Grandi dollaroni per grandi medici

Segnalazione di Ferdinando Donolato (Presidente Ass.ne CORVELVA)

DOLLARIHugh Clegg, uno dei più famosi direttori del BMJ, soleva dire che se un problema è di interesse pubblico, deve essere tenuto d’occhio finché l’opinione pubblica non riesce ad imporre ai politici di cercare una soluzione.


Ma veniamo al dunque: i finanziamenti ricevuti dai medici da parte dell’industria sono un problema ostico, uno tra i più difficili degli ultimi venti anni, specie se non dichiarati.
I lettori del grande saggio orientale sanno bene che i KOL (vedi gergotomo di AaB) dell’industria non nascono come i porcini dalla sera alla mattina, ma sono creati con cura e attenzione, attraverso un duro percorso che richiede molti anni.
Vengono selezionati, cresciuti e invitati a parlare a congressi importanti, vengono affidati loro trial pivotali (vedi gergotomo di AaB), sono nominati a far parte di comitati e per ricevere onoreficenze varie. Sono sempre in TV e vanno al festival di Sanremo.
Divengono vere e proprie star della loro specialità, ma sono poco più che vuoti simulacri di onestà e scienza. Al proposito, un gruppo di giornalisti USA si è preso la briga di creare  ProPublica, un sito che ha lo scopo di usare le informazioni disponibili pubblicamente per documentare diversi problemi di interesse pubblico, tra questi lo stretto legame fra alcuni medici e l’industria. Lo fanno passando al microscopio i siti di grandi e piccole pharma, sviscerando le informazioni su pagamenti intercorsi negli ultimi 2 o 3 anni. Queste informazioni provengono prevalentemente da contesti giudiziari che, nella strana (per noi) logica americana, invece di insabbiare, parte della punizione inflitta ai trasgressori (oltre alle multe multifantastiliardarie) prevede anche l’obbligo di rivelare informazioni considerate confidenziali.

Ma diamo un’occhiata alla base: lo strumento  dollars for docs che contiene dati relativi a circa 760 milioni di dollari di pagamenti, fra cenette, consulenze e benefits vari, fatti da 12 ditte farmaceutiche a numerosi medici. Un semplice motore di ricerca permette di sapere con chi hai a che fare quando parli con il Prof Cesare De Cattivi Magistris. Il Maestro Sun lo ha collaudato cercando nomi di arcinoti e meno noti KOL from USA nel campo della coltivazione delle patate transgeniche trasgressive. Funziona.

Se vivi negli Stati Uniti prima di portare il tuo figlioletto dal medico consulta dollars for docs, per essere pronto quando ti verranno propinate la meravigliomicina e la ottimocillina, vere conquiste della scienza moderna.

Una bella idea idea da importare anche nel Bel Paese, no?

 Corvelva:

Vi invitiamo caldamente a leggere il sito sopra menzionato:

Usa un linguaggio “simpatico” per portare dei dati molto “pesanti”.

esempio: i KOL sono quei famosi dottori specialisti che fanno pubblicità alle industrie farmaceutiche.

 In Italia avere un data base  dove vengono menzionati tutti quei dottori che prendono regali da Big Farma non è possibile: esiste la privacy.  Comunque inchieste e arresti per queste cose sono una cosa quasi all’ordine del giorno.

La cosa che più ci sorprende è che non riceviamo notizie di dottori espulsi dall’albo per questi inganni.

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