Articoli con tag ProVita

“Eggsploitation”, documentario esclusivo sullo sfruttamento di ovuli umani

Segnalazione di Toni Brandi – ProVita

Ho il piacere di presentarti il DVD “Eggsploitation” in versione italiana. È un documentario, vincitore del California Independent Film Festival, su un tema quasi sconosciuto al grande pubblico ma fondamentale per la salute delle donne: lo sfruttamento di ovociti umani ai fini della fecondazione eterologa.

Cercano giovani ragazze nei campus universitari americani, oppure tramite annunci sui giornali. Vogliono quelle belle, intelligenti, sane. Promettono soldi. Così molte ragazze accettano l’offerta e si sottopongono alle procedure di “donazione” (in realtà “vendita”) di ovuli, senza sapere le gravi conseguenze che potrebbero soffrire in termini di salute fisica e psichica…

Per la prima volta “Eggsploitation” è disponibile doppiata in italiano, in questa versione del documentario curata da ProVita Onlus.

Puoi scoprire come ottenere il DVD cliccando qui.

Ti invito in ogni caso a guardare questo breve trailer che abbiamo preparato:

trailer eggsploitation provita

Puoi ottenere oggi il documentario in cambio di una piccola donazione che ci permetterà di coprire le spese. Prosegui la lettura »

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L’aborto spinge le donne verso il suicidio

Segnalazione Redazione BastaBugie

La depressione post partum è un’inezia rispetto alla sindrome post aborto, una tragedia taciuta e ignorata (VIDEO: testimonianza di chi ha abortito)

da Notizie ProVita

(LETTURA AUTOMATICA)

L’aborto volontario spinge le donne verso il suicidio.
National Right to Life torna a evidenziare le pubblicazioni scientifiche che concludono in modo univoco in tal senso.
La depressione post partum è proprio un’inezia rispetto alla sindrome post aborto: i numeri delle donne che arrivano a tentare o praticare il suicidio dopo una gravidanza sono evidenti. Oltre tutto la crisi dopo il parto si risolve nel giro di pochi mesi, mentre la sindrome post aborto può covare – e logorare – per anni prima di esplodere in tutta la sua virulenza. Soprattutto quando la donna nega a se stessa che l’aborto sia un male e che il suo bambino ne sia vittima innocente.
In Irlanda i pro choice chiedono insistentemente di consentire l’aborto quando la vita della madre è in pericolo, e perciò anche quando ella minacci il suicidio: come negli USA, prima della sentenza Roe vs. Wade che nel ’74 legalizzò l’aborto a richiesta. In molti Stati bastava che una donna incinta dichiarasse intenti suicidari per ottenere il certificato medico per abortire. Prosegui la lettura »

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Sui nemici della civiltà

di Maurizio Blondet

Sui nemici della civiltà

Fonte: Maurizio Blondet

Una coppia   americana ha deciso di allevare  l’essere che hanno generato  (che hanno chiamato Zoomer)  “senza genere”:   «Sarà lei/lui a scegliere in quale sesso riconoscersi, una volta che sarà in grado di esprimersi».  Ne ha parlato elogiativamente  Il Sussidiario il 16 aprile, come i due si rivolgano a Zoomer con un pronome neutro.   “I  genitori di Zoomer non vogliono che cresca limitata/o da una cultura fatta di stereotipi di genere.  Il “gender creative” è un metodo educativo per far sviluppare la creatività di Zoomer….”.

Ovviamente, non è che la creaturina sia di sesso incerto. E’ che sono i genitori, ferrei aderenti all’ultima ideologia di moda,  a non aver “voluto rivelare se sono genitori di un maschio o di una femmina, preferendo «liberarsi dagli stereotipi».  La giornalista nemmeno coglie il carattere ideologico, fanatico, del linguaggio dei genitori: «Ho deciso di non assegnare un sesso a Zoomer. Aspetterò che scelga da sola/o in quale dei due identificarsi”.   Dunque “io ho deciso” per Zoomer, al suo posto. Non è assurdo? No, e nemmeno è più una notizia da rilevare con sorpresa, come fa  Il Sussidiario. Ormai alla Università Statale di Milano si tengono “seminari a cadenza mensile sulla medicina e farmacologia di genere”, ossia sull’uso dei farmaci ormonali  che sospendono la pubertà dell’adolescente, in modo che sia lui/lei a scegliere “libero da stereotipi”, più tardi. Prosegui la lettura »

