“Christus Rex” bacchetta Veneziani: Bergoglio è un eresiarca!

Di Franco Damiani

VENEZIANINell’articolo “Un Papa che funziona ma non basta” sul “Giornale” del 13 marzo,Marcello Veneziani scrive che “Francesco non è un eresiarca, finora non ha mai deviato dalla Dottrina e non ha violato la Tradizione: si è tenuto più modestamente al di qua, nella precettistica parrocchiale”.

Evidentemente per il noto articolista “Sua Santità” non avrebbe esercitato per un intero anno il suo Magistero: un anno di sede vacante!

Naturalmente non è così: Bergoglio, sia pure con lo stile “accattivante” del buon parroco, ha vibrato le sue pesantissime picconate alla Dottrina e alla Tradizione, continuando l’opera dei suoi immediati predecessori. Impossibile enumerare tutte queste picconate, alcune delle quali entrate ormai nella leggenda al punto da fare di Bergoglio, tra l’altro, un’icona del movimento LGBT.

Ci soffermiamo soltanto sulle più clamorose, tutte da inquadrare nella ribadita fedeltà agli errori del Conciliabolo Vaticano II.

–        La rinuncia ad ammonire i peccatori, simboleggiata dall’ormai noto “Chi sono io per giudicare ?” riferito ai sodomiti;

–        Lo snaturamento della Chiesa, considerata una sorta di grande casa per tutti, non la comunità di coloro che sono uniti dalla stessa fede, snaturamento accompagnato da innumerevoli atti tesi a svilire tutto ciò che è specificamente cattolico, dal saluto “Sia lodato Gesù Cristo” alla sacralità del trono papale e della Messa;

–        Il clamoroso rinnegamento, nell’intervista con Scalfari, della necessità della fede, mediante la dichiarazione  che “per salvarsi basta seguire la propria coscienza” e che ciascuno va incoraggiato a procedere in quello che lui crede sia il bene, senza più la distinzione, nota un tempo anche all’ultimo seminarista, tra coscienza certa e coscienza vera, cioè in ultima analisi tra il bene e il male;

–        Le ripetute offese al Redentore (“Dio in Cristo si è fatto peccato per noi”) e alla Sua Beatissima Madre, definita “la prima dei redenti” quando è di fede che Ella è nata senza peccato;

–        La condanna come “una solenne  sciocchezza” del proselitismo, cioè la negazione della natura missionaria della Chiesa;

–        La dichiarazione che “le istituzioni politiche sono laiche per definizione”, contro il Magistero bi millenario che ha sempre insegnato il dovere degli Stati di riconoscere la Regalità Sociale di N. S. GesùCristo;

–        L’augurio di “Buon Ramadan” ai maomettani  e il silenzio sulle violenze contro i cristiani nei paesi islamici ;

–        I ripetuti incontri con i capi del giudaismo talmudico, non per convertirli ma confermarli nel loro tragico errore; il silenzio sulla politica imperialista di Israele e sull’usurocrazia internazionale che affama e strangola i popoli;

–        La dichiarazione di tipo deista “Io credo in Dio, non un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio”,

–        La definizione della pace come assenza di guerre, contro il Magistero bimillenario che la definisce “la tranquillità dell’ordine”.

Chiediamo al sig. Veneziani se tutto ciò sia “precettistica parrocchiale” o atti di Magistero: come tali peraltro sono stati percepiti da tutto l’orbe cattolico e no, che non fa che parlare di un uomo che “ha cambiato la Chiesa, il mondo e la vita di tutti”.

Ricordiamo che il circolo “Christus Rex”e la “Domus  Marcel Lefebvre” (che nello scorso settembre presentarono a Verona un “Manifesto della sede vacante”) non riconoscono l’autorità di Jorge Mario Bergoglio e dei suoi immediati predecessori a partire dal 1958, così come non la riconoscono, l’”Istituto Mater Boni Consilii” di Verrua Savoia e numerosi altri istituti religiosi d’Europa e d’America.

