COMUNICATO STAMPA Hot dog fatale, 3 anni smembrato per trapianti

Segnalazione di Lega Antipredazione degli Organi

 

LEGA ANTIDEPREDAZIONE ORGANILa mamma ha ragione di “sentirsi in colpa”, ha sbagliato tre volte:

 

 

1. nel dare l’hot dog, quella carnaccia immonda, ad un bambino di 3 anni

2. nell’attendere il 118 in luogo di capovolgere immediatamente il figlio e battergli la schiena a lungo e con vigore.

3. nel donare gli organi del figlio (padre corresponsabile) consegnando Francesco all’interesse di medici/chirurghi senz’anima che lo hanno espiantato a cuore battente.

Ma può consolarsi, vive in una società di “non pensiero”. Si aspetta il tecnico, il 118, che se va bene arriva dopo 15 minuti, quando il sostegno alla vita è solo finalizzato a portare il soggetto in ospedale per l’espianto. Nei giorni di ricovero l’organizzazione del Centro Nazionale Trapianti destinava gli organi a Roma, Bari e Genova, mentre si rassicuravano i genitori di far di tutto per salvarlo.

 La struttura sanitaria dove il piccolo era ricoverato ha dichiarato “i genitori, duramente colpiti dalla tragedia familiare, con un atto di estrema generosità hanno espresso ai medici dei Gemelli il desiderio che la morte del loro figlio serva a salvare altre piccole vite dando il consenso alla donazione degli organi del figlio”. Possibile che i genitori straziati da un tale dolore scalpitino per donare gli organi del figlio, come fanno intendere medici e media?

 L’esercizio commerciale dove è avvenuto il fatto esprime cordoglio, ma sorge il dubbio visto il massiccio rilancio della notizie e delle fotografie dell’insegna, che l’abbia sfruttato per farsi pubblicità. Singolare che solo l’anno scorso un altro bambino sia morto soffocato al ristorante nella loro filiale di Bari.

 Poveri noi! Gli adulti, espropriati del buon senso, sono diventati incapaci, irresponsabili e pericolosi.

Comitato Giovani

Matteo Ciarimboli

Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi

e la Morte a Cuore Battente

www.antipredazione.org

 

 

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