Chi erano i cecchini in Ucraina? L’inquietante telefonata tra Ashton (Ue) e Paet (Estonia)

Segnalazione Quelsi

by Gianni Candotto

 

CECCHINODurante le molte rivolte di questi ultimi anni, dalle primavere arabe alla Siria all’Ucraina, abbiamo sempre avuto una costante: a un certo punto apparivano dei cecchini che sparavano sulla folla facendola inferocire e elevando così il livello dello scontro fino a sfociare in vere e proprie rivolte.
E’ accaduto in Egitto, è accaduto in Libia, è accaduto in Siria ed è infine accaduto in Ucraina.
Molti si sono domandati che senso avesse per un governo, che poteva disporre di forze di repressione molto più adeguate allo scopo, utilizzare dei cecchini che sparavano sulla folla facendola inferocire e creando l’esatto effetto opposto di quello che avrebbe dovuto fare una forza di polizia con un minimo di raziocinio. Alcuni hanno ipotizzato, ma senza alcuna prova, che i cecchini non fossero uomini dei governi ma non meglio identificati agenti provocatori mandati ad elevare scientificamente il livello degli scontri per tutti altri interessi.


Questa che poteva essere una mera interpretazione complottista pare aver trovato una possibile conferma in una inquietante telefonata pubblicata da Russia Today e ascoltabile su Youtube del 25 febbraio tra l’alto commissario per gli affari esteri della UE Chaterine Ashton e il ministro degli esteri estone Urmas Paet.

Dalla telefonata emerge che i cecchini non sarebbero governativi maal soldo della nuova coalizione e avrebbero sparato non solo sui manifestanti ma anche sulla polizia.
E’ evidente che cecchini che sparano sui poliziotti e sui manifestanti non avrebbero altro scopo che aizzare gli scontri e trasformare una protesta in una vera e propria rivoluzione.
Paet dice alla Ashton, dopo esser tornato da Kiev, che “Tanto tra le persone quanto tra i manifestanti ci sono stati morti uccisi dai cecchini. Gli stessi cecchini uccidevano persone su entrambi i fronti. C’è l’impressione sempre più forte che dietro i cecchini non ci sia Yanukovych ma qualcuno della nuova coalizione.” La conferma gli giungerebbe dalla dottoressa Olga Bogomolets che si era convinta che i morti, sia poliziotti che civili, fossero provocati da un’unica mano, gli stessi proiettili e le stesse armi. Poi afferma che molti degli esponenti dell’attuale governo, secondo i manifestanti, hanno un passato losco. La Ashton si dice choccata per le affermazioni di Paet promettendo indagini a proposito.
E’ ovvio che una telefonata del genere, che poi prosegue su altre considerazioni di natura politica meno rilevanti e che riguardano principalmente l’anarchia che si sta impadronendo del paese e la delegittimazione del governo ribelle in carica, non è una prova del fatto che i cecchini fossero elementi provocatori scientificamente giunti per creare una rivolta ma lascia intendere che la teoria per cui le rivolte fossero eterodirette o per lo meno fomentate dall’esterno non sia così assurda come potrebbe apparire a un primo sguardo.
Non si possono trarre considerazioni definitive da questo scoop verosimilmente fatto dai servizi russi, ma di certo questa telefonata lascia un sapore amaro e un dubbio su quanto le rivoluzioni di questi anni siano veramente andate come i media ci hanno detto fin’ora.

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