Invitiamo tutti i fedeli a non minimizzare ma anzi ad approfondire la gravissima questione dell’autorità della Chiesa, dalla quale dipende la salvezza delle anime di miliardi di persone.

Invochiamo infine su di noi e sulla Chiesa l’intercessione della Beata Vergine, affinchè la lunghissima crisi che travaglia la Chiesa abbia finalmente termine e il Signore si degni di concederle un vero Papa.

Franco Damiani

Addetto stampa del Circolo culturale triveneto “Christus Rex”

Villafranca Padovana, 14 marzo 2014

Venerdì delle Quattro Tempora di Quaresima

10 Risposte

  • Considerare Bergoglio un papa usurpatore – sedevacantista – è per certo modo, sottrargli l’immane responsabilità che, invece, gli incombe come papa eretico e demolitore della santa Dottrina Cattolica. Come papa legittimo dovrà rispondere davanti a Dio in misura maggiore che come non-papa. Dante non avrebbe messo in inferno Niccolò III se non fosse stato papa vero. E in questo sta la sua condanna. Non facciamogli anche questo favore. Papa sì, ma indegno.

  • Ma infatti, caro lucianopranzetti i più colpevoli sono tutti quelli che lo tengono lì (Bergoglio) e lo giustificano, pur se si dicono cattolici. E mi riferisco a tutti, dal fedele che si batte il petto tutte le domenica in chiesa pregando per lui, al teologo della vulgata conciliare che lo considera un papa rivoluzionario e adeguato ai tempi; e persino (mi riferisco) alla pletora di giornalisti e opinion leader cattolici che lo osannano a dispetto di Gesù, dei Profeti e dei Santi. Esiste solo una formula per tenersi lontano dai falsi profeti come lui (eresiarchi o deicidi) che siedono dentro il Vaticano: ed è partecipare alla Messa senza mettersi in comunione con Francesco, ma mettendosi in comunione solo con il Papa (o la funzione dal Papato esercitata da sempre in difesa della Fede e della continuità apostolica come lascito della eredità cristiana). Dire di non andare alla Messa conciliare mi sembra troppo e non sarà Francesco a farci dire di svuotare le chiese; semmai dovremmo imparare noi tutti a dare l’esempio di cosa significhi essere cristiani di questi tempi. Ed in questo mi riferisco ai suggerimenti dati proprio dal compianto Mario Palmaro nel libro scritto a due mani con Alessandro Gnocchi dal titolo La Bella Addormentata dove invita i tradizionalisti a farsi Carità nella Verità

  • Il corriere della sera, dopo aver intervistato Bergoglio, gli attribuisce la seguente frase: “In realtà quello che può, ed anzi deve, essere oggetto di negoziazione non sono i valori ma le norme che uno stato intende darsi riguardo a questioni come la procreazione medicalmente assistita, l’accanimento terapeutico, l’eutanasia, il testamento biologico, l’aborto, le nuove forme di convivenza (unioni di fatto), la famiglia ecc. Sono tutti temi, questi, la cui necessaria regolamentazione chiama in causa valori e idealità di cui il legislatore (in quanto soggetto collettivo) terrà conto, pervenendo ad un risultato che risentirà delle diverse sensibilità culturali in campo e delle inevitabili,necessarie mediazioni.”
    Se avesse detto veramente una tale scempiaggine bisognerebbe chiedersi se tale persona abbia o no la più pallida idea di che cosa significhi essere cristiani: non è necessario aver letto il Sillabo o l’Evangelium Vitae o altri atti di magistero per evitare di fare certe affermazioni, basta conoscere i 10 comandamenti!
    E con i bambini morti senza battesimo come la mettiamo?
    Se una tale idiozia l’avesse detta ex-chatedra allora la sede sarebbe SICURAMENTE vacante (persona che ha SICURAMENTE fallito in un contesto in cui un Papa non può fallire per definizione dogmatica).
    Attualmente io non sono sedevacantista ma da quando Bergoglio è stato eletto papa mi sono chiesto spesso cosa succederebbe se tentasse di usare il magistero straordinario per tentare di demolire le ultime resistenze dei tradizionalisti e temo che la posizione di molti di essi sia la seguente: “Si può resistere alla pastorale e al magistero ordinario ma quello straordinario lo si deve accettare acriticamente, anche se dicesse che la risurrezione di Cristo non è stata storica ma soltanto simbolica e che la Terza Persona della Santissima Trinità non è lo Spirito Santo ma il Bafometto!”
    Secondo Lei, Signor Castagna, come andrebbe a finire se un “papa” tentasse di demolire la fede usando il magistero straordinario? Sono troppo pessimista o il mondo tradizionalista ne uscirebbe quasi dissolto?
    La ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà dedicarmi!

