Articoli con tag Toni Brandi

STOP all’omogenitorialità: intervento del ministro Salvini

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DUE MAMME O DUE PAPA’ NON ESISTONO: LA LEGGE VIGENTE VA RISPETTATA

ProVita e Generazione Famiglia esprimono soddisfazione per la risposta data dal ministro Salvini all’interrogazione del sen. Pillon circa l’iscrizione allo stato civile di “due mamme” o di “due papà”

Jacopo Coghe (Generazione Famiglia) e Toni Brandi (ProVita Onlus) apprendono con favore del provvedimento annunciato dal ministro Salvini che servirà a porre fine agli abusi dei funzionari preposti ai registri dello stato civile: perché «l’atto di nascita deve corrispondere alla verità biologica», come ha detto il senatore Pillon e ha ribadito Salvini al question time svoltosi oggi a Palazzo Madama. Anche il ministro Fontana ha stigmatizzato le pratiche della vendita dei gameti e dell’affitto dell’utero, nell’odierna audizione alla Commissione Affari sociali.

«Due mamme devono aver comprato il seme per farsi fecondare, due papà devono aver comprato ovuli e affittato l’utero di una donna per poter avere un bambino: si tratta di fattispecie di reato previste dall’art. 12 della legge 40 del 2004», spiega Coghe. «Si tratta di pratiche commerciali che sviliscono come oggetti le donne e i bambini», sottolinea Brandi.

Generazione Famiglia e ProVita plaudono al ministro anche per aver chiarito ancora una volta la posizione del Governo a difesa della famiglia naturale e dei valori che essa esprime, dagli attacchi che le sono rivolti da potenti lobby: queste usano sindaci e giudici per realizzare gli interessi economici che muovono le “fabbriche di bambini” e per favorire la propaganda ideologica e nichilista che vorrebbe cancellare la realtà della natura umana: i bambini nascono da una mamma e un papà e hanno diritto di crescere con la mamma e il papà che li hanno generati.

Lo rendono noto gli uffici stampa di Generazione Famiglia e ProVita Onlus cui si aggiunge anche l’ufficio stampa del Circolo Christus Rex-Traditio

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Enrico Scio, «La Verità», e l’aborto

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di Toni Brandi
Intervista a Enrico Scio, amministratore delegato del quotidiano La Verità, cui abbiamo chiesto cosa pensa del diritto alla vita e dell’aborto.
  • Gentile dottor Scio, sembra che il quotidiano La Verità sia il principale quotidiano laico che si è schierato definitivamente dalla parte della vita, della famiglia e della ragione, perchè?

La vita è sacra: tutti noi siamo vivi perché i nostri genitori ci hanno accolto, curato, aiutato, sostenuto… e non ci hanno abortito. Il diritto alla vita è il primo e più importante diritto umano. Ricordo che la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo dice che «il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica ed intellettuale, necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita». Protezione che va data dalla famiglia, quella naturale ovviamente, che è il nucleo naturale e fondamentale della società umana da sempre. Per quanto riguarda la ragione, sì La Verità difende la ragione e il buonsenso perché oggi sembra veramente che la nostra società abbia perso la bussola.

  • Quale ne è la causa principale?

Una delle cause è che viviamo in un mondo preda del puro egoismo e dell’estremo individualismo: sono sposato ma incontro una donna che mi piace, lascio mia moglie; voglio un bambino, me lo compro; non voglio un bambino, abortisco.

  • Cosa pensa dell’aborto? Non crede che vada regolato?

Sono contrario all’aborto. La soppressione del più debole è espressione del darwinismo sociale, secondo cui deve prevalere sempre e solo il più forte. Uno Stato che pretende di proteggere la parte più forte (in questo caso la madre, anche se spesso è soggetta a ingiuste pressioni ed è lei stessa ignara di cosa sia l’aborto e dei rischi che correrà abortendo) a discapito del più debole (il bambino), è la pura e semplice rappresentazione palese della legge della giungla.

  • Ma non crede che ogni donna possa gestire il suo corpo come desidera?

Ma può esserci la libertà per una persona di decidere sulla vita di un altro essere umano? Il bambino fa parte del corpo umano come un rene, con cui siamo liberi di fare ciò che vogliamo? Certo che no, il bambino nel grembo materno è un essere umano, non è un dito!

  • Ma l’aborto nel caso di stupro?

Come possiamo concepire, dopo un terribile atto di violenza come uno stupro, un secondo atto di violenza come l’aborto che elimina un bambino innocente? Cosa ha fatto quel bambino di male per meritare quella sentenza di morte che neppure lo stupratore riceve? Guardi l’ecografia di un bambino di 10 settimane che è il risultato di uno stupro e l’ecografia di un bambino di 10 settimane che è il risultato di una gravidanza normale, qual è la differenza? Non sono entrambi esseri umani? Seguendo questa logica, persone come l’attivista per i diritti umani Jesse Jackson, o cantanti molto apprezzate come Eartha Kitt o una pittrice come Ethel Waters potevano essere state abortite. E tutte le donne che hanno il coraggio di portare a termine la gravidanza frutto di stupro si dichiarano ben felici di averlo fatto.