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La pediatra e i bambini transgender sessualmente confusi

Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): medico nei guai causa accompagnamento per persone omo, boom dei trucchi per uomini, lezione sui disturbi dell’omosessualità e l’università argentina insorge
da Notizie Provita

(LETTURA AUTOMATICA)

Pediatra da quasi 20 anni, Michelle Cretella, presidentessa dell’American College of Pediatricians, ha scritto una lettera a The Daily Signal in cui racconta della sua esperienza con i bambini “transgender”, affetti da disforia di genere, “nati in un corpo sbagliato”.
«Il sesso biologico non è “assegnato” – scrive la dottoressa – Il sesso è determinato al momento del concepimento dal nostro DNA ed è impresso in ogni cellula del nostro corpo. La sessualità umana è binaria. O hai un cromosoma Y e sei un maschio o non lo hai e sei una femmina. Ci sono almeno 6.500 differenze genetiche tra uomini e donne. Ormoni e chirurgia non possono cambiarle».
L’identità, invece, non è biologica, è psicologica. Ha a che fare con il pensiero e il sentimento. Pensieri e sentimenti non sono biologicamente cablati. Il nostro modo di pensare e sentire può essere giusto o sbagliato.
«Se oggi entrassi in uno studio medico e dicessi “Ciao, sono Margaret Thatcher”, il medico direbbe che sto delirando e mi prescriverebbe un medicinale anti-psicotico. E invece, se entrando dico: “Sono un uomo”, mi risponderebbe “Congratulazioni, sei transgender”». Prosegui la lettura »

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Il manifesto prolife che ha messo a nudo l’ideologia radicale del PD

Segnalazione di Redazione BastaBugie
Così come accadeva nei regimi comunisti, certe verità (oggi ad es. la foto di un embrione) gettano nel panico il sistema attuale… si avvicina anche per esso il tracollo?
di Rodolfo Casadei

(LETTURA AUTOMATICA)

«Nel comunismo come nella liberal-democrazia incontriamo la stessa peculiarità: ciò che è incidentale viene trattato come un problema sistemico, il che significa che tutto quello che accade è sistemico e nulla è incidentale nel sistema. Pertanto diventa naturale per i veri liberal-democratici – come lo era per i veri comunisti – perseguitare i loro colleghi a causa di un commento occasionale, o di una mancanza di vigilanza, o per una battuta inappropriata, rendendo la vita difficile alle persone indisciplinate con continue ammonizioni e creando nuove regole e leggi più severe. Facendo ciò, gli autoproclamati guardiani della purezza vedono se stessi come coloro che portano sulle proprie spalle il futuro della liberal-democrazia in tutto il mondo. Se non fosse per il loro sforzo e la loro dedizione, questa grande intrapresa politica, pensano, conoscerebbe battute d’arresto, e questo non sia mai detto. Come in ogni sistema costruito sulla violenza e sulle bugie, nel comunismo questa convinzione un po’ paradossale nella contemporaneità di invincibilità e vulnerabilità poteva essere facilmente spiegata. Si avvertiva che anche solo pochi pensieri e idee veri, una volta riconosciuti pubblicamente come tali, avrebbero messo a nudo la falsità dell’intero sistema e infine lo avrebbero fatto cadere. Anche i più illusi sostenitori del sistema sapevano che la verità era il suo più potente nemico. Ed è stata la verità in senso quasi letterale a farlo crollare. In una liberal-democrazia questo modo di vedere le cose sembra assurdo, perché il sistema è stabile e il principio della libertà di parola è iscritto nella Costituzione. Ma coloro che danno la caccia alla scorrettezza politica e lavorano al rafforzamento della correttezza politica credono o forse inconsciamente pensano che la stabilità del sistema non è così forte come ingenuamente si crede, che la libertà di parola non è così priva di problemi come certi malintenzionati ritengono che sia». (R. Legutko, The Demon in Democracy – Totalitarian Temptations in Free Societies, pp. 103-104). Prosegui la lettura »

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Tre incontri ProVita con Gabriele Kuby a Rovigo, Bolzano e Verona!

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Rettifichiamo un errore presente nella comunicazione di stamattina sul tour di ProVita con Gabriele Kuby…

In particolare, la conferenza a Rovigo in realtà avrà luogo sabato 14 aprile (non il 13 come precedentemente affermato).

