Ecco l’ “Aborto pro-life”

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del Prof. Antonio Diano

PROVITA3IL CAMMINO LUNGO DEGLI “ADELPHI DELLA DISSOLUZIONE”

L’orrida deriva qui evidenziata da Roberto Dal Bosco si riscontra ormai in moltissimi casi: si potrebbe riassumere in una definizione: “il pro life come opzione del pro choice”.

 

Punta dell’iceberg, elevata da tempo in realtà dalle gerarchie ecclesiastiche a cominciare da Woytjla, è la concezione dell’aborto non come omicidio e peccato contro Dio, ma in primis come violazione dei diritti (del nascituro? macché) della donna! Ecco il “diritto” alla maternità, buono tanto quanto lo è il “rifiuto” della stessa (anche “a giochi fatti”!!). Dal Bosco, è Dio che ti manda. Forse su alcuni punti secondari possiamo essere non in strettissima condivisione, ma le tue parole sono manna per ognuno che voglia essere contro l’aborto. Oltre all’assoluta necessità di combattere in toto la 194, occorre capire – e tu ci stai aiutando molto – che l’ottica del privilegiare la donna sul nascituro penetrante nel movimento anti-abortista è un cavallo di Troia immensamente più pericoloso della trouvaille di Omero. Io credo che una “modernizzazione” degli anti-abortisti sia la chiave attraverso cui il satanismo contemporaneo, rilucente e ambiguo, non oscuro e tombale come ancor oggi la vulgata neo-ottocentesca “gotica” lo presenta, alzando la posta in gioco, introduce con grande abilità il male tra coloro che operano (o credono di operare) il bene. Operazione tipicamente post-moderna, storicamente parlando, ma essenzialmente “moderna” in senso filosofico. La cultura delle morte presentata oggi, soprattutto tra i giovani, come pratica grintosamente edonistica, ultra-ribelle, l’anti-Dio per eccellenza, nichilismo allo stato gassoso dell’estasi mortifera (già sogno romantico, oggi pratica da bondage di periferia), trova i mille e mille rivoli per incunearsi dappertutto.
Non so e non posso giudicare le volontà singole dei pro life all’americana, ma una cosa è certa. Le posizioni che stanno prendendo piede in quell’area sono il segno dell’ingresso di satana tra le file della gente per bene che ancora considera un aborto un omicidio (e stop!!!).
Dal Bosco ci aiuta innanzitutto a documentarci, e noi dobbiamo ringraziarlo.
La posizione “la 194 non è male se viene applicata correttamente” in bocca a gruppi di “cattolici” organizzati è una mannaia messa in mano a
un esercito di Kabobo.
Vigilare. E fare la GUERRA, non il dialogo con coloro che si attestano irrimediabilmente su queste posizioni di follia satanica. Avverti, poi
colpisci.
Qualcuno s’è già esposto, il gioco è pericolosissimo, ambiguo e schifoso come l’opera degli occhi di un serpente ammaliatore.
Cominciamo a colpire, prima di tutto con la chiarezza.
Dio ci aiuti.

Si consiglia la lettura: http://radiospada.org/2014/03/ecco-laborto-pro-life/

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