  • Posso aggiungere che il tentativo di adulterare la fede da parte di una non-autorità attraverso il magistero (piegandolo ai propri scopi, ovviamente) è in atto già da un pezzo.
    Certo, ora il “magistero” di Bergoglio apre scenari ancora più inquietanti.
    Diego, non è sufficiente che il Papa per essere tale non pronunci eresie ex cathedra. C’è anche , appunto, il magistero, ci sono le parole, la dottrina, l’esempio e tutti i documenti, encicliche etc., che non sono affatto esentati dal dovere di obbedienza e devono esprimere la dottrina cattolica, e NON possono andare contro il dogma, neanche se scritti o pronunciati non ex cathedra! Ed è de fide, perché Paolo IV non ha certo ristretto la decadenza del papa eretico materiale pubblico al solo ex cathedra!! Il Papa è la regola prossima della fede. Un papa che non professi e insegni integralmente la fede, anche non ex cathedra (cosa impossibile, certo, ma è impossibile anche se accade nella costanza del magistero e delle dichiarazioni quotidiane, che impegnano il fedele), appunto, come dice lei, non può essere papa. E infatti NON LO E’. Lasci stare il sedevacantismo, è una parola come un’altra. Ci sono i contenuti della fede, c’è la dottrina, che stabilisce che un papa non può stabilmente professare e insegnare l’errore. Ciò per un Papa non è possibile. Lo Spirito Santo non assiste la Chiesa perché insegni l’errore. Presentandosi tutte le condizioni PREVISTE (noi non inventiamo nulla) dalla dottrina e dalla Chiesa per la constatazione della sede vacante, a accertatele, è DOVERE non riconoscere un’autorità che la Chiesa stessa riconosce come illegittima. Sub gravi, stante ovviamente la piena avvertenza. Qui non ci sono opinioni, c’è la precissima dottrina della Chiesa.

  • Vi ringrazio per le risposte!
    Senza di Voi e di pochi altri siti sarebbe molto più difficile orientarsi nella situazione odierna!

  • Devo rettificare quanto ho scritto il 18-3-2014 alle 3:41: Francesco non ha MAI fatto quella affermazione!
    Nel sito in cui sono andato a controllare ciò che aveva detto sui valori non negoziabili, l’autore (un membro del PD) DOPO la frase del papa ha aggiunto quel suo COMMENTO PERSONALE che io ho erroneamente attribuito a Bergoglio.

  • Tranquillo, Diego. Apprezziamo che lei abbia compiuto un gesto di verità e anche di carità cristiana, era suo dovere. Ciò detto, le possiamo assicurare che Bergoglio ne ha compiute e ne compie tante da non poter essere comunque giudicato come un educando.

  • Avete visto bergoglio come ha snobbato la figlia e il marito di Asia Bibi giunti apposta dal Pakistan, per avere da lui conforto? Pochi secondi (dietro le transenne) e poi via a baciare pargoli (felice come un bimbo anche lui), sempre sotto i riflettori…Che pena! In udienza privata, ha poi ricevuto Rita Pavone…Il cinismo e la vanità di quest’uomo fanno paura…

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