I riferimenti corretti per gli eventi nelle diverse città in cui parlerà Gabriele Kuby sono dunque:

– sabato 14 aprile, a Rovigo, ore 10:00, Aula magna Seminario San Pio X, via Pascoli 51, per la conferenza Diritti civili: una questione antropologica. Interverranno anche il magistrato Pino Morandini e Francesca Romana Poleggi di ProVita.

– sabato 14 aprile, a Bolzano, ore 20:45, Teatro Rainerum Institut, piazza dei Domenicani 15, per la conferenza Uomo nuovo globale. Interverrà anche Francesca Romana Poleggi di ProVita.

– domenica 15 aprile, a Verona, ore 17:00, Circolo Ufficiali di Castelvecchio, in Corso Castelvecchio 4, per la conferenza 1968 – 2018. Dal sessantotto alla dissoluzione della famiglia attraverso l’ideologia gender. Interverrà anche Francesca Romana Poleggi, direttore editoriale di Notizie ProVita, e modererà Alberto Zelger.

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Bufera su manifesto antiabortista a Roma: ‘rimuovetelo’! e l’hanno rimosso ma l’obiettivo è stato raggiunto!

http://www.ansa.it/webimages/ch_700/2018/4/5/8c30871fdd1812f4fbb95e694fe2391a.jpg

Polemiche su maxi cartellone ProVita. Campidoglio, già diffidati (ANSA)

CONTINUA SU:

http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2018/04/05/bufera-su-manifesto-antiabortista-a-roma-rimuovetelo_789dcfec-82be-429f-8a18-a813af2a695e.html Prosegui la lettura »

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Aiutaci a salvare Michelino!

Segnalazione di Toni Brandi

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Circolo Cattolico Christus Rex,

ecco la breve ma straordinaria storia di Michelino…

La sua storia inizia con un lampo di luce. Davvero: nell’istante della fecondazione dell’ovulo nel grembo materno, viene sprigionata una luca stupenda, visibile con il microscopio.

Dopo solo tre o quattro settimane, il cuore di Michelino si forma e inizia a battere.

A dieci settimane Michelino è grande quasi cinque centimetri. Tutti i suoi organi sono formati. Qualche volta si succhia il pollice come i bambini amano fare (e siamo ben prima del limite di 13 settimane entro il quale – nella pratica – si può abortire il bambino per qualsiasi motivo!). Nel grembo Michelino si abitua alla voce della mamma.

feto 11 settimane

Michelino si sente al sicuro, ma…

Uno strumento freddo, estraneo, pungente può porre violentemente fine per sempre alla storia di Michelino.

Aiutaci a salvare Michelino, facendo in modo che nasca e trovi il caldo abbraccio di sua mamma!

Ovviamente “Michelino” rappresenta tutti i bambini nel grembo. Rappresenta in particolare i bambini, minacciati dall’aborto, che aiuteremo con la campagna nazionale di ProVita in difesa dei nascituri.

Rappresenta i bambini che tu potrai aiutare se decidi di unire il tuo contributo (anche piccolo, di 5 o 10 euro) a quello di tante persone attive, convinte e generose, le quali hanno deciso di aiutarci ora a combattere la cultura della morte.

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Verona, Primo Festival per la Vita al Palazzo della Gran Guardia

Risultati immagini per Festival per la VitaNoi del Circolo Christus Rex – Traditio, ringraziando dell’invito pervenuto anche dall’amico Andrea Giovanazzi, parteciperemo oggi, in quanto domani abbiamo da tempo fissato la presentazione libraria di “Eurislam” con l’autore Danilo Quinto, alle 17.30 in Via Albere 43 (come da locandina sul lato destro del sito)

di Toni Brandi

Il 16 e 17 febbraio avrà luogo il 1° Festival internazionale per la Vita presso il prestigioso Auditorium della Gran Guardia, P.zza Bra, di Verona. Un evento imperdibile nel panorama prolife italiano.

La partecipazione all’evento è completamente gratuita (incluso il buffet in omaggio).

Durante la prima “Giornata Culturale”, oggi venerdì 16 febbraio dalle ore 18.00 alle 22.30, interverranno medici, accademici e testimoni come: il dott. Antonio Oriente, il dott. Xavier Dor, il dott. Bernard Gappmaier, il prof. Giuseppe Noia e Gianna Jessen. Prosegui la lettura »

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