Era il 2012 quando, dopo 5 anni di instancabili e variegate battaglie, pressoché quotidiane, i cattolici tradizionalisti veronesi riuscirono a liberare la chiesa e casa natale del co-patrono dai luterani. La ricordiamo come una delle battaglie vinte dal Santo, per la costanza e dedizione nella Fede e nell’Azione di molti di noi. Da allora, la chiesa è rimasta chiusa finché è stata concessa ad una associazione di promozione turistica.

SAN PIETRO MARTIRE, INQUISITORE UCCISO DAGLI ERETICI

SEVESO 1252, MORTE DI UN INQUISITORE

(Articolo di Massimo Trifirò, da La Padania del 29 agosto 2004)

La drammatica storia dell’agguato al frate domenicano veneto Pietro Rosini 
compiuto in Brianza da parte di alcuni eretici lombardi

1. IL DOMENICANO

Pietro Rosini, il domenicano che in seguito sarà martirizzato e rapidamente elevato agli onori degli altari, venne al mondo a Verona in un giorno imprecisato del 1206. 
La sua famiglia, come altre di qualche influenza nei territori settentrionali della Penisola, apparteneva, seppur non ne mostrasse la sfacciata evidenza,  alla setta dei catari, o manichei, specificatamente indicati col nome di Patarini, ovvero ad una delle forme ereticali cristiane maggiormente diffuse in quegli anni. 
Appare dunque paradossale, o forse determinato da una volontà superiore, che il successivo dipanarsi della sua esistenza si sia poi svolto all’insegna della più rigida ortodossia cattolica, e che addirittura Pietro ne sia poi divenuto un campione, uno strenuo difensore, qualcuno che pagò con la vita le sue ferme convinzioni religiose.  Prosegui la lettura »

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