  • E nel caso di malformazione del feto?

Ma siamo ancora una società umana? Non sappiamo vedere quante persone disabili hanno contribuito al bene dell’umanità (un esempio per tutti, Stephen Hawking)? Seguendo questa logica, persone come Stevie Wonder, la pittrice Frida Kahlo, o Andrea Bocelli, potevano essere state abortite…

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Firma per prevenire l’aborto!

<a href=”https://www.notizieprovita.it/attivita/per-le-donne-firma-perche-siano-davvero-informate-sullaborto/” target=”_blank”><img src=”https://www.notizieprovita.it/wp-content/uploads/2017/11/donne_aborto_informazione.jpg” width=”266″ height=”266″ border=”0″ /></a> 

Per la salute delle donne:

Firma perché siano davvero informate sulle conseguenze fisiche e psichiche dell’ aborto volontario

ProVita Onlus – insieme all’AIGOC, il Comitato Difendiamo i Nostri Figli, Cristiani per la Nazione, Vita è, Ora et Labora in Difesa della Vita, Human Life International, AiBi Amici dei Bambini, Movimento con Cristo per la Vita Schio, La Nuova Bussola Quotidiana, il Tavolo Permanente per la Famiglia con la Regione Veneto, Libertà&Persona, l’Associazione Papa Giovanni XXIII, il Movimento dell’Amore Familiare e Generazione Voglio Vivere – invita tutti a sottoscrivere questa petizione.

Dal 1978, anno della legalizzazione dell’aborto in Italia, più di sei milioni di vite di bambini nel grembo materno sono state soppresseQuesto è il dramma principale dell’aborto: una condanna a morte prima di nascere.

Tuttavia l’aborto danneggia più persone: non solo il bambino ma anche la madre, il padre, i fratelli, i nonni. I danni fisici e psicologici che l’aborto provoca alla madre sono purtroppo gravi e reali, ma nessuno la mette in guardia sul pericolo che corre. Prosegui la lettura »

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È in corso la più grande campagna pro life nella storia d’Italia!

Nonostante il voto di quella che fu la Cattolica Irlanda abbia dimostrato quanto il Conciliabolo Vaticano II sia arrivato pure là, assieme alle successive riforme, ai dati di fatto, alle prassi consolidate nel tempo, alle aperture dei falsi Pastori, da Roncalli a Ratzinger ed alle bergogliate in questo interminabile supplizio del rigido inverno che perdura nei Sacri Palazzi e nelle diocesi…(n.d.r.)

Segnalazione ProVita

di Toni Brandi

È in corso la più grande campagna pro life nella storia d’Italia!
ProVita, in collaborazione con tante associazioni, realtà locali e attivisti, ha lanciato una campagna nazionale che ha letteralmente “invaso” tutta l’Italia: dal 21 maggio centinaia di camion vela e di manifesti portano nelle strade di ben 100 Province del nostro Paese messaggi per la vita dei bambini e delle madri, contro l’aborto.
Guarda un breve video nel quale abbiamo raccolto qualche immagine di questa campagna di sensibilizzazione ( clicca qui):

video campagna 100 province

I manifesti, spesso accompagnati da sit-in, ricordano a centinaia di migliaia di italiani (anzi milioni, vista la risonanza che stanno avendo sulla stampa) ciò che veramente è l’aborto: la soppressione di un essere umano indifeso nel grembo materno, e una pratica pericolosa per la stessa madre. Prosegui la lettura »

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“Eggsploitation”, documentario esclusivo sullo sfruttamento di ovuli umani

Segnalazione di Toni Brandi – ProVita

Ho il piacere di presentarti il DVD “Eggsploitation” in versione italiana. È un documentario, vincitore del California Independent Film Festival, su un tema quasi sconosciuto al grande pubblico ma fondamentale per la salute delle donne: lo sfruttamento di ovociti umani ai fini della fecondazione eterologa.

Cercano giovani ragazze nei campus universitari americani, oppure tramite annunci sui giornali. Vogliono quelle belle, intelligenti, sane. Promettono soldi. Così molte ragazze accettano l’offerta e si sottopongono alle procedure di “donazione” (in realtà “vendita”) di ovuli, senza sapere le gravi conseguenze che potrebbero soffrire in termini di salute fisica e psichica…

Per la prima volta “Eggsploitation” è disponibile doppiata in italiano, in questa versione del documentario curata da ProVita Onlus.

Puoi scoprire come ottenere il DVD cliccando qui.

Ti invito in ogni caso a guardare questo breve trailer che abbiamo preparato:

trailer eggsploitation provita

Puoi ottenere oggi il documentario in cambio di una piccola donazione che ci permetterà di coprire le spese. Prosegui la lettura »

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