Articoli con tag Terza Guerra Mondiale

Attacco in Siria: III^ guerra mondiale rimandata anche stavolta…

L’OPINIONE

di Giulio Ginnetti

A pochi giorni dal raid missilistico occidentale in Siria, appare sempre più chiaro che esso non ha incrinato l’accordo tra Trump e Putin per gestire le sfere di influenza nel tormentato paese del Medio Oriente. Ciò che Russia e Stati Uniti hanno in comune è la necessità di riaffermare il loro primato sul piano internazionale, eroso negli ultimi decenni, ma di farlo in modo tale da gestire le divergenze, secondo l’accordo siglato al G20 di Amburgo, nel luglio 2017.

Ognuna delle due potenze segue i propri “interessi nazionali”. La sintesi National Defense Strategy 2018 firmata dal segretario alla Difesa americano Jim Mattis, chiarisce che la prima preoccupazione nella sicurezza nazionale degli Stati Uniti non è più il terrorismo, ma la competizione strategica tra gli Stati. E tra Russia e Cina, i due principali attori, con gli Stati Uniti, sul teatro internazionale, Trump considera la Cina l’avversario più temibile e cerca un accordo con Putin, per impedire che si saldi un’alleanza russo-cinese in chiave anti-americana.

L’obiettivo del raid, che si è limitato a una spettacolare operazione chirurgica, non era dunque di abbattere il regime di Assad, protetto da Mosca, ma quello di rafforzare l’immagine degli Stati Uniti. Trump, ha convinto il presidente francese Macron e la premier britannica May a compiere un atto dimostrativo, senza provocare danni alle forze russe, ottenendo in cambio la non interferenza di Mosca. Prosegui la lettura »

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L’attacco in Siria? Un’utile commedia per evitare il peggio

Segnalazione Linkiesta

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L’attacco in Siria? Un’utile commedia per evitare il peggio

Nonostante il discusso e discutibile attacco non è iniziata la terza guerra mondiale. Trump porta a casa intatto (più o meno) l’onore. I russi pure. E perfino Assad esce legittimato dallo “strike” di Usa, Inghilterra e Francia. (di Tommaso CanettaLEGGI)

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Paul Craig Roberts – La Terza Guerra Mondiale si sta avvicinando

http://vocidallestero.it/  di Paul Craig Roberts (EX MEMBRO GOVERNO USA DI DONALD REAGAN)

In un recente articolo Paul Craig Roberts torna a parlare di Terza Guerra Mondiale, accusando la Russia di essere troppo pusillanime verso l’aggressiva politica USA: nella velleità di essere riconosciuta come parte dell’Occidente, secondo Roberts la Russia non completa mai il lavoro, ma lascia sempre uno spiraglio aperto agli USA, sperando di ingraziarseli, mentre di fatto concede a Washington un altro giro per prevalere nel conflitto che Washington ha iniziato. Questo è quello che è successo in Siria, dove la guerra rischia di riaccendersi, e in Ucraina. E nel frattempo in Occidente continua l’escalation della propaganda: non passa giorno senza che la Russia venga accusata di cyber-attacchi, ingerenza nelle elezioni dei paesi occidentali, addirittura sovversione della democrazia. E col caso Skripal si è fatto un nuovo salto di qualità, andando vicini ad accusarla di terrorismo di stato. Insomma, quel che sembra una preparazione dell’opinione pubblica occidentale alla Terza Guerra Mondiale che Roberts paventa.

di Paul Craig Roberts, 13 marzo 2018

“In un conflitto nucleare, il ‘danno collaterale’ sarebbe la fine di tutta l’umanità” – Fidel Castro

I russi, nell’ansia di mostrare all’Occidente quanto sono amichevoli, hanno lasciato mettere a Washington un piede nella porta in Siria, e Washington lo sta utilizzando per ricominciare la guerra. L’insuccesso russo nel finire il lavoro ha lasciato i mercenari stranieri di Washington, che la stampa prezzolata americana fa passare per “combattenti per la libertà”, nell’enclave siriana. Perché la guerra ricominci, Washington deve trovare un modo di andare in aiuto dei suoi mercenari.

Il regime di Trump ha trovato, o così pensa, la sua giustificazione per tornare alla falsa accusa del regime di Obama alla Siria sull’uso di armi chimiche. Questa bugia, inventata di sana pianta dal regime di Obama, è stata messa a tacere dall’intervento della Russia, che ha assicurato che non c’erano armi chimiche siriane. Infatti, se la memoria ci assiste, la Russia consegnò le armi chimiche agli USA perché fossero distrutte. Ci sono pochi dubbi che Washington le abbia ancora e che ne userà alcune, con i loro contrassegni siriani, in quello che appare come un attacco false flag imminente di cui potrà essere accusato Assad. In altre parole, Washington creerà un “momento critico”, ne incolperà Assad e Putin, e – con o senza l’autorizzazione del Congresso – inizierà l’intervento americano per conto dei suoi mercenari.

Se possiamo credere a James Mattis, il generale degli US Marine in pensione che è Segretario della Difesa, la Siria, un paese senza armi chimiche e che non ne ha bisogno nelle sue operazioni di rastrellamento contro i mercenari di Washington, sta usando gas cloro “contro il suo stesso popolo”, esattamente la stessa frase usata dal regime di Obama quando tentò di orchestrare una giustificazione per l’attacco in Siria. Mattis ha detto di ricevere resoconti sull’uso di gas cloro da parte di Assad, mentre contemporaneamente sostiene che non ci sono prove dell’uso di gas, ancora meno da parte dell’esercito siriano.

Il Segretario della Difesa in realtà ha accusato la Siria di “prendere di mira gli ospedali” col gas cloro, anche se ammette che non ci sono prove. Mattis ha continuato accusando la Russia di complicità nell’uccisione di civili, un’impresa nella quale gli USA eccellono. Prosegui la lettura »

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