Fuori l’Aido dalle scuole…

di Redazione

TRAPIANTOLEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI

E LA MORTE A CUORE BATTENTE

24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22

Tel. 035-219255 – Telefax 035-235660

lega.nazionale@antipredazione.org ;  www.antipredazione.org

 

COMUNICATO STAMPA

ANNO XXX – n. 3

18 Febbraio 2014

FUORI L’AIDO DALLE SCUOLE

LA SCUOLA NON E’ PIU’ LUOGO PROTETTO

 La scuola non è più luogo protetto. La propaganda sotto forma di “educazione sanitaria” trasforma i luoghi di studio in succursali dove gli studenti sono indotti a sottoscrivere l’assenso all’espianto di organi e tessuti all’insaputa dei genitori, senza un contraddittorio di par condicio e soprattutto senza la precisazione che l’espianto è praticato su persona a cuore battente e sangue circolante, sotto farmaci paralizzanti.

 Cruda realtà banalizzata dalle parole “donazione di organi e tessuti dopo la mia morte” (sic), ma si tratta di cosiddetta “morte cerebrale”, non secondo natura, ma dichiarata sulla base di protocolli variabili di Stato, imposti con Decreto dal Ministro della salute, previo parere del Consiglio superiore di sanità e delle società medico-scientifiche (lobby) secondo L. 578/93 art. 2 c. 3. Si tratta di macellazione umana configurata come bene sociale dall’ideologia utilitaristica.

Questo è avvenuto a Cittadella (PD) nel Liceo “Tito Lucrezio Caro”. Previa proiezione di un video ad alto impatto emotivo, hanno messo a disposizione dei ragazzi moduli di adesione all’Aido (Ass. Italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule), associazione finanziata dallo Stato, e moduli del Ministero della Sanità per la “dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti”.

Entrambi i moduli in calce riportano riferimenti normativi incomprensibili al cittadino, imprecisi, contraddittori e fuorvianti rispetto alla legge specifica per la dichiarazione di volontà, L.91/99 art.5, che invece prevede un Decreto Attuativo dettagliato che non è stato ancora emanato dopo 15 anni.

 La famiglia avrà le mani legate da queste firme, infatti ai ragazzi non è stato detto che la loro incauta firma di donazione condannerà i loro genitori alla perdita del diritto di opposizione e di protezione e difesa dei loro figli (L.91/99 art.23 c.3).

 Interpellati sul punto i nostri Consulenti legali così hanno risposto: “La firma carpita con l’inganno o peggio con il mendacio o la cosciente reticenza è nulla sotto il profilo civilistico e potrebbe configurare penalmente il reato della truffa contrattuale e, se rilasciata da minori, della circonvenzione di incapace.”

 Per fortuna ci sono ancora genitori capaci di indignazione e di azione di fronte al tradimento della scuola che indottrina e non educa al pensiero critico. I genitori di una studentessa del Liceo in questione, indignati hanno scritto alla Preside e al Provveditore. Il Gazzettino del 12 febbraio ha rilevato i fatti in un ampio articolo (allegato). Si è poi scatenata da parte di alcuni professori in aula contro la studentessa “non allineata” e su Facebook nei confronti dei suoi genitori una violenza verbale offensiva. La ragazza ferita moralmente ha deciso di cambiare scuola.

 Presidi, professori e familiari dovrebbero essere memori di quei tre ragazzi che nel ’95, nella fragilità adolescenziale, si suicidarono per “donare” gli organi,*** evidentemente gli agit-prop non avevano loro spiegato bene che i morti veri non sono adatti ai trapianti.

Nerina Negrello

Presidente

Lega Nazionale Contro

la Predazione di Organi

e la Morte a Cuore Battente

www.antipredazione.org

 

*Alberto,12 anni, di Villafranca di VR si spara in testa;

*Andrea, 15 anni, di Torino e *S.C., 17 anni, di Marsala si impiccano.

 

 

2 Risposte

  • siete dei disinformati, non potete sostenere delle tesi del genere dalla sola voce di una persona che non rappresenta l’idea generale della gente di cui riguarda. vergognatevi.
    inoltre a proposito della morte cerebrale non c’è nessun dibattito in corso, infatti tutti gli scienziati sono concordi a riguardo. quindi nelle scuole non deve avere spazio la superstizione a discapito della scienza. Avreste almeno dovuto informarvi, infatti solo una persona a ritenuto essere questa manifestazione(l’incontro con l’AIDO)un fatto così sconvolgente

  • La Verità non la fa la maggioranza. E’ un dato oggettivo. Lei non solo è disinformato sul fatto del dibattito che c’è stato e che alcuni valenti scienziati tengono ancora vivo, ma probabilmente senza rendersene conto, si schiera per una cultura della morte che, grazie a Dio, a noi non appartiene. A proposito: “ha” voce del verbo avere, si scrive con “h” e non senza…se lo ricordi, altrimenti basterebbe una maestra dell’asilo e non uno scienziato per bacchettarle le manine…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *