto per l’esattezza) è l’ostinazione nel  peccato. Nel libro la Teologia della perfezione cristiana l’autore Antonio Royo  Marìn così etichetta coloro che si ostinano nella via del male: «Si danno al  peccato per raffinata malizia e satanica ostinazione… Infrante le ultime  barriere che li trattengono sull’orlo del precipizio, si abbandonano, per una  specie di vendetta contro Dio e contro la propria coscienza, ad ogni sorta di  delitti e di disordini. Attaccano fieramente la religione, combattono la  Chiesa, odiano i buoni, fanno parte delle sette anticattoliche e, perseguitati  dai rimorsi della 10ro coscienza, si immergono sempre più nel male.  È il caso di Giuliano l’Apostata, Lutero, Calvino, Voltaire e di tanti altri  che hanno trascorso la vita rifiutando ostinatamente la luce e odiando Dio e  tutto quanto è santo… Uno di questi disgraziati giunse a dire: “lo non credo  nell’ esistenza dell’Inferno; però, se esiste ed io vi andrò, almeno avrò il  piacere di non curvarmi mai davanti a Dio”» (lib. 1, cap. 1, Lotta contro il  peccato, p. 357).

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Piccolo Catechismo: come salvarsi l’anima

di Padre Romualdo Maria Lafitte O.S.B.

PICCOLO CATECHISMO o COME SALVARSI L’ANIMA

10 comandamenti di Dio

  1. Non avrai altro Dio al di fuori di Me
  2. Non nominerai il nome di Dio invano (Bestemmie)
  3. Santificare le feste
  4. Onora il padre e la madre
  5. Non ucciderai
  6. Non commetterai atti impuri
  7. Non ruberai
  8. Non dirai false testimonianze (Bugie)
  9. Non desidererai la donna d’altri
  10. Non desidererai la roba d’altri

5 comandamenti della Chiesa

  1. Assisterai devotamente alla Messa di Domenica e nelle feste d’obbligo.
  2. Digiunerai e farai astinenza nei giorni prescritti (Mercoledì delle ceneri, Venerdì Santo), di carne ti asterrai durante la Quaresima, vigilie e tutti i venerdì dell’anno.
  3. I tuoi peccati confesserai e ti comunicherai almeno una volta l’anno, per Pasqua.
  4. Darai la decima alla Chiesa secondo i costumi e le tue possibilità.
  5. Non celebrerai nozze solenni in tempi proibiti (Avvento, Quaresima, vigilie)

4 peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio

  1. Omicidio volontario (assassinio, aborti, contraccettivi abortivi)
  2. Peccato impuro contro natura (masturbazione, coito interrotto e contraccezione, sodomia, lesbismo, bestialità, rapporti contro natura fra sposi).
  3. Oppressione dei poveri /   4. Non pagare il giusto agli operai

6 peccati contro lo Spirito Santo

  1. Disperazione della propria salvezza /    2. Presunzione di salvarsi senza meriti

3..    Combattere la Verità conosciuta /          4. Invidiare la grazia altrui

5..   Ostinazione nel peccato /                       6. Impenitenza finale

7 vizi capitali: Orgoglio, Avarizia, Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Pigrizia

3 virtù teologali: Fede- Speranza- Carità

4 virtù cardinali: Prudenza- Giustizia- Forza- Temperanza

7 doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Forza, Consiglio, Scienza, Pietà, Timore di Dio

12 frutti dello Spirito Santo

Carità, Gioia, Pace, Pazienza, Bontà, Benignità, Mansuetudine, Modestia, Longanimità, Fede (Fedeltà), Continenza, Castità.

