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La fine della nostra civiltà

della dott.ssa Silvana De Mari

Abbiamo buttato via il posto di figlio di Dio per diventare un bambino all’orfanotrofio… ripartiamo dal rosario

Ha spiegato Konrad Lorenz, in Gli otto peccati capitali della nostra civiltà, che una civiltà è come un ecosistema. Quando si sopprime qualcosa in un ecosistema, qualcosa che sembrava inutile o irrazionale o dannoso, si possono ottenere catastrofi assolutamente inaspettate, completamente involontarie e deliziosamente irreversibili. Una civiltà è come un arazzo: si taglia in un punto un filo e mezzo arazzo si disfa.
Come diceva la buonanima di Chesterton, prima di tirare giù una palizzata, poniti il problema del perché è stata costruita. Forse è vero che ormai è inutile, ma potrebbe anche non esserlo, quindi questa domanda fattela, e comincia a dirti subito che se l’unica risposta che ti viene in mente è che tu sei sicuramente molto più intelligente dei tuoi antenati che erano cretini, quella risposta è sbagliata.
Una civiltà si è formata nell’arco di secoli e tutti i tasselli hanno un senso.
Con questo non voglio dire che le società devono restare immobili e sempre identiche a se stesse, altrimenti abbiamo le terrificanti civiltà circolare dove tutti fanno sempre le stesse cose. L’operazione, però, fatta con l’Illuminismo prima e con il ’68 poi – ovvero di denigrare e rinnegare la religiosità, il mito, il rito, senza nemmeno chiedersi per quale necessità siano nati, quali erano tutti i loro significati e vantaggi, senza nemmeno avere un dubbio che un significato e un vantaggio da qualche parte ci fossero – è stata un suicidio. Faccio u discorso assolutamente laico, che ha valore anche per i non credenti. Prosegui la lettura »

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ALFIE, IL SUO PAPÀ E LA SUA MAMMA

Alfie, il suo papà e la sua mamma silvana de mari communitydi Silvana De Mari

Al padre e alla madre di Alfie non sarà permesso di portare via il bimbo.

Ogni genitore deve poter essere certo che sia stato fatto tutto, ogni genitore deve vedere il suo bambino morire solo dopo che ogni strada è stata tentata. A questi due genitori non sarà permesso.

Il piccolo corre il rischio di morire se lascia l’ospedale, quindi meglio che muoia in ospedale senza rischi.

Il potere descritto da Kafka era un implume dilettante se paragonato a questa logica.  Il giorno successivo al blitz tentato dal padre Alfie, bimbo inglese molto malato, non ha avuto diritto alla presenza della madre per un giorno. Questo è il suo best interest?

La madre è un cittadino britannico, ed è incensurata, non è una terrorista e non è sospettata di avere un atto terroristico tra i suoi progetti. La mamma di Alfie non è un serial killer.

Eppure uno stato separa una madre dal suo bimbo malato. Prosegui la lettura »

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