4 fini ultimi: Morte, Giudizio, Paradiso, Inferno

9 cori angeli: Angeli, Arcangeli, Potenze, Principati, Dominazioni, Virtù, Troni, Cherubini, Serafini

7 opere di misericordia corporali

  1. Dare da mangiare agli affamati / 2. Dare da bere agli assetati
  1. Vestire chi è ignudo /                4. Ospitare chi è senza tetto /  5. Visitare gli ammalati
  1.     Visitare i carcerati /                   7.  Seppellire i morti

7 opere di misericordia spirituali

  1. Consigliare i dubbiosi /    2. Istruire gli ignoranti /    3. Riprendere i peccatori
  1. Consolare gli afflitti /    5. Perdonare le offese ricevute

6..    Sopportare pazientemente le persone moleste/ 7. Pregare Dio per i vivi e per i morti

7 sacramenti: Battesimo- Cresima- Confessione- Eucaristia- Matrimonio- Ordine- Estrema unzione

La Vergine Maria: Madre di Dio. Triplice verginità, prima del parto, durante il parto (non partorì co-me le altre mamme, ma il Verbo uscì da Lei come la luce passa attraverso il cristallo senza romperlo), dopo il parto (Vergine perpetua fino alla morte).

12 apostoli: Pietro, Giacomo, Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Giacomo e Giovanni, Simone, Giuda Taddeo, Tommaso, Mattia (che sostituì Giuda Iscariota).

IL ROSARIO.

Contiene tutto il Vangelo. La vita di Gesù e Maria. Preghiera la più temuta da satana. “Non c’è problema ma-teriale o spirituale, nazionale o internazionale, che non si possa risolvere col Santo Rosario”  – Lucia di Fatima.

Il Rosario è fatto di 15 misteri o decine: 5 misteri gaudiosi / 5 dolorosi  / 5 gloriosi.

Se non si dice il Rosario intero di 15 posti, si recitano i misteri gaudiosi il lunedì e il giovedì; i dolorosi il martedì e il venerdì; i gloriosi il mercoledì, il sabato e la domenica.

Come recitarlo.

. Si fa il segno della croce: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

. Si enuncia il mistero. Per esempioPrimo mistero: L’Annuncio dell’angelo a Maria.”

. Poi si dicono 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria al Padre.

. Poi la preghiera chiesta dalla Madonna a Fatima:O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia”.

Poi si passa al mistero seguente e si ripetono le stesse cose. Prosegui la lettura »

Eraclea, profughi protestano per il cibo e lo buttano in strada

Gli immigrati ospiti del residence “Mimose” hanno protestato per il cibo considerato “scadente”. Giorgia Meloni: “Quei soldi dovrebbero essere usati per le famiglie italiane”

Una protesta scoppiata ad ora di cena. I profughi ospiti al residence Mimose di Eraclea (Venezia) hanno lanciato in strada i vassoi con il cibo, iniziando a protestare con urla di rabbia per il trattamento riservato loro.

L’obiettivo della sollvezione dei profughi era la cooperativa Solaris che gestisce il residence di accoglienza.

Il tutto è successo ieri sera, in una città che ospita numerosi profughi e che da tempo si sta opponendo all’arrivo di ulteriori immigrati. Il sindaco di Eraclea, Giorgio Talon, è stato avvertito della protesta e la polizia si è recata sul posto per evitare che la situazione degenerasse.

Commenti sulla vicenda sono arrivati anche dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che su Facebook ha scritto: “A chi si lamenta e nel 90% dei casi non ha diritto all’asilo politico e alle ”solidali” cooperative che hanno trasformato l’immigrazione un business, ricordo che lo Stato italiano spende 30 euro al giorno per immigrato. Soldi che l’Italia non prevede invece per i suoi anziani, per i disoccupati, per le famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e a mettere in tavola la cena”. Poi ha lanciato un appello contro Matteo Renzi:Al Governo invece chiedo: avete già messo in ginocchio Eraclea, la sua immagine di località turistica e gli operatori del settore con le vostre folli politiche sull’immigrazione. Dopo l’ennesima protesta di ieri continuerete a dormire o vi svegliate?“.

Probabilmente continueranno a dormire.

 

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Schio: “profughi” fuggono, Coop non lo dice, per continuare ad incassare

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SCHIO / VALLI DEL PASUBIO – Tra giovedì e sabato una metà della quarantina di giovani maschi arrivati nel grande hotel sulla Provinciale 46, a circa 500 metri dal passo Pian delle Fugazze si sono dileguati.

Ma il direttore della cooperativa che li gestisce (una onlus a pagamento di Monselice) ha evitato di avvisare qualcuno.

Fonte: http://voxnews.info/2015/07/27/schio-profughi-fuggono-coop-non-lo-dice-per-continuare-ad-incassare/